• Trapani
    Carcere Pietro Cerulli: l’associazione Libera regala venti ventilatori per i detenuti
    Redazione14 Agosto 2026 - Cronaca
  • Condividi Facebook X WhatsApp Messenger
  • Cronaca

    Trapani – La detenzione non può essere un’arma di vendetta sociale e non può essere uno strumento di tortura. Il detenuto rimane una persona che seppur può aver sbagliato contro la società ha diritto a un trattamento umano e ha diritto a poter pensare che ancora una possibilità di riscatto per egli esiste.

    In questo periodo di caldo estremo dato da condizioni climatiche che stanno mettendo a dura prova le abitudini quotidiane dei cittadini pensiamo che la vita all’interno di una casa di reclusione sia ancora più penosa ed esasperata. Da ciò non possono non derivare cattive condizioni di salute personale e tensione nei rapporti interpersonali che probabilmente trovano sfogo anche in azioni violente ed aggressive.

    Così come concordato con la Direzione della Casa Circondariale di Trapani il Coordinamento Provinciale dell’Associazione “Libera contro le mafie”, grazie anche al contributo di privati cittadini, ha acquistato una ventina di ventilatori da donare ai detenuti.


    “Sappiamo che è una piccola cosa ma vorremmo che arrivasse il gesto simbolico di una mano tesa, di un ponte possibile tra l’interno e l’esterno dove poter avviare un dialogo e consentire di vivere la speranza per un cambiamento personale che trovi riscontro in un cambiamento sociale” – dicono da Libera Trapani.

    “Per Libera – dice Anna Franca Lombardo referente del presidio di Trapani “Gian Giacomo Ciaccio Montalto” – l’impegno per la giustizia sociale e per la tutela dei diritti rappresenta una parte essenziale del percorso dell’associazione. Questa donazione rappresenta non soltanto una risposta a un bisogno concreto ma anche un segno di vicinanza e di umanità verso chi vive una situazione di particolare fragilità. Ringrazio tutte le persone e le realtà che hanno reso possibile questo gesto. È attraverso queste azioni, spesso silenziose ma significative, che una comunità dimostra di non lasciare indietro nessuno. Come Libera continueremo a sostenere ogni iniziativa capace di mettere al centro la persona, la dignità, i diritti”.

    Alla consegna dei ventilatori alla direttrice del “Cerulli”, Margherita Gennai, hanno partecipato l’avvocata Francesca Di Carlo, garante dei diritti dei detenuti, don Francesco Pirrera, cappellano della struttura penitenziaria, e anche l’alcamese Antonio Dara, papà di Felice, ucciso nel 1991, vittima innocente della mafia

     

    "® Riproduzione Riservata" - E’ vietata la copia anche parziale senza autorizzazione




  • Pubblicità

  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Pubblicità

  • Altre Notizie Cronaca