Cronaca
Trapani – Daspo per un tifoso del Trapani calcio. E’ stato disposto dal questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore. Il provvedimento arriva dopo quanto accaduto nel corso dell’ultima gara casalinga contro l’Altamura, ed è stato emesso a conclusione degli accertamenti svolti dalla digos e dalla divisione polizia anticrimine della questura.
Secondo quanto ricostruito, nel corso dell’incontro di domenica scorsa un autorevole rappresentante della squadra ospite presente in tribuna, presente in tribuna, era stato raggiunto ed aggredito verbalmente con ingiurie e minacce nei confronti della sua persona e persino sputi. L’episodio ha richiesto l’intervento immediato degli agenti in servizio allo stadio. Il tifoso, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato, allontanato e messo nelle condizioni di non creare ulteriori problemi, questo ha anche evitato che la situazione degenerasse, con possibili tensioni tra le due tifoserie, all’interno dell’impianto sportivo del “Provinciale” creando ulteriori tensioni e nervosismi tali da mettere in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il daspo – divieto di accesso alle manifestazioni sportive – impedirà di fatto al destinatario di assistere a eventi calcistici per il periodo stabilito dal provvedimento.
Cronaca
Castelvetrano – Assegnanta dal Questore di Trapani al locale Commissariato una nuova Alfa Romeo Tonale 1.5. Hybrid, per il potenziamento delle attività di controllo del territorio.
L’arrivo del nuovo veicolo rappresenta un concreto rafforzamento della capacità operativa del locale Commissariato consentendo servizi di vigilanza più efficaci, dinamici e rispondenti alle esigenze del territorio.
L’autovettura, di ultima generazione, è dotata di motorizzazione ibrida, cambio automatico e avanzati sistemi di sicurezza, caratteristiche che la rendono particolarmente idonea ai servizi di prevenzione e pronto intervento garantendo, al contempo, affidabilità ed efficienza. L’assegnazione della nuova Alfa Romeo Tonale, così come il recente incremento del personale al Commissariato di Castelvetrano, rientra nell’ottica di un più ampio progetto di rafforzamento del controllo del territorio ed è sintomatica della costante attenzione dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza verso il potenziamento degli Uffici periferici, al fine di assicurare una presenza sempre più capillare ed efficace della Polizia di Stato a tutale della cittadinanza.
Cronaca
Partanna – Niente funerali in forma pubblica per Rosario Scalia, 50 anni, deceduto nel carcere di Sulmona, il 24 dicembre scorso. Scalia, originario di Partanna, è ritenuto vicino alla consorteria mafiosa cosa nostra che opera in provincia di Trapani e condannato, a vent’anni di reclusione per omicidio commesso al fine di agevolare l’attività dell’associazione criminale.
Il Questore di Trapani ha disposto specifico divieto di svolgimento delle esequie in forma pubblica in virtù del quale è vietata ogni commemorazione od altra funzione religiosa che si svolga al di fuori del cimitero di Partanna dove la salma dell’uomo, è stata trasferita e tumulata. Tale tipologia di provvedimento ha la finalità di scongiurare che i funerali possano costituire il pretesto per manifestazioni di consenso più o meno esplicito verso l’organizzazione mafiosa.
Il corpo senza vita di Scalia era stato scoperto nella tarda serata del 24 dicembre dal personale dell’istituto di pena nel corso di ordinari servizi di controllo.
Dai primi accertamenti effettuati dai sanitari del 118, che sono intervenuti nel penitenziario dopo l’allarme lanciato dagli agenti, il decesso sarebbe riconducibile ad un arresto cardiocircolatorio.
Rosario Rosario Scalia era stato condannato a 20 anni di reclusione per il concorso nell’omicidio di Salvatore Lombardo, avvenuto il 21 maggio 2009 all’interno del bar Mart Cafè di Partanna. Lombardo venne assassinato per aver rubato un furgone carico di merce appartenente al supermercato Despar, gestito da Domenico Scimonelli, considerato uomo d’onore e legato alla rete mafiosa vicina al defunto boss Matteo Messina Denaro. Secondo la ricostruzione dei giudici, Scalia avrebbe avuto il compito di monitorare e comunicare in tempo reale al mandante gli spostamenti della vittima, permettendo ai killer di intercettarla e assassinarla.
