• Trapani
    Trapani. La mappa delle perdite idriche
    Realizzata una mappa
    Redazione16 Febbraio 2026 - Attualità
  • Mappa perdite acqua tp Attualità

    Trapani – A Trapani le perdite nelle condotte idriche continuano ad aumentare di numero, una rete idrica fatiscente, causa dell’acqua che non arriva nelle case o quando ci arriva è pure inquinata.
    Il comitato cittadino autocostituitosi da mesi, ha adesso realizzato una mappa con l’indicazione di tutti i guasti. Il comitato «L’acqua è un diritto di tutti» ha contato 23 punti di dispersione, tutti documentati, verificati e geolocalizzati, realizzato un dossier dal quale si evince che i punti di perdita sono maggiori di quelli già individuati, migliaia di metri cubi d’acqua pubblica che si perdano ogni giorno per strada, e nelle abitazioni l’acqua che arriva è quella delle autobotti private.

    «La collaborazione, la partecipazione funziona e la trasparenza funzionano», scrivono soddisfatti dal comitato che ha trasmesso la mappa al Comune e al servizio idrico, oggi gestito dall’assessore Giuseppe Pellegrino.

    «Da oggi l’amministrazione non può più dire di non sapere – sottolineano i promotori – i cittadini hanno fatto la loro parte: hanno fotografato, segnalato, indicato con precisione ogni punto in cui l’acqua si disperde. Ora tocca al Comune intervenire».
    La pioggia di queste settimane ha riempito gli invasi, ma la città non smette di vivere la crisi idrica, la ragione la si deve quindi ricercare nelle condotte colabrodo





  • Trapani
    Rinasce a Xitta il parco giochi
    Progetto del Comune di Trapani, finanziamento regionale per 50 mila euro
    Redazione16 Febbraio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Xitta (Trapani) – Una piazza che torna ai bambini, uno spazio per giocare senza pericolo. A Xitta bambine e bambini con i loro genitori tornano a riappropriarsi di un’area che di fatto 30 anni addietro toglieva i giovanissimi dal giocare come accadeva in mezzo alla strada, “nel 1996 – ricorda il consigliere Franco Briale – con l’allora sindaco Mario Buscaino fu individuata la Piazza Giuseppe Marano (dietro la ex Cassa Rurale ed Artigiana), furono spesi 127 milioni di lire, nell’estate di quell’anno nacque il parco giochi. Negli anni a venire è subentrato l’abbandono, distrutto dai vandali. Oggi a tutto questo abbiamo messo la parola fine”.

    L’iniziativa reca la firma di tre consiglieri comunali, a parte Briale, anche Angela Grignano e Salvatore Daidone. Quest’ultimo si è adoperato con il deputato Cateno De Luca (Sud chiama Nord) per far ottenere al Comune di Trapani il finanziamento dalla Regione per 50 mila euro.

    I lavori sono stati affidati all’impresa Hurbana di Agrigento. Ci saranno i giochi, l’altalena, scivolo, giostrina, un castello, a pavimentazione sarà costituita da un agglomerato di gomma, l’area verrà illuminata da due proiettori a Led, ci sarà la videosorveglianza.

    “Dopo oltre tre anni di segnalazioni, sopralluoghi e incontri istituzionali promossi anche nell’ambito dei lavori della Sesta Commissione consiliare – dice Angela Grignano – arrivano finalmente risposte concrete per il parco giochi di Xitta. L’area, più volte oggetto di criticità e richieste di intervento da parte dei residenti, è stata costantemente monitorata attraverso verifiche sul posto, atti formali e sollecitazioni presentate dalla sottoscritta e dal consigliere Franco Briale, con l’obiettivo di restituire al quartiere uno spazio sicuro, decoroso e pienamente fruibile per bambini e famiglie. Grazie al lavoro del consigliere Daidone, che è riuscito a individuare il finanziamento necessario, potranno ora partire i lavori di riqualificazione di Piazza Marano, consentendo finalmente l’avvio concreto dell’opera”.

