• Trapani
    Il Comune di Trapani primo tra le Cittá siciliane per fondi PNRR intercettati
    𝑳‘𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚 𝑷𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝑻𝒓𝒂𝒑𝒂𝒏𝒊 conta infatti 188,87 milioni di finanziamenti PNRRattu
    Redazione24 Agosto 2025 - Attualità
  • comune trapani Attualità

    Trapani – Il Comune di Trapani, guidato dal Sindaco Giacomo Tranchida, è la prima città capoluogo siciliana, per numero di milioni di euro intercettati partecipando a bandi pubblici di finanziamenti PNRR, nonché la prima città della provincia di Trapani per maggiore entità finanziaria acquisita.

    L’intera Provincia di Trapani conta infatti 188,87 milioni di finanziamenti PNRR conquistati (di cui 48.250.000 € la sola città di Trapani) che serviranno per realizzare numerosi progetti di sviluppo e innovazione.

    Il Comune di Trapani si è distinto per aver conquistato ben 48,25 milioni di euro, con un euro pro capite di 879,08 (Euro pro capite significa l’ammontare medio di euro per ciascun abitante, solitamente calcolato dividendo una somma totale – come il PIL – per il numero di persone, permettendo così di comparare la ricchezza media per persona in luoghi diversi. L’espressione deriva dal latino “pro capite”, che vuol dire “per testa”).

    “Un risultato eccezionale – dichiara il Sindaco Giacomo Tranchida – che dimostra la capacità della mia Amministrazione di attrarre investimenti e risorse per il bene dei suoi cittadini, ma anche per le capacità tanto dell’ex Assessore Andreana Patti quanto dell’esperto Gianni Mauro e dei nostri funzionari e competenti tecnici comunali – impegnati anche nella fase attuativa dei finanziamenti –, per iniziare dall’ingegnere Amenta e dal suo staff”.

    “Grazie a questi finanziamenti – prosegue il Primo Cittadino – la città di Trapani sarà protagonista di una vera e propria rivoluzione, con interventi che modificheranno il volto della città e miglioreranno la qualità della vita dei nostri cittadini. Il Comune di Trapani è impegnato a utilizzare questi fondi per realizzare progetti che rispondano alle esigenze della comunità e che promuovano lo sviluppo economico, sociale e culturale della città”.

    “Siamo orgogliosi di questo risultato – conclude il Sindaco Tranchida – che è il frutto della nostra capacità di lavorare nel rispetto delle regole di legalità e trasparenza per il bene della città. Siamo pronti a utilizzare questi finanziamenti per creare un futuro reale e migliore per Trapani e per i suoi cittadini, come abbiamo sempre fatto per il bene del nostro territorio. Rispondiamo ancora una volta con i fatti concreti agli insulti e alle parole vuote di chi parla di ‘Futuro’… ma dal sapore antico e triste”.

    Nei prossimi giorni con specifici focus per opere, interventi e servizi, verranno descritti i singoli finanziamenti.





  • Trapani
    Dissalatori. Arrivano 20 milioni di euro per avviare gli impianti
    Lo ha annunciato il presidente della Regione Schifani
    Redazione13 Febbraio 2025 - Economia
  • dissalatore trapani Economia

    Trapani – Buone nuove per la vicenda dei dissalatori siciliani. Dal governo nazionale arriveranno 20 milioni di euro per la fase di avvio dei dissalatori di Trapani, Gela e Porto Empedocle. È stata infatti accolta la richiesta del governo siciliano che permetterà di far partire i nuovi impianti con la massima efficienza e nei tempi previsti.

    Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, dopo la presentazione di un emendamento da parte dei relatori al ddl di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2024 n.208, attualmente in fase di esame congiunto da parte delle commissioni Bilancio e Ambiente della Camera dei deputati. Il provvedimento adottato alla fine dell’anno scorso prevede all’articolo 2 misure urgenti per l’adeguamento delle infrastrutture idriche in Sicilia.

    «Queste somme aggiuntive – spiega Schifani – permetteranno di coprire i costi di avviamento e di gestione temporanea dei tre dissalatori nel primo anno di riattivazione. Si tratta di un risultato raggiunto ancora una volta attraverso una forte sinergia istituzionale. Ringrazio il governo nazionale e il Commissario per l’emergenza idrica, Nicola Dell’Acqua, per la vicinanza e la collaborazione che, ancora una volta, stanno dimostrando verso la Sicilia».

    Per quanto riguarda le altre risorse necessarie per i tre impianti di dissalazione, il governo Schifani ha già individuato 90 milioni all’interno dell’Accordo di coesione e 10 milioni a valere sul bilancio regionale. L’iter di realizzazione degli interventi in via d’urgenza è stato affidato, come chiesto dal presidente Schifani, al commissario Dell’Acqua per via dei poteri di deroga dei tempi conferiti dalla legge. La Cabina di regia regionale per l’emergenza idrica continuerà a monitorare l’andamento delle procedure per la realizzazione dei tre impianti.







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