• Trapani
    Trapani ha salutato la Fiamma Olimpica
    Ad Angela Grignano l'onore di aprire il corteo tra i tedofori
    Redazione15 Dicembre 2025 - Attualità
  • Angela Grignano Laspa Attualità

    Trapani – Anche la città capoluogo ha accolto la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026.

    E’ stata Angela Grignano ad aprire l’ultima tappa trapanese del viaggio della Fiamma Olimpica, tanta l’emozione nei suoi occhi, accanto a lei mentre veniva accesa la Fiamma,  il sindaco Giacomo Tranchida.

    Poi la camminata per circa duecento metri prima di passare il testimone ad un altro tedoforo non prima della “baciata”. Un tratto breve, quello percoso da Angela, così come dagli altri tedofori, ma che porta con se, secoli di storia.(foto Joe Pappalardo)

    “Sono emozionatissima stanotte non sono riuscita a dormire”, ha detto Angela prima di iniziare questo momento che resterà impresso per sempre nel suo cuore.

    “È un momento storico – ha dichiarato il sindaco Tranchida – un evento che esprime il rispetto e la lealtà nelle discipline sportive e che unisce tutta l’Italia, dalla provincia più remota fino a Cortina. Ma è anche un messaggio di speranza, amicizia e pace”.

    Il corteo ha poi attraversato parte della città fino a piazza Vittorio Emanuele, per poi proseguire verso via Fardella.

    In piazza Vittorio c’erano studenti, famiglie, scuole, atleti di diverse discipline sportive, le squadre dall’Handball Erice, dell’Accademia Calcio,  dellAcquarius nuoto.

    La carovana olimpica poi ha lasciato la città alla volta di Palermo.

     





  • Trapani
    Angela Grignano entra nella storia dei Giochi Olimpici: sarà tedoforo per un giorno
    La giovane trapanese è stata scelta per la sua storia definita "potente"
    Laura Spanò8 Dicembre 2025 - Attualità
  • Immagine WhatsApp 2025 12 07 ore 19.53.26 1366b59f Attualità

    Trapani – “Essere selezionata e nominata portatrice della Fiamma Olimpica è una emozione unica. Farlo nella mia città è bellissimo”.

    A parlare è Angela Grignano, lei è una delle 10.001 persone con storie straordinarie italiane selezionate come tedofori della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026.

    Giochi Invernali di Milano Cortina la fiamma olimpica Mazara

    La storia di Angela Grignano è di quelle che non si possono non raccontare, perchè straordinarie. Angela il 12 Gennaio 2019 era a Parigi, in Rue de Trévise, 9° arrondissement della capitale francese, quando una fuga di gas provocò una esplosione che causò 4 morti e centinaia di feriti tra i quali gravemente anche Angela, che ha visto distrutto il suo futuro nella danza. Angela però dopo dieci interventi chirurgici, finalmente quest’anno ha messo da parte la stampella con la quale da tempo eravamo abituati a vederla. E proprio in coincidenza con questo è arrivata la nomina a tedoforo.

    roma

    Angela raccontaci della candidatura.

    “Un mio amico mi aveva già candidato a Parigi, ma nonostante avessi passato tutte le selezioni non sono mai stata chiamata. Sempre su suo suggerimento il mio amico ha inviato la mia candidatura per Milano Cortina 2026. Ma ero convinta che anche qua non andasse a buon fine. Invece qualche mese fa è arrivata la mail. Non ci avevo fatto caso poi quando l’ho letta ero assieme ai miei genitori e ci siamo emozionati”.

    Ecco l’incipit della mail

    “Ciao Angela Grignano. Sei pronta ad entrare nella Storia dei Giochi? Congratulazioni. Sei stata scelta come Tedoforo del viaggio della Fiamma Olimpica  di Milano Cortina 2026. Sarai uno dei 10.001 protagonisti che attraverseranno l’Italia. …

    Ma tu Angela cosa hai scritto di te per convincere il team olimpico.

