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Roma – Nuovo colpo di scena nel caso Trapani Shark. Pochi minuti prima dell’inizio dell’udienza fissata presso il Tribunale federale, la società siciliana ha presentato formale richiesta di ricusazione del Collegio giudicante chiamato a decidere sul proprio deferimento. A comunicarlo è stata la Federazione, precisando che ora sarà la Corte federale, organo competente, a pronunciarsi sull’istanza “quanto prima”. Fino a quel momento, tutto resta sospeso e l’iter giudiziario subisce un inevitabile rinvio.
La mossa del club arriva in un contesto già tesissimo, aggravato da quanto accaduto appena ieri in Champions League, dove la partita di Trapani è durata soltanto sette minuti prima di essere interrotta perché Trapani era rimasto con un solo giocatore (su 5 convocati) in campo.
Un episodio che ha ulteriormente acceso i riflettori su una situazione diventata ormai esplosiva, dentro e fuori dal campo, e che rischia di avere conseguenze pesantissime anche sul piano sportivo internazionale.
Sul fronte interno, il quadro è altrettanto delicato. Trapani ha già incassato una penalizzazione di 8 punti, un fardello che pesa enormemente sulla classifica e sulla credibilità del progetto. Il rischio di un’esclusione dalla Serie A resta altissimo e tutt’altro che teorico, mentre la stagione sportiva procede sotto la costante minaccia di decisioni disciplinari che potrebbero stravolgere tutto, risultati compresi.
Nonostante questo, il presidente Valerio Antonini continua a rivendicare una linea di totale resistenza. “Saremo gli ultimi dei Mohicani”, ha detto nella serata di ieri, promettendo battaglia e assicurando che il club non ha alcuna intenzione di arrendersi. Una dichiarazione che fotografa lo spirito con cui Trapani affronta una delle fasi più buie della propria storia recente, sospesa tra aule di giustizia e parquet, con il futuro che resta appeso alla prossima decisione della Corte federale. fonte oasport.it
Notizie non confermate ma che sembrano avere riscontro in quanto accaduto dinanzi al Tribunale della Fip, la ricusazione è stata chiesta dal patron Antonini, sostenendo l’avvenuta presentazione di una denuncia contro i giudici sportivi, presentata alla Procura di Roma. Una querela penale per frode processuale.
Querele riferita alla decisione di fine anno, riguardante la inibizione per 2 anni che lo ha colpito personalmente e l’ulteriore penalizzazione giunta a danno degli Shark.
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Trapani – Fine anno davvero pesante per la squadra di Basket granata e per i tantissimi tifosi che seguono le sorti della formazione di casa. La Fip ha diramato un comunicato che costituisce un’altra mazzata sia sulla squadra che sulla persona del suo presidente, Valerio Antonini, che viene inibito da qualsiasi attività per due anni a partire da oggi.
Così recita il comunicato ufficiale “Il Tribunale Federale della Federbasket, ha applicato al tesserato Valerio Antonini, Presidente della società Trapani Shark, la sanzione dell’inibizione nella misura ritenuta congrua di due anni, fino al 30 dicembre 2027, e alla Società Trapani Shark la penalizzazione di tre punti da scontarsi nel campionato in corso (2025-2026)”. Sono così 8 i punti di penalizzazione già accumulati da Trapani dall’inizio della stagione.
Tutto era esploso con l’addio di coach Jasmin Repesa: “Condizioni professionali non più sostenibili” – aveva dichiarato e del capitano Amar Alibegovi che aveva sostenuto: “Non sono stato messo fuori rosa, ho deciso io di andarmene. Sono sempre stato professionale ma gli accordi a questi livelli vanno rispettati”.
Poi il 24 novembre la Fip, ravvisando altre irregolarità di carattere amministrativo e gestionale, aveva imposto al club granata il blocco del mercato vietando il tesseramento di nuovi giocatori e membri dello staff e lasciando così la squadra senza un allenatore e con soli 11 giocatori tesserati. Il club granata aveva provato a passare dal sistema 6+6, scelto a inizio stagione, a quello 5+5 (5 italiani e 5 stranieri). Per il regolamento vigente non è possibile.
Il club granata chiede allora l’apertura di un tavolo di confronto e conciliazione ma la Federazione rifiuta e anzi rilancia aprendo un’indagine su altre irregolarità relative all’iscrizione al campionato in corso.
