Salute
Trapani – E’ Angelo Cassisa il nuovo Direttore della Unità operativa complessa di Anatomia Patologica del Presidio ospedaliero Sant’Antonio Abate di Trapani. Si sono infatti conclusi i lavori della commissione esaminatrice per la selezione pubblica per l’incarico.
La graduatoria stilata dalla commissione, presieduta da Antonio Cossu, direttore dell’UOC di Anatomia Patologica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari, al termine della prova colloquio e della valutazione dei titoli vede primo classificato Angelo Cassisa, con 83,25 punti, seguito da Elettra Unti, dirigente medico dell’Arnas Civico di Palermo, con 78,61.
Cinque erano i candidati ammessi al colloquio, ma uno è risultato rinunciatario
Cassisa è risultato primo sia nella graduatoria dei titoli, che nel colloquio. Di origini trapanesi, è in atto direttore dell’Anatomia Patologica dell’USL Toscana Centro. Laureatosi e specializzatosi all’università di Bologna, è stato direttore vicario dell’UOC di Anatomia Patologica dell’Azienda ospedaliera “Carlo Poma” di Mantova.
“Ora si procederà celermente – ha commentato il direttore generale facente funzioni dell’ASP Trapani, Danilo Palazzolo – all’approvazione degli atti della commissione e della relativa graduatoria, per consentire la più rapida immissione in servizio dell’avente diritto”.
L’incarico di Direttore dell’UOC di Anatomia Patologica del S’Antonio Abate era vacante dall’1 novembre 2024, quando il precedente direttore Domenico Messina era andato in quiescenza.
Salute
Trapani – Pietro Curzio è il nuovo presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani.
Lo ha nominato il direttore generale facente funzioni dell’Asp Danilo Palazzolo, scegliendolo dall’elenco degli idonei, dopo la revoca del precedente presidente Antonio Maria “Ninni” Sciacchitano, cessato lo scorso 13 giugno dall’incarico a seguito dell’ordinanza di applicazione di misure personali cautelari emessa dal G.I.P. del tribunale di Palermo, per il venir meno dei “requisiti specifici di integrità”. Sciacchitano era presidente dell’OIV dal 5 ottobre 2022.
Il provvedimento si è reso necessario per ricostituire nella sua interezza l’Organismo Indipendente di valutazione, considerate le imminenti scadenze di competenza dell’organismo.
“Il dottor Curzio possiede – scrive Palazzolo – una più che adeguata competenza professionale rispetto all’incarico da ricoprire. Peraltro, nel recente passato, lo stesso ha già rivestito il ruolo di presidente dell’O.I.V. di questa Azienda sanitaria, dimostrando grande competenza, professionalità ed equilibrio”.
Già funzionario del ministero dell’Interno, con la qualifica di viceprefetto vicario, il nuovo presidente infatti ha ricoperto questo incarico dal 2013 al 2016 all’Asp e, dal 2001 al 2006, è stato presidente dell’OIV della Regione Emilia Romagna.
Salute
Trapani – L’Asp si dota di sette nuovi specialisti medici in servizio a tempo indeterminato in sei diverse discipline. L’Azienda sanitaria, ha ultimato la procedura di mobilità per titoli e colloquio, che porterà all’ingresso di sette nuovi dirigenti medici, specializzati in sei diverse discipline, che andranno a rafforzare i servizi sanitari su tutto il territorio provinciale.
Le specialità interessate sono: Anestesia e Rianimazione, Chirurgia toracica, Chirurgia generale, Ortopedia e Traumatologia, Fisica e Riabilitazione, e Organizzazione dei Servizi sanitari di base.
Questa procedura rientra nel più ampio piano di reclutamento previsto dal maxi-bando per l’assunzione a tempo indeterminato di 191 specialisti medici, varato lo scorso febbraio. I sette dirigenti medici prenderanno servizio non appena avranno ricevuto il nullaosta dalle rispettive strutture di provenienza e formalizzato la firma del contratto con l’Asp.