    “Ho scritto la mia vicenda, chi sono. Come l’ho affrontata insieme alla mia famiglia, di come abbiamo sperato fino alla fine. Dei sacrifici. Di come grazie alla nostra determinazione, alla mia e dei medici e dei chirurghi siamo riusciti a raggiungere risultati straordinari e incredibili. Dopo dieci interventi quest’anno sono riuscita a tornare a camminare bene. E quindi vale di più questa nomina e tutto questo mi emoziona. Riuscire portarla il 15 dicembre a Trapani è ancora più bello, perchè è la mia città ed ha un significato grandissimo. Ho spiegato perchè voglio portare la Fiamma Olimpica. Intanto per me, come segnale di riscatto, per essere riuscita a rialzarmi, nonostante tutto. Ma questa Fiamma che pesa un chilo e mezzo, peserà molto di più. Io la porto anche a nome delle quattro persone morte nel mio incidente. Ma soprattutto per i due pompieri, che erano la per salvare altre vite, ai quali penso ogni giorno e mi danno la spinta giusta per poter affrontare la giornata. Penso sempre di essere più fortunata che sfortunata. Io ho avuto la possibilità di scegliere di rialzarmi, loro questa possibilità non l’hanno avuta.

    Hai detto “mi sono rialzata” questo grazie a tante persone

    “Si, e quella torcia la porto anche per la mia famiglia. Mi sono stati vicini quando soffrire ma sono stati il mio supporto e a loro mi sono appoggiata. La porto per tutte le persone che hanno sofferto nel mio incidente. Anche loro hanno fatto i conti con la disabilità, con le ferite esterne ed interne. La prorto per tutte le persone che ho incontrato nella mia vita in questi sette anni in cui ho fatto riabilitazione. Ho toccato con mano la sofferenza degli altri ed ho cercato di trarre ispirazione da ogni storia, per diventare sempre più forte. Vedi, io vengo scelta come portatrice a nome di tante persone che ho incontrato e che mi hanno lasciato qualcosa… e la porto anche per loro. Per tutti quelli che soffrono ma combattono, alcuni vincono, altri no. Per me la Fiamma è vita, l’audacia di questa Fiamma ci spinge ad essere più forti, perchè la vita merita di essere vissuta appieno”.

    Saranno  60 le città di tappa e oltre 300 i comuni che accoglieranno la Fiamma lungo i suoi 12.000 km di viaggio: un mosaico unico di territori, storie e comunità che, tappa dopo tappa, darà vita a una celebrazione nazionale diffusa. Il 15 dicembre farà tappa a Trapani. 





  • Trapani
    La band degli Ottoni Animati, insigniti del titolo di Ambasciatori della Cultura
    Per l'occasione il sindaco Tranchida affida la fascia tricolore alla consigliera Angela Grignano
    Redazione5 Dicembre 2025 - Attualità
  • OttoniAnimati Attualità

    Trapani – “Ottoni animati”, insigniti del titolo di Ambasciatori della Cultura. La cerimonia ieri sera e per  l’occasione il sindaco Giacomo Tranchida ha affidato la fascia tricolore al consigliere Angela Grignano.

    Ieri sera l’Amministrazione Comunale di Trapani, guidata dal Sindaco Giacomo Tranchida, assieme al Presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, e a tutto il Consiglio comunale, riuniti a Palazzo Cavarretta, a nome della città hanno premiato il Maestro Alberto Anguzza e tutti gli artisti degli Ottoni Animati con il titolo di “Ambasciatori della Cultura Trapanese”.

    Una iniziativa partita dalla consigliera Angela Grignano, che ha avuto affidata dal primo cittadino la fascia trivcolore per consegnare i riconoscimenti alla band. Un riconoscimento simbolico che rende omaggio a un gruppo che, con talento, passione ed energia, ha saputo portare il nome della nostra città in contesti nazionali e internazionali, diventando motivo di autentico orgoglio per tutta la comunità.