    Tra le caratteristiche dell’impianto ricreativo “anche soluzioni inclusive pensate per garantire l’accessibilità e la piena fruizione dell’area da parte di tutti i bambini, nessuno escluso” così spiega la consgliera Grignano che aggiunge: “Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’architetto Parisi, professionista attento e instancabile, e agli uffici tecnici del Comune di Trapani per il lavoro svolto nella predisposizione degli atti e nell’organizzazione degli interventi. L’auspicio è che i lavori possano procedere celermente e consegnare presto questo parco ai bambini di Xitta, restituendo loro uno spazio di gioco sicuro, sereno, inclusivo e dignitoso. Continueremo a vigilare affinché l’impegno assunto si traduca in un risultato concreto e duraturo. C’è ancora tanto da fare nelle frazioni e nelle periferie, ma interventi come questo dimostrano che, con la giusta costanza, il lavoro quotidiano e la collaborazione le risposte possono arrivare. Non è un punto di arrivo ma un inizio”.





  • Trapani
    Pala Daidone: il Comune autorizza la Trapani Shark al ritiro del materiale di proprietà della società
    La SportInvest non è autorizzata ad accedere
    Redazione10 Febbraio 2026 - Attualità
  • pala daidone Attualità

    Trapani – Una nota protocollata di una pagina e mezza. È attraverso questa che il comune di Trapani ha autorizzato stamane 10 febbraio, la Trapani Shark a poter accedere al Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone” per ritirare il materiale di proprietà della società. Nella stessa nota però viene scritto che: non potranno essere rimossi impianti, attrezzature e beni riconducibili agli interventi di riqualificazione previsti dalla convenzione revocata.

    La nota firmata dal dirigente Orazio Amenta è di stamane 10 febbraio 2026.  In questo modo il Settore Urbanistica – SUAP – Patrimonio risponde alla richiesta urgente avanzata dalla Trapani Shark dopo la revoca della concessione e il rientro in possesso dell’impianto da parte del Comune. L’autorizzazione si legge ancora nella nota è limitata alla giornata di oggi, a partire dalle ore 11, e riguarda esclusivamente il recupero di materiale privato presente negli uffici utilizzati dai dipendenti della società e delle attrezzature che risultano attualmente in possesso della Trapani Shark S.s.d. a r.l. – rimarcando che ogni operazione dovrà avvenire con verbale di constatazione firmato dalle parti.

    Ci sta anche un’altra precisazione. Il Comune infatti scrive che: “non esiste alcun rapporto giuridico con Sport Invest srl e che questa non è autorizzata ad accedere al Palazzetto, né a recuperare beni.

    Poi la parte che riguarda il settore giovanile sul quale c’era stata una levata di scudi.

    L’amministrazione chiarisce che: “allenamenti e partite non erano stati formalmente comunicati agli uffici competenti e chiede ora alla società di trasmettere tutta la documentazione necessaria: attestazione di partecipazione ai campionati, calendario dettagliato, orari. Solo dopo queste verifiche potrà essere valutata un’eventuale autorizzazione all’accesso”.

    Il Comune poi ribadisce che non è consentito alcun recupero di beni rientranti nel progetto di riqualificazione del Palazzetto, oggetto della convenzione ormai risolta, e si dichiara disponibile a programmare congiuntamente le attività di rilascio definitivo dell’immobile nei tempi assegnati.





  • Trapani
    Si chiude con la revoca della concessione la disputa tra Comune e Trapani Shark
    Stamane cambiata la serratura dell'impianto per impedire a chiunque l'accesso
    Redazione9 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani – L’amministrazione comunale del capoluogo ha formalizzato il provvedimento con cui revoca l’uso del Palazzetto dello Sport alla Trapani Shark e nello stesso tempo ha sostituito i lucchetti esterni della struttura sportiva.

    Di fatto il Comune di Trapani oggi è materialmente tornato in possesso del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone”. Gli operai comunali hanno cambiato i lucchetti esterni dell’impianto, motivando l’urgenza di tutelare il bene pubblico, anche alla luce di segnalazioni della Polizia municipale su prelievi non autorizzati di arredi e attrezzature e il rischio di vandalismi in un impianto ormai inutilizzato. La società ha 15 giorni di tempo per riprendere i propri beni.

    A motivare l’intervento la determina dirigenziale n. 465 del 9 febbraio 2026, con cui Palazzo D’Alì dichiara la decadenza, la risoluzione e la revoca della concessione stipulata nel 2023 con la società riconducibile ad Antonini, quando la Trapani Shark era una società dilettantistiche senza scopo di lucro. La società  ha 15 giorni di tempo per riprendere i propri beni.

