• Erice
    Handball Erice: si prepara alla gara di ritorno della EHF European Cup
    Sabato Handball Erice - Balonmán Atlético Guardes
    Redazione20 Gennaio 2026 - Handball
  • Handball

    Erice – Handball Erice è pronta a giocarsi tutto davanti al proprio pubblico. Sabato alle ore 18, al Palacardella, le Arpie scenderanno in campo contro l’Atlético Guardés per la gara di ritorno degli ottavi di finale di EHF European Cup, decise a ribaltare il 25-22 dell’andata. Dopo una sfida equilibrata in Galizia – segnata dal poderoso break spagnolo a inizio ripresa e dalla successiva rimonta ericina – il margine di tre reti lascia ancora aperta ogni possibilità. Spinta dal calore della propria arena, Erice cercherà l’impresa per conquistare un posto nei quarti di finale.

    Norbert Biasizzo (Vicepresidente Handball Erice)

    «Giocare in un campo come quello della Balonmán Atlético Guardes è sempre un’emozione incredibile: rappresentare il nome di Erice e del territorio di Trapani a livello internazionale, in una cornice così storica e prestigiosa, è già di per sé un risultato importantissimo per la nostra società. Se prima della partita mi avessero detto che avremmo offerto una prestazione del genere, avrei firmato senza esitazione. Le ragazze hanno dato tutto: grande difesa, carattere, voglia di lottare. Abbiamo subìto un break forse troppo lungo prima del time-out, ma siamo rimasti in partita fino all’ultimo secondo. Torniamo a casa con grande forza e consapevolezza: abbiamo dimostrato a noi stessi e a chi ci segue che l’Handball Erice c’è, e questo ci riempie d’orgoglio. Sabato ci aspetta il ritorno, e speriamo di replicare quanto di buono fatto, correggendo qualche errore. Questa squadra ha dimostrato di poter stare in Europa e di potersela giocare con avversarie di altissimo livello: è un primo passo importante verso un percorso ambizioso. Continuiamo a lavorare secondo il nostro programma, aggiungendo ogni anno un tassello per costruire una squadra solida e continua nel tempo; penso che negli ultimi anni lo abbiamo dimostrato. Oggi ne è arrivata un’ulteriore conferma: affrontare una squadra seconda in campionato – fino a pochi giorni fa prima – conosciuta e rispettata in tutta la Spagna, e farlo con questa qualità, significa che siamo sulla strada giusta. Certo, c’è tanto da migliorare, come sempre, ma abbiamo fiducia totale nell’ambiente e nel lavoro che stiamo portando avanti. Adesso aspettiamo i nostri tifosi sabato prossimo per un’altra grande battaglia, sperando di poter regalare loro una nuova soddisfazione».

    Sabato 24 gennaio 2026 – 18.00, Handball Erice – Balonmán Atlético Guardes, gara valevole per il ritorno degli ottavi di finali della European Cup.






  • Balonmán Atlético Guardes – AC Life Style Handball Erice 25-22
    Sabato 24 gennaio 2026 - 18.00, Handball Erice - Balonmán Atlético Guardes
    Redazione17 Gennaio 2026 - Handball
  • handball Handball

    Spagna – Niente da fare. Le spagnole dell’Atletico Guardes vincono contro la Handball Erice nel match d’andata degli ottavi di finale della European Cup. In un palazzetto infuocato, Guardes si impone con soli 3 gol di scarto: per le Arpie decisivo il trend negativo nei primi minuti della ripresa dove le spagnole hanno capitalizzato al meglio: un vantaggio che poi si è trascinato fino alla fine sebbene le giocatrici di Bruno Tronelli fossero arrivate anche al -2 quando mancavano gli ultimi 5 minuti di gara. Nulla è perduto, però, sabato prossimo si gioca a campi invertiti e tutto può essere ribaltato. Appuntamento, quindi, al PalaCardella di Erice.