    Il Sindaco Giacomo Tranchida:

    “Talvolta ci rimproverano il fatto che non riusciamo ad apprezzare il contesto in cui viviamo, siamo abituati a guardare altrove ed a farci ingannare dalla prima chimera, dalla prima rondine che non fa primavera, sovente non apprezzando invece la bellezza, la cultura e la storia che ci circonda. Questa sera, nella sala massima della democrazia cittadina, abbiamo deciso di premiare le nostre ‘bellezze’, il nostro motivo di vanto trapanese anche all’estero. Ancor di più, se la proposta è giunta da una giovane trapanese, consigliera comunale Angela Grignano, che ha proposto e scelto di premiare gli Ottoni Animati con queste onorificenze, ma anche nelle parole dette e non dette in cui nasconde i suoi sogni e le sue speranze, anche a nome di tutti i giovani trapanesi”.

    Tra i presenti alla cerimonia, a parte un folto pubblico, anche lo chef Peppe Giuffrè, l’inventore del nome che ha reso celebre nel mondo la band degli Ottoni Animati.






  • Trapani
    Asacom, la questione è ancora aperta
    Le dichiarazioni di Grazia Spada (Fratelli d’Italia) e Angela Grignano (RiGenerAzioni Europa Verde). Il punto di Calabrese (Anfass)
    Rino Giacalone13 Novembre 2025 - Politica
  • grignano spada Politica

    Trapani – di Rino Giacalone – La Giunta comunale di Palazzo D’Alì, dopo il voto unanime del Consiglio comunale che ha aumentato con una variazione di bilancio, le risorse per l’assegnazione degli assistenti alla comunicazione per gli studenti diversamente abili delle scuole primarie e medie, ha fatto un ulteriore passo in avanti. Certamente in ritardo ma importante. Ci sono ancora spazi non garantiti, e su questo versante si spera che le sinergie politiche e amministrative che si sono create, proseguano nel dare risultati positivi.

    La realtà è drammatica

    Non a tutti gli studenti è garantita l’assistenza e a chi è garantita non sempre è sufficiente nelle ore assegnate. Tradotto: ci sono soggetti che restano esclusi, non rientrando nelle fasce di disabilità riconosciute, e quelli inclusi talvolta non hanno garantita l’assistenza per intero rispetto alle necessità di studio e apprendimento. Dentro le classi a tutti gli studenti deve essere garantita istruzione identica, ma c’è chi non per colpa sua, resta indietro.

    Abbiamo parlato di sinergie. In Consiglio comunale a Trapani maggioranza e minoranza hanno saputo alla fine dialogare, e merito di questo va riconosciuta a due esponenti, forse non a caso due donne, Angela Grignano e Grazia Spada. La prima in maggioranza con il gruppo RiGenerAzioni Europa Verde, la seconda facente parte dell’opposizione con il gruppo Fratelli d’Italia. Loro hanno spianato il lavoro della Giunta, nelle mani di un’altra donna, l’assessore alla Pubblica Istruzione Giulia Passalacqua. A completare il lavoro di questa rete, l’Anfass, diretta da Basilio Calabrese. Noi li abbiamo ascoltati.

