Attualità
Trapani – Dall’ omelia del vescovo della Diocesi di Trapani, Pietro Maria Fragnelli
«Accogliamo Gesù nell’oggi: persone e famiglie, parrocchie e istituzioni attendono la Domenica delle Palme e la Pasqua come un sussulto di fiducia, di grande speranza. L’attesa, però, è resa più angosciante da un’altra epidemia, le guerre in atto attorno a noi. Il mondo economico e politico, culturale e religioso è sconvolto: prepotenza e odio spingono verso le armi e non verso il dialogo. Quante vittime sul nostro pianeta, quanti morti sulle nostre coste, quante sofferenze sul cuore di tutti! La Passione del Signore Gesù si fa drammaticamente presente in ogni casa: quante mamme vanno a piedi scalzi per le vie del mondo per gridare i nomi di figli morti senza aver desiderato di morire.
Anche il Santo Sepolcro è chiuso. La preghiera si fa sempre più umile per abbracciare i morti innocenti del Mediterraneo e di tutti i Paesi della terra: ci sentiamo travolti da un’onda che nessuno sa e vuole bloccare.
Eppure, sappiamo che la Parola di Dio ci dice che “ogni mattino / è una pagina bianca / di un nuovo destino / di un nuovo cammino” (“L’onda perfetta” dei The Sun).
Accogliamo Gesù Redentore dell’uomo. Diciamo a Lui: Aiutaci a scrivere la novità della vita per tutti su questa pagina bianca che tu ci doni. Aiutaci con la certezza che i giovani e le giovani travolti dalle onde sono nelle tue mani di Creatore e Redentore.
Aiutaci a scrivere una nuova storia per tutti su tutti i nostri mari e su tutte le nostre terre. Aiutaci con la certezza che, in quelle onde e sotto quelle bombe, tu sei con i nostri fratelli e le nostre sorelle per portarli con te. Per sempre!
Aiutaci a incontrarli di nuovo, un giorno. Tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te.
Le palme che vi scambiate possano arricchire di pace le relazioni vicine e lontane, possano generare laboratori di solidarietà ovunque. Con voi continuo a ringraziare Cristo buon pastore, che si è degnato chiamarmi alla pienezza del sacerdozio come vescovo, padre e madre in questa famiglia diocesana, servo che dà completezza alla gioia del vostro sacerdozio battesimale e annuncia con tutti voi la gioia di avere incontrato Cristo salvatore.