Cronaca
Trapani – Dodici fotografie per raccontare il volto umano dell’Arma, la vicinanza ai cittadini e il valore del servizio quotidiano, ma anche il riferimento alla cattura di Matteo Messina Denaro. Racchiude tutto questo il nuovo Calendario Storico dell’Arma 2027.
Il titolo scelto per la nuova edizione è «Gli sguardi che proteggono», un percorso fotografico che mette al centro le persone, il rapporto di fiducia con i cittadini e il significato più profondo del servizio svolto quotidianamente dai militari sul territorio.
Giunto alla sua 94ª edizione, il Calendario Storico rappresenta una delle pubblicazioni più conosciute dell’Arma, con oltre un milione di copie diffuse nel tempo e traduzioni in otto lingue, oltre alle versioni in sardo e friulano. Un appuntamento atteso ormai atteso da tutti a cominicare dalle migliaia di appassionati e collezionisti in Italia e all’estero.
Nell’edizione 2027 i protagonisti sono gli uomini e le donne in servizio, raccontati attraverso i loro sguardi e la dimensione umana della professione. Dodici fotografie, realizzate dal fotografo Franco Cappellari, dedicate ad altrettanti reparti e specialità dell’Arma.
Nel testo introduttivo, il comandante generale dei Carabinieri, Salvatore Luongo, sintetizza il significato del progetto evidenziando che si tratta di: «Dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi». Un racconto che, come sottolinea il generale, intende valorizzare non soltanto la professionalità dei militari, ma soprattutto la loro capacità di prendersi cura degli altri. «Non la forza, ma la cura portata sino in fondo, il farsi carico del destino degli altri con totale dedizione», scrive Luongo.
Un messaggio che richiama il valore della presenza quotidiana dell’Arma accanto alle comunità, ripreso stamane anche dal comandante provinciale di Trapani, colonnello Mauro Carrozzo, che ha accostato la missione dei Carabinieri a quella di una madre che veglia sui propri figli e li protegge da ogni pericolo.
Ad arricchire il calendario i contributi di tre importanti firme del giornalismo italiano: Aldo Cazzullo, Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa. A Cazzullo è affidata la prefazione, nella quale viene ripercorsa la storia recente dell’Arma e il suo ruolo nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.
Ricorda il sacrificio dei Carabinieri caduti negli anni di piombo, tra cui Oreste Leonardi e Domenico Ricci, uccisi nell’agguato di via Fani durante il rapimento di Aldo Moro, e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, assassinato dalla mafia a Palermo il 3 settembre 1982. Poi la cattura di Totò Riina e di Matteo Messina Denaro, quest’ultima significativa per il territorio trapanese, che per decenni è stato segnato dalla presenza ingombrante della primula rossa di Castelvetrano, arrestato dai Carabinieri a Palermo il 16 gennaio 2023. Poi il ricordo dei militari caduti nelle missioni internazionali, tra cui le vittime della strage di Nassiriya.
Ferruccio De Bortoli approfondisce il ruolo dei presidi territoriali, dei Nuclei Radiomobili, delle unità navali e forestali e del reggimento a Cavallo. Bruno Vespa dedica il proprio contributo ai motociclisti, al Gruppo di Intervento Speciale, ai Corazzieri e ai reparti impegnati nella tutela del lavoro e del patrimonio culturale.
Il racconto si conclude con un omaggio ai comandanti di Stazione, figure fondamentali per il rapporto diretto tra l’Arma e le comunità locali.
La nuova edizione vuole essere anche un’occasione per riflettere sul valore della cultura e della memoria collettiva.
Un messaggio che trova la sua sintesi nelle parole conclusive del generale: «Ovunque vi troviate, sappiate che c’è uno sguardo attento a proteggervi, un volto familiare su cui poter contare».