    Cronaca

    I primi due minuti e mezzo sono di pieno studio: prima segna Ramos Reyes per l’Atletico Guardes, poi risponde Do Nascimento per Erice. Le spagnole accelerano portandosi sul 3 a 1 con Ramos Reyes e Tellez Delgado. Le Arpie provano a restare in scia con Pessoa. Kapitanovic carica Erice fermano un tiro dai 7 metri, Cabral Barbosa approfitta di un contropiede. Le Arpie, dopo minuti di studio e senza realizzazioni da ambo le parti, non riescono a passare avanti: Sancha González e Tellez Delgado siglano il 5 a 3 per le spagnole. Assana e Serrano Ortega muovono il tabellino, Erice attacca con una giocatrice in più e agguanta il pareggio con un sette metri di Do Nascimento e un’ottima conclusione di Assana. Al 24′, Pessoa regala il primo sorpasso per le Arpie che volano sul 7 a 8. Cacheda González agguanta il pareggio ma Assana sale in cattedra, Erice +1. Serrano Ortega trova il pareggio e, allo scadere, Hauptman e Gandulfo aggiustano il punteggio sul 10 a 10. Una partita fin qui durissima da ambo le parti, rude e spettacolare. È coppa. È partita vera.

    Le spagnole partono nuovamente bene con Ramos Reyes che sigla due gol in rapidità, Serrano Ortega aggiunge fieno in cascina e l’Atletico Guardes allunga per la prima volta sul +3. Le Arpie sono sotto shock, non riescono a sbloccarsi e Tellez Delgado e Cacheda González puniscono le ericine. La squadra di Bruno Tronelli subisce ancora e il coach delle neroverde (oggi in maglia rosa e pantaloncini neri) chiama timeout sul 16 a 10. Ahanda sblocca le Arpie con due contropiedi, Castro Viaño risponde dal lato destro del campo, mantenendo l’Atletico Guardes sul +5. Ramos Reyes approfitta della superiorità numerica ma Assana torna a colpire e Gandulfo accorcia (con due gol) sul 18 a 15. Tellez Delgado è una spina nel fianco nella difesa ericina, sigla due reti consecutive che aggiornano il punteggio sul 20 a 15. Ahanda risponde e subisce anche un fallo che genera un due minuti alle avversarie. Sempere Herrera realizza ma Do Nascimento risponde dai 7 metri: 21 a 17. Ahanda approfitta della porta sguarnita e segna dalla metà campo delle Arpie, la difesa delle giocatrici di Bruno Tronelli regge nonostante i due minuti di Gandulfo e Severin colpisce per il -2. Tellez Delgado si lancia in contropiede al 55′, Serrano Ortega sigla dai 7 metri ed Erice torna sul -4. Do Nascimento approfitta dei pochi centimetri a disposizione ma Mendoza Peralta sigla il 24 a 20. Assana insiste quando mancano 2 minuti ma Tellez Delgado non si ferma. Nell’ultimo minuto, Severin trova il gol da lontano, la difesa delle Arpie chiude bene ma il tempo termina: vince l’Atletico Guardes 25 a 22. Appuntamento a sabato prossimo per il ritorno.

    PROSSIMO IMPEGNO

    Sabato 24 gennaio 2026 – 18.00, Handball Erice – Balonmán Atlético Guardes, gara valevole per il ritorno degli ottavi di finali della European Cup.

    Balonmán Atlético Guardes – AC Life Style Handball Erice 25-22 (10-10)

    Balonmán Atlético Guardes: Mínguez García, Sempere Herrera 1, Mendoza Peralta 1, Hauptman 1, Tellez Delgado 7, Cacheda González 2, Palomo Pineda, Serrano Ortega 4, Martínez Ruiz, Castro Viaño 1, Portillo Mieres, Sancha González 2, Ramos Reyes 6, Balzinc, Gonzalez Español, Rodriguez Iglesias. All. Ana Cristina Teixeira Seabra

    AC Life Style Handball Erice: Fanton, Bernabei, Severin 2, Tarbuch, Losio, Manojlovic, Gandulfo 4, Do Nascimento 4, Iacovello, Dalle Crode, Pessoa 2, Assana 5, Ahanda 4, Cabral Barbosa 1, Kapitanovic. All. Bruno Tronelli.

    Arbitri: Xavier, Hugo e Braganca, Alexandre (Portogallo)

    Commissario: Geipel, Lars (Germania)





  • Erice
    Buona la prima: Handball Erice domina la Kaerjeng nella EFH European Cup
    Prestazione corale e difesa di ferro per la squadra di Tronelli: le neroverdi (in maglia rosa) travolgono le avversarie e mettono un piede nel prossimo turno.
    Trapani Oggi7 Novembre 2025 - Handball
  • La portiera dell’Handball Erice, Kapitanovic, para un tiro durante la gara di EFH European Cup contro le lussemburghesi della Kaerjeng al PalaCardella di Erice. Handball

    ERICE – Buona la prima per la Handball Erice, che supera con autorità le lussemburghesi della Kaerjeng nella gara d’andata del terzo turno di EFH European Cup, imponendosi 36-13 al termine di una prova solida e brillante.