    Grazia Spada

    “Un risultato che considero particolarmente significativo – dice Grazia Spada – poiché questo atto è stato da me fortemente voluto e presentato insieme al gruppo Fratelli d’Italia e ai colleghi dell’opposizione, successivamente condiviso e sostenuto dalla maggioranza consiliare. Un segnale importante di coesione e di responsabilità istituzionale, che dimostra come il dialogo costruttivo possa generare risultati concreti nell’interesse della comunità. Si tratta di un segnale di maturità politica e di sensibilità collettiva, che conferma l’impegno di tutte le forze consiliari nel tutelare i diritti delle persone con disabilità e nel promuovere un sistema scolastico realmente inclusivo. L’atto di indirizzo intende sollecitare l’Amministrazione comunale a un maggiore coinvolgimento economico e istituzionale dello Stato e della Regione Siciliana, al fine di garantire un incremento dei fondi statali destinati al servizio ASACOM. L’obiettivo è assicurare che l’erogazione delle ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione avvenga senza alcuna forma di discriminazione, nel pieno rispetto di quanto previsto dal comma 1 e dal comma 3 dell’art. 3 della Legge 104/1992 e in coerenza con i rispettivi Piani Educativi Individualizzati (PEI). Mi auguro vivamente che con quest’atto si sgombri il campo dalle sbavature, per usare un eufemismo, sentite dal sindaco Tranchida e una seria prospettiva di uguaglianza ed inclusione. L’approvazione unanime di questo atto rappresenta un passo importante verso una scuola e una società più inclusive, fondate sulla collaborazione istituzionale, sul senso di responsabilità e sulla volontà comune di garantire pari dignità e pari opportunità a tutti”.

    Angela Grignano

    “Abbiamo ritenuto opportuno unire le forze e lavorare a un documento condiviso – commenta Angela Grignano – capace di rappresentare l’impegno sia della maggioranza che dell’opposizione. È stato giusto che alla fine l’atto venisse presentato dalla consigliera Spada, in quanto insegnante e persona quotidianamente impegnata nel mondo della scuola. Da parte mia, ho cercato di favorire un dialogo e una mediazione, e sono felice che sa prevalso il buon senso e la collaborazione.
    Il tema resta complesso e richiede attenzione continua – prosegue Grignano – Stato e Regione devono assumersi la responsabilità di garantire e sostenere in modo stabile il servizio ASACOM, perché i Comuni non possono più farsi carico in maniera così pesante di un impegno tanto necessario quanto oneroso.

    L’assessore all’Istruzione Giulia Passalacqua

    Lo ha spiegato chiaramente anche l’assessora all’Istruzione Giulia Passalacqua, che in Consiglio — da insegnante oltre che da amministratrice — ha illustrato le difficoltà concrete dell’Ente nel coprire interamente i costi del servizio e le azioni che l’Amministrazione ha già intrapreso per garantirne la continuità. Gli operatori meritano stabilità e riconoscimento per il ruolo prezioso che svolgono ogni giorno accanto agli studenti con disabilità. Riconosco che non vi è alcun intento da parte dell’Amministrazione di ridurre o negare risorse a questi bambini, ma piuttosto la volontà di assicurare equità e trasparenza nel garantire a tutti un servizio dovuto, ottimizzando al massimo le risorse disponibili. Una nota dolente riguarda il clima teso che si è respirato in Aula nella precedente seduta, quando la variazione di bilancio da 60.000 euro destinata all’ASACOM non è stata votata per incomprensioni e tensioni politiche. Ritengo che, in momenti come questi, maggioranza e opposizione dovrebbero saper mettere da parte i contenziosi per garantire il bene comune. Sono comunque soddisfatta che l’indomani la variazione sia stata approvata e che l’intero Consiglio abbia sottoscritto l’ordine del giorno. Mi auguro che, in futuro, si possa lavorare insieme — senza colori politici e con un clima più sereno — su tutte le battaglie che riguardano i cittadini e, in particolare, i più fragili. C’è ancora tanto da fare”.

