• Salemi
    Inaugurato a Salemi il primo sportello postale della Sicilia per il rilascio passaporti
    La provincia di Trapani apripista del progetto
    Redazione7 Novembre 2025 - Attualità
  • foto servizio passaporti ufficio postale Salemi Attualità

    Salemi – Parte da Salemi il servizio di richiesta e rilascio del passaporto negli uffici postali della Sicilia.

    In provincia sono 18 i comuni interessati: Buseto, Calatafimi, Campobello, Castellammare Del Golfo, Custonaci, Favignana, Gibellina, Misiliscemi, Paceco, Pantelleria, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Valderice e Vita.

    Grazie all’accordo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, residenti e domiciliati possono prenotare un appuntamento in ufficio postale e
    presentare la documentazione per richiedere il passaporto direttamente allo sportello.

    Ieri all’inaugurazione del “primo sportello” presente il sindaco Vito Scalisi e rappresentanti di Poste Italiane. L’iniziativa rientra nel progetto “Polis” e mira a modernizzare e digitalizzare gli uffici postali nei comuni con meno di 15mila abitanti, trasformandoli in sportelli unici” per i servizi della pubblica amministrazione.

    Vito Scalisi, sindaco di Salemi

    “Soddisfatto per l’attivazione nell’ufficio postale del comune di questo importante servizio” – il sindaco Vito Scalisi. “È un’iniziativa che risponde concretamente alle esigenze della nostra comunità, contribuendo a contrastare lo spopolamento. Un’occasione per avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione e rafforzare la coesione sociale, economica e territoriale”.

    Il direttore filiale Trapani, Fabio Piazza

    “La provincia fa da apripista in Sicilia per questo nuovo servizio a conferma della vicinanza di Poste Italiane ai piccoli centri. Grazie alla capillarità della rete sul territorio, i cittadini potranno usufruire del servizio restando nel proprio comune e rivolgendosi in qualsiasi momento all’ufficio postale di riferimento”.

    Come richiedere il documento

    Richiedere il passaporto è semplice: basta consegnare all’operatore dell’ufficio postale del proprio comune un documento di identità valido, il codice fiscale, due fotografie, pagare il bollettino di 42,50 euro e una marca da bollo da. 73,50 euro. In caso di rinnovo è necessario consegnare anche il vecchio passaporto o la copia della denuncia di smarrimento o furto del vecchio documento. Grazie alla piattaforma tecnologica, l’operatore raccoglie le informazioni e i dati biometrici del cittadino (impronte digitali e foto) inziando poi la documentazione all’ufficio di Polizia di riferimento. Il nuovo passaporto può essere consegnato da Poste Italiane direttamente a casa del richiedente.

    Il progetto “Polis”, finanziato con i fondi nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR, permetterà entro il 2026 a Poste Italiane di dare un nuovo volto ai 7mila uffici postali dei piccoli centri e prevede un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro, finanziato per 800 milioni con risorse del Piano complementare al PNRR (Dl 59/2021) e
    per 400 milioni dall’Azienda





  • Italia
    Da domani nuovo sistema di ingresso e uscita in Schengen
    Tutto informatizzato per extra-Ue, addio timbri su passaporti
    Redazione11 Ottobre 2025 - Attualità
  • passaporto elettronico Attualità

    Roma – Impronte digitali, controllo biometrico dei documenti e addio al timbro sul passaporto amato dai viaggiatori più incalliti. Scatta da domenica 12 ottobre l’Entry-Exit System, passo sostanziale per quel maggior controllo delle frontiere esterne dell’Ue ormai richiesto da gran parte dei Paesi membri.

    Il nuovo sistema, in realtà, si applicherà per tutti Paesi Schengen, ovvero per 25 membri dell’Ue più Islanda, Norvegia, Lichtenstein e Svizzera. L’entrata in vigore sarà graduale.