Domenica dopo l’ennesima multa da 50mila euro per non aver convocato 12 giocatori, lo scontro.
“Trapani Shark – aveva dichiarato il direttore sportivo Valeriano D’Orta – prende atto delle recenti decisioni della LegaBasket e della Fip che rappresentano un atto di palese ingiustizia e accanimento persecutorio nei confronti del club. Si sta compromettendo irreparabilmente la nostra competitività e l’equità dell’intero campionato. Si tratta di un attentato alla nostra immagine e sopravvivenza”. Un attacco durissimo quello del club: “Valutiamo seriamente e con urgenza l’opzione di non prendere parte alla prossima partita contro la Virtus Bologna”.
La situazione è in drammatica evoluzione. Saltare due partite basta per decretare l’esclusione automatica dal campionato. Uno scenario che di ora in ora appare sempre più vicino.
Il club granata aveva già subito due penalizzazioni, una di quattro punti per irregolarità amministrative risalenti alla passata annata (inadempienze nei pagamenti IRPEF e contributi previdenziali INPS per i tesserati) e poi di un ulteriore punto per non aver pagato la rata federale di agosto 2025, questione sempre contestata dal club.
In classifica ora i punti della Shark diventano 12, che vogliono dire 6°-8° posto assieme a Trieste e Napoli.
Antonini aveva già minacciato di non far andare in campo la squadra nella sfida alla Virtus Bologna in programma domenica 4 gennaio alle 19 anche perché nel frattempo il blocco del mercato imposto dalla FIP costringe la squadra a giocare con 11 effettivi e senza un allenatore. Per questo, non potendo mandare 12 uomini a referto, a ogni partita c’è una penalizzazione di 50.000 euro. Restano da vedere gli sviluppi, che a questo punto rischiano davvero di essere dirompenti.
La FIP ha poi pubblicato un’altra nota a margine del Consiglio Federale straordinario di ieri: “In merito alla posizione della Trapani Shark s.r.l., che ha formato oggetto di riunione straordinaria del Consiglio Federale in data di ieri, si informa che in data odierna la Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche ha trasmesso una nota di chiarimento dell’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Trapani – Ufficio Controlli, che evidenzia come il debito residuo non onorato, imputato a carico della società di Trapani, non riguarda una posizione debitoria in termini di Iva, bensì è riconducibile agli importi a debito riportati nei modelli F24 con i quali è stato effettuato l’utilizzo dei suddetti crediti Iva inesistenti, ossia a ritenute Irpef (e relative addizionali) e a contributi previdenziali non pagati. Tale chiarimento viene a confermare ulteriormente la fondatezza delle posizioni e dei provvedimenti adottati sin dall’inizio della vicenda dalla Federazione, smentendo ogni reiterato tentativo di strumentalizzazione e di pretestuosa opposizione all’applicazione delle Regole federali“.
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Trapani Shark, vittoria di cuore contro Venezia: il PalaShark esplode all’overtime (109-102)
Trapani — Certe partite valgono più di due punti in classifica. La Trapani Shark ne vince una così, con il cuore e con la testa, piegando 109-102 dopo un tempo supplementare l’Umana Reyer Venezia in una serata da ricordare. Il pubblico del PalaShark, gremito e rumoroso, accompagna la squadra di coach Jasmin Repeša verso il secondo successo consecutivo in campionato,azzerando cosi la penalita iniziale, in un match carico di energia e colpi di scena.
I granata partono con grande intensità, trascinati da Ford, Allen ed Eboua, e vanno al riposo lungo avanti 44-37. Nel terzo quarto arriva anche il +9 (64-55), spinti dalle triple di Rossato e dall’entusiasmo del palazzetto. Ma Venezia non molla: con Nikolic, Valentine e Tessitori rimette tutto in discussione e rientra in partita.
Gli ultimi minuti dei regolamentari sono da batticuore: Alibegovic e Cole si scambiano canestri pesantissimi, fino al 91-91 firmato ancora da Ford a 9 secondi dalla fine. L’ultimo tiro di Allen si ferma sul ferro, e il PalaShark trattiene il respiro. Si va all’overtime, dove si decide tutto.
