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    Trapani, cattivi odori a Porticalazzo: residenti esasperati dopo mesi di disagi. «Vogliamo sapere cosa respiriamo»
    Segnalazioni inviate a Comune, ARPA Sicilia, ASP e Prefettura, ma i cittadini lamentano l'assenza di risposte. Chiesto un intervento per individuare l'origine delle emissioni odorigene
    Laura Spanò5 Novembre 2026 - Cronaca
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  • Cronaca

    Trapani – Da mesi i residenti della periferia di Trapani, in particolare nella zona di Porticalazzo e nelle aree limitrofe, sono costretti a convivere con odori nauseabondi che rendono sempre più difficile la normale vita quotidiana.

    Un problema che, secondo le testimonianze degli abitanti, si manifesta soprattutto nelle ore serali, durante la notte e nelle prime ore del mattino. La presenza degli odori sarebbe talvolta così intensa da impedire di tenere aperte le finestre, utilizzare le verande o trascorrere del tempo nei giardini delle proprie abitazioni.

    Non si tratterebbe di episodi sporadici, ma di un fenomeno ricorrente che si trascina ormai da diversi mesi e che sta alimentando preoccupazione e malcontento tra le famiglie della zona.

    A rendere la situazione ancora più delicata è il precedente del marzo 2025, quando alcune testate giornalistiche locali riferirono della sospensione dell’attività dell’impianto di compostaggio di via Salemi, in seguito ad accertamenti che avrebbero evidenziato irregolarità, anche in relazione ai sistemi di contenimento delle emissioni odorigene.

    Una vicenda che aveva già portato i residenti a denunciare disagi analoghi a quelli segnalati oggi.

    Gli abitanti chiedono quindi di conoscere quale sia l’attuale situazione autorizzativa e operativa dell’impianto, se siano stati effettuati ulteriori controlli e quali siano stati i relativi risultati.

     

    Nella zona, infatti, sono presenti diverse attività legate al trattamento di materiali organici, tra cui impianti di compostaggio e lavorazioni delle sanse. I cittadini, tuttavia, precisano di non avere elementi per attribuire con certezza a una specifica attività la provenienza degli odori e chiedono che siano gli enti competenti a effettuare verifiche e rilevamenti per individuare l’effettiva origine del fenomeno.

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    Le segnalazioni agli enti e la richiesta di risposte

    A preoccupare i residenti non è soltanto il protrarsi del problema, ma anche quella che definiscono una sostanziale mancanza di riscontri da parte delle istituzioni. Nel corso degli ultimi mesi sarebbero state inviate diverse segnalazioni formali tramite PEC ad ARPA Sicilia, Comune di Trapani, ASP, Prefettura e altri enti competenti.

    Nonostante le comunicazioni, i cittadini riferiscono di non avere ancora ricevuto risposte formali esaustive né informazioni sugli eventuali accertamenti effettuati. Da qui l’appello pubblico e la decisione di rivolgersi alla stampa locale per portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica.

    Le richieste sono precise: verificare la qualità dell’aria, individuare la provenienza delle emissioni odorigene, accertare l’eventuale rilevanza sanitaria del fenomeno e conoscere quali provvedimenti si intendano adottare per risolvere il problema.

    «Non chiediamo privilegi e non vogliamo accusare nessuno senza prove. Chiediamo semplicemente di poter vivere serenamente nelle nostre abitazioni e di sapere cosa stiamo respirando», è il senso della denuncia dei residenti.

    La questione di Porticalazzo torna così al centro dell’attenzione, con una richiesta che i residenti considerano ormai non più rinviabile: ottenere risposte, controlli concreti e soprattutto una soluzione a un disagio che, da troppo tempo, condiziona la vita di intere famiglie.

    Il diritto a respirare aria pulita e a vivere serenamente nella propria casa non può essere considerato una concessione.

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