    E proprio sul “tanto da fare” che la consigliera Grazia Spada evidenzia quello che non funziona. “Bene che con la delibera di Giunta n. 448l’Amministrazione comunale abbia finalmente deciso di ripristinare le ore di assistenza ASACOM per gli alunni rientranti nell’art. 3, comma 3 della legge 104. Tuttavia, non posso tacere la profonda amarezza per l’ennesima esclusione dei bambini riconosciuti ai sensi del comma 1, che ancora oggi devono lottare per un diritto che dovrebbe essere loro garantito per legge. È inspiegabile come questa Amministrazione continui a ostinarsi a non riconoscere pienamente un diritto fondamentale, pur proclamando nei propri comunicati la volontà di “assicurare una reale inclusione e il diritto allo studio, con una visione attenta alle esigenze dell’alunno”. Mi domando: quali sono, per loro, queste reali esigenze, se poi nella pratica si limitano a tagliare, ritardare e subordinare tutto a cavilli burocratici e a presunti vincoli di bilancio? Non basta appellarsi ai ritardi amministrativi o alla necessità di “ottimizzare le risorse disponibili”: il diritto allo studio e all’inclusione non è un lusso, ma un obbligo costituzionale e morale. Se oggi il servizio viene riattivato, è solo grazie alla tenacia delle famiglie, ai ricorsi presentati, alle sollecitazioni in Consiglio comunale e alla pressione costante del gruppo Fratelli d’Italia. Il Sindaco e la Giunta dovrebbero avere il coraggio di ammettere che questa è una vittoria dei genitori, non dell’Amministrazione. Inoltre – dice Spada – lascia perplessi la parte della delibera in cui si subordina l’erogazione delle ore “alla verifica formale della regolarità dei PEI, comprensivi dei pareri ASP”. Mi chiedo chi effettuerà concretamente questa verifica: gli assistenti sociali comunali, che in molti casi non hanno partecipato alla stesura del progetto di vita e non conoscono la quotidianità scolastica del bambino? Dovremo forse inviare anche una nota ai dirigenti scolastici per richiedere i PEI, per “verificare se sono stati fatti bene”, come ha affermato il sindaco? Ancora una volta si rischia di trasformare un atto di inclusione in un ulteriore ostacolo burocratico, con effetti devastanti sui tempi e sulla qualità del servizio. È tempo che l’Amministrazione smetta di nascondersi dietro le parole e cominci ad assumersi le proprie responsabilità politiche. L’inclusione non si proclama nei comunicati stampa: si pratica, si finanzia e si rispetta”.

    Basilio Calabrese Anfass

    basilio calabrese

    La sintesi la offre Basilio Calabrese dell’Anfass. “Esprimo soddisfazione a metà per il pieno ripristino delle ore di sostegno previste nei Piani Educativi Individualizzati (PEI) degli alunni con disabilità riconosciuti ai sensi dell’art. 3, comma 3 della Legge 104/1992, è un risultato che ci soddisfa da una parte ma dall’altra ci mette dell’amaro in bocca, perché si arriva a questo risultato dopo aver fatto tavoli tecnici, tavoli di confronto, consiglio comunale straordinario aperto, soltanto e semplicemente per aver riconosciuto un diritto sacro santo per i discenti con disabilità. Personalmente non trionferei, non metterei bandierine di nessun tipo, rimane sempre una sconfitta per l’intera comunità. Ancora ad oggi, arrivano segnalazioni di vario genere, che nei GLO vengono convocate figure non previste dalla norma vigente, e, siamo dovuti intervenire prontamente presso alcuni istituti scolastici nel richiamare il rispetto della norna che ne regola e individua i giusti componenti che fanno parte del GLO. Siamo ben lontani da una vera svolta culturale forse abbiamo imboccato la strada giusta ma ancora siamo lontani dal traguardo“.

    Dicevamo “lavoro di una rete”. Ne manca qualcuno. Il mondo della scuola per certi versi presenta aspetti di chi non ha ben compreso i ruoli. La dirigenza scolastica deve sapere trasferire all’ente locale le necessità, senza subire “incitamenti” a decurtare le ore, per esempio. Ci sono famiglie che così si sono rivolti a noi, cronisti, raccontando le vicissitudini. Ma c’è anche l’aspetto dell’Asp e di quegli enti che non riconoscono adeguatamente le disabilità. Stiamo parlando dei problemi di una popolazione scolastica che solo a Trapani comprende circa 200 ragazzi diversamente abili. Quasi altrettanto ad Erice e complessivamente nel circondario dell’hinterland trapanese. Ci sono Comuni che hanno finanziato le ore tagliando alcune spese, anche quelle relative alle indennità per i pubblici amministratori, o anche feste e festini rionali, altri sono rimasti in attesa degli obbligatori trasferimenti da Stato e Regione. Ma quando si parla di attese, bisogna immedesimarsi negli studenti e nelle loro famiglie che attendono, pagando il vero prezzo di questa triste situazione.