    Le Arpie, oggi in maglia rosa, hanno imposto fin dall’inizio un ritmo alto e una difesa aggressiva, trovando continuità nel contropiede e nella costruzione offensiva. Dopo il vantaggio iniziale firmato da Gandulfo e Pessoa, la formazione allenata da Bruno Tronelli ha progressivamente allungato fino al +9 con cui si è chiuso il primo tempo (19-10).

    Nella ripresa Erice ha dilagato grazie alle reti di Sablic, Tarbuch e Manojlovic, mentre la Kaerjeng non è riuscita a trovare contromisure efficaci. Il risultato finale, 36-13, fotografa un dominio netto e una crescita evidente del gruppo siciliano, che domenica (ore 18.00, PalaCardella) affronterà la gara di ritorno con fiducia e concentrazione.

    Pessoa

    Nel dopopartita, Gabriela Pessoa ha sottolineato l’importanza del lavoro difensivo e della solidità del gruppo:

    “Stiamo lavorando molto bene, soprattutto in difesa, dove siamo diventate più solide e reattive. Anche il contropiede sta funzionando meglio, ed è una delle nostre armi principali. […] La partita di domenica sarà decisiva e dobbiamo entrare in campo con la giusta concentrazione”.
    Per le neroverdi, un successo che vale entusiasmo e convinzione nel percorso europeo.





  • Erice
    Erice, le Arpie travolgono Leno 37-20
    Ritmo, cuore e gioco di squadra: le Arpie dominano al PalaCardella
    Redazione12 Ottobre 2025 - Handball
  • Severin contro Leno Handball

    Erice, le Arpie volano ancora: travolto Leno 37-20

    Erice – È un sabato di festa per l’AC Life Style Handball Erice, che davanti al proprio pubblico gioca una partita perfetta e travolge l’Handball Leno con un eloquente 37-20. Le ragazze di Cristina Cabeza Gutiérrez mostrano tutta la loro forza e maturità: concentrazione altissima, ritmo costante e una coralità che incanta.

    Un inizio che non lascia scampo

    Le Arpie partono fortissimo. Dopo pochi minuti, Alexandra Severin prende in mano la gara: tiri potenti, movimenti rapidi, carisma da leader. Dietro di lei, Cabral Barbosa e Zizzo si inseriscono con precisione, firmando un primo break che costringe il tecnico ospite Britos a chiedere time-out. Ma Erice è già in fuga.
    Ogni pallone recuperato diventa un contropiede, ogni azione un’occasione per colpire. Le padrone di casa giocano con intelligenza e pazienza, costruendo con ordine fino al 19-10 che chiude il primo tempo tra gli applausi del PalaCardella.

    Un secondo tempo da manuale

    Nella ripresa, la squadra non si limita a gestire: accelera ancora. Il parziale di 3-0 apre la seconda metà e mette subito la partita in cassaforte. Manojlovic, Losio, Dalle Crode e ancora Severin alimentano un gioco corale che entusiasma. Anche quando Ateba prova a scuotere Leno, Erice risponde colpo su colpo, fino al sigillo finale di Alessia Zizzo, che con una tripletta chiude i conti sul 37-20.

    La voce dello spogliatoio

    «Abbiamo iniziato con la giusta energia e si è visto – racconta Alessia Zizzo, raggiante a fine gara –. Questa intensità ci ha permesso di fare la differenza. Oggi abbiamo espresso una coesione profonda, ognuna di noi ha dato tutto per la squadra. Sono orgogliosa di far parte di questo gruppo».
    Poi un pensiero speciale per la compagna Chiara Priolo, ferma per infortunio: «Le mando un grande in bocca al lupo. Sappiamo che tornerà presto e più forte di prima».

    Una squadra sempre più consapevole

    L’Erice di oggi è molto più di una squadra vincente: è un gruppo che sa divertirsi, sostenersi e crescere insieme. La mano di coach Cabeza Gutiérrez si nota in ogni dettaglio — dai movimenti difensivi alla costruzione del gioco, fino alla gestione dei ritmi. Una squadra solida e lucida, che ha imparato a non abbassare mai la guardia.

