Cronaca
Cefalù (Palermo) – L’equipaggio di un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è
intervenuto insieme a un team del Soccorso Alpino e Speleologico, per recuperare una donna con trauma cranico sulla rocca di Cefalù.
La missione è stata coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara), che ha disposto il decollo dell’elicottero su richiesta del Soccorso Alpino.
L’equipaggio è decollato alle 14 per dirigersi verso l’aeroporto di Palermo Boccadifalco, dove ha prelevato il team di 2 specialisti del Soccorso Alpino. Successivamente ha raggiunto la posizione della traumatizzata, una turista tedesca, sulla rocca dell’entroterra del paese di Cefalù. Dall’elicottero si sono calati con il verricello i due tecnici e l’aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, che hanno dapprima sincerato le condizioni della paziente e poi hanno proceduto con il recupero tramite il triangolo di evacuazione.
L’equipaggio ha rilasciato la paziente sulla piazzola elicotteri di Cefalù, unico punto utile dove i mezzi di soccorso del 118 su terra potessero arrivare per darle assistenza. L’equipaggio ha successivamente rilasciato il personale del CNSAS a Boccadifalco ed è rientrato presso la base aerea di Trapani alle 15:50, riprendendo la regolare prontezza SAR nazionale, completando tutte le operazioni in meno di due ore di volo.
Turismo
Sicilia – Settembre, in Sicilia, ha il passo delle cose fatte bene e senza fretta. Il mare conserva il calore dell’estate, il vento si fa educato, i paesi tornano ai loro ritmi. È il mese in cui l’isola si mostra per quella che è sempre stata: naturale, stagionale, poco incline alle mode. Qui sotto, dieci destinazioni dove godersi la Sicilia lontano dal caos, con un occhio di riguardo alla nostra provincia di Trapani.
Quando la folla si dirada, San Vito torna paese: i volti si riconoscono, i profumi si distinguono. La spiaggia respira, i bambini giocano senza intralci, e i tramonti sul faro sembrano più nitidi. Nei sentieri della Zingaro, il maestrale rinfresca la camminata e le calette – Tonnarella, Cala Marinella, Cala dell’Uzzo – si raggiungono con calma, come si faceva una volta: scarpe comode, borraccia, rispetto.
Il porto vecchio rimette il suo abito quotidiano: pescatori all’alba, chiacchiere a bassa voce, tavoli apparecchiati con quello che c’è. Settembre è ideale per godersi Guidaloca, i Faraglioni di Scopello e le piccole cale meno gettonate. Qui il turismo torna “di relazione”: si parla, si chiede consiglio, si aspetta il pesce giusto.
Il periplo del Cofano a settembre è una carezza: luce pulita, profumo di timo e finocchietto, mare che cambia colore a ogni curva. Custonaci ricorda che la Sicilia è anche pietra e lavoro antico: santuari, grotte, cave storiche. È un luogo per chi cerca silenzio e passi lenti.
Le Egadi si affidano al tempo, non alle mode. Favignana è bicicletta e cale trasparenti; Levanzo è cartolina di luce e case bianche; Marettimo è il rifugio dei camminatori, tra ginepri e grotte marine. A settembre le giornate si allungano di qualità: meno rumore, più voce del mare.
Isola di pietra e vento, dammusi che odorano di capperi e paglia, acqua calda nelle cale di lava. A settembre, la “figlia del vento” offre il meglio: bagni, passeggiate tra i muretti a secco, assaggi di passito. Lontana da tutto, come dev’essere.
Il barocco non ama il caldo feroce. Con l’aria gentile di settembre, scalinate e chiese si leggono con gli occhi giusti. Caffè in piazza, chiacchiere a bassa voce, una tavoletta di cioccolato “a freddo” da portare via. È una Sicilia di pietra lavorata e mani pazienti.
Palazzi color miele e colline di mandorli. La vendemmia porta odori antichi: mosto, conserve, frutta matura. Chi cerca un’estetica sobria e vera, qui la trova: strade secondarie, masserie, tramonti che non hanno bisogno di filtri.
Quando si spegne la confusione, il borgo torna intimo. La tonnara racconta storie di mare e stagioni, le saline di Vendicari ospitano fenicotteri e uccelli in migrazione. Le spiagge dorate si possono ascoltare: il rumore dei passi, lo sciabordio lento, il vento che gira.
A settembre la Cattedrale normanna si visita senza fretta, le strade del centro ridiventano cammino vero. Il lungomare riprende a essere passeggiata: gelato, panchina, due chiacchiere. La Sicilia, quando smette di urlare, si capisce meglio.
Per chi ama salire: sentieri freschi, cielo terso, lava che racconta. Le Gole, scolpite dall’acqua, restano un bagno rigenerante dopo la fatica. Qui la regola è semplice e antica: partire presto, rientrare al tramonto, ringraziare la montagna.