    In Italia saranno gli aeroporti di Fiumicino e di Malpensa e i porti di Genova e Civitavecchia ad applicare sin da subito il nuovo sistema, che andrà implementato in tutti i posti di frontiera europei entro il 10 aprile del 2026. L’Ees – questo l’acronimo del nuovo sistema – fa perno su un monitoraggio IT degli ingressi che lascia poco spazio alle scappatoie. Riguarderà tutti i cittadini extra-Ue che entrano in Schengen per un soggiorno di breve durata, ovvero dai 90 ai 180 giorni.

    Nel rispetto della privacy vengono registrati i dati biometrici dei passeggeri – impronte digitali, riconoscimento facciale, scansione dell’irideinsieme ai dati contenuti nel passaporto. Essendo un sistema mai utilizzato prima, chi entra in Ue dovrà registrarsi al suo primo ingresso in terminali automatici appositi, rispondendo a quattro quesiti obbligatori.

    La registrazione durerà tre anni. I dati verranno custoditi dall’agenzia Eu-Lisa, istituita da Bruxelles nel 2011 con sede a Tallin. I minori di 12 anni sono esentati.

    L’Ees arriva sulla scia della stretta securitaria che la Commissione e i 27 hanno impresso alle politiche migratorie. L’obiettivo è ridurre al minimo la presenza di irregolari nel Vecchio continente, provando anche ad arginare il sempre più frequente ricorso alla sospensione di Schengen da parte dei singoli governi.

    “Dobbiamo fare tutto il possibile per impedire ai terroristi e ai migranti irregolari di entrare illegalmente. È fondamentale mantenere un controllo efficace sui cittadini di Paesi terzi che entrano nello spazio Schengen, in modo da poter rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne”, ha sottolineato Rasmus Stoklund, ministro della Migrazione della Danimarca, che è presidente di turno dell’Ue.

    C’è tuttavia un rebus legato all’Entry-Exit System, quello delle possibili file ai controlli di frontiera una volta che si è sbarcati dall’aereo. Allo scalo di Fiumicino sono stati installati oltre 200 Self Service Kiosk dove potersi registrare, oltre una ventina quelli destinati all’aeroporto di Ciampino, che aderirà al sistema Ees subito dopo il Leonardo da Vinci. L’applicazione graduale, in questo senso, sarà di aiuto.

    Da domani 12 ottobre riguarderà, ad esempio solo il 10% dei passeggeri in arrivo o in partenza dai paesi extra-Ue. Ma, nei prossimi mesi, il flusso crescerà esponenzialmente. E c’è chi potrebbe prenderla meno bene del previsto, come i passeggeri britannici, costretti al controllo biometrico anche dalla loro Brexit. Del resto, con la Commissione al governo attualmente, la linea securitaria dell’Ue sembra tracciata.

    Il sistema Ees, approvato in via definitiva dal Consiglio Ue nel luglio scorso, è solo parte di un pacchetto con cui Bruxelles vuole chiudere a doppia mandata le sue frontiere esterne dai flussi irregolari.

    L’entrata in vigore del nuovo sistema biometrico fa da anticamera, per una pura casualità, al Patto per il Mediterraneo che la Commissione presenterà giovedì prossimo. Si tratta di uno dei obiettivi prioritari che von der Leyen si è data per la prima parte del suo mandato e, la filosofia di fondo, è piuttosto simile a quella alla base dell’Ees: fermare i migranti irregolari già nei porti del Nordafrica, facilitando invece l’ingresso dei regolari. (Fonte Ansa)





  • Salemi
    Salemi. Riapre l’ufficio postale di via Antonino Lo Presti
    Con la nuova ristrutturazione postrà offrire maggiori servi alla clientela
    Redazione7 Ottobre 2025 - Attualità
  • poste Ufficio postale Attualità

    Salemi – E’ stato riaperto alla fruizione l’ufficio postale di via Antonino Lo Presti e questo dopo i lavori di ristrutturazione realizzati nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”.

    L’ufficio postale di via Lo Presti è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato fino alle 12.35.

    L’iniziativa di Poste Italiane che punta a portare nei piccoli centri i principali servizi della Pubblica Amministrazione.

    L’obiettivo del progetto è favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei comuni con meno di 15 mila abitanti, contribuendo al loro rilancio e offrendo ai cittadini la possibilità di accedere, in un unico luogo, a servizi digitali e documenti pubblici.

    Nella sede sarà possibile richiedere direttamente allo sportello il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, oltre ai certificati di stato civile e anagrafici del circuito ANPR. È inoltre disponibile un ATM Postamat attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, per consentire operazioni bancarie e postali in autonomia.

    Nei prossimi mesi, l’ufficio offrirà ulteriori servizi della Pubblica Amministrazione, come il rinnovo del passaporto, le autodichiarazioni di smarrimento, la richiesta di riemissione del codice fiscale e altre operazioni di interesse per i cittadini.

    I lavori hanno interessato una completa riorganizzazione degli spazi, con una atenzione particolare al comfort e all’accessibilità da parte degli utenti. La nuova configurazione prevede sportelli ergonomici, postazioni ribassate per agevolare tutte le tipologie di clientela e due aree relazionali con sedute per garantire maggiore accoglienza e privacy.





  • Italia
    Nuovi passaporti e carte d’identità: cosa cambia
    Stop al rinnovo del passaporto, nuove regole per l’identità digitale
    Redazione30 Marzo 2025 - Attualità
  • passaporti e carte identita Attualità

    Passaporti e carte d’identità: arriva la svolta digitale

    Roma – Una vera rivoluzione per i documenti degli italiani è alle porte. Il Consiglio dei Ministri ha approvato una riforma che modifica profondamente il sistema dei passaporti e delle carte d’identità, con impatti diretti per tutti i cittadini, sia in Italia che all’estero. Al centro della novità c’è l’addio definitivo al rinnovo dei passaporti: alla scadenza sarà necessario richiederne uno nuovo. La parola chiave è sicurezza, e l’obiettivo è rendere i documenti più affidabili e difficili da falsificare. La riforma riguarda anche l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) e introduce semplificazioni importanti per chi viaggia o vive fuori dal Paese.

    Addio al rinnovo: il passaporto si rifà da zero

    Con la nuova normativa, non sarà più possibile rinnovare un passaporto scaduto: ogni documento dovrà essere sostituito integralmente. La misura punta a garantire maggiori standard di sicurezza, introducendo:

    Nuove carte d’identità valide anche fuori dall’UE

    La riforma coinvolge anche le carte d’identità elettroniche, che in alcuni casi potranno essere utilizzate anche per viaggiare fuori dall’Unione Europea, se previsto da accordi bilaterali con altri Stati.

    Un cambiamento importante, che apre a maggiori possibilità di utilizzo del documento anche da parte degli italiani che si spostano spesso all’estero per lavoro o per turismo.

    Novità per gli italiani all’estero e l’AIRE

    L’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) si espande e diventa più inclusiva. Tra le novità:

    Queste modifiche vogliono rendere più efficiente la gestione della presenza italiana all’estero e migliorare il servizio consolare.

    Cosa devono sapere i cittadini

    Per chi viaggia o risiede all’estero, sarà fondamentale aggiornarsi sulle nuove modalità di richiesta dei documenti. L’assenza del rinnovo implica una pianificazione anticipata, specie in vista di viaggi. La riforma, attualmente approvata dal Governo, entrerà in vigore dopo il via libera definitivo del Parlamento.

    Conclusione: più sicurezza, meno burocrazia

    La digitalizzazione dei documenti italiani rappresenta un passo avanti verso una pubblica amministrazione più moderna ed efficiente. Le novità sui passaporti e le carte d’identità puntano a proteggere i cittadini, semplificare i procedimenti e valorizzare la presenza italiana nel mondo. Non resta che attendere l’approvazione finale per iniziare a vivere questo cambiamento.

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