Per coprire i 184 posti vacanti rimanenti, l’Azienda procederà con concorsi dedicati per ciascuna specialità. Per accelerare i tempi, molte commissioni esaminatrici sono già state nominate, mentre le restanti sono in fase di completamento. Questo permetterà di procedere celermente con le nuove selezioni così da garantire un servizio ospedaliero sempre più efficiente e completo per i cittadini della provincia.
Il direttore generale facente funzioni dell’Asp, Danilo Palazzolo, ha emanato una delibera con la quale viene effettuata una modifica qualitativa della Dotazione organica e della Programmazione triennale del Fabbisogno del personale, per adeguarle alle nuove esigenze di salute del territorio.
Un Dirigente Urologo da destinare all’ospedale di Marsala, dato l’incremento del tasso di occupazione dei posti letto nella U.O.C;
un Dirigente medico di Neuropsichiatria Infantile per attivare il Centro di secondo livello per le cefalee in età evolutiva al Distretto di Trapani;
due posti di Dirigente medico nella disciplina di Otorinolaringoiatria;
due posti di Dirigente medico nella disciplina di Malattie Infettive;
due Tecnici di Radiologia da destinare all’unità operativa di Radioterapia del P.O. di Mazara del Vallo;
cinque posti di Ostetrico per completare l’attuazione del “Modello mono-professionale a conduzione Ostetrica”;
n. 1 posto di Ortottista;
n. 1 posto nel profilo di Dietista;
tre posti di Tecnico di Neurofisiopatologia.
Viene infine prevista l’istituzione di ulteriori 27 posti di Operatore Socio-Sanitario
Salute
Trapani – L’Azienda sanitaria provinciale di Trapani punto di riferimento in Sicilia per il Budget di Salute, uno strumento innovativo finalizzato a migliorare la qualità della vita e l’inclusione sociale di persone con disabilità, non autosufficienti o fragili. Un obiettivo perseguito attraverso progetti di vita personalizzati che integrano risorse economiche, professionali e umane.
La Direzione Strategica Aziendale dell’Asp, rappresentata dal direttore generale facente funzione Danilo Palazzolo e dal direttore sanitario Danilo Greco, insieme al capo dipartimento Salute Mentale Gaetano Vivona, ha ricevuto il capogruppo 5stelle in Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana Antonio De Luca, accompagnato dal deputato regionale Cristina Ciminnisi e da tecnici. L’incontro rientra in una serie di visite che il parlamentare sta conducendo presso i vertici delle aziende sanitarie siciliane per monitorare l’andamento del Budget di Salute. I due parlamentari hanno espresso soddisfazione per quanto sta operando in questo settore l’Asp trapanese, ritenendola un punto di riferimento anche per le altre aziende sanitarie siciliane.
Ogni Asp è infatti tenuta a destinare al Budget di Salute una quota pari ad almeno lo 0,2% del proprio bilancio aziendale, con iniziative “mirate”, calibrate sulle specifiche esigenze di ciascun paziente e realizzate con il supporto di soggetti terzi, come enti del terzo settore o cooperative.
L’Asp di Trapani, tramite il Dipartimento Salute Mentale, ha rappresentato come nel 2023 sono stati presentati 141 progetti e altrettanti nel 2024, garantendo il percorso a 123 pazienti, essendo anche l’unica Azienda sanitaria siciliana ad aver recepito e applicato pienamente le linee guida previste. Vivona e il dirigente sociologo Baldo La Sala hanno inoltre sviluppato, per l’Asp di Trapani, un algoritmo innovativo. Questo strumento, analizzando il “grado di complessità”, la “durata” e la “frequenza” del percorso necessario, permette di quantificare con precisione le somme da assegnare a ciascun paziente per la sua partecipazione al Budget di Salute.
Per assicurare la massima efficacia, l’Asp di Trapani si è inoltre dotata di un regolamento interno, in linea con le nuove linee guida regionali. È stato anche redatto un accordo di programma con il Distretto Socio-Sanitario D50 di Trapani che mira a facilitare il contatto tra i Comuni di residenza dei pazienti e gli stessi, garantendo la continuità assistenziale anche al termine del periodo previsto dal Budget di Salute. Vivona ha annunciato che l’accordo di programma verrà progressivamente esteso a tutti gli altri Distretti Socio-Sanitari della provincia, rafforzando ulteriormente la rete di supporto sul territorio.
