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Trapani – Nella nostra città, lo sport non è mai stato soltanto sport. È identità, è appartenenza, è uno dei pochi luoghi in cui una comunità si riconosce senza bisogno di spiegazioni. Ed è proprio per questo che la debacle di ieri a Sassari non può essere archiviata come una semplice sconfitta.
La partita persa contro la Dinamo Sassari racconta molto più del punteggio finale. Racconta una squadra stanca, svuotata, fragile prima nella testa che nelle gambe. Una Trapani Shark che sembra portare in campo un peso che non appartiene al gioco, ma a tutto ciò che negli ultimi mesi ha circondato il progetto sportivo.
Nei giorni scorsi la giustizia sportiva ha chiarito un punto fondamentale: nessuna responsabilità disciplinare, nessun illecito, nessuna scorciatoia. La Trapani Shark, sul piano delle regole, ha agito correttamente. È una verità che va detta, ribadita e difesa. Ma lo sport non si gioca nelle sentenze. Si gioca nel tempo, nella continuità, nella serenità che permette a una squadra di crescere.
Ed è qui che emerge il paradosso più amaro: assolta fuori dal campo, Trapani continua a pagare dentro il campo. Penalizzazioni, mercato bloccato, incertezze societarie mai del tutto superate. Una zavorra costante che non compare nei tabellini, ma che si riflette nella mancanza di lucidità, nelle partite che scivolano via senza reazione, nella difficoltà di reggere l’urto quando il livello si alza.
Si è chiesto ai giocatori di essere atleti, simboli, argine emotivo e risposta a problemi più grandi di loro. Troppo. Nessuna squadra può sostenere a lungo il ruolo di parafulmine di un sistema che fatica a trovare stabilità. E quando la fatica diventa cronica, il risultato è quello visto oggi: una resa prima mentale che tecnica.
A questo punto è necessario dirlo senza ipocrisie e senza alibi. I veri sconfitti non sono i tribunali, non sono i dirigenti, non sono nemmeno le classifiche. I veri sconfitti sono gli sportivi trapanesi. Quelli che credono nello sport come luogo di lealtà, di competizione pulita, di riscatto collettivo. Subito dopo, lo sport stesso, ridotto a campo di resistenza anziché di crescita.
A Trapani lo sport è una cosa seria. Proprio per questo oggi fa male. E proprio per questo non può essere raccontato con indulgenza. Perché quando una città smette di riconoscersi nello sport, la sconfitta più grave è già stata incassata.
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Trapani – Gli Shark sono pronti per una sfida cruciale in trasferta: sabato 29 marzo 2025, alle ore 20:30, affronteranno la Dinamo Sassari al PalaSerradimigni per la 24ª giornata del campionato di Serie A UnipolSai. Reduci da una prestazione convincente contro Brescia, i granata vogliono confermare il loro eccellente momento anche lontano dal PalaShark. La trasferta Trapani Shark Sassari rappresenta un banco di prova decisivo per misurare ambizioni e continuità.
Con 34 punti in classifica, frutto di 17 vittorie e 6 sconfitte, Trapani è attualmente primo in classifica, davanti a corazzate come Bologna, Milano e Brescia. Un risultato storico, che testimonia la forza del progetto tecnico e la determinazione del gruppo. La Dinamo Sassari, invece, è in decima posizione con 18 punti (9 vittorie, 14 sconfitte), in piena lotta per l’ultimo posto utile nei playoff.
Nel match d’andata, lo scorso 12 gennaio, i ragazzi di Jasmin Repeša avevano dominato la Dinamo con un secco 88-68 al PalaShark. Una vittoria mai in discussione, costruita su difesa aggressiva e attacchi rapidi, che aveva lanciato il segnale chiaro: Trapani è una realtà solida, pronta a sfidare le big.
Con la vittoria su Brescia, la squadra granata ha dimostrato maturità e fiducia nei propri mezzi. Il gruppo, guidato tecnicamente da Repeša e dal vice Andrea Diana, appare sempre più compatto. Ancora una volta in evidenza Chris Horton, vero faro sotto canestro e simbolo della crescita di una squadra che ora sogna in grande.
Il campo della Dinamo è tra i più rischiosi della Serie A, ma l’entusiasmo e la solidità costruiti fin qui potrebbero essere le chiavi per espugnare il PalaSerradimigni. La Dinamo cercherà il riscatto, ma Trapani arriva con l’inerzia dalla sua parte e un’identità ben definita.