Nel momento più difficile, Trapani tira fuori l’anima. Allen è implacabile dalla media distanza, Alibegovic mette cinque punti fondamentali e Ford, con la solita freddezza, chiude la sfida dalla lunetta. A completare l’opera, la concretezza di Petrucelli, onnipresente in ogni azione.
Venezia sbaglia troppo con Parks e Bowman, mentre il pubblico spinge i suoi fino al 109-102 finale. È festa grande: abbracci, cori e sorrisi.
Trapani Shark – Umana Reyer Venezia 109-102 (dopo 1 overtime)
Parziali: 18-22, 29-22, 19-25, 25-24, 18-11
Trapani Shark:
Eboua 12, Cappelletti, Ford 23, Arcidiacono 2, Rossato 12, Alibegovic 8, Allen 24, Pugliatti ne, Petrucelli 24, Sanogo 4, Hurt.
Allenatore: Jasmin Repeša
Assistenti: Ivica Skelin, Alex Latini
Umana Reyer Venezia:
Tessitori 13, Cole 24, Horton 9, Lever ne, De Nicolao, Candi 5, Bowman 14, Wheatle 2, Nikolic 6, Parks 9, Wiltjer 8, Valentine 12.
Allenatore: Neven Spahija
Assistenti: Emanuele Molin, Alberto Billio, Veljko Perovic
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Poeta avvisa: «Abbiamo fatto la miglior partita dell’anno. Ma domenica sarà una guerra»
Il coach di Brescia elogia la solidità della sua squadra dopo l’1-0 nella serie. Ma rilancia: «Trapani non muore mai, servirà un’altra impresa in Gara 2»
Trapani – La ferita brucia ancora, il punteggio è rimasto lì, incollato nella testa dei tifosi granata: 92-93. Ma la serie è lunga e la risposta della Trapani Shark non si farà attendere. Domenica 2 giugno il PalaShark riapre le porte per Gara 2, ed è già aria di battaglia. A metterlo nero su bianco è Peppe Poeta, tecnico di una Germani Brescia che esce da Gara 1 con un colpo pesante, ma tutt’altro che definitivo.
«Abbiamo giocato la nostra miglior partita dell’anno – ha detto in conferenza stampa – di una solidità unica. Ma domenica sarà durissima. Loro non muoiono mai».
Brescia ha costruito il colpaccio nei primi venti minuti, con un attacco fluido, percentuali alte e tiri ben costruiti. Poi, nella ripresa, è stata la difesa a blindare il vantaggio. Ma è nei dettagli che si misura la grandezza di una squadra: “Quando Trapani è tornata sotto, siamo stati lucidi. Abbiamo risposto con freddezza. È lì che ho visto la maturità dei miei ragazzi”.
Poeta, che da giocatore ha calcato parquet infuocati in tutta Italia, non nasconde l’impatto avuto dall’atmosfera: «Qui non vinceva nessuno da ottobre. E oggi capiamo perché. L’ambiente, il pubblico, la carica: tutto rende questa piazza speciale e tremendamente difficile da espugnare». Eppure, missione compiuta.
«Ci hanno chiuso l’area – ha spiegato il coach bresciano – e allora siamo andati sul perimetro. Poi, quando hanno iniziato a scalare, siamo tornati dentro coi lunghi. È stata una partita a scacchi, più di tecnica che di forza. Ma soprattutto è stata una questione di anima. E noi l’abbiamo tirata fuori».
Trapani, da parte sua, si lecca le ferite ma è tutt’altro che al tappeto. Coach Jasmin Repeša studia le contromosse: servirà alzare l’intensità difensiva, dosare meglio le energie nei momenti caldi e trovare nuove soluzioni in attacco. Anche perché, come ha sottolineato ancora Poeta, «dovremo affrontare una squadra ferita, e si sa: quando sono così, diventano ancora più pericolose».
Domenica non sarà solo una partita. Sarà un duello d’orgoglio, di nervi, di cuore. Brescia vuole confermarsi, Trapani vuole ruggire. E la sensazione è che stavolta, fino all’ultima sirena, sarà davvero guerra.
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Trapani – La notte dopo la vittoria ha un sapore diverso, quasi irreale. Trapani si è svegliata con un pensiero fisso: e se fosse la volta buona? Nell’eco degli applausi e dell’immensa soddisfazione di ieri sera, i cuori – nei bar, nelle case, per le strade – battono ancora al ritmo dell’ultima sirena.
