• DELIA, la voce vera della Sicilia che torna a cantare
    La storia e la voce di Delia Buglisi, tra radici siciliane e musica autentica
    Trapani Oggi1 Febbraio 2026 - Spettacolo
  • Spettacolo

    Spettacolo – Ci sono voci che non si ascoltano soltanto. Ci sono voci che ti pigliano dritto allo stomaco e ti fanno venire in mente cose che credevi dimenticate. Una strada, una stanza fredda, una radio lasciata accesa senza sapere perché.
    La voce di DELIA, per chi è nato in Sicilia, è una di quelle.

    Delia Buglisi è nata a Catania nel 1999 ed è cresciuta a Paternò. Ma queste sono le cose che si scrivono per dovere. Quelle vere sono altre: sono il modo in cui tiene una nota, o come si ferma mezzo secondo prima di cantare una parola, come se ci stesse pensando ancora. E chi ha ascoltato musica per tutta la vita queste cose le sente subito, senza bisogno di spiegarle.

    Quando è arrivata a X Factor 2025, non sembrava una che voleva piacere. Sembrava una che voleva dire qualcosa. E già questo, oggi, è strano.
    Sicilia Bedda” non era una canzone da gara. Era una specie di lettera, forse nemmeno finita, cantata in dialetto come si faceva una volta, quando non c’era bisogno di tradurre tutto. Qualcuno in sala avrà pure pensato “non capisco le parole”, ma il senso arrivava lo stesso.

    E quando ha cantato Franco Battiato, non c’era imitazione. C’era rispetto. Che è una cosa diversa, e più rara. Arrivare fino alla finale è stato giusto, ma non era quello il punto. Il punto era che, per una volta, la Sicilia non era usata come colore, ma come lingua.

    Delia ha studiato al Conservatorio di Catania. Si sente, sì. Ma non nel modo che ti aspetti. Si sente perché non esagera mai. Perché sa quando è il momento di stare zitta, e oggi anche il silenzio è diventato una tecnica persa.

    Poi è arrivato il 2026, e con lui Sanremo.
    Il Festival di Sanremo per noi siciliani è sempre stato una cosa lontana, quasi una festa vista dalla finestra. Lei ci arriva senza fare rumore, nella serata delle cover, insieme a Serena Brancale. E va bene così. Non tutti devono entrare urlando.

    Intanto, qui, i teatri si riempiono. Il 16 gennaio 2026 al Teatro Metropolitan c’era un pubblico che ascoltava in silenzio, come succede quando senti qualcosa che non vuoi perdere. Io, a un certo punto, ho pensato a mio padre. Non c’entrava niente, ma succede anche questo con la musica buona.

    Le sue canzoni – Sicilia Bedda, Sei bellissima, Zitta e muta – non sembrano scritte per restare. E invece restano. Perché parlano piano, e chi parla piano spesso dura di più.

    DELIA non è una promessa.
    È una di quelle voci che arrivano ogni tanto, senza avvisare, e ti ricordano che questa terra, nonostante tutto, sa ancora cantare. Male a volte. Imperfetta. Ma vera.

    E questo, per chi è siciliano, non è poco.







  • Altre Notizie
    Eliodoro Sollima: Un Vanto per Marsala e un Faro per la Musica Siciliana
    Redazione4 Febbraio 2025 - Altre Notizie
  • SOLLIMA Altre Notizie

    Marsala, terra di sole e di storia, ha dato i natali a grandi talenti, ma pochi hanno saputo incarnare l’anima musicale della Sicilia come il Maestro Eliodoro Sollima. Pianista straordinario, compositore di rara sensibilità, didatta appassionato, Sollima è stato una figura di riferimento per diverse generazioni di musicisti. A oltre due decenni dalla sua scomparsa, il suo nome risuona ancora con forza nei teatri, nei conservatori e nelle anime di coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltare la sua musica o di apprendere da lui.

    Un Talento Nativo, una Formazione Eccelsa

    Nato a Marsala il 10 luglio 1926, Eliodoro Sollima mostrò fin da giovane un talento fuori dal comune. Trasferitosi a Palermo per gli studi, completò in soli cinque anni il diploma di pianoforte, seguito a breve da quello di composizione. La sua formazione si arricchì ulteriormente grazie alla guida di maestri del calibro di Guido Agosti e del leggendario Arturo Benedetti Michelangeli, che lo scelse per l’esecuzione italiana del Kammerkonzert di Alban Berg. Già questo episodio basterebbe a testimoniare la sua caratura artistica, ma la sua carriera si sarebbe rivelata ancora più luminosa.

    Un Interprete e Compositore di Razza

    Sollima fu un pianista di grande raffinatezza, capace di trasmettere emozioni profonde attraverso il tocco elegante e la ricerca timbrica attenta. Le sue esecuzioni risuonarono nelle sale più prestigiose, dalle emittenti tedesche e svizzere alla nostra RAI. Ma fu anche un compositore prolifico, capace di spaziare tra generi e stili con una versatilità sorprendente.

    Opere come Variazioni concertanti, vincitrice del premio “Città di Trieste”, il Concerto per archi, la suggestiva Sonata per pianoforte e la commovente Trenodia, dedicata alle vittime di Piazza Tien An Men, mostrano un’anima capace di interpretare il dramma e la bellezza del mondo.

    Un altro dei suoi capolavori, il Divertimento su canti popolari siciliani, testimonia il legame indissolubile con la sua terra, fonte per lui di continua ispirazione. La Sicilia, con le sue melodie ancestrali e il suo spirito indomito, vive ancora oggi nella sua musica, capace di attraversare i confini e il tempo.

    Un Maestro Indimenticabile

    Ma forse l’eredità più grande lasciata da Eliodoro Sollima è quella trasmessa ai suoi allievi. Per quasi quarant’anni docente e poi direttore del Conservatorio di Palermo, formò intere generazioni di musicisti, molti dei quali hanno raggiunto il successo internazionale. Tra questi, il pianista Trapanese Franco Foderà, il clarinettista Calogero Palermo e il figlio Giovanni Sollima che è oggi uno dei più acclamati violoncellisti e compositori contemporanei.

    Sollima non era solo un insegnante, ma un mentore capace di trasmettere non solo la tecnica, ma anche il senso profondo della musica, il valore della disciplina e l’amore per l’arte.

    L’Omaggio della sua Terra

    Marsala non ha dimenticato il suo illustre figlio. Il Teatro Comunale della città porta il suo nome, così come il prestigioso concorso pianistico “Eliodoro Sollima” di Bagheria e una competizione musicale per giovani talenti ad Enna. Sono segni tangibili di un’eredità che continua a vivere, di una voce che non smette di ispirare.

    Oggi, nel ricordare Eliodoro Sollima, non possiamo che sentirci grati. Grati per la sua musica, per il suo insegnamento, per il suo esempio. E mentre le sue note continuano a risuonare nei cuori di chi ama la musica, Marsala e tutta la Sicilia sanno di aver avuto un vero e proprio tesoro: un uomo che con le sue mani e la sua anima ha dato voce all’eternità della bellezza.








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