Turismo
L’isola incanta ancora: borghi, mare e memorie di casa tra le mete più scelte dagli italiani per l’estate 2025
Palermo – C’è chi la sogna tutto l’anno, chi la chiama “casa” anche se ne vive lontano, chi ci torna ogni agosto per respirare il profumo dei fichi d’india e sentire sotto i piedi la sabbia calda. La Sicilia non è solo una destinazione: è un richiamo, ed è per questo che anche quest’anno entra tra le cinque mete più amate dagli italiani. Secondo il focus dell’Osservatorio Turismo Confcommercio, in collaborazione con Swg, oltre 18 milioni di persone partiranno in agosto, e il 70% resterà in Italia. Tra le preferite, subito dopo Emilia Romagna, Toscana e Trentino, c’è lei: l’isola dei contrasti e della luce.
Per tanti, scegliere la Sicilia non è solo fare le valigie e partire. È ritrovare una parte di sé, o scoprirne una nuova. C’è chi cammina tra le viuzze di Erice e sente storie antiche tra le pietre. Chi tuffa i piedi nel mare di San Vito Lo Capo, e si ferma a guardare l’orizzonte. Chi risale i sentieri dell’Etna o si perde tra i mosaici di Piazza Armerina.
Sono luoghi che parlano. E che, a modo loro, curano.
Il 68% dei viaggiatori resterà in Italia, e tra questi, molti si muoveranno da una regione all’altra. Tanti sono i siciliani che vivono altrove e tornano “giù” per un mese che sa di feste di paese, granite a colazione e chiacchiere con i vicini. Altri, la Sicilia la scelgono per la prima volta, attratti dalla sua fama ma poi conquistati dal suo calore.
Le località più richieste? Cefalù, Taormina, Noto, Scopello, le Eolie, e sempre di più i borghi dell’entroterra, dove si trova il silenzio buono, quello che ti rimette al mondo.
Più della metà dei viaggiatori alloggerà in strutture ricettive: hotel, b&b, case vacanza. Ma resiste chi preferisce l’autenticità dell’agriturismo, o chi si sistema nella casa dei nonni, magari quella con i muri spessi e il gelsomino in cortile.
La spesa media è di 975 euro a persona, ma la Sicilia ha un vantaggio: regala molto anche a chi ha poco. Bastano un piatto di pasta con le sarde, una passeggiata al tramonto sul lungomare e una notte sotto le stelle.
«Il turismo è in crescita, e la Sicilia ha tutto per essere protagonista», dice Manfred Pinzger, vicepresidente di Confcommercio. «C’è fiducia, voglia di muoversi e riscoprire. Sta a noi sostenere questa energia con servizi, accoglienza e visione».
E intanto, da nord a sud, tanti scelgono l’isola per staccare, respirare e ricominciare.L’estate siciliana è fatta di paesaggi, incontri e ricordi. Una bellezza che non si fotografa, ma si porta dentro.
Cronaca
Cefalù (Palermo) – Dalle 14.20 circa, personale dei vigili del fuoco sta operando a Cefalù sulla SS113 per un incidente stradale.
Un automobile, uscendo fuori strada, è finita sulla linea ferroviaria Palermo-Messina, che è stata interdetta al transito ferroviario e risulta ancora interrotta.
Il personale vigili del fuocoCefa ha dapprima soccorso l’autista della vettura, una donna di 66 anni, che è risultata illesa e lasciata alle cure del 118 per gli accertamenti del caso, e successivamente ha provveduto a mettere in sicurezza la vettura in attesa dell’autogrù dei vigili del fuoco per la rimozione del mezzo.
Attualità
Misiliscemi Trapani – Nel cuore del pomeriggio, tra i sentieri impervi di Cefalù, una giovane turista francese di 23 anni ha vissuto un’esperienza drammatica trasformata in salvezza grazie alla prontezza dell’Aeronautica Militare e del Soccorso Alpino e Speleologico. Bloccata a causa di una frattura alla caviglia, la ragazza è stata recuperata con una complessa ma rapida operazione aerea. L’intervento si è concluso in meno di due ore, a testimonianza dell’efficienza della macchina dei soccorsi italiani.
Alle 16:45 è decollato un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR di Trapani, attivato su richiesta del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Dopo aver fatto tappa a Boccadifalco per imbarcare due tecnici del CNSAS, il velivolo ha raggiunto l’area montuosa nei pressi di Cefalù alle 17:30.
Grazie all’impiego del verricello, l’aerosoccorritore e i due tecnici sono riusciti a calarsi nella zona impervia e a prestare le prime cure alla giovane. Dopo aver immobilizzato l’arto fratturato, la paziente è stata issata a bordo dell’elicottero. Alle 18:30 l’operazione si è conclusa con l’atterraggio a Boccadifalco, dove ad attenderla c’erano i sanitari del 118.
