Palermo – E’ stata rinviata al prossimo 23 luglio la sentenza del processo d’appello sulla vicenda Mare Monstrum, che vede tra gli imputati l’ex sindaco di Trapani ed ex deputato regionale, Girolamo Fazio.
Prevista in un primo momento per questo pomeriggio, la Corte d’Appello di Palermo, prima sezione penale, presieduta da Adriana Piras, ha però rinviato la sentenza per approfondire alcune questioni sollevate dalla difesa dell’imputato, gli avvocati Lillo Fiorello e Michele Cavarretta.
La vicenda giudiziaria è quella del maggio 2017, quando l’allora deputato regionale Fazio, finì ai domiciliari mentre era in piena campagna elettorale come candidato sindaco di Trapani. Una competizione quella del 2017 che vedeva come candidati assieme a Fazio, anche Tonino d’Alì per il centrodestra e Pietro Savona per il centrosinistra.
Fazio rimase coinvolto nell’inchiesta effettuata dai carabinieri di Trapani che riguardava presunti favori illeciti e tangenti in cambio di vantaggi nei trasporti marittimi regionali per la compagnia Ustica Lines, nel frattempo diventata Liberty Lines della famiglia Morace.
In primo grado, nell’ottobre 2023, il Tribunale di Trapani aveva condannato Fazio a 4 anni e 6 mesi per corruzione impropria, mentre era stato invece assolto dalle accuse di traffico di influenze illecite e rivelazione di segreto d’ufficio.
Per Fazio era scattata anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, la confisca di beni per 200 mila euro e il pagamento di 200 mila euro di danni alla Regione Siciliana, oltre a 50 mila euro nei confronti della Presidenza della Regione.