Cronaca
Castellammare del Golfo – Questa mattina, nella parrocchia di San Paolo della Croce, è stata celebrata la Santa Messa presieduta da 𝗗𝗼𝗻 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗻𝗼 𝗩𝗶𝗹𝗮𝗿𝗱𝗶 in memoria di 𝗙𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼, 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗭𝗶𝗰𝗵𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶, 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗚𝘂𝗶𝘁𝘁𝗮 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗺𝗮, i quattro operai forestali originari di Valderice e Buseto Palizzolo.
Tre di loro morirono arsi vivi, mentre il quarto perse la vita per asfissia. Alla commemorazione, insieme ai familiari delle vittime, erano presenti il commissario capo del distaccamento Forestale di Castellammare del Golfo 𝗡𝗶𝗰𝗼𝗹ò 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗹𝗲, i rappresentanti del 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶𝘃𝗼, il sindaco di Castellammare del Golfo 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗼 ed 𝗶𝗹 𝘀𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗕𝘂𝘀𝗲𝘁𝗼 𝗣𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗼𝗹𝗼, 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗣𝗼𝗺𝗮, che ha preso parte alla commemorazione anche come familiare di una vittima, essendo 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 di 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗺𝗮, uno dei quattro operai forestali che persero la vita, l’assessore Giovanni Ciufia ed il comandante della Polizia Municipale Vito Simonte.

Al termine della celebrazione, i colleghi del 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶𝗼 𝗕𝗼𝘀𝗰𝗵𝗶𝘃𝗼 hanno deposto due corone d’alloro, una a nome del Comune di Castellammare del Golfo e una del Corpo Forestale, al monumento forestale di Vallelunga, eretto in memoria di 𝗙𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼, 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗭𝗶𝗰𝗵𝗶𝗰𝗰𝗵𝗶, 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗚𝘂𝗶𝘁𝘁𝗮 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗺𝗮. Sul monumento è inciso il ricordo del loro «𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲𝗺𝗼 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮», a testimonianza del valore e della dedizione con cui affrontarono il loro dovere.
A 47 anni da quella tragedia, la comunità rinnova il ricordo di quattro uomini che sacrificarono la propria vita nel tentativo di difendere il territorio dalle fiamme.
«Ricordiamo con gratitudine 𝗙𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗮𝘁𝗼 𝗖𝗮𝘁𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼, 𝗔𝗻𝗱𝗿𝗲𝗮 𝗭𝗶𝗰𝗵𝗶𝗰𝗵𝗶, 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗚𝘂𝗶𝘁𝘁𝗮 e 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗣𝗼𝗺𝗮, i quattro operai forestali che persero la vita su Monte Inici nel compimento del loro dovere. Il loro sacrificio rappresenta ancora oggi un simbolo di coraggio e dedizione, mentre gli incendi continuano a minacciare il nostro territorio».
«Un pensiero di riconoscenza va a tutto il personale che ogni giorno opera per la tutela dell’ambiente e -dice il sindaco 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗼- per la sicurezza della comunità, spesso mettendo a rischio la propria vita»
Un esempio di coraggio, altruismo e senso del dovere che continua a vivere, quale monito a non dimenticare il prezzo pagato da chi ha scelto di proteggere il territorio.