Cronaca
Mazara del Vallo – Interdetti al pubblico uso diversi tratti della zona portuale di Mazara, poichè interessati dalla presenza di un manto stradale irregolare, sconnesso e quindi pericoloso per il transito dei pedoni. Il provvedimento è stato disposto dal comandante della Capitaneria di porto. Si tratta per lo più di tratti di ciglio banchina che, complice anche il maltempo dei giorni scorsi, e dietro l’effetto dello stress causato alle strutture portuali dal forte moto ondoso che ha colpito le imbarcazioni ormeggiate in quei tratti, presentano dei segni di cedimento e sconnessione che potrebbero risultare pericolosi per qualche marittimo o cittadino distratto.
Sono state interdette anche due scalinate di discesa/risalita in banchina dalle imbarcazioni, poichè alcuni gradini risultano completamente scardinati e quindi non praticabili. Si tratta di danni che, in realtà, erano per lo più già presenti nel porto di Mazara del Vallo, e per i quali la Capitaneria aveva già più volte richiesto interventi di manutenzione alla Regione Sicilia ed al Comune, nell’ambito di periodiche richieste d’intervento che hanno sistematicamente riguardato anche i ben più importanti interventi di dragaggio portuale e di rimozione degli innumerevoli relitti in abbandono e semiaffondati, ritenuti più che mai prioritari ed indifferibili per dare continuità alle attività portuali che, ancora, e tra diverse limitazioni, si svolgono nel porto di Mazara del Vallo.
Ora le violente mareggiate dei giorni scorsi hanno determinato un peggioramento di situazione che ha reso necessaria l’adozione di un provvedimento di interdizione per la sicurezza dei marittimi e dei cittadini che, a vario titolo, frequentano quelle aree. Questa, come tante altre ordinanze tuttora vigenti nel porto di Mazara del Vallo, ed emanate per assicurare le prioritarie esigenze di tutela della pubblica e privata incolumità, limitando la fruibilità di diverse aree, sono provvedimenti temporanei, a cui dovrebbe far seguito, si auspica, un rapido intervento degli organi competenti, Regione e Comune fra tutti, a mettere in atto i necessari interventi di ripristino.
La Capitaneria continuerà a vigilare affinché tutte le anomalie e le criticità vengano prontamente segnalate, e per garantire la sopravvivenza di tutte le attività marittimo/portuali in piena sicurezza.
Cronaca
Trapani – La Corporazione dei Piloti dei porti di Trapani e Marsala ha un nuovo comandante, è il capitano Alessandro Ficara. Da martedì scorso con provvedimento della Capitaneria di Porto è stato nominato capo pilota. Incarico di durata quadriennale, fino al 19 gennaio 2030.
Il comandante Ficara è l’unico pilota effettivo in possesso di un’anzianità di servizio superiore ai cinque anni, requisito necessario per l’eleggibilità alla carica.
Nel corso della sua carriera gli è stata sempre riconosciuta professionalità e comprovata competenza, è stato sostituto capo pilota, da quando l’incarico è rimasto vacante.
Attualità
Dal 16 al 19 ottobre il porto si trasforma in vetrina del mare siciliano
Castellammare del golfo – 16/19 ottobre 2025
Quattro giorni dedicati al mare, all’innovazione e al turismo sostenibile: torna “Seacily – Salone nautico di Sicilia”, che per l’ottava edizione sceglie Castellammare del Golfo come scenario d’eccezione.
Nel porto trapanese arriveranno oltre 50 imbarcazioni, decine di marchi e una cinquantina di stand tra cantieri, espositori e istituzioni.
Il salone, organizzato da Rete Nautica del Mediterraneo e Assonautica Palermo, vuole raccontare un’idea di nautica che unisce economia, territorio e futuro.
Durante le giornate si parlerà di turismo nautico, portualità, energia del mare e sostenibilità, con incontri, convegni e dimostrazioni in acqua.
“Non è solo una fiera di settore – spiega Andrea Ciulla, presidente di Assonautica Palermo – ma un’occasione per costruire relazioni e valorizzare i porti e le competenze siciliane”.