Salute
Trapani – “I risultati delle azioni che l’ASP Trapani ha messo in atto per contenere e di abbattere progressivamente le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie evidenziano un ampio recupero delle prestazioni residue del 2024, con l’81,43 per cento di prestazioni recuperate al 31 maggio 2025, la piena attivazione del percorso ‘Prestazioni garantite’ e l’implementazione dei flussi informatizzati di prenotazione delle prenotazioni e il loro monitoraggio”.
E’ quanto scrive il direttore generale facente funzioni Danilo Palazzolo nella relazione illustrativa sul monitoraggio delle Liste d’attesa, inviata ieri all’Assessorato regionale alla Salute.
Tra le azioni messe in campo per l’abbattimento vi è stato un percorso strutturato di collaborazione con le strutture private convenzionate delle prestazioni da recuperare, suddivise per branca, classe di priorità e periodo di prenotazione originario dell’utente.
Ma l’ASP Trapani ha anche potenziato il proprio sistema di tutela degli utenti, attraverso la piena operatività della procedura “Prestazioni garantite”, disciplinate con la delibera del direttore generale pro tempore Ferdinando Croce dello scorso 17 dicembre.
Tramite un apposito gruppo di lavoro aziendale viene garantita, nei casi in cui non è possibile rispettare i tempi di accesso indicati nella prescrizione, l’attivazione tempestiva di percorsi alternativi e in caso di indisponibilità di agende aziendali compatibili con i tempi di priorità assegnati, la possibilità di esecuzione della prestazione in intramoenia o anche in extramoenia, con rimborso a carico del Servizio Sanitario Regionale.
A riprova dell’efficacia del percorso, alla data del 10 giugno 2025 risultano complessivamente gestite 4.468 richieste di attivazione di “Prestazioni garantite”, così suddivise: 2.335 erogate, 40 in intramoenia, 28 in extramoenia, 404 rifiutate dagli utenti e 1641 attualmente in gestione. La procedura ha pertanto dimostrato un impatto significativo nel ridurre il disagio per l’utenza, in particolare per le prestazioni con classe di priorità.
Cronaca
Trapani – Anche l’Asp di Trapani come aveva fatto la Regione siciliana liquida Antonio Maria Sciacchitano.
Il direttore generale facente funzioni dell’Asp di Trapani, Danilo Palazzolo, ha proceduto alla cessazione immediata dell’incarico di presidente dell’organismo indipendente di Valutazione, al commercialista palermitano Antonio Maria Sciacchitano.
Il provvedimento, come si legge nella delibera pubblicata, viene emanato “per il venir meno dei requisiti specifici di integrità”, dopo che è stata acquisita la notifica del provvedimento della misura cautelare interdittiva e l’interdizione per un anno dai pubblici uffici, emessa il 10 giugno dal gip dal tribunale di Palermo.
Il commercialista originario di Corleone, finito agli arresti domiciliari, – annota il giudice per le indagini preliminari – avrebbe “sfruttato il ruolo ricoperto” e “approfittato delle conoscenze riconducibili alla funzione” per agevolare alcuni imprenditori nella gare di appalto sanitarie, “influenzando dirigenti sanitari di cui in passato aveva propiziato la nomina”.
L’indagine del comando del Nucleo di polizia economica finanziaria riguarda cinque gare che sarebbero state pilotate in altrettante aziende sanitarie.
Sciacchitano era stato nominato all’Asp il 5 ottobre 2022 quando commissario dell’Asp Trapani era Vincenzo Spera, il cui nome compare in quest’ultima inchiesta giudiziaria che ha coinvolto nuovamente la sanità regionale.
Nell’inchiesta ci sono diversi contatti con Vincenzo Spera, ex provveditore dell’Arnas Civico di Palermo e poi, nel luglio 2022, nominato commissario straordinario dell’Asp di Trapani dall’assessore regionale Ruggero Razza. Allora Sciacchitano si attivò con Colletti per sponsorizzare il suo sostituto: “Non sarebbe il caso di accelerare sta cosa di Lo Medico?”.