Il Centro SAR (Search and Rescue) di Trapani, che fa capo al 15° Stormo di Cervia, garantisce interventi di salvataggio 24 ore su 24, spesso in condizioni meteo critiche. Oltre alle missioni in montagna, interviene anche per il recupero di dispersi in mare, trasporti sanitari urgenti e, dal 2018, per il contrasto agli incendi boschivi. La tempestività dell’intervento a Cefalù è l’ennesima prova della sua indispensabile operatività al servizio della collettività.
Basket
Dopo una prestazione brillante sul campo della capolista Gonzaga Palermo, la 102 Basket Erice si prepara a tornare sul parquet di casa per affrontare il Basket Cefalù. La sconfitta per 71-58 non rende giustizia alla grinta e al gioco espresso dalle ragazze allenate da Filippo Contiliano, capaci di restare in vantaggio per tre quarti. Un evidente segnale di crescita che rafforza la fiducia in vista della sfida di domani, domenica 30 marzo, al PalaVirtus di Erice.
Nonostante la sconfitta, la partita giocata ieri sera a Palermo ha evidenziato i progressi della formazione ericina. Dopo il pesante ko casalingo subito la scorsa settimana contro lo stesso avversario, le ragazze hanno reagito con determinazione, chiudendo i primi tre quarti in vantaggio (22-17, 39-32, 54-45). Solo nel finale è emersa la superiorità fisica della Gonzaga, che ha approfittato della stanchezza ospite per ribaltare l’incontro.
Spiccano su tutte le prove di Giorgia Lombardo, autrice di 28 punti, e Rosalia Romeo, che ha messo a referto 16 punti. Da elogiare anche l’impegno collettivo della squadra, che ha saputo reggere l’urto contro una delle formazioni più attrezzate del campionato.
Il tecnico Filippo Contiliano ha sottolineato con orgoglio il valore della prestazione:
“Avevamo voglia di riscatto. Le ragazze hanno dato tutto e mostrato carattere. Ora dobbiamo concretizzare questo lavoro, rispettando Cefalù ma puntando alla vittoria”.
Domani, alle ore 18, al PalaVirtus di Erice andrà in scena una partita cruciale. La 102 Basket Erice ospita il Basket Cefalù, con l’obiettivo di tornare alla vittoria davanti al pubblico di casa. Nella gara d’andata, le cefaludesi hanno creato più di una difficoltà, e servirà una prestazione intensa e lucida per conquistare i due punti.
Marta Angileri, Flavia Bosco, Martina Catalano, Stefania Coccia, Giulia La Sala, Giorgia Lombardo, Giuliana Lorentino, Aurora Maisano, Veronica Maisano, Giorgia Manzo, Giada Rao, Rosalia Romeo, Aurora Trupiano.
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Basket
Erice – La 102 Basket Erice si prepara ad affrontare un intenso fine settimana nella seconda fase del campionato di Serie C femminile, con due impegni ravvicinati nel giro di sole 48 ore. La squadra guidata da Filippo Contiliano sarà impegnata domani, venerdì 28 marzo alle 19:30, sul campo del Gonzaga Palermo, per poi tornare in campo domenica 30 marzo alle 18:00 al PalaCardella contro Cefalù.
Una vera prova di resistenza fisica e mentale per le ericine, attese da due gare che potrebbero rivelarsi decisive per la corsa alla fase finale del campionato. Il calendario serie C femminile si dimostra, ancora una volta, impegnativo e ricco di insidie.
Il match di Palermo rappresenta una vera e propria montagna da scalare per la 102 Basket Erice. Le ragazze allenate da Matias Dimarco hanno già superato le ericine in tre occasioni in questa stagione, confermandosi capolista imbattute.
Curiosamente, l’ultima sfida è andata in scena appena domenica scorsa, e il Gonzaga ha nuovamente confermato la sua superiorità tecnica. Tuttavia, la gara d’andata proprio a Palermo è stata quella in cui le ragazze di Contiliano sono andate più vicine all’impresa.
Filippo Contiliano, allenatore della 102 Basket Erice, ha analizzato con lucidità la sconfitta dell’ultimo turno:
“Il Gonzaga ha dimostrato sul campo il proprio valore, ma ciò che più mi ha deluso è stata la quantità di palle perse, in particolare da parte delle atlete con più esperienza. Domani mi aspetto una reazione concreta e un netto miglioramento, anche se sappiamo bene quanto sia difficile affrontare il Gonzaga nel suo palazzetto.”
Ecco le giocatrici a disposizione per la prima sfida:
Angileri, Bosco, Catalano, Coccia, La Sala, Lombardo, Lorentino, Maisano, Manzo, Rao, Romeo, Trupiano.
