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    Caro carburanti, Safina (PD): “Una vergogna voltare le spalle alle isole minori”
    Redazione30 Settembre 2026 - Cronaca
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  • Dario Safina 26Cronaca

    Trapani – Bocciato l’emendamento alla Variazione di Bilancio 2026 che puntava a introdurre una “Carta Carburante Isole Minori”, una misura destinata a ridurre il costo dei carburanti per residenti e imprese delle comunità isolane siciliane.

    La proposta era stata presentata dal deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina insieme alla collega del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi e sostenuta dai gruppi parlamentari di Pd e M5S. L’emendamento prevedeva uno sconto diretto alla pompa di 33 centesimi al litro per i carburanti destinati all’autotrazione, attraverso la Carta Regionale dei Servizi.

    “L’ennesima occasione persa, l’ennesima prova di un Governo regionale sordo, insensibile e del tutto indifferente ai bisogni reali dei territori più fragili. La bocciatura del nostro emendamento sulla ‘Carta Carburante Isole Minori’ è una scelta vergognosa che punisce senza appello le comunità isolane”.

    Così  il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, commenta l’esito negativo del governo di centrodestra guidato dal presidente Schifani sulla proposta emendativa redatta e presentata insieme alla collega del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, e sottoscritta e sostenuta compattamente dai gruppi del PD e del M5S.

    Secondo quanto previsto dalla proposta, 13 centesimi al litro sarebbero stati destinati a compensare il gettito Iva, mentre i restanti 20 centesimi avrebbero rappresentato un’indennità legata ai maggiori costi derivanti dall’insularità, dalla logistica e dallo stoccaggio. La misura avrebbe avuto una dotazione di un milione di euro l’anno per il triennio 2026-2028, pensata per dare respiro a comunità costrette a sostenere prezzi della benzina intollerabili e fuori da ogni logica di mercato..

    La bocciatura arriva nell’ambito dell’esame della manovra di Variazione di Bilancio 2026, un provvedimento che, secondo quanto riferito da Safina, mette a disposizione circa 640 milioni di euro per nuove spese.

    Il deputato Dario Safina

    “Mentre si discute di come impiegare un ‘tesoretto’ di ben 640 milioni di euro, il centrodestra sceglie deliberatamente di voltare le spalle a chi vive sulle isole minori e subisce il caro vita più di chiunque altro – incalza il parlamentare dem -. E’ del tutto inutile che il ministro Musumeci venga periodicamente a riempirsi la bocca parlando di Blue economy o di fantomatici piani per il rilancio dell’economia del mare: se nel concreto si strangolano le comunità isolane con costi insostenibili, è evidente che qualsiasi obiettivo di sviluppo diventa un’ipocrita illusione. Non si può parlare di futuro del mare se prima si affondano gli isolani”.

    “La nostra non era una richiesta assistenziale, ma l’applicazione elementare del principio di equità territoriale. Ricordo a questa maggioranza che l’articolo 119 della Costituzione riconosce espressamente lo svantaggio derivante dall’insularità e impone alle istituzioni di promuovere le misure necessarie per rimuovere tali divari. Trovare un milione di euro all’interno di una manovra d’assestamento di questa portata era solo una questione di volontà politica. La verità è che per la destra l’insularità è un tema buono soltanto per i convegni, ma quando si tratta di trasformare i principi costituzionali e le promesse sull’economia del mare in sostegni economici effettivi per famiglie e imprese, prevale il totale disinteresse. Una condotta inaccettabile su cui continueremo a dare battaglia dentro e fuori dal Parlamento”, conclude Safina.

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