Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Rita Pavone negli anni ’60 con parole musica cantava il lamento di una donna col marito che ogni domenica la lasciava sempre sola per andare a vedere la partita di pallone. Passano gli anni e la musica non cambia, solo che sabato mattina ad essere rimasto abbandonato è stato Palazzo Cavarretta, il Palazzo Senatorio sede del Consiglio comunale di Trapani.
Dopo tre ore di dibattito, a tratti anche infuocato, capeggiato dagli integralisti dell’inamovibilità, contro il progetto per la realizzazione della corsia Brt nell’area portuale, si è svuotata d’improvviso l’aula già non del tutto affollata, per le solite assenze nella maggioranza, e ad andare via proprio i consiglieri dell’opposizione che quella seduta avevano chiesto e che dopo aver lanciato le ultime pietre, stile intifada, senza attendere la replica dell’amministrazione, hanno dapprima tentato la carta dello scioglimento della seduta per mancanza di numero legale, per impedire al sindaco di prendere la parola. Cosa non andata in porto perché non essendovi delibere da votare l’aula può lavorare anche senza numero legale. Loro, l’opposizione, compreso il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo, che sulla carta continua a risultare appartenente alla maggioranza, hanno trovato la migliore scusa per andar via, non volendosi perdere l’imminente partita di calcio, sabato in calendario e, per la cronaca, finita male per i granata. Insomma dinanzi al rettangolo di gioco tutte le emergenze spariscono.
Tanto rumore per nulla. Sala piena delle grandi occasioni, opposizione scalpitante, cittadini pronti a intervenire, ma poche proposte e anche poche critiche articolate sul progetto. Il coro unanime è che è mancata la concertazione. Un tavolo di confronto prenderà il via dal 12 marzo per aggiornarsi ogni 10 giorni. Il sindaco Tranchida nella sua replica per i pochissimi presenti e comunque consegnata al verbale di seduta, ha spiegato che il progetto di BRT era stato approvato dall’amministrazione già cinque anni fa, che era transitato nel piano triennale votato all’unanimità in consiglio comunale nel 2021 e che faceva parte del programma di Governo dal 2023. Tra le mani ha mostrato il Piano Urbano del Traffico, approvato dal Consiglio comunale.
La sensazione è che il progetto BRT si conosca ancora poco e male, e che ci sia un timore di quelli che saranno gli effetti di quello che sembra una rivoluzione copernicana della viabilità del centro storico, ma che in realtà non lo è. Rimarranno i parcheggi, certo meno di adesso, rimarranno le due corsie transitabili dalle auto di oltre 5 metri per lato, rimarranno le soste taxi e autobus di linea. La cosa in più sarà il cosiddetto BRT, il primo in Sicilia e il secondo con Bari nel meridione, che unirà i parcheggi Egadi, palailio, ATM, multipiano con la Madonnina e via Duca D’Aosta, seguendo un percorso di 5,4 km, di cui 900 metri in corsia protetta ed esclusiva.
Ci saranno ventidue stazioni di sbarco, una circa ogni 400 metri, dove gli utenti potranno salire e scendere in sicurezza e soprattutto un sistema intelligente di semafori, interconnessi con i bus, che si accenderanno e spegneranno al passaggio dei mezzi, riducendo gli intervalli.
La seduta d’aula ha visto tornare aspro il confronto tra presidente del Consiglio comunale, Alberto Mazzeo e la parte di maggioranza dell’aula, alla quale a questo punto è difficile capire se lui ne continui o meno a farne parte. In maggioranza non tutti lo considerano più vero super partes. Lui replica dicendo di lavorare applicando il regolamento. A norma di questo sabato mattina ha però tolto la parola al sindaco Tranchida e poi ha sospeso la seduta, sfidandosi a muso duro col primo cittadino e le foto dimostrano che la cosa non è stata tanto figurata. Era accaduto che mentre il primo cittadino parlava della nuova viabilità da e per il porto, dal pubblico, uno che in aula era arrivato più che per ascoltare ma per tifare per una parte politica, lo ha rimproverato aspramente e ad alta voce dicendo che stava dicendo stupidaggini. Il sindaco non ha fatto finta di non ascoltare e gli ha dato del “raccomandato”.
L’opposizione è insorta e Mazzeo ha sospeso la seduta, “un presidente – avrebbe detto più avanti Tranchida – che fa quello che gli dice di fare l’opposizione”. Indubbiamente il tema posto all’ordine del giorno era serio e non avrebbe dovuto ricevere baccano. Dinanzi alle problematiche sollevate da residenti e operatori del centro storico, come Catania e Rinaudo, che hanno partecipato facendo domande e non esponendo tesi precostituite.
O ai temi posti da uno studente, Enrico Gigante, “la modernità deve essere accompagnata da un benessere per tutti”.