E poi, nel mezzo di questa nuova euforia, arrivano parole (nel corso della conferenza stampa post gara -nel video quì alla fine), che fanno vibrare la città:
«Questa Trapani mi ricorda la mia Fortitudo del 2005».
A dirlo non è un tifoso qualunque. È Jasmin Repeša, uno che quello Scudetto l’ha alzato davvero, guidando un gruppo capace di scrivere una delle pagine più belle della pallacanestro italiana.
Non è una frase buttata lì. È un paragone che pesa, che accende la memoria e richiama nomi come Belinelli, Lorbek, Mancinelli. Tutti giovani, affamati, con negli occhi la fame di chi sapeva che l’occasione andava colta al volo.
E oggi?
«Anche qui – dice Repeša – vedo la stessa fame. I miei ragazzi vogliono dimostrare quanto valgono. Nessuno si sente arrivato. Ognuno gioca per qualcosa di più grande di sé».
Un coach che parla così non lancia frasi fatte. Lancia segnali. E Trapani li raccoglie e li trasforma in energia.
La serie contro Reggio Emilia non è stata una passeggiata. È stata una battaglia. Ma Trapani l’ha vinta con la testa alta, mostrando ciò che da tempo stava crescendo sotto la superficie: unità, convinzione, cuore.
Chris Horton, dominante sotto canestro. Langston Galloway, il veterano NBA che alza il livello nei momenti che contano. John Petrucelli, grinta e difesa da vendere. E poi JD Notae, talento purissimo, e Akwasi Yeboah, sempre più decisivo. Ma a ben vedere, ogni uomo in maglia Trapani oggi sembra parte di un disegno più grande.
C’è un’aria nuova, e la si respira ovunque. Le bandiere granata sventolano più convinte. I bambini chiedono la maglia dei loro idoli. E i più anziani, quelli che ne hanno viste tante, sussurrano con un sorriso:
“Chissà… magari succede di nuovo”.
Il bello è proprio questo: l’impossibile che inizia a sembrare possibile.
Ora c’è una semifinale da giocare. Un altro muro da abbattere. L’avversario sarà tosto, certo. Ma con questa Trapani – affamata, compatta, ispirata – nessun sogno è proibito.
Come nel 2005. Ma con un finale ancora tutto da scrivere. A tinte granata.
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TRAPANI – Un’intera stagione condensata in 40 minuti. Domenica 4 maggio 2025, alle ore 18:15, il PalaIlio – ribattezzato cuore pulsante della Sicilia cestistica – ospita la sfida tra Trapani Shark e EA7 Emporio Armani Milano, valida per la 29ª giornata della Serie A UnipolSai.
La Trapani Shark, al suo secondo storico campionato nella massima serie, è protagonista assoluta di una cavalcata che ha ribaltato ogni pronostico: capolista a quota 42 punti, al pari della Virtus Bologna, dopo la netta vittoria esterna contro Napoli (95-77). Dall’altra parte, una Milano agguerrita e solida, reduce dal successo contro Tortona (85-68) e ancora in corsa per le prime posizioni.
Era il 23 dicembre 2024, icesima giornata. Al Forum, l’Olimpia dominò: 105-90 il punteggio finale, con Mirotic (29 punti, 39 di valutazione) e Shields (22 punti) imprendibili. Trapani si difese con orgoglio: JD Notae e Amar Alibegovic ne segnarono 21 ciascuno, Galloway 20, ma non bastò.
Da quella sconfitta, però, Trapani ha costruito il proprio carattere. Ha reagito. Ha imparato. E domenica ha l’occasione di “vendicare sportivamente” quella serata, davanti al proprio pubblico.
Coach Jasmin Repeša, ex di Milano e protagonista di una stagione leggendaria, ha dichiarato:
“Le prossime due partite, contro Milano e Bologna, ci diranno dove possiamo arrivare. Finora abbiamo fatto un capolavoro. Ma ora viene il difficile. Olimpia e Virtus non hanno più coppe e puntano tutto sullo Scudetto. Noi viviamo questa occasione come qualcosa di unico. I miei giocatori hanno vinto poco in carriera. Non sappiamo se una chance così ricapiterà. Non siamo favoriti, ma siamo determinati a giocarcela fino alla fine”.