Salute
Trapani – Il sostituto del Direttore generale dell’Azienda Sanitaria provinciale di Trapani Danilo Palazzolo, questa mattina ha ricevuto i tre segretari delle confederazioni sindacali, Federica Badami, segretario generale Cisl Palermo Trapani, Liria Canzoneri. segretario generale Cgil Trapani e Tommaso Macaddino, segretario generale della Uil Trapani, che avevano convocato un sit in davanti la sede dell’Asp. Presente all’incontro anche il direttore sanitario aziendale Danilo Greco.
I dirigenti sindacali non hanno affrontato il tema dei ritardi nella consegna dei referti istologici, visto che, come ribadito da Palazzolo, la processazione è già tornata regolare da settimane grazie agli interventi messi in campo, ma hanno voluto ragionare nel merito, ponendo in risalto una serie di criticità sanitarie e socio-sanitarie, dalle liste d’attesa alla mancanza di personale medico, alle difficoltà di interlocuzione dei soggetti anziani e fragili, evidenziate in un documento programmatico consegnato alla direzione strategica aziendale.
Palazzolo, sottolineando tutte le azioni messe in campo sia per l’abbattimento delle liste d’attesa che per il reclutamento d medici, ha concordato infine nell’avvio concreto di questo tavolo permanente tra l’azienda e i sindacati.
Al termine i sindacalisti hanno sciolto il sit in e si sono recati in prefettura, dove ieri pomeriggio il direttore Palazzolo aveva incontrato il prefetto di Trapani Daniela Lupo.
Salute
Trapani – Definire “assedio” la moltitudine di domande sullo stato della sanità trapanese significa ancora una volta ritenere la sanità pubblica un feudo da occupare. Concetto medievale. E’ di oggi la presa di posizione del dirigente Asp Danilo Palazzolo al quale è stato affidato in via provvisoria il governo dell’Asp di Trapani, dopo che la Regione ha sospeso per due mesi il direttore generale Ferdinando Croce. Palazzolo al momento esercita, per decisione del presidente Renato Schifani, le funzioni di sostituto di Croce.
L’ufficio stampa dell’Asp oggi ha diffuso una sua dichiarazione mentre i sindacati hanno annunciato per domani un sit in davanti alla sede dell’azienda sanitaria.
Palazzolo chiama in causa i dipendenti dell’Asp, ritenendo di dover intervenire a loro difesa. “La comunità aziendale che io rappresento, l’insieme delle oltre 4.300 lavoratrici e lavoratori dei diversi ruoli e qualifiche – dice – non può essere oggetto, come stiamo riscontrando in questi giorni, di continuo ed immotivato attacco ed assedio da parte di qualsiasi soggetto esterno, portatore di interessi non coincidenti con le finalità assistenziali dell’azienda, per mere finalità di propaganda”.
In queste poche righe Palazzolo decide di risolvere la questione come se in queste settimane ad essere finiti sotto accusa siano stati i dipendenti dell’azienda. Le cose ci permettiamo rilevare non stanno così: a finire sotto accusa è stata la governace dell’Asp, le disposizioni e le direttive che i vertici hanno dato ai propri dipendenti, risultate, le direttive, non idonee a risolvere i problemi. Prosegue Palazzolo: “Ben vengano quindi da parte di chiunque le critiche, le osservazioni, le sollecitazioni e le segnalazioni in ordine a ogni attività aziendale diretta alle persone assistite, se tutto ciò aiuta a crescere e a correggere discrasie ed errori. Ma il diritto di critica deve essere esercitato in maniera costruttiva e partecipativa ai procedimenti erogativi e non tradursi in mero attacco strumentale, e pertanto non risolutivo delle evidenze rilevate”.
Il direttore generale facente funzioni o sostituto come dir si voglia, che si dice essere disponibile al confronto costruttivo, tace per esempio su una occasione mancata: quella del Consiglio comunale straordinario tenutosi qualche giorno addietro a Trapani. Lui invitato è risultato assente, senza nemmeno giustificare a dovere la sua mancata partecipazione. E’ vero ha mandato una nota al sindaco Tranchida rinviando il confronto nelle sedi appropriate. Quali? Sedi istituzionali, come l’assemblea dei sindaci, ma che per natura sono prive di carattere pubblico.