O ancora dall’avv. Assunta Aiello, “innovazione è intelligente se dialoga con la realtà che la ospita”. Non si possono affrontare problemi avvelenando il confronto.
“C’è un clima avvelenato – ha detto l’avvocato Bosco – che non aiuta la città”. Un professionista che ha una collocazione politica opposta all’amministrazione, ma che ha colto qual’è la vera crisi che affligge la città. Bosco ma anche Aiello, hanno chiesto soluzioni per chi ogni giorno frequenta il Tribunale e non trova facile posteggio.
L’opposizione ha nuovamente attaccato senza fare proposte se non quelle di chiedere una modifica dei sensi di marcia e la creazione di parcheggi. Miceli (FdI) ha attaccato il sindaco che “fa tutto senza sentire nessuno” e ha indicato la Brt “come un’opera che crea problemi”.
Fileccia (Futuro) ha accusato Tranchida di “massacrare la marina” e che “al peggio non c’è mai fine”. Spada (FdI) ha parlato di “arroganza istituzionale”.
Maggiormente propositivo l’intervento dell’ex presidente del Consiglio comunale Peppe Guaiana, che all’amministrazione ha posto una questione da risolvere: “la parte finale della Brt, davanti la Capitaneria di Porto, potrebbe creare intralcio ai diportisti che utilizzano il varco sulla banchina per la discesa in mare delle proprie imbarcazioni. Tranchida ha risposto che si guarderà meglio per vedere cosa è possibile fare. Così come per gli studenti che hanno pagato l’abbonamento sulle strisce blu, e che avranno difficoltà a trovare posto si valuterà il rimborso, ed ha ripetuto che le “macchinette” a 5 euro al mese possono essere lasciate nel parcheggio multipiano. Per venire incontro ai residenti del centro storico, a parte l’aumento degli stalli gialli, l’introduzione di varchi Ztl controllati, sarà sospesa durante i lavori per la Brt la rimozione forzata in determinate vie, prevista per la pulizia meccanizzata delle strade, per il momento si torna a spazzare manualmente. Merito di Braschi (maggioranza) poi di trovare la soluzione, ossia l’avvio, dal 12 marzo, di confronti periodici durante il periodo di realizzazione di questa opera di mobilità urbana.
“Per monitorare – ha confermato Tranchida – l’andamento dei lavori e che magari possono migliorare questo progetto, confrontandoci con i residenti, i commercianti, ma non per me, ma per il bene della città. Ci sono orfani di una vecchia politica che pensano che i cantieri una volta aperti non si chiudono, questa amministrazione i cantieri li porterà a compimento e i sacrifici chiesti oggi ai cittadini verranno ripagati con una città più vivibile”.
Così si è conclusa la seduta, iniziata tra tante polemiche e pochi buoni propositi e segnata dal fuggi fuggi generale di tanti tra quelli che hanno voluto la seduta straordinaria, che a Palazzo Cavarretta hanno preferito prendere la via verso lo stadio per la partita di calcio in calendario. Non hanno ascoltato l’intervento finale del sindaco che a chi gli ha contestato di aver tirato il progetto fuori dal cilindro, ha ricordato che la “Brt” è inserita dal 2021 nel programma delle opere pubbliche, approvato anche con i voti di chi oggi la contesta. Dopo aver ricordato che a contestare sono professionisti che hanno dimenticato di averla sostenuta, “certo quando non frequentavano Fratelli d’Italia ma gruppi di governo”.
Il riferimento all’arch. Farsaci. Quando ha evidenziato che il centro storico deve essere liberato dalle auto e verrà liberato dai mezzi pesanti e da quelli che si imbarcano per le isole, “traffico che si sposterà a Ronciglio”. C’è insomma una programmazione, “quella inserita nel Pino Urbano del Traffico che qualcuno fa finta di non conoscere o qualcuno che dice di studiare gli atti, spendendo tempo in commissione forse non ha mai letto”.
Una seduta consiliare che ha avuto un’anticipazione politica annunciata da Tranchida. Prendendo a pretesto la provocazione di chi lo indica prossimo ad aderire al movimento Controcorrente dell’on. La Vardera, al quale appartiene il neo assessore allo Sport, Andrea Genco, a lui molto vicino, ha detto: “Rispetto uno come La Vardera che ha avuto la forza di rompere un sistema, io lo apprezzo, ma ho una coscienza e una coerenza politica, se l’on. Safina (Pd) per come mi ha confermato si ricandiderà, io continuerò a fare campagna elettorale per lui, per cui basta con queste fesserie che venite a raccontare in aula e alla gente”. Era come voler dire non accendete zizzanie varie dentro la maggioranza. Bastano i mal di pancia dei centristi di Turano