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    Valderice, Teatro “Nino Croce”, l’opposizione attacca: “il crollo annunciato, l’incuria dell’amministrazione mette a rischio cittadini e stagione estiva”
    Replica del sindaco Stabile: “Quanto accaduto al Teatro “Nino Croce” di Valderice non è frutto del caso né di una fatalità imprevedibile.
    Redazione26 Febbraio 2026 - Cronaca
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    Valderice  – Per quanto accaduto al Teatro “Nino Croce” di Valderice, l’opposizione attacca: “il crollo annunciato, l’incuria dell’amministrazione mette a rischio cittadini e stagione estiva”
    Immediata la replica del sindaco Stabile: “Quanto accaduto al Teatro “Nino Croce” di Valderice non è frutto del caso né di una fatalità imprevedibile. È, purtroppo, l’epilogo annunciato di anni di incuria e di totale assenza di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Stabile”.

    Il consigliere Massimo Di Gregorio

    La denuncia con tanto di foto a corredo arriva dal rappresentante dell’opposizione in Consiglio Comunale Massimo Di Gregorio del gruppo “La Scelta”. “Il crollo di una parte del muro di contenimento della scalinata di eccesso e della parete del Teatro – spiega Di Gregorio – rappresentano un fatto gravissimo che non può essere liquidato come una semplice conseguenza del maltempo. Certo, le piogge possono avere inciso, ma quando per anni non si interviene sulla vegetazione, quando non si programmano né manutenzioni ordinarie né straordinarie, quando si lascia che una struttura pubblica venga progressivamente divorata dall’abbandono, allora le responsabilità hanno nomi e cognomi”.

    “Da tempo, in Consiglio comunale, segnalo una scarsa e preoccupante attenzione dell’amministrazione nei confronti della manutenzione delle opere pubbliche – continua l’esponente dell’opposizione -. Non si tratta di allarmi isolati, ma di un problema strutturale di gestione, che oggi presenta il conto in tutta la sua gravità. Oggi non solo assistiamo a un danno materiale rilevante, ma ci troviamo di fronte a un duplice rischio: quello di compromettere la stagione estiva, con ricadute culturali ed economiche per il territorio, e quello ben più grave di mettere in pericolo l’incolumità dei cittadini. Intervenire adesso significherà affrontare una spesa considerevole per ripristinare e mettere in sicurezza l’area. Una spesa che poteva essere evitata o quantomeno contenuta se si fosse agito per tempo, con una programmazione seria e responsabile. La manutenzione non è un favore, è un dovere”.

    “A rendere il quadro ancora più sconcertante è il silenzio istituzionale – incalza Di Gregorio -. Il danno, a quanto pare, risalirebbe già ai giorni scorsi. Eppure, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il sindaco ha ritenuto di non informare l’aula e la cittadinanza. Un’omissione grave, che tradisce una concezione proprietaria e non trasparente dell’amministrazione pubblica”.

    “Come rappresentante dell’opposizione consiliare, non posso accettare che si governi nell’opacità e nella superficialità. Chiedo con forza che si faccia immediatamente chiarezza sull’accaduto, che si accertino le responsabilità tecniche e politiche e che si intervenga senza ulteriori ritardi per garantire la sicurezza dell’area. Valderice merita rispetto. I cittadini meritano trasparenza. E il Teatro San Barnaba merita di tornare a essere un luogo vivo e sicuro, non il simbolo di un’amministrazione distratta e incapace di prendersi cura del patrimonio pubblico”, conclude Massimo Di Gregorio.

    Immediata la replica del sindaco Francesco Stabile.

    Il cedimento, dice, è stato causato dagli eccezionali eventi atmosferici degli ultimi giorni,” il nostro Teatro Comunale non è un luogo abbandonato a se stesso, ma una struttura soggetta a rigidi protocolli di controllo, ai quali ogni anno, prima dell’apertura della stagione estiva, viene sottoposta. Il cedimento non è stato causato di certo, ad una mancanza di cura dei luoghi”.
    “L’accusa di incuria è smentita dagli atti amministrativi e dai fatti. L’Amministrazione investe annualmente ingenti risorse nella cura della vegetazione circonstante e del verde che orna la parete a cui si fa riferimento. Gli interventi di potatura e messa in sicurezza delle alberature sono costanti, proprio per prevenire instabilità del terreno e garantire che la vegetazione funga da protezione e non da pericolo”.
    “Strumentalizzare un evento naturale imprevisto per fini politici è un atto che non fa onore a chi dovrebbe avere a cuore il bene comune. Ma si sa ormai a Valderice a questa opposizione e a questi atteggiamenti ci siamo abituati!”.

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