L’Olimpia arriva a Trapani senza Ousmane Diop (distorsione alla caviglia destra) e Fabien Causeur (infortunio alla schiena), ma con un roster profondo e guidato dal leggendario Ettore Messina. L’assistant coach Mario Fioretti ha avvertito:
“Dovremo essere aggressivi in attacco e gestire bene i possessi per non accendere il pubblico. In difesa sarà fondamentale limitare il loro gioco sul pick and roll e l’uno contro uno, che è il migliore del campionato”.
Sarà anche la 25ª sfida tra Messina e Repeša in Serie A. Il bilancio sorride al coach milanese (15-9), ma mai come stavolta il croato ha l’inerzia e il gruppo dalla sua parte.
In campo anche l’ex Stefano Gentile, oggi in forza alla Shark, cresciuto proprio nel settore giovanile milanese.
Una vittoria dei granata significherebbe mantenere la vetta prima dello scontro diretto all’Unipol Arena contro la Virtus, in programma domenica 12 maggio, dove tutto potrebbe decidersi. Ma prima c’è Milano. E un PalaIlio pronto a trasformarsi in un catino infuocato.
Non c’è bisogno di retorica. Non servono proclami. C’è solo da giocare. E sognare. Perché mai come questa volta, la vetta della Serie A è a un passo, e Trapani – con la sua squadra, la sua gente, il suo cuore – è pronta a stringerla forte. Non solo per oggi. Ma per entrare nella storia.
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Trapani – Domenica 4 maggio 2025, alle 18:15, il PalaShark ospiterà una delle partite più elettrizzanti del campionato di Serie A: Trapani Shark contro EA7 Emporio Armani Milano, in diretta su DAZN e DMAX. La formazione granata, rivelazione della stagione, proverà a riscattare la sconfitta dell’andata, in un match che promette spettacolo, passione e tensione da playoff.
Il primo atto si giocò a Natale e vide l’Olimpia Milano imporsi 105-90 grazie a una prestazione sontuosa di Nikola Mirotic, autore di 29 punti, miglior prestazione stagionale per lui. Trapani partì forte, toccando anche il +11, ma subì un devastante parziale di 31-16 nel terzo quarto che spianò la strada alla rimonta milanese, in crisi dopo tre sconfitte consecutive. Ora, il match di ritorno è l’occasione perfetta per il riscatto.
Guidati da Jasmin Repeša, i granata sono stabilmente in zona playoff e sognano di battere la squadra di Milano allenata da Ettore Messina, costruita per vincere. Il PalaShark sarà una bolgia, con migliaia di tifosi pronti a spingere la squadra verso un risultato storico.
La società invita i tifosi ad arrivare in anticipo per facilitare l’ingresso e vivere appieno lo spettacolo, che sarà arricchito da coreografie, musica e contenuti speciali. Ci si aspetta il tutto esaurito, segno dell’entusiasmo crescente attorno a questa squadra.
Trapani conterà sull’energia del gruppo e sul calore del pubblico, mentre Milano si affiderà alla qualità del suo roster stellare. A dirigere il match saranno gli arbitri Rossi, Lo Guzzo e Bartoli, una terna di grande esperienza per una gara ad alto livello.
Oltre al prestigio dell’avversario, una vittoria contro Milano potrebbe consolidare la posizione playoff dei granata e cambiare la percezione del basket a Trapani. Non è solo una partita: è una sfida identitaria, una prova di maturità, un sogno collettivo.
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Dopo il successo in trasferta contro UNAhotels Reggio Emilia per 94-89, i Trapani Shark tornano fra le mura amiche per la 22ª giornata di Serie A, ospitando Pallacanestro Trieste. La squadra di Jasmin Repeša punta a dare continuità ai risultati e a sfruttare il fattore PalaShark, dove il supporto del pubblico di casa, è stato spesso decisivo.
Trieste, dal canto suo, arriva in Sicilia con l’obiettivo di conquistare punti preziosi, rendendo la partita aperta a diversi scenari. Trapani dovrà approcciare la gara con intensità e concentrazione, consapevole dell’importanza di consolidare la propria posizione in classifica che la vede al terzo posto dopo Brescia al primo e Bologna al secondo.
Data: 15 marzo 2025
Orario: 20:30
Luogo: PalaShark, Trapani
Il turno si aprirà sabato 15 marzo con due partite:
Domenica 16 marzo, invece, si giocheranno gli altri incontri: