Attualità
Trapani – I lavori di ristrutturazione di Palazzo Lucatelli, l’antico ospedale di Trapani, stanno procedendo per ridare alla città uno dei simboli autentici della Comunità Antica. Lo scrive l’amministrazione comunale del capoluogo e questo dopo le numerose lamentele da parte dei cittadini le cui abitazioni sono adiacenti al palazzo e che da quasi due anni sono quasi sequestrati in casa a causa dei ponteggi che fino ad oggi hanno interessato la struttura.
“Stiamo procedendo con l’installazione dei nuovi tetti e questo ci permetterà di chiudere l’involucro edilizio, fermando il degrado dovuto alle infiltrazioni di acqua piovana – dice l’Ingegnere Orazio Amenta. Questo, dopo aver consolidato i solai e demolito le antiche coperture fatiscenti. Il 26 gennaio prossimo partirà lo smontaggio dei ponteggi di via Verdi, che finalmente tornerà transitabile nel giro di un mese, liberando parte della mobilità del centro storico”.
“Lo avevamo detto e lo stiamo facendo, il restauro di Palazzo Lucatelli sta prendendo forma – scrive il Sindaco Giacomo Tranchida. Questo intervento è fondamentale per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, nonostante le tante difficoltà che abbiamo incontrato durante il corso dei lavori. Questo si aggiunge agli interventi di valore che stiamo realizzando ai nostri beni storici, tra i tanti: la riqualificazione del Bastione Sant’Anna che permetterà una bellissima passeggiata su quelle antiche mure abbandonate da sempre; la nuova porta sul pare aperta sulle Mura di Tramontana, che questa estate ha riscosso notevole successo di interesse cittadino e turistico; la riqualificazione completa, con nuovi impianti idrici, fognari, pavimentazione storica e illuminazione di via delle Botteghelle; la ristrutturazione completata della Casina delle Palme; e prima ancora un altro intervento di recupero del basolato storico di via Sergia e Via Giudecca. E adesso Palazzo Lucatelli che diventerà il fiore all’occhiello della nostra Trapani. E’ importante il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico cittadino e lo stiamo dimostrando”.
Gli abitanti di via San Francesco, l’arteria che confina con Palazzo Lucatelli, ex Ospedale di Trapani interessato da lavori edili, dal 2023 lamentano una serie di problemi derivati dall’impalcatura che copre la struttura. In particolare lamentano che il passaggio ricavato sotto l’impalcatura per raggiungere le loro abitazioni e anche un alberghetto nei pressi, quindi attraversato da turisti, era diventato un vespasiano. Essendo la zona considerata luogo di incontro per la cosiddetta “movida” nei fine settimana soprattutto quel passaggio nascosto alla vista dei passanti era diventato un orinatorio pubblico e non solo. L’auspicio è che finalmente questa persone possano tornare a vivere serenamente.
Turismo
Piazza Lucatelli è una delle zone più iconiche e amate di Trapani. Nel cuore del centro storico, tra locali affollati e atmosfere vivaci, si erge un luogo che racconta secoli di storia: Palazzo Lucatelli, noto anche come “vecchio ospedale”. La sua architettura, le sue vicende e il suo stato attuale rappresentano lo specchio della città, divisa tra memoria e abbandono.
Nel periodo delle Crociate, il porto di Trapani era tappa fondamentale per i pellegrini diretti in Terra Santa. Proprio qui nacque il primo nucleo ospedaliero cittadino, sorto nel quartiere San Pietro grazie alla famiglia Luna, che mise a disposizione una casa per accogliere i malati.
Nel XV secolo, l’esigenza di un nosocomio più ampio spinse tre nobili trapanesi – Giacomo Blindano Fardella, Stanislao Clavica e Girolamo Staiti Tipa – a fondare un nuovo ospedale su un’area precedentemente di proprietà ebraica. Il terreno fu acquistato grazie alle elemosine raccolte durante la processione del Cereo dai consoli dei marinai.
L’ospedale fu ampliato con un secondo piano e inizialmente gestito dalla Compagnia di Sant’Antonio Abate. Dopo un periodo critico sotto i Frati di San Giovanni di Dio, che mal gestirono l’istituzione, i confrati tornarono a prendersi cura della struttura.
Nel XVII secolo, il capitano Lazzaro Lucatelli lasciò in eredità 3000 onze per rinnovare la facciata del palazzo, che fu rifatta in stile barocco spagnoleggiante, con un portale in pietra che porta ancora oggi il suo nome.
Nel XVIII secolo, l’ospedale ospitò l’Accademia di medicina fondata dal semiologo Giuseppe Cottone, diventando un punto di riferimento per l’intera Sicilia.
Nel 1968 l’ospedale fu chiuso e abbandonato. Da allora, il degrado ha preso il sopravvento, nonostante vari progetti di recupero, tra cui l’idea di trasformarlo in un teatro.
Al centro di Piazza Lucatelli si trova anche una fontana con un cavallo di marmo, oggi trascurata, così come il palazzo. Ma accanto al degrado esiste una Trapani virtuosa: commercianti che curano il verde, associazioni che organizzano giornate ecologiche, cittadini che custodiscono la memoria.
Palazzo Lucatelli è simbolo di una città sospesa tra passato e futuro. Racconta storie di fede, medicina, arte e civiltà. Ma oggi chiede ascolto, cura e visione. La sua rinascita può rappresentare quella di tutta Trapani.