L’assassinio di Lombardo fu qualificato come omicidio di mafia, aggravato dall’aver agito per agevolare Cosa nostra.
Nel 2024 il Tribunale di Trapani – Misure di prevenzione aveva disposto la confisca di beni per circa 180 mila euro a carico di Scalia: immobili, terreni, conti correnti e compendi aziendali. Un provvedimento arrivato dopo un sequestro nel 2023 e motivato dalla pericolosità sociale qualificata dell’imprenditore, già condannato per un omicidio mafioso
Cronaca
Trapani – Per il questore del capoluogo, Giuseppe Felice Peritore, questo 2025 che sta per lasciarci è stato un anno “straordinario”, per numeri e risultati.
Un bilancio dunque molto positivo quello delle donne e degli uomini della polizia stato. un bilancio che racconta di un territorio presidiato, di un’intensa azione di contrasto alla criminalità comune e organizzata, di un rafforzamento delle misure di prevenzione e soprattutto della presenza costante nei luoghi più sensibili della vita quotidiana.
Secondo i dati ufficiali forniti dalla Questura questi raccontano di un’attività in crescita rispetto al 2024 sia sui controlli, che repressivo .
Sicuramente i dati che più saltano all’occhio sono quelli relativi ai sequestri di droga e quindi anche il contrasto allo spaccio e al traffico di stupefacenti. Nel 2025 la Polizia di Stato ha sequestrato oltre una tonnellata di hashish, più di 20 chili di cocaina e 20 chili di marijuana, per un valore complessivo stimato che supera i 30 milioni di euro sul mercato illegale.
Da evidenziare le operazioni contro sodalizi criminali anche transnazionali, come quella che ha portato al sequestro di 670 chili di hashish a bordo di un peschereccio tunisino ma anche l’indagine che ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico di cocaina a Marsala, con 28 arresti e con l’aggravante di aver favorito Cosa nostra. Per il questore “Cosa Nostra è viva ed è tornata a gestire i traffici legati alla droga”.
In questo anno che sta per lasciarci sono state controllate 88.934 persone e 29.855 veicoli, a questi bisogna aggiungere i servizi straordinari di controllo e di “Alto Impatto” effettuati capilarmente su tutta la provincia, e quelli relativi alla cosiddetta “mala Movida” – che hanno portato ad altri 12.110 controlli su persone e 5.619 su veicoli. Complessivamente, sono stati 100mila i veicoli controllati dalle pattuglie su straa.
Per quanto riguarda gli arresti questi sono stati 430, mentre le persone denunciate in stato di libertà sono state 1.462. Quasi 20mila invece i soggetti sottoposti a misure controllati nel corso dell’anno.
Dicevamo controlli capillari anche sul piano della prevenzione. Anche qua sono stati disposti150 avvisi orali, 59 fogli di via obbligatori, 32 daspo (di cui 10 “fuori contesto”) e 52 ammonimenti, molti dei quali legati a casi di violenza domestica e di genere. Sono state inoltre avanzate 38 proposte di sorveglianza speciale, 17 delle quali nell’ambito del Codice Rosso. Ed anche in questo caso l’attenzione delle forze dell’ordine è stata accentuata in tutta la provincia dov’è stata creata una cera e propria rete che vede insieme, Procure, forze dell’ordine, asp, servizi sociali e anche le scuole.
Sul fronte patrimoniale, la Polizia ha sequestrato 13 beni per un valore complessivo di quasi 2,9 milioni di euro, colpendo patrimoni riconducibili ad attività illecite. Non sono state registrate denuncie di richieste estorsive o di pizzo.