    Praticamente è cessato ogni rapporto ed è stata ordinata la riconsegna dell’impianto. Se la Trapani Shark non rilascerà il Palazzetto nei termini, il Comune procederà allo sgombero coattivo con l’ausilio della forza pubblica. Con la deliberazione di questa mattina condensata in in undici pagine, il Comune mette nero su bianco la propria linea: la concessione è finita per legge e per inadempimenti, e da oggi il Palazzetto torna sotto il controllo di Palazzo D’Alì. Nelle undici pagine vi sono elencati violazioni fiscali, tributarie, anche l’esistenza di un Durc non aggiornato, rendiconti parziali e fatture non quietanziate.

    Praticamente nel provvedimento il Comune ricostruisce passo dopo passo l’intera vicenda, a partire dall’affidamento della concessione che consentiva l’assegnazione gratuita degli impianti solo a società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro. La Trapani Shark, all’epoca SSD, possedeva quel requisito ma a giugno 2024 la società si è trasformata in Srl a scopo di lucro, passaggio che – secondo l’amministrazione – incide su un requisito essenziale dell’affidamento e non è mai stato formalmente comunicato agli uffici comunali.  Per il Comune si tratta di una modifica sostanziale e insanabile della concessione: se la società fosse stata profit fin dall’inizio, non avrebbe potuto partecipare alla procedura. Il Comune ha chiesto carte e documenti, mai arrivati o giunti incompleti. Nel frattempo il campionato nazionale si è chiuso e non per i rapporti diventati complessi con il Comune.

    Contro il provvedimento resta la possibilità di ricorso al TAR o al Presidente della Regione.





  • Trapani
    Incidente mortale a Trapani. L’Autorità portuale chiarisce:”L’illuminazione in quel tratto non è di nostra competenza”
    L'area ricade nella piena competenza del Comune di Trapani
    Redazione30 Gennaio 2026 - Cronaca
  • Cronaca

    Trapani –  L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale interviene – sull’incidente mortale avvenuto sabato 24 gennaio scorso nel capoluogo, per fare chiarezza sulle polemiche legate alla carenza di illuminazione pubblica.

    Nell’incidente è deceduto, alcuni giorni dopo il ricovero in ospedale, il 30enne Manuel Piazza. L’uomo aveva fatto da scudo alla fidanzata, rimasta ferita e tuttora ricoverata.

    In particolare l’intervento dell’Autorità protuale e per sgomberare ogni possibile interpretazione strumentale che tenda ad attribuire alla presunta carenza di illuminazione pubblica un ruolo determinante nella dinamica dell’accaduto.

    “L’impatto si è verificato in via Regina Elena, nei pressi della statua di Garibaldi e in prossimità dei pali bassi artistici, un’area che ricade nella piena competenza del Comune di Trapani e al di fuori di quella dell’Autorità, che pertanto non ha alcuna responsabilità in merito. Nelle aree di competenza dell’Autorità di sistema l’illuminazione pubblica è affidata alla società Smart Port Sicilia occidentale, nell’ambito di un partenariato pubblico-privato. Eventuali segnalazioni di criticità sono state sempre prontamente inoltrate alla ditta incaricata, così da garantire interventi manutentivi tempestivi come quelli in corso. Per chiarire in modo definitivo la distinzione delle competenze ed evitare ulteriori equivoci che possano generare disinformazione, è stato programmato per il prossimo 4 febbraio un incontro tecnico tra l’Autorità e il Comune di Trapani. Contestualmente, è stata disposta l’installazione di targhette identificative sui pali di illuminazione. L’Autorità ribadisce il proprio impegno costante verso la sicurezza, la trasparenza e la corretta gestione delle infrastrutture, nella convinzione che la collaborazione istituzionale e il rispetto per la comunità restino valori fondamentali” – conclude la nota.





  • Trapani
    Comune di Trapani: distribuite le deleghe assessoriali
    Il sindaco ha tenuto le altre deleghe non conferite
    Redazione26 Gennaio 2026 - Politica
  • comune trapani Politica

    Trapani – Il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida ha distribuito le deleghe alla giunta dopo la rimodulazone. All’assessore Andrea Genco vanno: Sport, Politiche giovanili, URP e Programmazione dei fondi europei, nazionali e regionali.

    A Giusy Ilenia Poma, medico di base le deleghe: Politiche socio-sanitarie, Distretto DSS 50 e “Salute in Comune”.

