• Trapani
    Aggredisce per strada la compagna, fermato dalla polizia
    E' accaduto a Trapani, a denunciare l'accaduto un testimone
    Redazione17 Settembre 2025 - Cronaca
  • arresti e denunce della polizia a trapani Cronaca

    Trapani – I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti dopo la segnalazione di un testimone oculare di un’aggressione perpetrata in strada da un giovane nei confronti della propria compagna.

    La donna era stata aggredita con schiaffi, spintoni, trascinata con forza e portata via in auto dall’uomo. Gli operatori sul posto erano riusciti ad acquisire soltanto informazioni parziali sui soggetti coinvolti e sul veicolo tuttavia, grazie alla loro capacità e determinazione, sono riusciti a ricostruire le delicate fasi della vicenda.

    In tale frangente personale della Sala operativa ha effettuato tutti gli accertamenti necessari ai fini dell’identificazione dell’autovettura, dell’autore e della vittima, dislocando le pattuglie sul territorio per perlustrare accuratamente tutta la zona di interesse.

    Dopo un capillare controllo del territorio, l’auto con a bordo la donna e il suo aggressore, è stata intercettata in una zona di periferia ben lontana dal luogo del fatto, avvenuto in centro città.

    La donna alla vista dei poliziotti è scoppiata in lacrime e dal suo stato d’animo gli agenti  hanno percepito immediatamente che avesse bisogno di aiuto, per tale ragione approfondivano il controllo di polizia e l’uomo è stato invitato presso i locali della Questura.

    Ricostruita la vicenda e considerata la gravità dei fatti, di concerto con la Procura presso il Tribunale di Trapani ha disposta la misura pre-cautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, consentendo di salvaguardare l’incolumità della donna.

    A seguito del giudizio di convalida, l’Autorità Giudiziaria ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico.





  • Marsala
    Picchiata dal figlio muore in ospedale. Svolta nelle indagini sulla morte della donna di Marsala
    Il figlio ora si trova rinchiuso nel carcere di Trapani
    Laura Spanò19 Febbraio 2025 - Cronaca
  • carcere 1 Cronaca

    Marsala – Svolta nelle indagini sulla morte di Anna Peralta, 84 anni, di Marsala che in un primo momento si era scritto fosse stata buttata giù dal balcone dal figlio.

    La donna è infatti deceduta all’ospedale “Paolo Borsellino” dopo tre giorni di ricovero per avvelenamento da farmaci. Tuttavia, secondo le prime ricostruzioni, a causare la morte sarebbero state le gravi lesioni riportate in seguito alle percosse subite dal figlio nelle giornate precedenti al ricovero. L’uomo infatti disoccupato e tossicodipendente aveva picchiato la madre per avere i soldi per comprare la droga.

    La donna stanca dei sorprusi aveva tentato di suicidarsi ingerendo una quantità di farmaci che l’hanno però portato al ricovero in ospedale dove poi è deceduta. Ma la vera causa della morte da come è stato accertato sarebbero state le percosse ricevute dal figlio nei giorni antecendenti il ricovero.

    L’uomo, Girolamo Peraino, un 51enne, è stato fermato con l’accusa di omicidio preterintenzionale. In attesa della decisione del Gip durante l’udienza di convalida, i carabinieri lo hanno trasferito al Pietro Cerulli di Trapani.

    Le indagini, coordinate dalla Procura di Marsala e condotte dai carabinieri della locale Compagnia, sono ancora in corso per chiarire ogni dettaglio della vicenda e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

    “È obbligo rilevare che l’odierni indagato è, allo stato, solamente indiziato di reato, pur gravemente, e che la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di non colpevolezza”.





  • Trapani
    Omicidio Anguzza, martedì l’autopsia
    La donna è stata sentita da investigatori e magistrati ha ammesso di avere colpito Anguzza
    Laura Spanò16 Febbraio 2025 - Cronaca
  • Toga tribunale TpOggi 2 Cronaca

    Trapani – Rimane libera, ma la sua posizione è al vaglio degli inquirenti che potrebbero cambiare la misura nei suoi confronti, la 50enne di Macerata, che la notte di San Valentino ha ucciso a coltellate il compagno trapanese, Giovanni Anguzza 65 anni.

    La donna, ha risposto alle domande di investigatori e magistrati.

    Sulla vicenda ha confermato la violenza, la colluttazione, ma non il legame sentimentale, ha infatti detto di essere legata sentimentalmente ad una donna.

    Al contrario i familiari della vittim invece, hanno confermato che il padre era legato sentimentalmente alla donna da qualche tempo. Erano a conoscenza che i due si frequentassero. Il legale dei familiari, l’avvocato Sebastiano Gabriele, ha chiesto a nome loro “Giustizia” e, che venga alla luce la verità.

    Intanto restano da chiarire alcuni dubbi sulla vicenda. A cominciare dal movente. La donna infatti dice di avere agito per difendersi da una violenza sessuale da parte dell’uomo.

    Martedì intanto la Procura ha prevista l’autopsia che dovrà chiarire quante colpi hanno raggiunto la vittima che poi è deceduta in ospedale. Giovanni Anguzza infatti è arrivato in ospedale in gravissime condizioni a causa delle ferite ma è morto subito dopo nonostante i medici hanno fatto di tutto per salvarlo.







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