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Palermo – Il Dipartimento regionale della protezione civile della Regione Siciliana fa sapere che è stata completata la prima fase del collegamento diretto tra il lago Arancio e l’impianto di potabilizzazione di Sambuca di Sicilia, sfruttando le esistenti condotte del consorzio di bonifica di Agrigento e l’adduttore del Garcia al potabilizzatore di Sambuca.
Questo nuovo apporto idrico, entrato in funzione nella giornata di ieri 7 dicembre 2025, garantisce 97 l/s aggiuntivi dal lago Arancio che si sommano ai 150 l/s attualmente prelevati dal Garcia (ridotti rispetto ai precedenti 200 l/s in ragione dell’abbassamento delle riserve del bacino). In questo modo la portata complessiva in arrivo al potabilizzatore di Sambuca, che alimenta il territorio trapanese, passa così da 200 l/s a 247 l/s.
Il collegamento era già stato individuato dal Servizio territoriale di Trapani del Dipartimento di Protezione Civile e disposto dal Capo Dipartimento a Sicilacque che lo ha attivato in collaborazione con il Consorzio di bonifica di Agrigento.
Inoltre al fine di incrementare ulteriormente le disponibilità idrica utile a superare la fase emergenziale, si informa che è imminente l’ attivazione del pompaggio dall’invaso Arancio verso il lago Garcia.
Infine, anche la fornitura elettrica al dissalatore di Trapani è in via di stabilizzazione in quanto ENEL ha completato la dotazione tecnologica necessaria a dare continuità di esercizio, riducendo in modo significativo il rischio di interruzioni non programmate in futuro.
Purtroppo persiste il deficit di piovosità nell’area del Garcia e nelle zone interne della Sicilia occidentale, con precipitazioni insufficienti a determinare un riempimento degli invasi. Pertanto, nonostante le misure emergenziali poste in essere che hanno aumentato del 30% le dotazioni idropotabili, resta alta l’attenzione.
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Palermo – Sarà pronto entro una decina di giorni, in anticipo rispetto ai tempi previsti, il collegamento tra il lago Arancio e la diga Garcia. È quanto emerso nel corso della riunione sulla situazione delle risorse idriche nel Trapanese che si è tenuta a Palazzo d’Orléans. All’incontro era presente, Luca Sammartino, vicepresidente della Regione Siciliana, ed ancora il presidente dell’Ati Trapani, Francesco Gruppuso, e il vice presidente, Carlo Ferreri, assieme ai rappresentanti della Protezione civile regionale.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto sulle numerose misure strutturali, in gran parte realizzate, che stanno permettendo di superare l’emergenza.
«L’attenzione da parte del governo Schifani rimane alta – ha detto Sammartino – e continua la collaborazione con l’Ati. Dopo il superamento della fase di criticità acuta, si procede con ulteriori interventi per la messa in sicurezza del sistema. Presto il collegamento tra la Garcia e l’Arancio consentirà di supplire la carenza di acqua del Garcia e darà maggiori risorse a tutto il sistema idrico della provincia di Trapani».
La Regione, inoltre, ha comunicato all’Ati di aver dato il via libera alla proposta avanzata dal commissario nazionale per la crisi idrica, Nicola Dell’Acqua, per raddoppiare la capacità del dissalatore da 100 a 200 litri al secondo, sollecitandolo a raggiungere questo obiettivo entro il prossimo mese di giugno.
Nelle prossime settimane gli incontri andranno avanti per verificare lo stato di avanzamento degli ultimi interventi da completare.
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Trapani – ATI Trapani, attraverso il suo presidente Francesco Gruppuso e su precisa posizione assunta dal CDA formato dai sindaci di Trapani, Marsala, Santa Ninfa, Buseto Palazzolo e Calatafimi Segesta, vuole vederci chiaro in questa situazione di emergenza idrica senza precedenti e capire insieme agli apparati della regione Siciliana, Genio Civile, Protezione civile e Autorità di Bacino perché l’invaso Garcia non si ricarica nonostante le piogge autunnali.
La richiesta di chiarimenti arriva all’indomani della riunione tenutasi nel capoluogo e che ha visto presenti i sindaci dei comuni interessati.
il presidente dell’Ati Idrico, Francesco Gruppuso, sindaco di Calatafimi Segesta che ieri mattina ha presieduto la conferenza stampa sulla crisi idrica, dovuta alla mancanza d’acqua della diga Garcia, da dove attingono la maggior parte dei comuni del trapanese.
L’invaso nel 2024 conteneva 22milioni di metri cubi d’acqua. Ma marzo 2025 sono stati ridotti a 18milioni. Inseguito c’è stato l’utilizzo di 5 milioni di metri cubi utilizzati per l’agricoltura che ha reso la situazione davvero complicata. Il presidente di ATI Francesco Gruppuso ha sottolineato che: “Le nostre richieste di non usare l’acqua dell’invaso per l’agricoltura non sono state ascoltate, ora dobbiamo sperare che Sicilacque realizzi il collegamento con il lago Arancio”.
Ieri nel corso della conferenza stampa lo stesso Gruppuso ha annunciato la richiesta alla Regione di un sopralluogo congiunto con Autorità di Bacino, Genio Civile, Protezione Civile e Ati Idrico.
Trapani e parte della provincia stanno vivendo ancora oggi una delle fasi più delicate della crisi idrica degli ultimi anni: turnazioni sempre più rigide, riduzioni di portata e interi comuni che ricevono acqua solo poche ore al giorno.
Nel corso dell’incontro ci si è interrogati sul perché la diga Garcia non riesce a mantenere l’acqua e si è evidenziato quali saranno i compiti della Regione Sicilia nel prossimo futuro, con le richieste che verranno dall’ATI provinciale.