Nel corso dell’anno sono stati risolti o affrontati con interventi decisivi omicidi e tentati omicidi avvenuti a Trapani, Marsala e Alcamo. L’attenzione resta alta anche sui cosiddetti reati predatori – rapine, furti, scippi – e sulle violenze sessuali, con arresti mirati e indagini complesse che hanno portato a misure cautelari anche per recidivi. A Trapani un pregiudicato è stato sottoposto al fermo di P.G. perché gravemente indiziato dell’omicidio di un pregiudicato trapanese, avvenuto nel mese di gennaio 2025 nel noto quartiere popolare San Giuliano. A Marsala, nel mese di Aprile, 1 soggetto tunisino irregolare è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dall’avere agito per futili motivi, di un connazionale, gravemente ferito all’addome con arma da taglio. Ad Alcamo nel mese di maggio un sessantenne partinicese, scomparso, veniva rinvenuto cadavere, in località Calatafimi/Segesta. Nell’immediato due soggetti partinicesi, ritenuti presunti autori materiali dell’efferato delitto venivano sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Le successive indagini hanno consentito di acquisire rilevanti risultanze probatorie, conducenti all’ipotesi del coinvolgimento del terzo soggetto alcamese gravemente indiziato dei delitti di omicidio, distruzione e soppressione di cadavere, che veniva arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare.
Intensa anche l’attività sul fronte dell’immigrazione: 1.082 persone sbarcate, 194 rimpatri, 70 espulsioni e numerosi arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Parallelamente, la DIGOS e l’Ufficio di Gabinetto hanno gestito oltre 1.300 servizi di ordine pubblico, tra manifestazioni, eventi sportivi e grandi appuntamenti cittadini.
Ha avuto un incremento notevole poi anche l’utilizzo dell’app YouPol, che – come ha ribadito il Questore – “avvicina la Polizia ai cittadini”, favorendo segnalazioni rapide e un dialogo diretto con il territorio.
Importante e decisivo poi l’apporto dei cinque Commissariati dislocati in provincia: Marsala, Castelvetrano, Alcamo, Castellammare del Golfo e Mazara del Vallo, che sono presidio del territorio dove ricadono.
Cronaca
Trapani – In vista delle imminenti festità natalizie sono stati intensificati in tutta la provincia i controlli delle forze di polizia, e questo a seguito delle determinazioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Daniela Lupo.
In particolare il questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore ha emesso due provvedimenti di Divieto di accesso ai pubblici esercizi e ai locali di pubblico trattenimento, i cosiddetti Daspo urbani (Dacur), nella forma “aggravata” entrambi rientrano nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei fenomeni criminali e violenti legati ai luoghi della movida e ai locali pubblici.
Alcamo – Il primo provvedimento riguarda un uomo di 42 anni. E’ ritenuto responsabile di ben 22 furti con effrazione e danneggiamento, commessi in pochi mesi nel centro storico di Alcamo. I reati hanno interessato numerosi esercizi commerciali, tra cui bar, paninoteche, pizzerie, pasticcerie e gelaterie, generando un forte allarme sociale per la sistematicità e la spregiudicatezza delle azioni.
Marsala – Il secondo daspo urbano è stato emesso nei confronti di un 48enne di Marsala, con precedenti di polizia e giudiziari, autore di una rapina avvenuta all’interno di una gelateria. Secondo quanto ricostruito dal Commissariato, l’uomo, volto travisato, è entrato nel locale armato di forbici e ha intimato all’addetta alla cassa di consegnargli il denaro. Nonostante la resistenza della vittima, è riuscito ad aprire il registratore e a impossessarsi di circa 50-60 euro. Nel tentativo di fermarlo, un altro dipendente della gelateria, arrivato dal retrobottega, è stato colpito alla schiena con un fendente inferto con le forbici. L’uomo si è poi dato alla fuga a piedi, ma è stato rintracciato dagli agenti, che hanno raccolto elementi indiziari ritenuti utili a confermarne la responsabilità.
