Cronaca
Calatafimi-Segesta -Il cuore di Leonardo Leone, 31 anni, poliziotto di Calatafimi-Segesta non ha retto. Leonardo è deceduto all’ospedale Villa Sofia di Palermo dove si trovava ricoverato da mercoledì, quando si era improvvisamente sentito male.
Leonardo che prestava servizio ad Alcamo dove viveva con la sua giovane moglie, è stato immediatamente trasferito in ospedale, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime. La comunità di Calatafimi-Segesta dove Leonardo era nato e dove vive la sua famiglia si era unita nella preghiera ed aveva affidato il giovane alla Madonna di Giubino, patrona della città.
Oggi la triste notizie che ha gettato nel dolore Calatafimi e Alcamo. Seppure si tratti di una storia piena di dolore, per quanti rimangono: la moglie, i genitori, le sorelle, gli amici, Leonardo ha saputo lasciare una parte di se con un gesto di grande generosità. La famiglia, nel rispetto della volontà di Leonardo, ha deciso di donare i suoi organi, dando speranza ad altre vite. L’intervento avverrà a Villa Sofia a Palermo, dove i medici dell’ISMETT procederanno con l’espianto.
Un gesto di generosità che trasforma un dolore immenso in speranza e solidarietà per tanti altri …
La redazione è vicina alle famiglie affrante dal dolore.
Cronaca
Mazara del Vallo – E’ morto attendendo il carroattrezzi per la sua automobile bloccata. E’ accaduto ieri sera lungo l’autostrada Palermo-Mazara. La vittima Mario Mauro, 71 di Napoli è morto cadendo da un terrapieno mentre attendeva il carroattrezzi.
L’uomo e la moglie di 67 anni si erano riparati dietro il guard rail ma tentando di tornare in autostrada l’uomo è precipitato da un terrapieno, facendo un volo di 6 metri. L’uomo è stato recuperato dai vigili del fuoco e dai sanitari del 118. Trasportato a Villa Sofia è morto poco dopo.
Secondo una prima ricostruzione, la vettura guidata da Mauro avrebbe sbandato per cause ancora da accertare. Dopo l’urto, l’anziano automobilista e la moglie, 67 anni, sarebbero scesi dal mezzo in attesa del carroattrezzi. Per ripararsi, i due coniugi si erano posizionati dietro il guard-rail, nei pressi del viadotto. Pochi istanti dopo, la tragedia: l’uomo è caduto nel vuoto, riportando ferite fatali. Inutile l’intervento dei soccorsi, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Cronaca
Trapani – Si trova ricoverato in gravi condizioni a Palermo, l’operaio edile di Calatafimi Segesta, Antonino Bianco, di 62 anni, che lunedì mattina è improvvisamente volato giù da una impalcatura di un edificio in ristrutturazione nel centro storico di Trapani.
Il muratore è caduto sulla strada mentre si trovava all’altezza del secondo piano dell’edificio dove si stavano effettuando dei lavori di ristrutturazione.
Immediati sono scattati i soccorsi. Sul posto è giunta una ambulanza del 118 che ha trasferito l’operaio edile al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate dove è stato subito preso in consegna dai medici dell’area emergenza e stabilizzato, poi viste le gravi condizioni in cui si trovava, presentava infatti diverse fratture gravi in varie parti del corpo, è stato deciso il suo immediato trasferimento in elisoccorso a Palermo. In atto si trova ricoverato al trauma center di Villa Sofia in coma farmacologico.
I primi giorni sono quelli più delicati per il paziente e quindi la prognosi ancora rimane riservata. Antonino Bianco, è sposato, ha due figli e lavorava in un cantiere edile di una ditta di Calatafimi Segesta, città nella quale abita con la famiglia.
Scattato l’allarme sul posto dell’incidente per gli accertamenti assieme alle forze dell’ordine sono arrivati anche i funzionari del servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (SpreSAL). Il cantiere è stato subito sequestrato in attesa di poter individuare l’esatta dinamica dell’incidente. Tra gli accertamenti di routine: capire se nel cantiere erano state messe in atto tutte le misure di sicurezza e di prevenzione per i dipendenti dell’impresa.