Il dottor Palazzolo non deve convincerci sulla capacità dei dipendenti Asp. Non c’è dubbio come lui afferma che si tratta di una “comunità forte e organizzata di uomini e donne, costituita per legge, dalla quale nessuno può prescindere in questo territorio, dedita esclusivamente alla cura della malattia, della sofferenza, del dolore e alla prevenzione delle stesse condizioni. Allo stesso modo questa comunità aziendale non può essa stessa prescindere e fare a meno della relazione necessaria con le persone assistite, soggetti esclusivi della propria attività”.
Ecco, appunto , la questione sta tutta nelle relazioni con l’utenza.
Provate a passare qualche ora all’interno dei Cup. E’ normale che per aver certezza delle prestazioni bisogna mettersi in coda ancora prima dell’alba, perché nel corso della giornata gli uffici ricevono un certo numero di utenti?
Palazzolo poi parla di interessi particolari. Bene se ne conosce qualcuno ha il dovere di recarsi in Procura e denunciarli. Con lui siamo d’accordo su una cosa: “I procedimenti sanitari ed assistenziali in Italia sono disciplinati da norme, regole e tempi, il cui rispetto non significa bieca obbedienza a inutili cavilli burocratici, ma piuttosto costituisce imprescindibile garanzia per tutti di parità di accesso alle cure, rispetto della concorrenza tra gli operatori, sostenibilità economica e di bilancio”.
Benissimo, allora si intervenga per eliminare le solite scorciatoie che a certuni pare vengano ogni tanto, o spesso, assicurate.
Per carità, poi, non si offenda l’altrui intelligenza. Cancellare la parola scandalo circa i ritardi nella consegna dei referti istologici, è un ulteriore insulto alle persone. Per il dottor Palazzolo infatti non è scandalo, ma semmai ““triste vicenda”, la cui risoluzione non si capisce bene a chi venga rimessa. Chi, ci dica il dottore Palazzolo, deve favorire il ed agevolare il recupero della fiducia tra assistito e operatore sanitario?
L’appello finale a fare rete perché “tutti insieme, dobbiamo lavorare ed impegnarci” contraddice l’assunto iniziale. Nessuno assedia l’Asp tanto per far una guerra, i cittadini attraverso i mezzi che possono usare, per esempio con i sindacati, stanno chiedendo risposte, perché le liste di attesa restano lunghe, perché ricevere assistenza non è facile se le visite di norma non si ottengono nell’arco di giorni ma di mesi se non anni, gli stessi dipendenti, medici in testa, non fanno che raccontare di strumentazioni inesistenti o che mal funzionano, di cure che non possono essere garantite a tutti.
Infine il dirigente generale facente funzioni intende rassicurarci: “ Noi stiamo facendo la nostra parte sia per accertare le eventuali responsabilità pregresse, sia per migliorare la trasparenza e la comunicazione per gli utenti in attesa di diagnosi e per una migliore gestione dei processi diagnostici”. Non è una concessione dottore Palazzolo la sua, ma un atto dovuto. E’ un dovere accertare le responsabilità non un atto di disponibilità per mettere a tacere le critiche, e poi siamo certi che su questo aspetto a parte gli ispettori per fortuna ci sono altre autorità che se ne stanno occupando, come quella giudiziaria. Bene dire che si vuole migliorare la trasparenza, in fin dei conti è ammettere che forse a mancare all’Asp di Trapani in tanti anni e non solo nel recente periodo è stata proprio la trasparenza. Ci pare che qualche indagine giudiziaria, un paio di processi, hanno ben dimostrato questa grave assenza. Solo per questa indiretta ammissione, sulla traspaenza non adeguata, alla fine ci troviamo d’accordo con lei.
Salute
Trapani – Dopo lo scandalo che ha investito l’Asp di Trapani a causa dei ritardi nella refertazione di oltre 3300 esami istologici, interviene sulla vicenda il neo direttore generale dell’azienda sanitaria trapanese, Danilo Palazzolo, subentrato a Ferdinando Croce, chiedendo di “mettere fine agli attacchi e all’assedio nei confronti di quanti lavorano in quell’azienda”. Palazzolo prende quindi le difese dei dipendenti dell’azienda da settimane al centro dell’attenzione mediatica.
