Cronaca
Castelvetrano – Accusati di aver messo a segno una serie di furti aggravati e di aver utilizzato indebitamente strumenti di pagamento. Per tale reato due persone di Castelvetrano sono finite agli arresti domiciliari. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala.
L’indagine riguarda una serie di episodi contestualizzati tra l’ottobre 2025 e il maggio 2026 ai danni di attività commerciali, abitazioni private ed enti pubblici nei territori di Castelvetrano e Campobello di Mazara.
Le investigazioni sono scattate da diversi procedimenti relativi a furti e all’utilizzo illecito di carte carburante. Gli episodi avrebbero evidenziato una stabile collaborazione tra i due indagati. Gli investigatori ritengono di aver raccolto elementi sufficienti per attribuire ai due finiti ai domiciliari, numerosi reati che avevano alimentato un forte clima di preoccupazione tra i cittadini.
Ai due finiti ai domiciliari vengono contestati il furto di denaro contante, somme prelevate dai registratori di cassa, computer, monitor, telefoni cellulari, sigarette, carte carburante aziendali, oltre al furto di un’autovettura dell’ASP di Trapani e di altra merce. I Carabinieri sono riusciti a recuperare parte della refurtiva, compresa l’auto dell’ASP di Trapani che, secondo l’accusa, era stata utilizzata per commettere ulteriori furti dopo che ne era stata alterata la targa. Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario.