Cronaca
Marsala – La Procura liljbetana ha chiuso le indagini preliminari ed ha chiesto al Gip del Tribunale il giudizio immediato di Omar Mosbah, detenuto in carcere dal 15 novembre 2025. Mosbah è indagato per una serie di episodi avvenuti a Marsala tra agosto e ottobre 2025 in particolare: due rapine aggravate dall’uso di armi, due furti aggravati, quattro ipotesi di ricettazione, due episodi di indebito utilizzo di carte PostePay sottratte alle vittime.
Otto le persone offese dai diversi episodi. La richiesta di giudizio immediato arriva al termine di un’attività investigativa che ha accorpato in un unico procedimento tutti i fatti avvenuti in un arco temporale ristretto, ma tra loro collegati. Un lavoro di ricostruzione che per la Procura, consente di delineare un quadro unitario delle condotte contestate. Le indagini, sono state delegate ai militari della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Marsala. Gli accertamenti hanno permesso di identificare il presunto autore dei reati che avevano generato particolare preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per la reiterazione e la concentrazione degli episodi. Ora spetta al Gip valutare la richiesta della Procura e decidere sull’accesso al giudizio immediato.
Cronaca
Castelvetrano – Una ladra seriale in trasferta. Ecco cosa hanno scoperto i carabinieri della compagnia nel corso delle indagini su una serie di furti avvenuti a Castelvetrano.
La donna, una palermitana in trasferta è stata denunciata per furto aggravato, ricettazione ed indebito utilizzo di carta di credito. Si tratta di una pregiudicata palermitana di 30 anni che tra il 25 ed il 26 maggio scorso avrebbe messo a segno svariati furti in attività commerciali del centro castelvetranese.
L’attenta indagine dei militari dell’Arma svolta mediante la visione delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza dei luoghi ove erano stati commessi i furti ha portato all’individuazione della donna che avrebbe asportato, in rapida successione:
– una borsa dallo spogliatoio riservato ai clienti di un negozio di abbigliamento;
– una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un negozio di prodotti per la casa. Con la postepay che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per complessivi 300 euro;
– una borsa dallo spogliatoio dei dipendenti di un bar. Con la carta di credito che era contenuta all’interno la donna avrebbe fatto immediatamente acquisti on line per 25 euro;
– un telefono cellulare che il titolare di un’attività commerciale aveva lasciato vicino il registratore di cassa.