    Verso Salerno con fiducia

    Le Arpie si godono il momento ma guardano già avanti: sabato 25 ottobre le aspetta la trasferta più difficile, quella contro Salerno, valida per la sesta giornata di campionato. Una sfida che dirà molto sulle ambizioni stagionali di un gruppo che, ormai, non sorprende più: convince.





  • Erice
    Le Arpie travolgono il Mestrino 24-15
    AC Life Style Handball Erice conquista tre punti con una prestazione di forza e compattezza.
    Redazione8 Ottobre 2025 - Handball
  • Erice contro Mestrino Handball

    Erice – Le “Arpie” tornano a far vibrare il PalaCardella. L’AC Life Style Handball Erice firma un’altra vittoria importante, battendo il Mestrino 24 a 15 e confermandosi tra le squadre più in forma del campionato. Una partita cominciata in salita, ma chiusa con la grinta e la lucidità che ormai contraddistinguono le ragazze di Cristina Cabeza Gutiérrez.

    Una partita a due volti

    L’avvio è equilibrato. Erice parte bene (4-2), ma il Mestrino rallenta il gioco e trova il modo di ribaltare il punteggio sul 4-5. Le avversarie, pazienti e ordinate, sembrano riuscire a tenere le Arpie a bada. Ma la risposta di coach Cabeza è immediata: un cambio totale di sestetto che trasforma l’inerzia del match. In pochi minuti Erice si ritrova, accelera, e chiude il primo tempo avanti 13-10, spinta da una scatenata Martinez Bizzotto e dai colpi di Sablic.

    Nel secondo tempo le Arpie si accendono davvero. Alexandra Severin piazza tre reti di potenza, Pessoa realizza un rigore con freddezza e la difesa diventa un muro. Il PalaCardella esplode sul 20-12, e la sensazione è quella di una squadra finalmente libera di esprimersi. Manojlovic firma il +8 finale che chiude la gara e fa partire l’applauso del pubblico.

    Le parole di Severin: “Vittoria importante, ma dobbiamo crescere”

    Nel dopo partita, Alexandra Severin – una delle protagoniste del match – ha raccontato il suo punto di vista con sincerità:

    “Siamo felici per la vittoria, ma possiamo fare di più. Abbiamo tanti schemi da migliorare, e questa settimana, così intensa, richiede concentrazione massima. Dobbiamo difendere meglio e sfruttare ogni contropiede. Siamo sulla strada giusta, ma vogliamo crescere ancora.”

    La forza del gruppo

    La sensazione è che Erice abbia trovato una nuova consapevolezza. La squadra ha imparato a soffrire, a reagire, a cambiare pelle durante la partita. Una compattezza che parte dalla panchina e arriva fino agli spalti, dove il tifo delle “Arpie” non si spegne mai.

    Classifica e prossimi impegni

    Con questa vittoria, le Arpie salgono a 8 punti, in vetta insieme a Jomi Salerno e Brixen Südtirol. Un risultato che conferma la solidità del gruppo e la bontà del lavoro di Cristina Cabeza Gutiérrez.
    Sabato 11 ottobre alle ore 18, al PalaCardella, arriverà Leno per la quinta giornata di campionato. Un’altra sfida da vivere col cuore, in casa, dove le Arpie si sentono davvero invincibili.





  • Erice
    Handball Erice-Mestrino, sfida al PalaCardella
    Le Arpie tornano a casa per una gara chiave nella corsa ai vertici della Serie A1 femminile
    Redazione7 Ottobre 2025 - Handball
  • staff tecnico con supercoppa Handball

    ERICE, 7 ottobre 2025 — Le Arpie tornano a casa. Domani pomeriggio, alle ore 18, il PalaCardella riaprirà le porte per accogliere la AC Life Style Handball Erice, impegnata nel recupero della terza giornata di Serie A1 contro la Ali Best Espresso Mestrino. Un appuntamento importante, che arriva nel cuore di una settimana intensa per la formazione di Cristina Cabeza Gutiérrez, attesa da tre partite in appena sette giorni.

    Una settimana da vivere tutta d’un fiato

    Le ragazze ericine hanno iniziato il mini tour de force con una bella vittoria in trasferta, che ha riportato entusiasmo e fiducia. Ora, davanti al pubblico di casa, vogliono dare continuità al buon momento.

