Attualità
Marsala – “Non Me Lo Posso Permettere”, è nato alcuni anni fama ormai si trova un pò in tutta Italia. Ora ha trovato spazio anche in Sicilia e soprattutto a Marsala.
“Caro vita, sanità al collasso ed emergenza idrica: sabato 1 agosto portiamo a Marsala la campagna Non Me Lo Posso Permettere del Movimento Log-In.Fare la spesa, riempire il serbatoio di benzina, curarsi, avere l’acqua nei rubinetti o semplicemente accedere ai servizi essenziali è diventato un lusso che troppe persone a Marsala non possono più permettersi. Di fronte a una crisi che colpisce duramente le famiglie, i lavoratori e i giovani costretti a partire, noi del Movimento Log-In abbiamo deciso di scendere in piazza.
Invitiamo tutta la cittadinanza al tavolo di confronto aperto che terremo sabato 1 agosto, alle ore 18:00, a Porta Mazara.
Come scrive chi aderisce al movimento, la campagna nazionale, intitolata proprio Non Me Lo Posso Permettere, “nasce con l’obiettivo prioritario di rimettere al centro il diritto a una vita dignitosa, oggi messo a rischio da un carovita insostenibile, con il prezzo dei beni alimentari e dei carburanti ormai fuori controllo e i negozi di vicinato che chiudono a centinaia. Questa è la parte chiave della nostra mobilitazione: vogliamo dare voce a chi subisce quotidianamente il peso dei rincari, della perdita del potere d’acquisto e di un’emigrazione che continua a svuotare la nostra terra”.
E poi prosegue: “Accanto al tema del carovita, della spesa e del lavoro, affronteremo le drammatiche emergenze locali del territorio. Parleremo della sanità pubblica ridotta all’osso, con posti letto insufficienti e i pazienti costretti ai “viaggi della speranza” fuori regione. E denunceremo la vergogna della crisi idrica, con una dispersione nelle condotte che supera il 45-50%, lasciando regolarmente a secco centro e contrade mentre i cittadini subiscono disagi inaccettabili. In una fase storica in cui i canali di ascolto e di partecipazione sono sempre più ridotti, sentiamo il dovere di ricostruire un tessuto sociale e comunitario, partendo proprio da una provincia troppo spesso lasciata ai margini. Non è più il tempo di subire passivamente: vogliamo costruire insieme un’alternativa reale. Vi aspettiamo per confrontarci”.