Attualità
Favignana – Tutela del territorio egadino da Concessioni demaniali e autorizzazioni edilizie in assenza di strumenti di pianificazione : il Comitato “Salviamo lo Stornello e le Egadi” esprime apprezzamento per l’apertura sulla moratoria, ma resta in attesa di atti concreti.
Il Comitato “Salviamo lo Stornello e le Egadi” accoglie con interesse gli ultimi sviluppi consiliari riguardanti la gestione delle concessioni sulle coste e sul territorio dell’arcipelago, registrando un primo passo in avanti nel dialogo tra istituzioni e cittadinanza attiva.
Lo svolgimento di un Consiglio comunale, su richiesta dei consiglieri di opposizione, ha infatti permesso di tradurre le sollecitazioni e le preoccupazioni della cittadinanza in un dibattito consiliare con un confronto diretto con l’Amministrazione.
Il Comitato accoglie favorevolmente le dichiarazioni dell’Amministrazione Comunale sulla volontà di attuare una possibile moratoria temporanea per l’immodificabilità dei luoghi, azione necessaria, in assenza di strumenti di pianificazione, per la salvaguardia del patrimonio naturale e gli ecosistemi delle isole Egadi.
Il Comitato mantiene tuttavia un atteggiamento di vigile attenzione.
Le dichiarazioni d’intento, pur se apprezzabili, devono infatti trasformarsi in atti amministrativi concreti, dotati di efficacia immediata. Monitoreremo con solerzia ogni passaggio burocratico affinché alle parole seguano, nel minor tempo possibile, i fatti.
Il Comitato “Salviamo lo Stornello e le Egadi” continuerà a presidiare il territorio, restando a disposizione per un confronto costruttivo che prediliga il bene comune, la tutela dell’ambiente e delle risorse, già fortemente sfruttate, delle isole Egadi, rispetto a logiche di sfruttamento e depauperamento di un patrimonio da proteggere.
Il comitato “Salviamo lo Stornello”, parlamentari regionali e i consiglieri di minoranza, in queste settimane si sono mobilitati per portare all’attenzione una sorta di pressione autorizzativa “massiccia e indiscriminata” in atto su Favignana che rischia di compromettere in modo irreversibile il delicato equilibrio ambientale e paesaggistico delle isole. È stata depositata una interrogazione che porta le firme di dieci deputati regionali.
L’atto ispettivo, presentato all’Ars, puntava il dito contro un numero ritenuto allarmante di pratiche da parte di privati e non solo: si parla di circa 500 istanze, tra concluse e ancora in corso, relative a concessioni demaniali marittime, autorizzazioni per opere in prossimità del demanio marittimo e progetti per la realizzazione di strutture ricettive in aree sensibili.
Tra i casi citati figurano località come Cala Rotonda, Pirreca, Torretta, Punta Marsala, contrada Costiera di Mezzogiorno. L’intero arcipelago, sarebbe quasi integralmente compreso nei siti della Rete Natura 2000 e sottoposta alle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale.
E’ stato così chiesto il blocco immediato e temporaneo del rilascio di nuove concessioni edilizie e demaniali nelle Egadi per scongiurare il rischio di un “collasso ecosistemico”.