La seconda partita del weekend vedrà la 102 Basket Erice tornare sul parquet amico per affrontare Cefalù, match delicato e da vincere per rimanere agganciate al treno playoff.
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Turismo
Immagina un borgo medievale che si specchia nel blu del Mediterraneo, con le sue stradine acciottolate che si intrecciano tra case in pietra e scorci da cartolina. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, lasciando intatta la magia di un passato glorioso. Questo angolo di Sicilia è una delle destinazioni più affascinanti dell’isola, un vero paradiso per chi cerca il perfetto connubio tra cultura, mare e tradizione.

Passeggiando tra le viuzze del borgo, si ha la sensazione di essere dentro una fiaba. Ogni angolo racconta una storia, ogni balcone fiorito e ogni vicolo stretto svela un pezzo di passato. Il cuore pulsante del borgo è la sua maestosa Cattedrale normanna, un capolavoro architettonico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le sue torri imponenti dominano il paesaggio, mentre al suo interno si possono ammirare spettacolari mosaici bizantini che rapiscono lo sguardo e il cuore.
A pochi passi dal centro storico si apre uno spettacolo naturale mozzafiato: un litorale dorato bagnato da acque trasparenti, perfetto per rilassarsi dopo una giornata di esplorazione. Qui il mare è una tavolozza di azzurri, ideale per una nuotata rigenerante o un’escursione in barca per ammirare la costa da un’altra prospettiva. Il lungomare regala tramonti indimenticabili, mentre i ristorantini di pesce offrono il meglio della cucina siciliana con vista sulle onde.
La cucina locale è un’esperienza da non perdere. Tra le specialità da assaporare ci sono la pasta con le sarde, la caponata e il pesce freschissimo, senza dimenticare il dolce simbolo della Sicilia: la cassata. Le piccole trattorie del borgo regalano un’esperienza culinaria autentica, dove il sapore del mare si mescola ai profumi degli agrumi e delle erbe aromatiche.
Raggiungere questa perla siciliana è semplice: si può arrivare in auto da Palermo in circa un’ora percorrendo l’autostrada A20. In alternativa, il treno offre un viaggio panoramico con vista sul mare, mentre per chi arriva da più lontano, l’aeroporto di Palermo è la soluzione più comoda con collegamenti diretti verso le principali città italiane ed europee.
Il borgo di Cefalù è uno di quei luoghi che restano nel cuore. La sua atmosfera medievale, il mare incandevole e il fascino della sua storia lo rendono una delle mete più suggestive della Sicilia. Un viaggio qui significa immergersi in un tempo antico, lasciandosi incantare dalla bellezza autentica di uno dei borghi più affascinanti d’Italia.
Cronaca
Palermo – Sequestrati nel corso di un blitz condotto dalle Fiamme gialle del gruppo Termini Imerese e della Compagnia di Bagheriaoltre 800 chili di pesce privo di certificazioni di tracciabilità, per un valore commerciale stimato di oltre 60mila euro. I finanzieri hanno fermato un veicolo nei pressi di Cefalù, individuando un ingente carico di pescato non conforme alle normative vigenti.
I militari della Guardia di Finanza hanno rinvenuto a bordo del mezzo 809 chili di pesce, tra cui 499 chili di gambero bianco e cicale di mare, completamente privi di attestazioni sull’origine. Oltre a questi, sono stati sequestrati 310 chili di novellame di sarda “sottomisura”, la cui pesca, trasporto e commercializzazione sono vietati dalla normativa europea per la salvaguardia delle risorse ittiche del Mediterraneo.
La normativa impone che questi esemplari, noti come “bianchetto”, non possano essere pescati se di lunghezza inferiore agli 11 cm, al fine di garantire la riproduzione della specie e preservare la biodiversità marina.
Nel corso dell’attività è stato confiscato l’intero quantitativo di pescato e comminato sanzioni amministrative per un totale di 26mila 500 euro al responsabile della ditta operante a Casteldaccia, proprietaria del carico. Il pescato è stato destinato in beneficenza al banco alimentare della Sicilia occidentale, contribuendo così a un’azione solidale a favore delle fasce più deboli della popolazione.
Cronaca
Collesano (Palermo) – Questa sera intorno alle 19.30 personale dei vigili del fuoco del distaccamento di Cefalù è intervenuta in contrada Cottonaro nel comune di Collesano per soccorrere una famiglia rimasta bloccata con la propria vettura lungo ha strada.
Tutto questo a causa del fango determinato da una frana. Nell’auto vi erano due bambini con i loro genitori. Il personale dei vigili del fuoco per fortuna è riuscito a liberare il veicolo dal fango e a riportare l’automobile sulla sede viaria.