    «È una settimana molto impegnativa — ha raccontato l’assistant coach Bruno Tronelli — ma anche stimolante. La prima gara l’abbiamo vinta fuori casa e questo ci dà fiducia. Contro Mestrino, squadra neopromossa, ci aspetta un match da affrontare con concentrazione e intensità. Poi penseremo a Leno, che sta crescendo e sarà un’altra sfida importante. Ho piena fiducia nel gruppo e nel lavoro che stiamo portando avanti con la coach Cabeza Gutiérrez. Sono certo che sarà una grande settimana».

    Le Arpie pronte a dare battaglia

    La classifica parla chiaro: Jomi Salerno e Brixen Sudtirol sono in testa con 8 punti, ma Erice, con una gara in meno, può avvicinarsi alla vetta. Il gruppo, solido e affiatato, si presenta al completo.

    Convocate: Dagui Assana, Bernabei, Cozzi, Dalle Crode, De Marinis, Di Prisco, Do Nascimento, Fanton, Gandulfo, Iacovello, Losio, Manojlovic, Martinez Bizzotto, Nilsen, Pessoa, Severin, Tarbuch, Trayan, Zizzo.
    Dirigeranno l’incontro gli arbitri Nunzio Bertino e Sergio Bozzanga, mentre il commissario sarà Giuseppe Cosenza.

    Un PalaCardella che vuole essere il “talismano”

    Il pubblico di Erice si prepara a sostenere la squadra come nelle grandi occasioni. L’atmosfera del Pino Cardella, già elettrica nelle prime uscite stagionali, sarà come sempre un valore aggiunto.

    Per chi non potrà esserci, la partita sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube Pallamano TV (a partire dalle 17.50) e seguita in tempo reale sulla pagina Facebook ufficiale Handball Erice.

    E sabato si torna in campo

    Appena il tempo di rifiatare, e sabato 11 ottobre, ancora alle ore 18, le Arpie ospiteranno Leno per la quinta giornata di campionato. Un altro test di carattere, con l’obiettivo di restare nel gruppo di testa e confermare il valore di una squadra che sogna in grande.





  • Erice
    Erice Arpie, vittoria europea 46-25
    L'europa sorride alle Arpie
    Redazione26 Settembre 2025 - Handball
  • alessia zizzo Handball

    Erice in festa: le Arpie dominano all’esordio europeo, 46-25 alle serbe

    di Redazione

    Erice – Una serata da incorniciare al PalaCardella. La AC Life Style Handball Erice ha bagnato il suo debutto stagionale in Europe Cup con una vittoria roboante: 46-25 contro le serbe dello ŽRK Železničar Indija. Un risultato che parla chiaro e che riempie di entusiasmo il pubblico, accorso a spingere le neroverdi (stavolta in maglia nerogranata) verso il primo passo europeo.

    Una partita a senso unico

    Le Arpie sono partite con il piede giusto: intensità, difesa aggressiva e tanta concretezza in attacco. Dalle Crode e Do Nascimento hanno acceso la miccia, Zizzo ha preso per mano la squadra e il primo tempo si è chiuso già sul 21-14.

    Nella ripresa non c’è stata storia: ritmo alto, contropiedi fulminanti e gol distribuiti in tutto il roster. Zizzo (9 reti) e Do Nascimento (7) le migliori marcatrici, ma la vera notizia è che tutte le giocatrici sono andate a segno, segno di un gruppo coeso e in crescita. Il tabellone finale, 46-25, ha fatto esplodere la festa sugli spalti.

    Le parole della coach

    A fine partita l’allenatrice Cristina Cabeza Gutiérrez ha sorriso:
    «È stata una gara veloce e intensa. Sono contenta perché stiamo crescendo, passo dopo passo, e ho potuto dare spazio a tutte. Domenica ci aspetta un’altra battaglia: servirà rispetto per l’avversario e la stessa concentrazione di oggi».

    L’attesa per gara 2

    Il prossimo appuntamento è già fissato: domenica 28 settembre, sempre al PalaCardella, alle 18.30. Erice parte da un vantaggio rassicurante, ma la voglia è quella di confermare la propria forza e continuare il cammino europeo.