“La comunità aziendale che io rappresento, l’insieme delle oltre 4.300 lavoratrici e lavoratori dei diversi ruoli e qualifiche, non può essere oggetto, come stiamo riscontrando in questi giorni, di continuo ed immotivato attacco ed assedio da parte di qualsiasi soggetto esterno, portatore di interessi non coincidenti con le finalità assistenziali dell’azienda, per mere finalità di propaganda”.
E poi aggiunge. “Ben vengano quindi da parte di chiunque le critiche, le osservazioni, le sollecitazioni e le segnalazioni in ordine a ogni attività aziendale diretta alle persone assistite, se tutto ciò aiuta a crescere e a correggere discrasie ed errori. Ma il diritto di critica deve essere esercitato in maniera costruttiva e partecipativa ai procedimenti erogativi e non tradursi in mero attacco strumentale, e pertanto non risolutivo delle evidenze rilevate. L’ASP di Trapani è una comunità forte e organizzata di uomini e donne, costituita per legge, dalla quale nessuno può prescindere in questo territorio, dedita esclusivamente alla cura della malattia, della sofferenza, del dolore e alla prevenzione delle stesse condizioni. Allo stesso modo questa comunità aziendale non può essa stessa prescindere e fare a meno della relazione necessaria con le persone assistite, soggetti esclusivi della propria attività. Questa relazione, quindi, questo rapporto fiduciario di cura, di assistenza e del prendere attivamente e con umanità in carico, non può essere provocatoriamente scalfito o incrinato da alcuno, soprattutto se per interessi particolari.
I procedimenti sanitari ed assistenziali in Italia sono disciplinati da norme, regole e tempi, il cui rispetto non significa bieca obbedienza a inutili cavilli burocratici, ma piuttosto costituisce imprescindibile garanzia per tutti di parità di accesso alle cure, rispetto della concorrenza tra gli operatori, sostenibilità economica e di bilancio”.
Salute
Trapani – Primo collegio di direzione sotto la gestione del neo direttore generale dell’Asp Danilo Palazzolo oggi all’Asp di Trapani. “Credo in questa azienda – ha ribadito Palazzolo rivolgendosi ai presenti – che è una comunità di uomini e donne, forte e organizzata. Tutti insieme dobbiamo portarla avanti, al servizio degli utenti”.
Con Palazzolo, sostituto del Direttore generale dell’ASP Trapani, c’era anche il direttore sanitario aziendale Danilo Greco, i capi dipartimento e i direttori dei presidi ospedalieri e dei distretti sanitari della Provincia.
“Un pensiero, in primis, – ha aggiunto Palazzolo – va doverosamente rivolto alle persone coinvolte nella vicenda dei ritardi dei referti istologici, con le quali siamo assolutamente solidali e fattivamente vicini, anche in termini assistenziali”.
Diversi gli argomenti trattati, e Palazzolo ha annunciato la volontà, per certi versi il dovere, di attivare nuovi posti letto, sia per acuti che per post acuzie, almeno negli ospedali come Marsala, Castelvetrano, Mazara del Vallo e Salemi, dove le strutture sono idonee per accoglierli. Prioritariamente il punto dolente è la cronica deficienza di dirigenti medici, visto che dei 937 in pianta organica ne sono presenti solo 687. Con il concorso per 191 medici, di diverse specializzazioni, bandito a febbraio dall’Asp Trapani e scaduto lo scorso 6 marzo, si spera di alleviare tale deficit. Organici completi invece, per il personale infermieristico e per gli operatori socio-sanitari.
Una lente d’ingrandimento è stata posta sull’abbattimento delle liste d’attesa, dove si stanno ricercando nuove risorse per i convenzionati, insieme a una più attenta regolamentazione dell’attività libero professionale intramoenia. Gli adempimenti richiesti dalla direzione strategica aziendale saranno monitorati con un crono-programma, con il Collego di Direzione riconvocato per il prossimo 6 maggio.