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    Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso del Sant’Antonio Abate
    Inaugurata anche la struttura di Castevetrano
    Laura Spanò27 Maggio 2026 - Salute
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    Trapani – Se ne parlava da anni, finalmente l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani ha il suo nuovo Pronto Soccorso. Per la verità noi della stampa abbiamo visto ben poco: il triage, la sala d’attesa e l’ingresso delle ambulanze. Tutto rimesso a nuovo, ma il resto del pronto soccorso, il cuore pulsante della struttura, è stato visitato solo dalle personalità presenti per l’occasione.

    Dai dati forniti dall’Asp, il polo di Trapani si conferma il centro Hub di riferimento per l’elevata densità di accessi complessivi e la gestione del trauma o dell’emergenza tempo-dipendente. Da gennaio ad aprile 2026 gli accessi al pronto soccorso sono stati 11.870. Complessivamente nel 2025 si sono avuti invece 36.618 accessi di cui 985 in codice rosso.

    Gli interventi di riqualificazione hanno interessato l’ampliamento dell’area di emergenza- urgenza e la rifunzionalizzazione degli spazi dell’ex chiesa dell’ospedale, hanno riguardato l’adeguamento dei locali ai requisiti minimi strutturali e impiantistici previsti per le strutture sanitarie regionali rinnovando la camera calda, il triage, gli spazi di attesa per gli utenti, l’area di accoglienza per i pazienti deambulanti e barellati più servizi annessi. Sono stati anche adeguati gli impianti elettrici e speciali, di gas medicali, di climatizzazione e sono state sostituite le finiture. La superficie complessivamente ristrutturata è di circa 265 mq. Il nuovo pronto soccorso dispone di otto posti letto in Osservazione breve intensiva (Obi). L’importo complessivo dei lavori è stato di 925 mila euro interamente erogati dalla Regione Siciliana all’Asp di Trapani.

    Ad inaugurare la nuova struttura, che come sappiamo rappresenta il biglietto da visita di un nosocomio, il governatore Renato Schifani.

    “Lo sapete quanto siamo impegnati fin dall’inizio della legislatura. Il pronto soccorso è il primo impatto del paziente con una realtà che lo deve assistere, quindi più accogliente è quindi anche psicologicamente meglio è sotto il profilo terapeutico” – ha detto lo stesso Schifani dopo il taglio del nastro. “Proseguiamo nel nostro percorso – ha aggiunto – nella consapevolezza che occorre fare sempre di più, e meglio, per tutelare la salute della cittadinanza, senza mai dimenticare che nel sistema sanitario siciliano ci sono delle punte di eccellenza, nel pubblico e nel privato; realtà mediche all’altezza della situazione che ci devono stimolare a lavorare per offrire servizi sanitari qualitativamente elevati su tutto il territorio. Su questo non ci fermeremo un secondo per tutta la durata della legislatura”.

    Immediatamente dopo è stato inaugurato anche il pronto soccorso del Vittorio Emanuele II di Castelvetrano. In questo caso gli accessi totali per il 2025 sono stati 17.180 di cui 378 in codice rosso.

    Le due nuove strutture rappresentano un passo avanti per venire incontro all’emergena sanitaria in provincia. Ma il vero banco di prova sarà il personale da sempre carente. Senza medici, infermieri e operatori sufficienti il rischio è che resti soltanto una bella cornice. Un problema che in Sicilia, rimane ancora drammaticamente aperto. “Questo è un altro problema  – ha ribadito il Governatore Schifani rispondendo alle domande dei giornalisti  – vanno fatti i concorsi, vanno assunti medici. E’ una carenza che sin dall’inizio della legislatura abbiamo addirittura aperto dei bandi fissi per medici provenienti dall’estero.Sono arrivati più di cento medici. La disponibilità delle Asp rimane, il tema è individuare le risorse umane e professionali pronte ad accettare questa sfida e a lavorare. Secondo me la carenza di medici nasce errata programmazione del numero chiuso di tanti anni fa per l’accesso alla facoltà di Medicina”.

    Presente all’inaugurazione anche il neo assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. Tra le emergenze sanitarie in provincia di Trapani la mancanza di un reparto di diabetologia. Nessuna delle strutture presenti sul territorio infatti ne ha uno in funzione. A lui abbiamo chiesto se ci sarà attenzione da parte del suo assessorato affinchè anche nel trapanese possa esserci tale reparto. “Credo di si, così come stiamo cercando di mantenerlo un po’ in tutta la regione. Per questo è stato insediato da poco un comitato tecnico a livello regionale che sta cercando di vagliare questa patologia che è in forte espansione. Io credo che bisogna porre molta attenzione soprattutto alla prevenzione che credo che sia lo strumento primario”.

    «Quello di oggi – ha continuato Caruso – è un segno tangibile di come la sanità può essere di buona levatura e soprattutto una sanità che va incontro alle esigenze dei cittadini. Oggi abbiamo inaugurato un nuovo pronto soccorso che ha tutti gli standard qualitativi per rispondere ai circa 150 mila utenti che vi faranno riferimento. Oltre a dotare questa struttura dei mezzi e della sostenibilità materiale, adesso dobbiamo investire molto anche sulla qualità del personale e soprattutto sull’umanizzazione dei pronto soccorso, cioè renderli sempre più disponibili e vicini anche alle apprensioni, oltre che alle patologie, delle persone che purtroppo dovranno farvi riferimento».

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