    “Auspichiamo in una rapida risoluzione – dice Calabrese – altrimenti ci vedremo costretti in agire nelle sedi opportune. Il risultato conferma che l’associazione aveva agito nel pieno rispetto della normativa vigente, tutelando il diritto allo studio e all’inclusione scolastica di ogni studente con disabilità, come previsto dalla Legge 104/1992, dal Decreto Legislativo 66/2017 e dal Decreto Interministeriale 182/2020, in armonia con i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. È una vittoria del buon senso e della legalità perché riafferma che il diritto all’inclusione non è una concessione, ma un dovere sancito dalle leggi nazionali e internazionali. Il nostro impegno è sempre stato quello di far rispettare la dignità e i diritti delle persone con disabilità, dialogando con le istituzioni e richiamandole al rispetto delle norme. La riduzione arbitraria delle ore di sostegno costituisce una violazione dei diritti fondamentali e che il PEI, elaborato dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), deve sempre essere costruito in modo partecipato, sulla base dei reali bisogni educativi, funzionali e sociali della persona”.

    Sul tema abbiamo deciso come giornale di aprire un dibattito. Un confronto. Faremo parlare gli addetti, gli specialisti, ma siamo pronti a raccogliere la voce delle persone, di questi studenti delle loro famiglie. Chiuderemo la porta in faccia alle strumentalizzazioni. Avvertiamo che c’è chi pensa a fare propaganda per interessi inqualificabili dinanzi alla problematica.
    Basta scrivere alla nostra casella di posta elettronica info@trapanioggi.it

    Attendiamo quindi contributi sperando presto di poter scrivere che questa emergenza è davvero rientrata





  • Trapani
    Asacom, un percorso verso una posizione unitaria
    "Su tematiche come quella dell’assistenza scolastica agli alunni con disabilità non possono e non devono esserci divisioni politiche"
    Redazione21 Ottobre 2025 - Politica
  • WhatsApp Image 2025 10 21 at 17.19.27 Politica

    Trapani – di Angela Grignano – Nel corso del Consiglio comunale straordinario dedicato al servizio Asacom, sono stati presentati due distinti ordini del giorno: uno a firma della maggioranza, da me presentato, e uno dell’opposizione, a firma della consigliera Grazia Spada.

    Dopo averle presentate, abbiamo convenuto che su tematiche come quella dell’assistenza scolastica agli alunni con disabilità non possono e non devono esserci divisioni politiche. Per questo motivo, abbiamo deciso di lavorare insieme alla redazione di un documento unitario, capace di raccogliere le proposte di entrambe le parti e di rappresentare un impegno condiviso e concreto dell’intero Consiglio comunale con le obiettivo di dare una risposta reale e duratura alle famiglie, ai bambini e ai professionisti coinvolti.

    Molti si aspettavano da me un intervento in seguito alla bufera che si è sollevata semplicemente perché convivo con una disabilità da sei anni. Ma vivere una condizione di disabilità non significa conoscere questa complessa realtà a 360 gradi — o almeno, io non ho la presunzione di fingere che sia così. È un tema che richiede ascolto, equilibrio e precisione, perché le parole, se mal usate, possono creare incomprensioni e a soffrirne alla fine sono sempre le famiglie.

    Con umiltà, ho scelto di prendermi del tempo per studiare e comprendere: delle figure Asacom e del mondo della scuola conoscevo poco, e invece di limitarmi a dichiarazioni facili sui social, ho preferito approfondire, incontrare famiglie, cooperative, operatori, dirigenti, l’assessora e il sindaco. Solo dopo aver raccolto un quadro più completo — perché è un tema davvero articolato— ho deciso di lavorare per ottenere risultati concreti, scrivendo nero su bianco proposte capaci di mettere tutti d’accordo su un tema che non ha colore politico, ma infinite sfumature, fatte di storie di vita uniche e delicate.

