Attualità
Trapani – Fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento procedurale e finanziario di tutti i progetti PNRR attivi in Provincia di Trapani.
Di questo si è discusso nel corso di un incontro convocato dal Prefetto Daniela Lupo, a cui hanno partecipato le amministrazioni titolari degli interventi, i soggetti attuatori dei progetti, il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato, i componenti della cabina di regia, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, l’ASP di Trapani, La Soprintendenza dei Beni Culturali di Trapani, i Segretari Comunali e i responsabili degli Uffici tecnici e di Ragioneria dei singoli enti.
Nel corso della riunione il Prefetto ha illustrato l’andamento della spesa provinciale risultante dal sistema Regis, rispetto al dato della spesa nazionale dichiarata dai singoli Ministeri e sono state definite con i soggetti attuatori modalità ancora più incisive di monitoraggio, controllo e rendicontazione dei progetti, con l’obiettivo di supportare le amministrazioni negli adempimenti di rendicontazione delle spese e implementazione sul sistema Regis.
È stata ribadita la necessità di rafforzare la sinergia e la collaborazione tra tutte le figure coinvolte nel Comune e in particolare dei segretari comunali, dei dirigenti degli Uffici tecnici e dei responsabili degli uffici finanziari, per l’attuazione e la rendicontazione degli interventi, in vista della ormai prossima scadenza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevista per il mese di giugno 2026.
Sono state fornite indicazioni operative, in particolare per un puntuale e completo aggiornamento dei dati su ReGis, spesso non allineati rispetto allo stato di avanzamento dei lavori, e sono state risolte le criticità manifestate dai soggetti attuatori, anche attraverso l’intervento delle amministrazioni titolari collegate da remoto.
È stata confermata l’importanza della collaborazione fra le istituzioni per raggiungimento dell’obiettivo comune e il ruolo della Guardia di Finanza, in un’ottica di contrasto al doppio finanziamento, alla corruzione e all’acquisizione illegittima dei flussi finanziari da parte della criminalità organizzata.
Al termine della riunione, il Prefetto ha ringraziato tutti i partecipanti e ha ricordato l’importanza che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza riveste per il territorio trapanese e la necessità dell’impegno e della collaborazione di tutti.
Cronaca
Trapani – Presso la Prefettura di Trapani, in presenza e in videoconferenza si sono svolti due incontri della locale Cabina di Regia, per verificare lo stato di avanzamento dei 47 progetti PNRR a titolarità del Ministero dell’Istruzione e dei 50 progetti a titolarità del Ministero della Salute nella Provincia di Trapani.
I progetti PNRR per il Ministero dell’Istruzione e della Salute, per un totale complessivo di circa euro 94 milioni, riguardano i Comuni di Alcamo, Calatafimi-Segesta, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Erice, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Partanna, Petrosino, Salemi, San Vito lo Capo, Santa Ninfa, Trapani, Valderice e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani. Alla riunione, convocata dal Prefetto Daniela Lupo e coordinata dal Vice Prefetto
Vicario Maria Baratta, hanno partecipato rappresentanti della Regione Siciliana, della Ragioneria Generale dello Stato, della Ragioneria Territoriale dello Stato, delle amministrazioni titolari, dei Comuni interessati e dell’ASP di Trapani.
Nel corso del primo incontro, i Comuni interessati hanno relazionato sullo stato di avanzamento procedurale, fisico e finanziario di tutti i progetti a titolarità del Ministero dell’Istruzione. La Prefettura e la Ragioneria Territoriale dello Stato di Trapani hanno invitato i soggetti attuatori ad aggiornare i dati risultanti dal sistema di monitoraggio ReGis che non risultano allineati rispetto allo stato attuale dei lavori e hanno fornito il relativo supporto agli enti locali, raccogliendo altresì le criticità manifestate dai soggetti attuatori, che verranno poste all’attenzione del Ministero Competente.
Nel corso della seduta è emerso che sono stati collaudati due progetti a titolarità del Ministero dell’Istruzione, relativi ai Comuni di Gibellina e di Trapani. Nel secondo incontro presieduto dal Prefetto, il Commissario straordinario dell’ASP di Trapani e il suo staff hanno comunicato che per tutti i progetti i lavori procedono regolarmente, in coerenza con il cronoprogramma e nel rispetto dei target e delle milestones previste dal Piano.
Tra le criticità rilevate la difficoltà delle ditte esecutrici a reperire manodopera qualificata, mentre non si segnalano contenziosi. Ribadita, l’importanza della proficua collaborazione fra i soggetti attuatori e la Guardia di Finanza, al fine di prevenire l’acquisizione illegittima dei flussi finanziari da parte della criminalità organizzata.
