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    Buon Compleanno Nicolò, oggi avresti compiuto 37 anni
    Laura Spanò25 Luglio 2026 - Cronaca
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  • Cronaca

    Trapani –  Nicolò Giacalone era un giovane operaio morto a Custonaci, il 20 luglio del 2022, dopo il ribaltamento della gru che stava guidando per conto dell’azienda di marmo dove lavorava. Nicolò però su quel mezzo non deva esserci.

    Stamane alle 9,30, in via Osorio 24, presso la sede Sipg, si è tenuto un momento di raccoglimento per non dimenticare Nicolò e per ricordarlo nel giorno del suo compleanno ma soprattutto è stata l’occasione per condividere una riflessione sul valore della vita, della sicurezza sul lavoro, e della responsabilità collettiva.

    Presente la mamma di Nicolò, la signora Donatella Di Pietra. Oggi Nicolò avrebbe compiuto 37 anni a quel figlio che ha tanto amato e che ama ancora ha scritto una lettera. 

    “Il regalo più grande che possiamo fargli è onorare la sua vita e ricordare il ragazzo che era: un giovane che lavorava onestamente, con impegno, pensando al proprio futuro e alla sua famiglia – scrive la mamma. Ma ricordare Nicolò significa anche chiedere che nessun lavoratore debba più scegliere tra il proprio posto di lavoro e la propria sicurezza.
    Se un macchinario non è sicuro, se manca una protezione, se qualcuno vi chiede di rischiare la vita per lavorare più velocemente o produrre di più, fermatevi. Parlate. Denunciate ciò che non va. Non abbiate paura di difendere la vostra vita. Fatelo per voi, per le vostre famiglie, per le vostre mogli, per i vostri figli. Fatelo anche per Nicolò e per tutte le vittime del lavoro. Io mi rifiuto di pensare che le morti sul lavoro siano soltanto fatalità. Quando la sicurezza viene considerata un costo, un fastidio o una perdita di tempo, la vita delle persone smette di essere il valore più importante.
    Chi lavora ha il diritto di tornare a casa vivo.
    La sicurezza non può essere un compromesso. È un diritto assoluto e non negoziabile. Perché quando il lavoro toglie la vita, non è più lavoro.
    Oggi Nicolò avrebbe festeggiato con la sua famiglia e con gli amici di sempre. Io, amore mio, voglio immaginarti in una vita migliore di questa, in un luogo dove il male non esiste. E a tutti voi dico: tornate a casa la sera stanchi, magari, ma vivi. Buon compleanno, amore mio. La tua mamma”.

    Nel corso della mattina sono state ascoltate alcune testimonianze di persone che come la signora Di Pietra hanno avuto in famiglia degli incidenti sul lavoro. Poi i video ricordo di Nicolò, i quadri della signora Di Pietra. Una mattinata all’insegna dei ricordi “indelebili” di chi ha subito una gravissima perdita e nel nome di Nicolò che rimane nel cuore di chi lo ha sempre amato.

    Per questo incidente mortale sul lavoro, il titolare dell’azienda Sud Marmi Vito Pellegrino ha patteggiato una condanna a 20 mesi di reclusione per omicidio colposo, legato alla violazione delle norme di sicurezza sul lavoro. Stessa accusa per Vincenzo Miceli, responsabile di cantiere, condannato a 16 mesi. Per entrambi, il gup Samuele Corso ha disposto la sospensione della pena.

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