    Ad Andrea Vassallo il sindaco ha assegnato le deleghe a: Mercati e Fiere, Randagismo e Protezione animali, Polizia municipale, Quartiere Villa Rosina.

    A Rosalia d’Alì è stato confermato: Turismo e promozione Trapani West of Sicily, Internazionalizzazione e Trapani capitale delle culture euromediterranee, Arte, Cultura ed eventi correlati nonchè le Partecipate Biblioteca Fardelliana e Ente Luglio Musicale, Politiche del Centro Storico.

    A Giuseppe La Porta: Servizi cimiteriali, Rapporti con le Istituzioni, Partecipata ATM, Quartiere Sant’Alberto e Fontanelle sud, Servizi Ambiente e Raccolta Differenziata, Ville, giardini e fontane, spiagge, Partecipate, quali Trapani Servizi e Trapani Nord.

    L’assessore Giuseppe Pellegrino Urbanistica, Tutela del territorio e Abusivismo edilizio, Patrimonio ed Espropri, Politiche Agricole, Partecipate (GAL Elimos e Strade del Vino, Frazioni: Fulgatore, Mokarta, Ummari, Xitta, Servizio Idrico Integrato).

    A Vincenzo Abbruscato i Rapporti con il Consiglio Comunale, Servizi demografici, Organizzazione e gestione del Personale, Servizi nelle frazioni e semplificazione amministrativa, Suap, Commercio e attività economiche, Industria e attività produttive, Finanze e Tributi, Partecipate, Rapporti Unione Maestranze.

    A Giuseppe Virzì le deleghe in Servizi Sociali, Servizi alla Famiglia e Politiche del Lavoro, Terzo Settore, Quartiere Cappuccinelli, Politiche per la Casa, Rapporti IACP, Rapporti con le Parrocchie, Feste Patronali ed eventi della Tradizione.

    Infine a Giulia Passalacqua le competenze in Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Servizi per l’Infanzia, e Pari Opportunità.

    Il sindaco ha tenuto per se le altre deleghe non conferite.





  • Trapani
    Virtus Trapani: arriva la solidarietà e la condanna per quanto avvenuto, dell’assessore allo sport
    Genco: "Uno dei tifosi a seguito della squadra bersagliato da questi codardi con calci e pugni"
    Redazione18 Gennaio 2026 - Basket
  • Virtus Trapani Basket

    Trapani – Sui fatti accaduti ieri pomeriggio nel Palazzetto di Palermo dove era in corso la partita tra Cus Palermo e la Virtus Trapani, interviene con una nota l’assessore allo sport del comune di Trapani, Andrea Genco, che ribadisce  “piena vicinanza dell’Amministrazione comunale alla società Virtus Trapani e ai tifosi rimasti coinvolti in questi deplorevoli episodi. Un abbraccio speciale per Robertino, tifoso irriducibile e appassionato, nonché componente della formazione Under-19 della Virtus Trapani, bersagliato da questi codardi con calci e pugni. Lo sport deve unire, non dividere”.

    Ecco la nota

    Esprimo profondo sdegno e una ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi durante la trasferta della Virtus Trapani a Palermo, dove alcuni tifosi trapanesi sarebbero stati aggrediti da frange di tifoseria locale, costringendo alla sospensione dell’incontro, fino a quel momento svoltosi in maniera assolutamente corretta e leale tra queste due splendide squadre”.
    E poi prosegue: “Questi sono atti di vigliaccheria semplicemente inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con lo sport, con la sana competizione e con i valori di rispetto e socialità che dovrebbero sempre accompagnare ogni evento sportivo. La violenza, le intimidazioni e ogni forma di provocazione fisica o verbale non possono e non devono mai essere tollerate. Auspichiamo che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e adottino provvedimenti seri e adeguati, affinché episodi simili non si ripetano e venga tutelata l’incolumità di atleti, dirigenti e tifosi”.

    La Virtus Trapani non è soltanto una squadra di pallacanestro: rappresenta una pagina importante della storia sportiva della nostra città. Una realtà che, nel corso degli anni, ha saputo crescere grazie all’impegno di dirigenti, tecnici, atleti e di una tifoseria appassionata e corretta, diventando un punto di riferimento per il movimento cestistico trapanese e un esempio di sport vissuto come aggregazione, educazione e inclusione, soprattutto per i più giovani.