Il sindaco Giuseppe Fausto accoglie con entusiasmo la manifestazione:
“Il Seacily è una vetrina preziosa per Castellammare del Golfo, città che vive di mare e che crede in un turismo nautico rispettoso e duraturo”.
Domenica 19 ottobre, gran finale con la veleggiata “Seacily Sail”, organizzata dalla Lega Navale Italiana, aperta a tutte le imbarcazioni da altura.
Dove: Porto di Castellammare del Golfo (Trapani)
Quando: dal 16 al 19 ottobre 2025
Ingresso gratuito previa registrazione su www.saloneseacily.it
Attualità
Dopo due anni di lavori, lunedì 28 aprile riapre la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre” a Trapani. Un ritorno atteso che celebra la memoria, la tradizione e il futuro della formazione marittima.
Trapani – il 28 aprile segnerà una data importante per studenti, docenti e tutta la comunità scolastica trapanese: la storica sede dell’Istituto Nautico “Marino Torre”, in viale Regina Elena, riaprirà ufficialmente le sue porte. L’edificio, ristrutturato grazie ai fondi del PNRR, si affaccia sul porto e sul cuore del centro storico, restituendo alla città uno dei suoi simboli educativi più preziosi.
La storia dell’Istituto Nautico di Trapani affonda le radici nel 1810, quando furono istituite le prime scuole di Navigazione e Pilotaggio. Il vero impulso arrivò con il Regio Decreto del 1831, che sancì la nascita ufficiale della Scuola Nautica, sostenuta da armatori e negozianti locali.
Nel 1862, con un nuovo Regio Decreto firmato da Vittorio Emanuele II, la scuola ottenne il riconoscimento statale, diventando un punto di riferimento per la formazione nautica del Regno d’Italia.
Nel 1923 contava già 125 alunni iscritti, ma fu proprio in quell’anno che venne soppressa. Dopo vent’anni di assenza, l’Istituto rinacque nel 1945 grazie al supporto del Banco di Sicilia e di enti locali.
La sede appena rinnovata ospiterà non solo le aule tradizionali, ma anche laboratori tecnologici all’avanguardia e il prezioso Museo del Mare, cuore pulsante della memoria marinara della scuola.
Oggi l’Istituto, parte dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Trapani, è articolato nei settori Trasporti e Logistica e include anche una sezione Aeronautica, dimostrando la capacità di adattarsi alle nuove sfide del mondo del lavoro.
“La riapertura della sede storica – ha dichiarato la dirigente scolastica Vita D’Amico – costituisce un nuovo punto di partenza. È un momento di orgoglio, ma anche di grande responsabilità nei confronti della nostra città e della nostra tradizione”.
Parole che richiamano lo spirito di chi, nel 1952, come il preside Leonardo Genovese, riconosceva nel passato non un rifugio, ma un lievito vivo per il futuro.
Lunedì 28 aprile, alle ore 10, è prevista una cerimonia ufficiale per celebrare la riapertura della sede. Un’occasione per studenti, ex alunni, autorità e cittadini di riscoprire le radici e guardare avanti, con lo stesso spirito che ha fatto grande il “Marino Torre”.
Economia
Trapani – Rosanna Grimaudo 59 anni, Responsabile amministrativa della Est impresa portuale di Trapani, è stata riconfermata segretario di presidio territoriale Fit Cisl Trapani. Al suo fianco è stata eletta come vice, Rosaria Sardella, capo scalo alla Liberty Lines.
Le elezioni al termine dell’assemblea congressuale della Federazione Trasporti della Cisl di Trapani, che si è svolta a Valderice alla presenza della segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e del segretario generale Fit Cisl Sicilia Dionisio Giordano.
Nel corso del suo intervento, Grimaudo ha fatto il punto della situazione sulle infrastrutture, trasporti e ambiente del territorio trapanese.