  • Erice
    Le Arpie di Erice al via del campionato A1
    Dal trionfo Supercoppa al debutto in A1: Erice pronta a lottare
    Redazione1 Settembre 2025 - Handball
  • staff tecnico con supercoppa Handball

    Le Arpie non si fermano: sabato inizia il campionato al PalaCardella

    Dopo la gioia della Supercoppa, Erice torna a colorarsi di verde: alle 18 arriva la neopromossa Nuoro.

    Erice – C’è ancora negli occhi l’immagine della coppa alzata al cielo, del PalaCardella pieno, delle ragazze che hanno lottato su ogni pallone. Ma in casa AC Life Style Handball Erice non c’è tempo di fermarsi: sabato 6 settembre inizia il campionato e le Arpie saranno di nuovo in campo, davanti al proprio pubblico, contro la Germancar Nuoro. Fischio d’inizio alle 18.

    Una settimana di sudore

    La festa è durata poco: già da stamattina le ragazze sono tornate in palestra. Cristina Cabeza Gutiérrez ha preparato un programma intenso, tra doppie sedute e lavoro fisico, perché il debutto in A1 non si può sbagliare. A Erice l’aria è quella delle grandi occasioni: la Supercoppa ha dato fiducia, ma adesso comincia la vera battaglia.

    Squadra AC Life Style Handball Erice festeggia la vittoria della Supercoppa Italiana 2025

    Supercoppa Italiana 2025 – La squadra dell’AC Life Style Handball Erice celebra il trionfo

    Le parole di Cristina

    «È stata una vittoria del gruppo – ha detto il coach – e adesso dobbiamo continuare su questa strada. Sabato non sarà una partita facile, servirà massima concentrazione per tutti i 60 minuti. Ringrazio i tifosi che ci hanno sostenuto: questa vittoria è per loro. Adesso chiediamo di starci vicino per tutta la stagione».

    La stagione che verrà

    La Serie A1 quest’anno cambia volto: 12 squadre, playoff allargati a otto formazioni, retrocessioni e playout da brividi. Per le Arpie sarà una lunga cavalcata, da settembre a maggio, con sfide che già scaldano i cuori: Salerno, Brixen, Ferrara… nomi che a Erice ormai non fanno paura, ma danno solo voglia di combattere.

    Date chiave della stagione 2025/26

    Il calendario delle Arpie (andata)

    Il ritorno scatterà il 13 dicembre da Nuoro e si chiuderà il 4 aprile al PalaCardella contro Ferrara.

    Orgoglio verde che unisce tutta la Sicilia

    Sabato si riparte, e lo si fa da casa nostra, dal PalaCardella, dove il verde non è solo un colore ma un sentimento. In tribuna non ci saranno solo gli ericini: a sostenere le ragazze ci saranno i trapanesi e tanti appassionati arrivati da tutta la Sicilia. Perché le Arpie sono diventate un orgoglio collettivo, capace di far battere il cuore a chi ama lo sport vero, quello fatto di sacrificio, passione e identità.





  • Erice
    Arpie Erice pronte alla Supercoppa con Salerno
    Le Arpie di Erice inseguono il primo trofeo stagionale nella finale contro Salerno
    Redazione25 Agosto 2025 - Handball
  • arpie erice2 Handball

    Al PalaCardella il primo trofeo della stagione: attesa per il ritorno di Marianela Tarbuch

    ERICE (TRAPANI) – Adesso si fa sul serio. Dopo settimane di allenamenti, viaggi e tornei, le Arpie guardano negli occhi il loro primo grande traguardo: la Supercoppa italiana. Sabato 30 agosto, alle 18, il PalaCardella si trasformerà in una bolgia per la finale contro la Jomi Salerno, rivale storica e avversaria di mille battaglie.

    Una vigilia carica di energia

    La squadra arriva a questo appuntamento con il morale alto. In Francia hanno affrontato tre test impegnativi, poi è arrivato il successo nel torneo di Nuoro, che ha restituito fiducia e confermato il valore del gruppo. A premiare il lavoro non sono mancate le soddisfazioni individuali: Sara Sabic eletta miglior terzino sinistro, Alexandrina Cabral Barbosa miglior terzino destro, Valentina Bizzotto miglior pivot e Maryia Trayan miglior portiere. Segnali chiari che le Arpie ci sono, pronte a graffiare.

