Cronaca
Trapani – L’articolata operazione su scala nazionale “Last Delivery” effettuata dai militari della Compagnia Carabinieri di Penne, in provincia di Pescara, su un traffico di esplosivi in particolare ha toccato anche il trapanese e in particolare la frazione di Lenzi in territorio di Valderice. In manette è finito un uomo di 40 anni, accusato di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente . In questo caso i militare di Penne hanno operato con il supporto dei colleghi del comando provinciale di Trapani. L’operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore Roberta d’Avolio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila – Direzione Distrettuale Antimafia.
L’operazione, condotta su tutto il territorio nazionale, ha consentito l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal Tribunale di L’aquila – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della procura.
Il provvedimento ha interessato complessivamente sette soggetti, ritenuti gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
Le investigazioni avevano consentito, inoltre, di raccogliere gravi indizi di reato in ordine alla produzione, compravendita e spedizione, su scala nazionale, di materiale esplodente, consentendo di documentare l’esistenza di una estesa rete di traffici illegali attiva su chat e sul web, utilizzati per la vendita e l’acquisto di artifizi pirotecnici artigianali illegali, armi da fuoco, esplosivi ad alto potenziale distruttivo, detonatori, sostanze stupefacenti e banconote false.
Le spedizioni avvenivano tramite la rete dei corrieri espressi, facendo ricorso a indirizzi di spedizione e consegna fittizi, intestazioni di comodo e utenze telefoniche riconducibili a soggetti estranei, al fine di ostacolare l’identificazione di mittenti e destinatari.
Tra le numerose transazioni documentate, era stato accertato che alcuni ordigni ad alto potenziale distruttivo, acquistati e spediti attraverso tale rete, venivano successivamente utilizzati per la commissione di due gravi azioni intimidatorie: la prima, il 20 giugno 2023 a Formia, ai danni di una frutteria, e la seconda, il 28 luglio 2023 a Roma, ai danni di un centro estetico.
In tale contesto, ai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Trapani è stata delegata la perquisizione personale e domiciliare di un quarantenne del posto che risultava essere indagato per aver venduto ordigni esplosivi a elevata potenzialità, aver posto in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti e detenzione illecita di armi.
L’attività a Lenzi, territorio di Valderice, dove è stato arrestato in flagranza di reato un uomo di 40 anni, è stata portata a termine dai militari di Trapani con il supporto dai nuclei cinofili antiesplosivi di Palermo e dagli artificieri antisabotaggio dei Comandi Provinciali di Trapani, Caltanissetta e Agrigento.
L’uomo è accusato di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplodente.
L’attività di perquisizione eseguita presso l’abitazione dai Carabinieri di Trapani, ha individuao un vero e proprio laboratorio artigianale per la realizzazione di materiale esplodente ad alta potenzialità nonché una postazione informatica per la commercializzazione tramite chat e web su tutto il territorio nazionale.
Si tratta in particolare di_ – 210 kg di materiale esplosivo altamente offensivo confezionato in 2108 ordigni con all’interno un totale di circa 110 kg di polvere esplosiva; – 4 sacchi dal peso complessivo di 55 kg circa contenenti polveri varie verosimilmente alluminio, perclorato di potassio, polvere nera e zolfo; – diverso materiale di confezionamento composto da tubi di plastica, tappi in plastica e cilindri di cartone; – 650 piombini esplosivi di vario calibro; – due pistole segnaletiche, una pistola da soft-air e una carabina ad aria compressa.
L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani.