Cronaca
San Vito Lo Capo – Per la morte di Davide Anselmo, l’operaio di 45 anni, della ditta campana che gestisce il depuratore di San Vito Lo Capo e del soccorritore del 118, Francesco Bulgarella di 64 anni, la procura di Trapani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Per Anselmo le indagini seguono la pista della morte causata da esalazioni tossiche. Per la morte di Bulgarella invece l’ipotesi prevalente sulle cause del decesso è quella di un infarto. Potremmo trovarci davanti a due tragiche ma distinte fatalità. Ipotesi ovviamente, a confermare saranno gli esiti delle autopsie disposte per la prossima settimana dalla Procura e i risultati dei rilievi tecnici effettuati all’interno della vasca dagli specialisti dei vigili del fuoco. Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dal procuratore aggiunto Stefano Luciani e dal pm Umberto Nappi. Oggi il depuratore e’ stato sequestrato ma continua a funzionare sotto il controllo di un curatore nominato dalla Procura. Un impianto maledetto quello di contrada del Secco. Un depuratore che non ha mai funzionato, dieci anni fa la prima indagine e il sequestro disposto dalla procura ed eseguito dalla Capitaneria, i reflui finivano così come raccolti, in mare. Un depuratore che funzionava senza che ci sia mai stato un collaudo definitivo, la Sige gestiva la manutenzione, ma l’Arpa aveva più volte certificato anomalie al sistema di depurazione. Sulla tragedia consumatasi giovedì mattina emergono nuovi particolari. L’operai Davide Anselmo con un altro collega avrebbe dovuto rimuovere da una vasca per nulla profonda dove arriva acqua già depurata per il rilancio nella condotta sottomarina, una catena da attaccare ad una pompa e tirarla fuori. Un lavoro non programmato. Mentre era già sulla scala in ferro per risalire Anselmo, ha avuto il tempo di dire di star male, cadendo all’indietro. Francesco Bulgarella, soccorritore del 118, distaccato a San Vito, era arrivato sul posto per dare aiuto all’operaio, che nel frattempo era stato recuperato dalla vasca privo di sensi. Sembra che si sia sentito male mentre stava assistendo un collega che stava rianimando l’operaio. Un malore fulmineo il suo. (Foto Spanò)