Trapani
Cerca, cerca … quando l’alba del 2 Novembre era piena di ricordi e doni
Resta oggi l'impegno a cercare...per fare buona informazione
Rino Giacalone2 Novembre 2025 - Attualità
  • frutta martorana 1Attualità

    Trapani – di Rino Giacalone – Ricordi e immagini che rimangono impressi nella memoria. Oggi accompagnati dalla nostalgia per una tradizione scomparsa. A molti ancora oggi è qualcosa che ci insegue, come se qualcuno dentro di noi continua a dirci … cerca, cerca, guarda cosa ti hanno portato i morti.

    Era il mondo di chi non c’è più che attraverso i vivi adulti si avvicinava con dolcezza e senza provocare paure ai vivi più piccoli. Quel mistero della morte che spariva di colpo.

    Io me le ricordo sempre bene quelle mattine del 2 Novembre, da bambino fino a diventare ragazzino. Crescendo il mistero veniva svelato, ma restava il desiderio di cercare e trovare sempre qualcosa.

    Cerca, cerca…

    Cerca, cerca…guarda lì’ sotto al letto, dietro la poltrona, sotto al tavolo. Cerca, cerca. Era la voce di mio padre che quelle mattine era più divertito di me e di mia sorella, anche lui messo piegato a cercare il dono, nella nostra casa, o in quella delle mie zie, quella mattina del 2 Novembre era il rito, uscire presto da casa nostra, dopo avere anche lì cercato e trovato qualcosa, per andare nelle case dei parenti che ci aspettavano. Cerca, cerca..e così d’improvviso usciva fuori un gioco, un cesto con frutta di martorana e dolciumi, il classico pupo di zucchero. Cerca, cerca…continuava a dire mio padre, che nel frattempo si divertiva più di noi ragazzini, un po’ insonnoliti ma anche incapaci di cercare bene.

    Il rito di noi siciliani

    Era il rito che apparteneva a tutti i siciliani. C’è uno scritto eloquente e che ti travolge, ti scatena i tumulti della memoria, a firma del maestro Andrea Camilleri. Cercatelo, e fatelo leggere ai vostri figli o ai nipoti ai quali oggi si offrono altri appuntamenti, Halloween è la modernità.

    “Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini che nottetempo i cari morti avrebbero riempito di dolci e di regali che avremmo trovato il 2 mattina…Dopo un sonno agitato ci svegliavamo all’alba per andare alla cerca…Mai più riproverò il batticuore della trovatura quando sopra un armadio o darrè una porta scoprivo il cesto stracolmo…”

    Cerca, cerca...ancora la voce che mi rimbomba dentro, senza urlare, dolcemente.

    Spinto, invogliato mi mettevo a cercare. Forse è anche per questa ragione che oggi, adulto, parecchio, con la voglia di raccontare, di informare, continuo a cercare. Cercare di trasferire agli altri ciò che trovo, cerca, cerca…anche questa è libertà di informazione.

    Così è se vi pare, la ricerca delle prove per determinare la Verità.

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