“Rispetto al passato, si intravedono barlumi nel percorso di rilancio del sistema infrastrutturale e dei trasporti di Trapani, ma ancora tanto c’è da fare”. “Dopo i disagi subiti per via della interruzione della tratta ferroviaria Trapani-Palermo Via Milo, nel 2023 sono iniziati i lavori per la realizzazione delle opere necessarie all’elettrificazione della linea Palermo-Trapani via Milo, nella tratta Cinisi e Trapani, per una lunghezza complessiva di 87km. L’elettrificazione è un’opera indispensabile per la velocizzazione del percorso su rotaia, e fondamentale per migliorare la rete e renderla adeguata alle esigenze dei passeggieri e dei turisti”.
Il progetto ha previsto la realizzazione di 4 nuove sottostazioni elettriche localizzate nelle località di Partinico, Alcamo diramazione, Bruca e Milo, oltre che una cabina in località Piraineto (a circa 5Km da Carini) funzionale alla diramazione della linea del passante ferroviario di Palermo già in esercizio.
Fondamentale, ha detto poi Grimaudo “sono i lavori per la realizzazione della nuova fermata ferroviaria Trapani – aeroporto, noi auspichiamo che questa fermata possa garantire collegamenti veloci ed efficienti tra l’aeroporto e le città, oltre che tra i due aeroporti Vincenzo Florio e Falcone-Borsellino, dando così il giusto impulso atteso da anni al territorio dal punto di vista infrastrutturale e dei collegamenti fra le zone di grande interesse turistico e culturale”.
Strategico è lo sviluppo dell’aeroporto di Birgi secondo la Fit Cisl trapanese, “ma è necessario che lo scalo incrementi la sua crescita considerate le positive ricadute per l’economia locale. Il nostro territorio posizionato nella parte occidentale della Sicilia, è uno dei posti più lontani dalla penisola e come tale svantaggiato nell’essere raggiunto. Il collegamento aereo pertanto diventa pertanto indispensabile per il rilancio della provincia”.
Il segretario del presidio Fit Trapani ha poi aggiunto “infastidisce e preoccupano non poco le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Ryanair che, poco prima dell’inizio della stagione estiva, ha minacciato di non incrementare i voli a causa dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco che dal 1° aprile aumenterà di 50 centesimi di euro. La politica regionale e comunale, dovranno intervenire nel merito affinché venga risolto questo problema nell’immediato; la nostra richiesta è che le forze politiche interagiscano tra loro e riescano a mettere in campo, finalmente, una economia di sistema funzionale tra i due aeroporti, Vincenzo Florio e Falcone-Borsellino senza la quale lo scalo palermitano in determinati periodi dell’anno sarà sempre più congestionato dal traffico aereo e di contro lo scalo trapanese dovrà sempre soccombere alla posizione di predominio commerciale di Ryanair”.
Lavori in corso anche per migliorare il porto di Trapani, come i lavori di dragaggio, il consolidamento e l’adeguamento sismico delle strutture del molo sanità, l’importante progetto del waterfront e tanti altri finanziati grazie ai fondi del PNRR.
“Quest’anno 5 nuove compagnie crocieristiche hanno scelto Trapani come destinazione e pertanto sono attesi circa 25 mila passeggeri (+113% rispetto al 2024) e 58 approdi. Un aumento che porterà nuove opportunità di lavoro e che offre certamente al territorio una opportunità di rilancio per tutto l’indotto”.
Un passaggio poi al futuro del trasporto marittimo e al settore Ambiente. “Il comune di Trapani è socio unico della Trapani Servizi, azienda che opera nel campo dell’igiene ambientale e che fino a qualche anno fa era il fiore all’occhiello della città. Oggi purtroppo, a mio avviso per una cattiva gestione della stessa, chiuderà certamente in perdita il suo bilancio con la preoccupazione che a pagarne le conseguenze siano i lavoratori. Chiederemo con forza nei prossimi giorni al socio unico cosa intende fare per il rilancio di questa azienda”.
Attualità
Marsala – Il Consorzio di tutela dei vini Marsala Doc, istituzioni e aziende produttrici si riuniranno oggi negli spazi delle Cantine Pellegrino per la presentazione e la firma di un protocollo di accordo che ha per protagonisti vini leggendari come il Marsala, lo Sherry, il Madeira, il Porto e il Samos che si candidano a patrimonio Unesco.