Le condotte dei due soggetti sono state valutate dalla Divisione Anticrimine della Questura di Trapani e l’istruttoria è stata accolta dal questore, che ha firmato i provvedimenti. Trattandosi di soggetti già sottoposti a misure cautelari per reati commessi in contesti circoscritti, è stata applicata la forma “estesa” del Daspo urbano.
Per entrambi è stato disposto il divieto, per tre anni, di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici e locali di intrattenimento presenti su tutto il territorio della provincia di Trapani, inclusi bar, pub, ristoranti, pizzerie, paninerie, gelaterie, discoteche, sale da ballo e luoghi, anche all’aperto, destinati a concerti o trattenimenti danzanti.
Attualità
Trapani – Nell’ambito dell’ormai consolidato rapporto di collaborazione tra la Questura ed il Polo Universitario di Trapani si è svolta ieri la prima di un ciclo di lezioni volte ad arricchire il bagaglio formativo dei poliziotti trapanesi, già normalmente impegnati nelle giornate di aggiornamento e addestramento professionale volute dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
L’incontro formativo, tenuto dalla ricercatrice Prof.ssa Giulia Torta, è stato preceduto dai saluti istituzionali del Questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore e del Presidente del Polo Universitario Prof. Giorgio Scichilone.
La tematica trattata nel corso della mattinata è stata quella del “Procedimento Amministrativo” ed ha visto la presenza di circa 40 appartenenti alla Polizia di Stato della Questura e delle Specialità che si sono riuniti all’interno della sala “Palatucci” del polo distaccato di Via Virgilio.
Ulteriori iniziative si svilupperanno nel corso del 2026, con la partecipazione di funzionari della Questura presso il Polo Universitario di Trapani per portare la loro esperienza professionale nel corso di specifici incontri tematici.
Attualità
Trapani – Nell’ambito delle iniziative adottate nella campagna permanente promossa dalla Polizia di Stato denominata “questo NON è AMORE”, domani 25 novembre, la Questura di Trapani ha organizzato una tavola rotonda per affrontare la tematica della violenza di genere alla presenza di 500 studenti di cinque istituti comprensivi della provincia che, per l’occasione, presenteranno filmati, poesie ed altri elaborati in materia.
L’evento è stato preceduto da diversi interventi sul tema da parte di funzionari della Questura e dei Commissariati distaccati che hanno incontrato i giovani all’interno della aule dei rispettivi istituti scolastici riscuotendo grande interesse per tutte le questioni riguardanti il fenomeno della violenza di genere ed hanno stimolato il dialogo sulla tematica da cui è scaturita la realizzazione dei lavori.
L’iniziativa, prevista per le 10:00 e vedrà l’intervento di qualificati relatori tra i quali il Procuratore della Repubblica di Trapani, dr. Gabriele Paci, il Presidente del Tribunale di Trapani, dr.ssa Alessandra Camassa ed il Questore di Trapani.
Cronaca
Marsala – Disposto dal questore di Trapani Giuseppe Felice Peritore un Daspo nei confronti di tre tifosi del Marsala 1912 – per quanto avvenuto nel corso della partita Marsala – Città di San Vito Lo Capo del 16 novembre scorso, gara valida per il campionato di Eccellenza – Girone A.
Il provvedimento arriva al termine degli accertamenti condotti dal Commissariato di Marsala, che ha identificato i tre come responsabili dell’accensione di fumogeni all’interno dello stadio comunale “Nino Lombardo Angotta”. I tre soggetti, fanno sapere dalla Questura, non sono volti nuovi alle forze dell’ordine. Ognuno di loro ha precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la Pubblica Amministrazione, oltre a violazioni in materia di droga e un episodio di oltraggio a pubblico ufficiale. Proprio questi precedenti, uniti alla pericolosità della condotta contestata, hanno spinto il Questore a firmare il divieto.