L’incontro fa seguito alla cabina di coordinamento del 28 luglio scorso, in cui sono stati esaminati i progetti a titolarità del Dipartimento dello Sport e della Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Politica
Trapani – Il Coordinamento Cittadino di Fratelli d’Italia esprime profonda preoccupazione per quanto emerso nell’ambito dell’operazione “Dirty Mud”, che ha portato al sequestro dell’impianto di sediment washing di Porto Empedocle. L’ipotesi che fanghi provenienti dal dragaggio del porto di Trapani siano stati smaltiti senza adeguati trattamenti, in violazione delle norme ambientali, è un fatto gravissimo che impone massima chiarezza.
I fanghi provenienti dall’attività di dragaggio del porto di Trapani, trasportati con due draghe all’interno dell’impianto di “sediment washing” della società capogruppo aggiudicataria, non subivano, se non in minima parte, alcun trattamento prima dello stoccaggio e il successivo conferimento in una discarica agrigentina. È questa l’accusa della capitaneria di porto che ha fatto scattare l’operazione coordinata dalla Procura di Agrigento conclusasi dopo oltre un anno e mezzo di indagini e che ha accertato una frode da 60 milioni di euro. Nel corso delle indagini sarebbero state ravvisate anche violazioni ambientali sui lavori di dragaggio dell’avamporto e delle aree a ponente dello sporgente Ronciglio del porto di Trapani e hanno riguardato le attività e le procedure connesse alle operazioni di dragaggio, quali il trasporto dei fanghi, il trattamento, il conferimento e lo smaltimento finale dei rifiuti speciali prodotti. Posto sotto sequestro l’impianto di lavaggio e l’area di deposito temporaneo dei fanghi di dragaggio in località Caos, a Porto Empedocle, per una superficie complessiva di circa 60.000 metri quadrati.
Trapani è al centro di un articolato piano di rilancio infrastrutturale e urbano, con il porto come asset strategico. Il rischio che illegalità e opacità compromettano la credibilità del progetto e la fiducia dei cittadini è reale, e non può essere ignorato.
Sono in corso interventi per circa 200 milioni di euro, tra cui il consolidamento del Molo Sanità, l’ampliamento delle banchine settentrionali e le opere di dragaggio finanziate con risorse del PNRR e del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari. A questi si affianca un ambizioso progetto di rigenerazione urbana del waterfront, che prevede – tra l’altro – un nuovo Terminal Passeggeri, il Parco del waterfront, la passeggiata urbana e la valorizzazione di siti identitari come il Lazzaretto, San Francesco e la Colombaia.
Fratelli d’Italia sostiene con forza questo piano di sviluppo, che punta a restituire centralità al porto e a rafforzare il legame tra la città e il mare. Ma perché questa visione si realizzi davvero, è indispensabile garantire trasparenza, legalità e rispetto delle regole, a tutela dell’ambiente e dell’interesse pubblico.
Le recenti inchieste giudiziarie dimostrano che non basta investire risorse: serve una vigilanza costante per impedire infiltrazioni, abusi e scorciatoie. Chiederemo in Consiglio Comunale l’audizione dell’avv. Nicola Adragna, rappresentante del Comune di Trapani nel Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale, per fare piena luce sulla gestione degli interventi e sulle azioni messe in campo per evitare nuovi episodi di irregolarità. Fratelli d’Italia continuerà a monitorare attentamente ogni fase del processo, sostenendo ogni iniziativa che vada nella direzione della legalità, dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione del territorio.
Quanto alle polemiche sollevate dalla segretaria del PD Marzia Patti sulla proposta di nomina dell’on. Annalisa Tardino sono risibili e proprio il PD trapanese dovrebbe avere almeno il buon gusto di tacere quando si parla della Lega. Il Partito Democratico trapanese, al posto di perdersi in sproloqui, farebbe bene a ricordare che fu proprio un governo di sinistra, nel 2007, a sopprimere l’Autorità Portuale di Trapani. Prima di impartire lezioni, dovrebbe riflettere sulle proprie responsabilità.
Attualità
Trapani – Siciliacque domani, giovedì 26 giugno, effettuerà il collegamento del potabilizzatore di Sambuca al nuovo acquedotto Garcia, interessato dai lavori di raddoppio del secondo tratto previsti nell’ambito del Pnrr.
Contemporaneamente il potabilizzatore sarà sottoposto a interventi di manutenzione straordinaria per rendere più efficiente il sistema di filtrazione.
Pertanto – a partire dalle 7 di domani giovedì 26 giugno – il servizio idrico sarà sospeso nei Comuni di Montevago e Santa Margherita; Santa Ninfa, Gibellina, Salemi, Vita, Calatafimi, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Trapani, Paceco, Erice, casa circondariale di Trapani, Valderice, Custonaci e Buseto Palizzolo.
Il ripristino delle normali forniture avverrà progressivamente tra le 9 e le 13 di venerdì 27 giugno.