Trapani – L’ex deputato regionale trapanese Paolo Ruggirello è stato trasferito dalla Casa circondariale di Trapani al carcere di Catanzaro per scontare la condanna definitiva a dodici anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il trasferimento segue la decisione della Corte di Cassazione che, nel novembre scorso, ha respinto il ricorso presentato dai legali dell’ex parlamentare.
La Cassazione a novembre scorso aveva messo la parola fine al capitolo processuale legato all’operazione antimafia dei Carabinieri denominata “Scrigno”, confermando nella quasi totalità la sentenza di appello che risaliva al gennaio 2025. Condanna definitiva a 12 anni per l’ex deputato regionale il trapanese Paolo Ruggirello.
Contro di lui l’accusa di concorso esterno in associazione e mafiosa.
Ruggirello era tornato in carcere a novembre scorso dopo che la misura cautelare, da ultimo aveva avuto applicarti gli arresti domiciliari, era venuta meno per decorrenza dei termini. L’arresto dell’ex politico era stato effettuato dai carabinieri di Trapani. Ruggirello ha già scontato circa sei anni, fra carcere e arresti domiciliari.
Mafia e politica, la ricerca del consenso con l’appoggio di Cosa nostra. È la fotografia che venne fuori nel marzo del 2019 con il blitz effettuato dai Carabinieri del Reparto Operativo provinciale di Trapani che accertarono che tra il 2017 e il 2018 c’è stato un “patto tra mafia e politica: da una parte le prestazioni dall’altra i corrispettivi. L’allora deputato regionale Paolo Ruggirello rimase incastrato in quelle indagini dove gli investigatori accertarono i suoi rapporti con i boss e con i gregari più vicini ai capi mafia, incontrandoli personalmente. Tutto finito nelle intercettazioni