Per due anni i tre tifosi non potranno: accedere a tutti gli stadi e impianti sportivi italiani, per partite di Serie A, B, C, D, Eccellenza, Promozione e categorie minori assistere a gare della Coppa Italia, Champions League, Europa League partecipare anche a partite amichevoli della Nazionale italiana avvicinarsi allo stadio di Marsala: sarà vietato transitare o sostare nelle vie limitrofe dall’inizio del prefiltraggio (due ore prima) fino a due ore dopo il match. L’accensione di fumogeni all’interno di una struttura sportiva rappresenta un rischio reale per la sicurezza degli spettatori e del personale presente. Episodi simili, soprattutto in contesti già segnati da tensioni urbane come Marsala nelle ultime settimane, richiedono – spiegano – un intervento immediato e fermo. La prevenzione rimane una priorità, e che le manifestazioni sportive devono essere luoghi sicuri, liberi da violenza e disordini.
Trapani – La sfida di questa sera di Basketball Champions League tra Trapani Shark con gli israeliani del Bnei Herzliya, al PalaDaidone/Shark, ha portato ad una serie di misure di sicurezza straordinarie. Misure scattate già da ieri mattina, nei pressi dell’hotel che ospita la squadra ospite presidiata dalle forze dell’ordine.
L’ordinanza è stata richiesta dalla Questura e firmata dal Comune, impone il divieto di sosta con rimozione forzata nelle vie Vespri, Carrera e San Giovanni Bosco fino alle ore 12 del 12 novembre.
L’area resta sotto controllo con verifiche e percorsi riservati per garantire la permanenza in sicurezza della squadra e il regolare svolgimento della gara di coppa europea.
Gli israeliani del Bnei Penlink sono attualmente ultimi in classifica nel Gruppo D.
E’ il secondo confronto tra le due formazioni. Il match d’andata, disputato lo scorso 28 ottobre in Israele, la squadra di coach Repesa conquistò la prima storica vittoria nella competizione europea.
I Trapani Shark arrivano alla partita di questa sera da 6 vittorie in 7 gare di campionato.
Cronaca
Trapani – Qualche giorno addietro un uomo di 30 anni si è reso responsabile di un furto aggravato ai danni di un negozio di telefonia, che si trova in un’arteria principale del capoluogo. Dopo aver, nottetempo, frantumato con un tubo in ferro la vetrata ed aver fatto accesso all’interno, aveva continuato a danneggiare anche le vetrine d’esposizione, portando via alla fine 9 Smartphone marca Apple modello Iphone del valore di circa 9.000,00 euro, dandosi precipitosamente alla fuga con la refurtiva.
Nella mattina del giorno successivo i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, nel corso dell’ordinario controllo del territorio – grazie ad una spiccata capacità di osservazione e ad un notevole intuito – ha visto aggirarsi nei dintorni dell’attività commerciale derubata un uomo, che, nonostante indossasse abiti diversi da quelli utilizzati per perpetrare il furto nella nottata, aveva la stessa fisionomia a quella descritta.
Intuendo di essere braccato il 30enne ha provava a dileguarsi ma è stato prontamente bloccato e identificato. Da accurati accertamenti gli investigatori sono riusciti ad attribuire allo stesso la paternità del fatto: l’uomo è stato denunciato a piede libero e colpito immediatamente, grazie alla congiunta collaborazione con la Divisione Polizia Anticrimine, dalla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, firmato dal Questore di Trapani, con l’obbligo di lasciare il territorio dei Comuni di Trapani ed Erice ed il divieto di farvi ritorno per un periodo di anni 3 senza preventiva autorizzazione.
La stessa persona, residente a Palermo, poco dopo essere stato rilasciato, si è introdotto all’interno di un negozio di vestiario e qui rubava diversi capi d’abbigliamento del valore di circa 500,00 euro. Vistosi scoperto dal direttore, con violenza ha cercato di guadagnare la fuga. Lo stesso, inseguito per le limitrofe vie cittadine, è stato poi bloccato dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno recuperato la refurtiva riconsegnandola al proprietario.
Vista la gravità del fatto, attraverso l’acquisizione di solidi elementi di prova ed alle notevoli capacità professionali dei poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il giovane è stato arrestato. Per lui disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del c.d. Braccialetto Elettronico.