Non è solo una stagione positiva: è una rinascita. Dopo anni lontani dalla Serie A, Trapani ha ritrovato passione, pubblico e visione. Il progetto dei Trapani Shark non è un semplice ritorno, ma la costruzione di una nuova cultura sportiva, che mette al centro talento, organizzazione e appartenenza territoriale. La vittoria nello scontro diretto con Brescia ha proiettato la neopromossa guidata da Jasmin Repeša in vetta solitaria alla classifica. Ora i siciliani sono chiamati a dimostrare di saper reggere l’altitudine: il primo banco di prova è a Sassari, dove li attende una Dinamo in ripresa, reduce da due successi consecutivi dopo un periodo complicato. Chi avrà la meglio?
Segui tutta l’emozione della Serie A UnipolSai su DAZN, con la telecronaca di Andrea Solaini.
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Trapani – Si completa con la sfida tra la Trapani Shark, che torna a casa dopo la sconfitta di Venezia, e il Banco di Sardegna Sassari, reduce dal k.o. contro Varese, la quindicesima giornata del campionato di serie A 2024-25. Il Trapani di coach Repesa si porta al secondo posto battendo 88-68 il Banco di Sardegna Sassari.
Robinons, Galloway, Petrucelli, Alibegovic e Pleiss per Trapani. Dall’altra parte Cappelletti, Fobbs, Veronesi, Bendzius, Halilovic i primi cinque della Dinamo.
Primo quarto – Dopo un avvio deciso della Dinamo, gli Shark finalmente si fanno vedere, ma sono alquanto distratti e alla fine si fanno sorprendere dagli ospiti che chiudono 18-21.
Secondo quarto – Inizio decisamente granata con Yeboah che apre con una tripla. Lo stesso segna anche i due del sorpasso su assist di Robinson, 23-21 al 11′. Avanti gli squali poi ci pensa Gentile con un canestro magistrale 22-13 per gli squali. Alla fine del 2° quarto il Trapani conduce per 40 a 34.
Punteggio: 9 Yeboah, 6 Pleiss per Trapani; Veronesi 8, Halilovic 6 per Sassari.
Terzo quarto – Ancora il Trapani in avanti dopo oltre un minuto con Galloway che apre le marcature. La guardia alza anche per la schiacciata di Yeboah che però sbaglia e paga a caro prezzo perché Veronesi spara la tripla del 42-37. Ci pensa allora Robinson che attacca il ferro e segna per il nuovo +7. Cappelletti gioca a due con Halilovic, canestro del lungo. Continua a produrre punti la Trapani Shark, Sassari insegue ma il 3° quarto si chiude a favore dei padroni di casa per 21-7. Trapani avanti 61-41, per Sassari solo 7 punti nel terzo quarto.
Quarto quarto – Iniziano bene gli ospiti, ma il Trapani non si lascia intimidire, coach Repesa fa debuttare Paul Eboua. Robinson a segno per la Shark che torna a +19. Arriva anche il capitano Marco Mollura che prende il posto di Robinson. A riportare gli Shark a + 21 ci pensa Gentile con due liberi. Tripla di Tambone, risponde Gentile, 84-64. Ci pensa Mollura a chiudere la partita 27-27. Finale di partita 88-68, Trapani è seconda in classifica e si conferma ancora in ottima forma.
Jasmin Repesa analizza a DAZN la vittoria della sua squadra contro la Dinamo Sassari.Primo tempo poco brillante, poi dominio nella ripresa con il Banco che non è più riuscito a trovare punti con continuità. «Con la difesa nel secondo tempo abbiamo vinto la partita, la nostra forza è stata là. Nel primo tempo abbiamo pasticciato troppo, palle perse, contropiedi sbagliati, palleggi e pochi passaggi. Non mi è piaciuto niente, abbiamo chiuso a +6 ma onestamente senza giocare bene. Nel secondo tempo due o tre conclusioni da tre con troppa fretta. Alla fine hanno capito che questa partita si doveva vincere in difesa. Abbiamo messo più aggressività ed è cambiata la partita».
Trapani chiude al secondo posto il girone di andata. «Risultato storico, assolutamente. Complimenti al popolo, al presidente, la dirigenza, lo staff: è un risultato stratosferico. Essere secondi alla fine della prima parte di stagione, nessuno poteva immaginarselo»