    Il mio intervento, al termine di una seduta lunga e articolata, ha voluto riportare al centro l’umanità: quella che deve sempre guidare le istituzioni, soprattutto quando si parla di diritti, di bambini e di fragilità. L’intento è stato – e continua a essere – quello di favorire il dialogo, cercare soluzioni e restituire fiducia a chi ogni giorno affronta con coraggio le difficoltà di un sistema che deve migliorare, limitando il più possibile le divisioni.
    * Consigliere Comunale Trapani – gruppo RiGenerAzioni Europa Verde






  • “Ottoni Animati” Ambasciatori della Cultura della Città di Trapani
    L’iniziativa è partita dalla consigliera comunale Angela Grignano
    Redazione17 Ottobre 2025 - Attualità
  • ottoni Attualità

    New York – “Ottoni Animati” Ambasciatori della Cultura della Città di Trapani. L’iniziativa è partita dalla consigliera comunale Angela Grignano, e condivisa dal Vicepresidente del Consiglio Comunale Genco e dai Consiglieri Giovanni Parisi e Baldo Cammareri. E’ stata proposta al Consiglio Comunale di Trapani un’iniziativa volta al conferimento di un riconoscimento ufficiale al gruppo musicale trapanese “Ottoni Animati”, realtà artistica che da anni promuove e valorizza il nome della città in Italia e nel mondo. “Ambasciatori della Cultura della Città di Trapani”.

    Il presidente del Consiglio Alberto Mazzeo ha accolto l’iniziativa con favore e si sta preoccupando di organizzare un momento per il conferimento del titolo.

    Ma la proposta non poteva che venire da Angela Grignano che con il mondo dell’arte, della cultura, della musica e dello spettacolo, da tempo condivide il suo percorso di vita. Da anni si batte perché Trapani possa avere un ruolo nell’ambito delle arti.

    Gli “Ottoni Animati”. “ Il gruppo, composto da artisti trapanesi di grande talento – ricorda Angela Grignano – ha recentemente rappresentato l’Italia e la Sicilia a Chicago, in occasione delle celebrazioni del Columbus Day, portando sul palco l’energia, la professionalità e la creatività che da sempre li contraddistinguono. Si tratta della seconda partecipazione degli Ottoni Animati all’evento statunitense, dopo la prima esperienza del 2018. Ma non sono state certo meno importanti altre loro partecipazioni ad eventi internazionali”.

    La proposta prevede di riconoscere il maestro Alberto Anguzza e tutti i componenti del gruppo come “Ambasciatori della Cultura della Città di Trapani”, attraverso la consegna di due targhe e di attestati di benemerenza ai singoli musicisti: Antonio Anguzza, Francesco Bianco, Giuseppe Andolina, Simone Scalise, Eugenio Tinnirello, Marco Caterina, Tommaso Carollo, Giovanni Pensabene e Giulio Cernigliaro.

    “Gli Ottoni Animati sono orgoglio della nostra città — afferma la consigliera Grignano – un gruppo di artisti straordinari che portano con sé il nome di Trapani e il talento trapanese nel mondo. Desidero esprimere, da consigliera comunale ma anche da artista e dott.ssa in Spettacolo, il mio sincero apprezzamento e ringraziamento per il loro impegno costante nel diffondere la cultura musicale e l’identità trapanese”.

    L’iniziativa intende valorizzare chi, attraverso l’arte e la musica, contribuisce a raccontare e a promuovere l’identità culturale del territorio. “La cultura e l’arte non sono accessori della società, ma la sua anima,” – prosegue Grignano – “e quando una città sa riconoscere i propri artisti, significa che sa onorare le proprie radici. Mi auguro che questo possa essere solo il primo di tanti riconoscimenti dedicati alle eccellenze del nostro territorio, in ogni ambito della vita sociale, culturale e artistica”.





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