Economia
Palermo – Si è concluso con l’impegno ad avviare un confronto permanente sulla crisi della pesca siciliana l’incontro tra le organizzazioni sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Pesca, l’assessore regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea Luca Sammartino e i vertici del Dipartimento Pesca della Regione Siciliana.
Al centro del tavolo: l’impatto dell’aumento del prezzo del gasolio sulle marinerie dell’Isola, ma i sindacati hanno evidenziato come il caro carburante rappresenti solo una delle numerose emergenze che da tempo stanno mettendo in difficoltà il comparto.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto che l’incontro non resti un episodio isolato, proponendo l’apertura di un tavolo di crisi permanente, almeno fino alla concreta soluzione delle principali problematiche del settore.
Tra i temi più delicati affrontati durante il confronto quello relativo alla destinazione dei ristori pubblici. Secondo i sindacati, esiste il rischio che le risorse stanziate dalla Regione per compensare l’aumento dei costi del gasolio possano essere destinate agli armatori senza arrivare direttamente ai lavoratori.
«IAttualmente – spiegano Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil Pesca – esiste un riferimento contrattuale secondo cui gli aiuti e i risarcimenti devono essere contabilizzati nel monte produttivo e successivamente ridistribuiti ai lavoratori dipendenti. Manca però, secondo le organizzazioni sindacali, una specifica normativa che garantisca un meccanismo di indennizzo diretto per i pescatori».
Una questione importante in un sistema come quello della pesca, dove il reddito dei lavoratori è legato al meccanismo della cosiddetta “parte”. L’aumento dei costi di esercizio incide quindi direttamente sulla quota destinata ai pescatori e può determinare una significativa riduzione del loro reddito.
«I bandi e gli aiuti regionali non possono ignorare la struttura contrattuale del settore», hanno sottolineato i rappresentanti sindacali Scotti, Russo e Pensabene. Per i sindacati è necessario individuare uno strumento tecnico-giuridico in grado di garantire che le risorse pubbliche vengano effettivamente distribuite tra armamento e lavoratori.
L’assessore Sammartino ha manifestato la disponibilità della Regione ad approfondire la questione insieme alle organizzazioni sindacali e a individuare gli eventuali strumenti amministrativi o legislativi necessari. È stata inoltre prospettata la possibilità di convocare un ulteriore incontro coinvolgendo anche le organizzazioni dei datori di lavoro.
Nel corso della riunione è emersa anche la volontà del Governo regionale di procedere con un indennizzo per circa 24 giornate di fermo a favore dei pescatori siciliani, legate alle condizioni meteorologiche avverse dello scorso inverno in concomitanza con il ciclone Hanry.
I sindacati, intanto, annunciano che continueranno a seguire da vicino l’evoluzione della situazione e chiedono che agli impegni assunti durante l’incontro facciano seguito rapidamente provvedimenti concreti, con l’obiettivo di tutelare il reddito dei lavoratori e affrontare la crisi strutturale che interessa le marinerie siciliane.