Politica
Trapani – Dopo la presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, il presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo, primo firmatario dell’iniziativa, interviene per chiarire il significato della propria sottoscrizione e distinguere il ruolo politico da quello istituzionale.
La firma alla mozione, precisa, è stata apposta esclusivamente nella sua qualità di consigliere comunale, nell’esercizio del diritto di iniziativa riconosciuto dall’articolo 43 del decreto legislativo 267/2000 (TUEL). Si tratta, dunque, di un’iniziativa politica personale che non rappresenta una posizione dell’Ufficio di Presidenza né dell’intero Consiglio comunale.
“A seguito della presentazione della mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, ritengo doveroso precisare che la sottoscrizione della mozione, della quale sono primo firmatario, è stata effettuata esclusivamente nella mia qualità di consigliere comunale, nell’esercizio del diritto di iniziativa e di presentazione delle mozioni riconosciuto ai consiglieri dall’art. 43 del D.Lgs. n. 267/2000.
Tale iniziativa politica non rappresenta, pertanto, una posizione dell’Ufficio di Presidenza né dell’intero Consiglio comunale.
Resta distinta la mia funzione istituzionale di Presidente del Consiglio comunale, alla quale continuerò ad adempiere con imparzialità, garantendo a tutti i consiglieri il corretto esercizio delle prerogative consiliari e assicurando la regolare convocazione e direzione dei lavori, come previsto dall’art. 39 del TUEL.
La mozione sarà quindi sottoposta all’esame del Consiglio comunale nel rispetto delle modalità e dei termini stabiliti dall’art. 52, comma 2, del TUEL, tutelando il diritto al confronto democratico e garantendo la piena regolarità del procedimento”.