Politica
Trapani – “La sentenza del Tribunale dà ragione a chi denunciava da mesi l’illegittimità delle scelte del Comune. Ora il Sindaco chieda scusa ai bambini e alle loro famiglie”. Lo dice la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Grazia Spada.
Rivolta al sindaco Giacomo Tranchida, Spada sottolinea come “la sentenza ha dichiarato discriminatori i criteri adottati dal Distretto Socio-Sanitario n. 50 per l’erogazione del servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione agli alunni con disabilità certifica, nero su bianco, quello che come opposizione denunciamo da mesi.
Nel Consiglio comunale straordinario dell’ottobre 2025 avevo affermato con chiarezza che quelle scelte avrebbero esposto il Comune a una condanna. In quell’aula avevo messo in guardia l’Amministrazione, evidenziando che si stavano comprimendo diritti garantiti dalla legge. Nessuno ha voluto ascoltare. Oggi il Tribunale conferma che quelle preoccupazioni erano fondate”.
La questione più grave pare non essere il danno economico che questa vicenda potrà comportare per le casse comunali, “il danno più pesante è quello inflitto ai bambini con disabilità, ai quali è stato negato un diritto fondamentale, e alle loro famiglie, costrette a lottare contro un’Amministrazione che avrebbe dovuto tutelarle. Per mesi abbiamo assistito a giustificazioni di ogni tipo: dai presunti “PEI fatti male” fino alle richieste di chiarimenti al Ministero per tentare di sostenere che gli alunni con riconoscimento ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della Legge 104 non avessero diritto al servizio. Nel frattempo, i bambini aspettavano. Le famiglie aspettavano. E i loro diritti venivano sacrificati. Oggi il Tribunale ha ristabilito la verità: quei criteri erano discriminatori e devono essere rimossi”.
Grazia Spada contesta “il silenzio o i tentativi di minimizzare” calati sulla sentenza. “Servono responsabilità politica e istituzionale. Il sindaco e l’amministrazione chiedano pubblicamente scusa a ogni bambino che è stato privato del proprio diritto all’inclusione scolastica e a ogni famiglia che è stata costretta a vivere mesi di incertezza e di battaglie per ottenere ciò che la legge già garantiva.
Chi governa ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie scelte quando queste vengono smentite da un Tribunale. Come consigliera comunale di Fratelli d’Italia continuerò a difendere i diritti delle persone con disabilità senza alcuna esitazione. L’inclusione non può essere sacrificata per scelte amministrative sbagliate, né i diritti dei più fragili possono essere subordinati a logiche burocratiche o di altra natura. Questa sentenza segna una sconfitta politica dell’Amministrazione. Adesso si abbia almeno il coraggio di ammettere gli errori, di rispettare integralmente quanto disposto dal Tribunale e di garantire, senza ulteriori ritardi, i diritti che per troppo tempo sono stati negati”.