    La vicinanza alla tifoseria e alla società

    Come Assessore allo Sport, ribadisco la piena vicinanza dell’Amministrazione comunale alla società Virtus Trapani e ai tifosi rimasti coinvolti in questi deplorevoli episodi. Nei prossimi giorni avrò il piacere di ricevere in Comune, insieme al Sindaco, i dirigenti della Virtus Trapani e una rappresentanza dei tifosi aggrediti, per esprimere personalmente solidarietà e sostegno e per riaffermare con forza che Trapani sta dalla parte dello sport vero, leale e rispettoso. Un abbraccio speciale per Robertino, tifoso irriducibile e appassionato, nonché componente della formazione Under-19 della Virtus Trapani, bersagliato da questi codardi con calci e pugni. Lo sport deve unire, non dividere. Deve essere un luogo di confronto e crescita, non di violenza. Su questo principio non faremo mai passi indietro”.





  • Trapani
    “Siamo tornati a rispettare la norma”
    Antonini svela, la società Trapani Shark è tornata Ssd, e riconosce che la procedura di revoca del Pala Daidone era lecita
    Redazione15 Gennaio 2026 - Attualità
  • antonini tranchida Attualità

    Trapani – di Rino Giacalone – Il patron Valerio Antonini ha messo nero su bianco che la Trapani Shark è tornata ad essere una Ssd, quindi una società no profit, ed ha quindi chiesto all’amministrazione comunale di Trapani di interrompere la procedura di revoca della concessione del Pala Daidone, avviata, ci si ricorderà, dopo la trasformazione della società cestistica in srl. Trasformazione necessaria nel 2024 dopo la promozione in LBA degli Shark, passando al campionato professionistico impossibile restare una Ssd, ma ai sensi della convenzione il nuovo assetto andava comunicato.
    Gli accadimenti degli ultimi giorni, l’esclusione dal campionato della Trapani Shark, hanno portato a cambiamenti. A tamburo battente il patron Antonini ha rimesso in piedi la Trapani Shark Ssd.

    E scrive così al sindaco Tranchida: “è inutile procedere con il provvedimento revocatorio….siamo tornati ad essere una società senza scopo di lucro in conformità alla normativa vigente in materia”.

    Come a dire mettiamo una pietra tombale sul tema che ha arroventato il clima politico di questi mesi, che ha visto sindaco contro patron, e viceversa, assessore (ex) contro sindaco, giornalisti messi alla caccia di tecnici e assessori, gialli di diversa natura, fatture finte e fatture false, conti pagati e non saldati, bollette elettriche ultracare. Una guerra civile.

    Il Comune ha avviato il procedimento di revoca a favore della Trapani Shark perché diventata una Srl, lasciando la veste di Ssd. Batti e ribatti, pareri legali, il patron che scrive di essere pronto a riconsegnare l’impianto, minaccia di andare a giocare il campionato di Lba altrove, nel frattempo il sogno del basket di serie A è miseramente finito.

    Ma non è finito. Lo dice e lo ripete Antonini da giorni. Ha assicurato che vincerà contro Lega Basket e Fip in tutte le sedi della giustizia ordinaria, avendo esaurito i gradi di giudizio dentro quella sportiva, l’esclusione degli Shark si regge su ragioni irregolari, a giugno, ha detto il patron, torneremo ad avere quello che ci è stato tolto. E però, come è possibile affrontare i ricorsi prossimi venturi, compresi quelli in sede europea, se gli Shark non hanno più la caratteristica societaria propria delle squadre professioniste? Sicuramente una risposta ci sarà.

    Punto secondo. Ma se nella nota Antonini scrive che “è stato ripristinato” il rispetto alla normativa vigente”…”viene meno il presupposto che ha dato origine al procedimento di revoca (della concessione del Pala Daidone ndr) essendo cessata ogni ipotesi di incompatibilità”, non è come riconoscere che a sbagliare ogni cosa è stata proprio la Trapani Shark e che quindi sindaco e tecnici, segretario generale e dirigente del patrimonio, non si sono inventati alcun contenzioso.

    A leggere le carte è come voler riconoscere che non ci sono state azioni impostate su ripicche, vendette, rancori, ma il Comune ha applicato la norma. Che vero può essere sbagliata, ma sempre norma è, e fino a quando le leggi non si cambiano sempre tali restano.

