Cronaca
Trapani – Erano passate da poco le 18,30 del 13 dicembre 2022 il caccia Eurofighter con a bordo Antonio Fabio Altruda, 33 anni, improvvisamente precipita vicino la zona del ponte Granatello, a cinque miglia dalla base mentre stava cominciando la procedura di avvicinamento per atterrare all’aeroporto militare di Trapani Birgi. Il corpo del pilota sarà recuperato il giorno successivo. Scattano tre le inchieste: una prima indagine amministrativa condotta dall’Ispettorato per la Sicurezza dell’aeronautica – che si occupa specificamente di disastri aerei – una seconda dei pm di Trapani sulle ipotesi di reato di disastro aereo e omicidio colposo, e una della Procura militare di Napoli su un’eventuale ipotesi di distruzione di bene militare.
Stamane 13 dicembre 2025 si è svolta al 37° Stormo la commemorazione del Magg. Fabio Antonio Altruda, pilota del #37Stormo tragicamente scomparso in un incidente aereo il 13 dicembre 2022
Sono trascorsi tre anni, nel registro degli indagati la Procura di Trapani – ad occuparsi dell’inchiesta sono il procuratore Gabriele Paci e il sostituto Antonella Trainito – ci sono due indagati. Si tratta del maggiore Andrea Maida, pilota capo formazione del volo di trasferimento del velivolo, e del colonnello Daniele Donati, ex comandante del 37esimo Stormo.
Secondo la Procura trapanese i due ufficiali, in cooperazione colposa tra loro, avrebbero causato, per negligenza e in violazione di regolamenti, ordini o discipline, il decesso di Altruda. In particolare, dopo che era stato accertato che il velivolo presentava un’avaria tecnica tale da comportare necessariamente l‘atterraggio all’aeroporto di Trapani Birgi in “formazione stretta” [ndr. tipica delle pattuglie acrobatiche, indica una formazione tra velivoli che volano “in ala”, cioè il gregario è in contatto visivo e vicino al leader, effettuata solo con buone condizioni meteo] con il caccia di Maida, e per di più di notte, avrebbero consentito al capitano Altruda – le cui curriencies [ndr. abilitazioni] al volo notturno e in questo tipo di formazione erano scadute – di effettuare ugualmente quel volo.
Per effetto di queste circostanze, il pilota, in fase di avvicinamento all’aeroporto, mentre il suo caccia si trovava tra le nubi, si sarebbe disorientato, facendo assumere rapidamente al velivolo un assetto prima in leggera cabrata e poi a sinistra molto accentuato fino a raggiungere un volo rovesciato e in picchiata, senza più essere in grado di evitare l’impatto al suolo che ne ha provocato la morte.
I genitori del pilota avevano presentato una denuncia alla Procura di Trapani e alla Procura militare di Napoli tramite l’avvocato Fabio Sammartano, sostenendo “la cattiva manutenzione del velivolo”.
Nel gennaio 2023 i genitori di Fabio Altruda avevano presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Trapani e alla Procura militare della Repubblica di Napoli – tramite il loro difensore – sostenendo che a far precipitare l’Eurofighter pilotato dal figlio fosse stata una cattiva manutenzione del velivolo.
“Non sapremo mai – aveva commentato l’avvocato Sammartano – se Altruda fosse consapevole del guasto, ma giuridicamente ciò non rileva. L’avaria riportata dal veivolo precipitato era stata riscontrata, prima del decollo, al sistema TACAN, cioè al sistema di navigazione aerea a breve raggio, utilizzato da alcune nazioni della NATO, che fornisce informazioni al pilota su angolo e distanza da seguire, da una stazione a terra, garantendo con precisione e continuità indicazioni di rilevamento e distanza che vengono visualizzate nel pannello degli strumenti del velivolo”.
Ad oggi però solo un assordante silenzio su tutta la vicenda.