Vini che rappresentano la storia economica e sociale dei territori viticoli della Cintura del Sole, una fascia climatica che supera i confini dell’isola estendendosi lungo l’Europa meridionale. È qui che, in prossimità del 38° Parallelo, l’elevata irradiazione solare permette la produzione di uve d’alto grado idonee a diventare quelle specialità enoiche che hanno fatto la storia del vino mondiale. Alla presenza dei rappresentanti delle regioni e delle denominazioni coinvolte si darà voce a tradizioni produttive fortemente identitarie, che oggi trovano inedite opportunità di avvicinamento al grande pubblico, ritrovando una contemporaneità di consumo e negli stili di vita.
Marsala, Sherry, Madeira, Porto, Samos sono gioielli dell’enologia internazionale che condividono non solo tecniche produttive e storicità ma – sviluppando azioni e progetti comuni – intendono avvalersi degli strumenti e delle risorse comunitarie della Ue, per affrontare con innovazione vecchi e nuovi mercati, ma anche i temi del bere di oggi e degli stili di vita, soprattutto delle generazioni più giovani. Questioni e scenari che stanno a cuore ai consorzi che sono presenti a Marsala, su invito del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana e del Consorzio Vini Doc Marsala.
Nei tre giorni di permanenza in Sicilia, le delegazioni provenienti dalle diverse zone di produzione avranno modo di confrontarsi su alcune ipotesi di lavoro in comune, tra cui l’avvio dell’iter per la candidatura di queste specifiche tipologie enologiche, come patrimonio Unesco.
Politica
Favignana – Sottoscritto dal Comune di Favignana e dal Consorzio InfraTech il contratto per il primo stralcio dei lavori di messa in sicurezza del Porto. L’opera, si inserisce nel piano di rilancio della portualità minore della Sicilia, attuato dall’allora governo Musumeci.
L’intervento, finanziato dalla Regione Siciliana con un investimento di 26 milioni e 350 mila euro, rappresenta una svolta epocale per il porto di Favignana.
Il progetto prevede la costruzione di una nuova diga foranea radicata a est rispetto all’attuale porto. Specie quando a predominare è il maestrale, lo scalo marittimo principale delle Egadi non può infatti garantire condizioni ottimali per l’approdo di traghetti e aliscafi, determinando restrizioni e disagi per i quotidiani e intensi traffici fra la Sicilia e l’intero arcipelago. Verrà anche attuato un dragaggio e messo a punto un nuovo sistema di ricircolo dell’acqua all’interno del porto stesso. Massima cura anche per l’arredo e la finitura, in linea con il pregio ambientale e paesaggistico della più grande delle isole dell’arcipelago delle Egadi. Insomma sarà un porto all’altezza del valore internazionale e della bellezza senza tempo dell’isola. Come tanti altri fra progetti e prospettive infrastrutturali per la Sicilia, anche il potenziamento del porto di Favignana era rimasto dimenticato in un cassetto a spese di una delle perle del turismo siciliano. Ora finalmente potrà vedere la luce dando lustro all’intero arcipelago. Dopo anni lo scalo di Favignana riqualificato e più funzionale potrà certamente offrire ai propri residenti infrastrutture decorose, assicurare l’attracco di tutte le imbarcazioni a prescindere dalle condizioni meteorologiche, accogliere meglio le migliaia di visitatori e turisti che nel corso dell’anno arrivano sull’isola, attratti dal mare cristallino e dalla bellezza dei luoghi.
Alla firma hanno presenziato il sindaco Francesco Forgione, il segretario generale Gianpaolo Di Giovanni, l’ingegnere Giuseppe Marino, capo dell’Ufficio del Genio Civile di Trapani, l’architetto Motisi, responsabile unico del procedimento, il vice sindaco Ignazio Galuppo e l’assessore ai Lavori Pubblici Tommaso La Rosa.