    L’ipotesi che Trapani Shark potesse mantenere l’uso del Pala Daidone restando una Ssd era stata ventilata prima dell’avvio del procedimento di revoca da parte del Comune. Bastava sottoscrivere un atto con il quale gli Shark SSd concedevano l’uso dell’impianto per disputare partite e allenamenti ad una società professionistica. Ipotesi sempre respinta al mittente.

    Antonini si era intestardito che la trasformazione non metteva gli Shark fuori dalla convenzione. C’era qualche suggeritore che gli assicurava intanto che niente sarebbe accaduto? Una idea noi l’abbiamo. L’identikit pure.

    Siamo dinanzi all’ennesimo colpo di scena. Antonini ci ha oramai abituati a queste sue uscite. La nota è arrivata a Palazzo D’Alì nella giornata del 13 gennaio mentre frattanto lanciava fulmini e saette in tv e sui social, in quella lettera invece lo si legge come remissivo, se scrive di rientro nei parametri del rispetto della normativa, è come attestare che lui, non altri, erano finiti fuori dalla normativa. Bene, tutto è bene quello che finisce bene, ascoltavamo in un antico spot di Carosello.
    Ma è davvero automatico che ogni procedure e contenzioso finisca così si colpo? Ce ne è di acqua da far passare sotto questi ponti. A parte le vicende legate ai conti tra dare ed avere, sull’uso del Pala Daidone, Trapani Shark ssd dovrà dimostrare di avere ancora le capacità a contrarre con la pubblica amministrazione. Insomma c’è da scommettere che la dolorosa sceneggiata prosegua.

    Il presidente Antonini ci ha abituato oramai a conoscerlo come personaggio capace di di dire tutto e il contrario di tutto. Da ultimo ha scritto un post sui social ancora contro un noto quotidiano nazionale, reo di aver scritto, “male e malamente”, delle sue faccende sportive, attestando come vere le voci di una sua imminente chiusura, nel mentre a chiudere è stata la sua tv, Telesud. C’è poi pendente il rinvio a giudizio per diffamazione nei confronti del presidente Maiorana della Lega Basket di A2. In una intervista ad una tv web, alla collega Marina Angelo, dell’agosto 2024, commentando la finale di Bologna, che consacrò il ritorno in A del basket trapanese, gli diede del delinquente. Prima udienza il 14 maggio. Affermazioni presunte diffamatorie a parte, quell’intervista oggi, in tanti punti, è stata smentita…dallo stesso Antonini. Potete riascoltarla, tra le cose dette quella che l’informazione sul web non funziona, che al suo fianco ha manager e giornalisti di grande livello, nemmeno un anno dopo è tutto cambiato, il mondo capovolto.
    Così è se vi pare





  • Trapani
    “Poma non è nostra espressione “
    Trapani, i centristi dicono ciò che si sapeva ma non aggiungono altro
    Rino Giacalone15 Gennaio 2026 - Politica
  • FOTO POMA Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – Non siamo alla crisi ma solo si mettono i classici puntini sulle i. La nomina ad assessore della consigliera indipendente Giusi Poma, ex Trapani Tua, nessuno l’ha letta come in quota a questo gruppo, eppure i maggiorenti Mazzeo e Carpinteri ci hanno tenuto a negare l’appartenenza: “In relazione alla nomina del nuovo assessore comunale del Comune di Trapani, Giusy Poma si significa quanto segue.

    Da più di un anno la consigliera Poma non fa parte del gruppo consiliare e della lista Trapani Tua. È opportuno chiarire che la stessa consigliera aveva avanzato la propria candidatura alla Presidente del Consiglio comunale, candidatura apprezzata positivamente dalla lista Trapani Tua e che non risultò gradita alla maggioranza. Da tale circostanza ebbe origine la sua fuoriuscita politica, accompagnata da critiche rivolte alla lista Trapani Tua, che – secondo la sua posizione – non l’avrebbe sostenuta. Si ribadisce che la lista Trapani Tua non ha indicato la consigliera Poma come assessore comunale”.