La notizia dell’incidente sul lavoro che ha colpito Nino Bianco in pochi minuti ha fatto il giro della cittadina e in tanti si sono stretti alla famiglia in questo momento così particolare e delicato. In città tutti fanno il tifo per lui perchè possa ritornare ai suoi affetti, ai suoi amici e al suo lavoro che lui ama tanto.
Cronaca
Cerda (Palermo) – E’ morta dopo due mesi di coma Rossella Perricone, 65 anni ed ex funzionaria di Poste Italiane, che lo scorso 25 aprile scorso era rimasta coinvolta in un incidente stradale lungo la statale 120, a Cerda.
Ricoverata al Trauma center di Villa Sofia, funzionaria di Poste Italiane, appassionata di moto e viaggi, la vittima stava percorrendo la statale in sella a una Triumph guidata da un 62enne quando improvvisamente lo scontro frontale con un’altra moto. Il mezzo un Piaggio Beverly era guidato da un giovane di 20 anni. Un impatto violentissimo in quattro erano finiti in ospedale. Ora dopo due mesi la donna è morta.
Le condizioni degli altri tre feriti stanno lentamente migliorando.
Cronaca
Palermo – L’applicazione delle misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari Carmen Salustro, su richiesta del Procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, dal Procuratore Aggiunto Paolo Guido e dai pm Giacomo Brandini e Andrea Zoppi.
Principale indagato è il il giudice per le indagini preliminari Carmen Salustro, Antonio Maria Sciacchitano, che è finito agli arresti domiciliari. Assieme a questi, Aldo Albano, provveditore dell’azienda sanitaria Villa Sofia-Cervello (obbligo di presentazione e interdizione per sei mesi), Pietro Genovese, ex direttore amministrativo dell’Asp di Caltanissetta e direttore della Unità economico-finanziaria dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dirigente della gestione finanziaria, del bilancio e della contabilità dell’Asp di Catania (obbligo di presentazione e interdittiva per un anno, obbligo di dimora e interdittiva per un anno per gli imprenditori Umberto Maggio, Giuseppe Rifici, Giovanni Cino, Catello Cacace, Rosario Sortino, divieto di esercitare impresa per nove mesi per Antonio Tolomeo, Luciano Romeo, Milko De Seta.
Le gare finite sotto inchiesta oggetto di “patti segreti e mazzette” sono sei: “Gestione, assistenza e manutenzione del parco apparecchiature biomediche” bandita dall’Asp di Trapani nel 2021; “Servizio integrato di sterilizzazione, manutenzione e fornitura in noleggio di strumentario chirurgico”, bandita dall‘ospedale Civico di Palermo nel 2022; “Servizio integrato di gestione delle aree operatorie, sterilizzazione, manutenzione e fornitura in noleggio di strumentario chirurgico”, bandita nel 2021 e revocata un anno dopo dall’Asp di Caltanissetta.
“Fornitura di pasti in tutte le residenze sanitarie e centri diurni”, bandita nel 2022 dall’Azienda sanitaria nissena; “Servizio quinquennale di noleggio, lavaggio e disinfezione biancheria, fornitura divise per il personale e materasseria, gestione guardaroba e distribuzione interna, bandita nel 2022 dall’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello; “Servizio di lavatura, asciugatura, stiratura e governo della biancheria per i vari presidi di Palermo e provincia”, bandita nel 2022 dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo.
Cronaca
Licata (Agrigento) – E’ di un morto ed un ferito in gravi condizioni il bilancio di un sinistro verificatosi nella notte lungo la strada statale 115 in territorio di Licata. La vittima si chiamava Gaia Sanfilippo 19 anni, studentessa dell’istituto Fermi di Licata. A scontrarsi frontalmente due automobili. Ad avere la peggio la coppia di giovani a bordo di una Smart rimasta incastrata tra le lamiere e sono stati estratti dai vigili del fuoco.
Sul luogo del sinistro sono arrivate due ambulanze una di Palma di Montechiaro e l’altra di Licata. Una giovane di 19 anni di Licata, è deceduta in ospedale per le gravi ferite riportate.
Il fidanzato un 20enne originario di Gela, è in gravi condizioni ed è stato ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, ma sarà trasferito al Trauma center di Villa Sofia a Palermo. Ad occuparsi dei rilievi polizia e carabinieri.