    Il ritorno di Marianela

    La notizia che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo è il ritorno in campo di Marianela Tarbuch. Il pivot argentino, dopo una pausa, ha deciso di riabbracciare i colori granata. Le sue parole raccontano tutta la voglia di ricominciare:

    “Sono felicissima di tornare. Ho ricevuto tantissimi messaggi dai tifosi e dalle compagne, e sento che questo affetto mi darà ancora più forza sabato. Sarà una partita durissima, ma anche la nostra prima rivincita. Credo tanto in questa squadra e nella sua resilienza”.

    Una città che aspetta il fischio d’inizio

    Il programma settimanale è scandito da sedute fisiche e tecniche, ma il pensiero di tutte vola già a sabato. Al PalaCardella ci sarà il calore di Erice, con i tifosi pronti a colorare le tribune e a spingere le Arpie verso il sogno di alzare al cielo il primo trofeo del 2025/2026.





  • Erice
    Ansaldi all’Handball Erice: visione cilena in Sicilia
    Dalla leggenda della pallamano sudamericana a un nuovo capitolo sportivo tutto siciliano.
    Redazione4 Agosto 2025 - Handball
  • PATO MARTINEZ Handball

    Erice – Se il buongiorno si vede dal mattino, l’AC Life Style Handball Erice ha appena messo a segno un colpo che sa di visione. Patricio Ansaldi, ex ala destra della Nazionale cilena e autentico pioniere della pallamano sudamericana in Europa, è il nuovo team manager della squadra. Un nome che basta a raccontare una storia. Anzi, più di una.

    Chi lo conosce bene, lo chiama ancora “Pato Martinez”. Ma da oggi, per tutti a Erice, sarà semplicemente il nuovo volto dirigenziale di un progetto che punta in alto.

    Un uomo venuto da lontano, con un passato che parla da sé

    Classe 1979, nato a Viña del Mar, Ansaldi è stato il primo giocatore cileno a spingersi nei campionati europei di club. Correva l’anno 1999: mentre il mondo scopriva Napster e si preparava al Millennium Bug, lui volava in Spagna, poi in Austria e Romania, portando con sé una fame di gioco e di riscatto rara.

    Ha indossato casacche importanti: Balonmano Huesca, Cangas, Spigo Westwien a Vienna (dove fu premiato come miglior straniero e miglior ala destra della lega), e infine il CS Minaur Baia Mare, dove chiuse la carriera alzando la coppa di campione di Romania. Non male, come ultimo giro di pista.

    Ma Ansaldi è stato anche qualcosa di più: il simbolo di un Cile che sognava in grande, autore del primo gol nella storia della nazionale ai Mondiali, contro la Svezia nel 2011. Due bronzi ai Panamericani (2010 e 2011), e una voglia di mettersi in gioco che, a quanto pare, non si è mai spenta.

    A Erice inizia una nuova sfida

    Il suo ingresso arriva mentre la squadra è nel pieno della preparazione estiva, al PalaCardella. Terza settimana di lavoro, doppie sedute, fatica e sorrisi. La guida tecnica è temporaneamente nelle mani dell’assistant coach Bruno Tronelli e del preparatore Narkis Arrondo, in attesa del rientro dell’allenatrice Cristina Cabeza Gutiérrez, attualmente impegnata con la Nazionale Under 19 femminile spagnola.

    Il clima è di quelli che si respirano solo nelle squadre che vogliono davvero diventare qualcosa di più. Lo conferma anche Alexandrina Cabral Barbosa, centrale portoghese dal carisma naturale:

    “La preparazione sta andando molto bene. Dopo due settimane intense, il gruppo risponde con voglia e disciplina. Ci stiamo lavorando dentro, giorno per giorno. E il clima nello spogliatoio è quello giusto: sereno, ma affamato.”

    Una visione, non un semplice ruolo

    Il ruolo di team manager, per uno come Ansaldi, non è solo logistica o organizzazione. È cura del dettaglio, è visione a lungo termine, è saper leggere tra le righe. Il campo lo conosce centimetro per centimetro, e adesso tocca a lui trasmettere quell’esperienza a chi ne ha più bisogno: il gruppo, le ragazze, lo staff.

    Dall’altra parte del mondo al cuore di Erice. Dalla maglia sudata di un’ala destra a quella, invisibile ma pesante, di dirigente.

    Benvenuto, Pato. La Sicilia ti guarda.







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