    Bene, lo sapevamo, e allora cosa accade adesso? A leggere il documento nulla. Nessun divorzio da Tranchida e dalla maggioranza, se fosse stato così certamente lo avrebbero scritto, ne dall’altra parte c’è il sindaco che abbia detto di rottura col gruppo, anzi ha ribadito che “il patto di alleanza prosegue . Sono rimasto in attesa di un nome per sostituire Mazzeo, (assessore di riferimento, del gruppo che l’anno scorso dovette lasciare per andare a sedere sullo scranno più alto del Consiglio comunale ndr) ma non potevo ancora stare ad aspettare, ci sarà occasione per condividere con Trapani Tua altre responsabilità “.
    Oggi i due neo assessori Genco e Poma firmeranno le nomine, poi la prima Giunta per redistribuire le deleghe”.
    La maggioranza frattanto dovrà scegliere il sostituto di Genco alla vice presidenza del Consiglio comunale. Candidato pare essere Francesco Briale.





  • Trapani
    Tranchida: “E’ il momento della Grande amarezza! Anch’io, inizialmente, mi ero fidato”.
    Il sindaco di Trapani: "Non lo nego da tempo ho fatto mea culpa!"
    Redazione12 Gennaio 2026 - Attualità
  • antonini tranchida Attualità

    Trapani – Dopo l’imbarazzante esclusione della Trapani Shark dall’attuale campionato di Serie A 2025/26 arriva il commento del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida.

    Ecco la dichiarazione

    Avrei preferito continuare a non commentare, anche per non alimentare il “campionato” delle polemiche, delle accuse strumentali e degli insulti indicibili propalati ..urbi et orbi.

    L’epilogo, nefasto, ampiamente prevedibile (senza essere l’oracolo di Delfi) della parabola sportiva, sposta adesso il “campionato” nelle opportune sedi giudiziarie ? Ebbene, la Citta’ di Trapani, non solo i tifosi e gli sportivi, i trapanesi tutti sono PARTE LESA.

    E’ il momento della Grande amarezza! Anch’io, inizialmente, mi ero fidato. Non lo nego e da tempo ho fatto mea culpa!

    Ho sempre detto, però, a tutti gli imprenditori, che la mia AC ha il dovere di sostenere gli investimenti dei privati che nel territorio creano benessere ed occupazione, ovviamente nel rispetto della Legge!

    Sul piano personale non posso che essere dispiaciuto. L’intera vicenda, però, mi ricorda un vecchio adagio: chi semina vento, raccoglie tempesta.

    L’esaltante ascesa sportiva delle due maggiori realtà sportive trapanesi è rimasta vittima del suo stesso artefice.

    Sulla vicenda del palazzetto, seppure l’Anac si è pronunciata lo scorso autunno in maniera tranciante, su esplicita richiesta da parte del Sig. Antonini, una finestra possibilista, in sede transattiva, era stata comunque individuata dai nostri consulenti.

    Inspiegabilmente (forse), però, detta strada è stata abbandonata da chi in presenza l’aveva auspicata.

    Sorgono spontanei un paio di quesiti: erano stati già tirati i remi in barca..? Ed ancora, siamo certi che gli investimenti nel modo dello sport fossero dettati dall’amore per il calcio e per il basket e non per altre diverse motivazioni…?

    Sotto la mia Amministrazione, nonostante l’umiliante fine della squadra di basket, verrà sottoposto all’esame del prossimo Consiglio Comunale il PUG. Bene, chi avrà voglia di andarlo a leggere noterà la conferma della destinazione a zona F dell’area demaniale di Milo. In altri termini, spazio alla progettualità d’interesse pubblico, sociale e dunque anche sportivo, ossia ipotesi di realizzazione di stadi, cittadella dello sport, stadio e palazzetto sportivo, anche su iniziativa di privati.

    I trapanesi sono persone serie, amministrati da gente seria, competente e coerente. La mia amministrazione non ha mai buttato fumo negli occhi ai trapanesi, non li ha mai ingannati sbraitando da un qualsivoglia palco bislacche teorie e fasulli programmi, nessuno dei Consiglieri che sostengono l’amministrazione comunale ha inseguito chimere o “partiti” nati la sera e scomparsi l’indomani mattina, non abbiamo tempo per queste baggianate, non siamo avventurieri dell’ultima ora e Trapani e i trapanesi non hanno bisogno di tali soggetti.

    I valori granata hanno radici profonde, anche grazie ai cittadini e tifosi innamorati della maglia sportiva. Tra quei valori ci sta in primis la dignità, la stessa dignità e caparbietà, tipica della gente di mare, che ci darà la forza per rialzarci e andare a testa alta anche nello sport”.
    Firmato Giacomo Tranchida – Sindaco di Trapani





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