Cronaca
Palermo – Personale della Squadra Mobile di Palermo, su delega della Procura della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure coercitive e interdittive, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo. Sospensione dall’esercizio dell’impresa e degli uffici direttivi delle persone giuridiche per un anno per Giuseppe Migliore, 50 anni, cardiochirurgo in servizio a Villa Sofia, e per Francesco Talarico, 70 anni, chirurgo vascolare oggi in pensione ma che ha ancora una consulenza con l’ospedale Civico.
Sospensione dal pubblico impiego, sempre per un anno, per il funzionario amministrativo dello stesso ospedale Giuseppe Salamone, 61 anni, e dall’esercizio di impresa per Giovanni e Carmen Sorrentino, di 56 e 52 anni, titolare e dipendente della Sogi Medical. La società per un anno ha il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.
A tutti, tranne a Migliore, il giudice ha imposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
I due medici sono molto noti in città e non solo. Migliore è stato giudicato come come “miglior radialista dell’anno” da una commissione internazionale riunitasi a Chicago durante il Congresso Aim Radial 2014.
L’inchiesta effettuata dalla squadra mobile – Sezione Anticorruzione e coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, dall’aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Francesca Mazzocco e Andrea Zoppi, si concentra su due gare. Una bandita dall’ospedale Civico di Palermo e l’altra per le forniture nelle aziende sanitarie e negli ospedali della Sicilia occidentale.
Attraverso numerosi monitoraggi telefonici, ambientali e telematici sono stati ricostruiti gli accordi corruttivi stipulati dall’imprenditore S.G. di anni 56 con i due sanitari, al fine di addomesticarne l’esercizio delle funzioni, per orientare, cioè, la scelta dei prodotti sanitari da utilizzare presso le rispettive aziende ospedaliere, ricevendo, in cambio, somme di denaro.
Documentati rapporti corruttivi intercorrenti tra l’imprenditore ed il funzionario, incardinato nell’Ufficio Gare di una importante azienda sanitaria del capoluogo, al fine di turbare lo svolgimento di due procedure ad evidenza pubblica per forniture di materiale sanitario, bandite dal medesimo ente pubblico. Con riferimento a tale ultimo scenario di indagine, le somme di denaro versate al funzionario apparivano riconnesse alla alterazione di una gara, aggiudicata poi alla ditta dei due imprenditori, anche grazie anche alla manipolazione dell’offerta da parte dell’imprenditrice; all’intermediazione verso altre articolazioni ospedaliere per evitare l’attivazione di rimedi contrattuali, a fronte di significativi inadempimenti da parte della citata ditta; alla veicolazione, infine, di informazioni privilegiate, per garantire un vantaggio competitivo della stessa ditta sulle concorrenti, in altra procedura di gara.
“Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.
Salute
Palermo – Un delicato intervento di chirurgia oncologica otorinolaringoiatrica è stato eseguito con successo nel presidio ospedaliero Villa Sofia di Palermo.
L’operazione, condotta da Salvatore Poma e dall’equipe dell’UOC Otorinolaringoiatria, diretta da Giuseppe Mario Galfano, è stata eseguita con tecnica chirurgica endoscopica mininvasiva che ha consentito l’asportazione di un teratocarcinosarcoma, una neoplasia altamente complessa e maligna che interessa le fosse nasali, con il minimo rischio di complicanze e un rapido recupero post-operatorio della paziente.
Questo rarissimo tumore, diagnosticato da Luca Lentini, dell’equipe dell’UOC Anatomia Patologica dell’ospedale Cervello, è caratterizzato dalla combinazione di tessuti tumorali embrionali e maligni, un aspetto che lo rende difficile da trattare e diagnosticare precocemente. Fino ad oggi, sono stati descritti solo 150 casi in letteratura mondiale a partire dal 1983, confermando la rarità della patologia. La patogenesi del teratocarcinosarcoma rimane ancora sconosciuta, così come i fattori predisponenti per questa condizione, nonostante gli sforzi della comunità scientifica.
“Ancora una volta la diagnosi precoce in campo oncologico si rivela fondamentale per garantire l’efficacia delle cure e aumentare la possibilità di guarigione – ha detto il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Villa Sofia – Cervello, Roberto Colletti – L’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria, in particolare, opera con tecnologie avanzate e tecniche chirurgiche innovative che consentono di affrontare anche le patologie più rare”.