Cronaca
Trapani – Depositate le motivazioni con cui il Tribunale del riesame di Palermo ha disposto nei giorni scorsi l’annullamento dell’ordinanza che imponeva il divieto di dimora nei comuni di Trapani e Milazzo ad Alessandro Forino, all’epoca dei fatti contestati dalla Procura di Trapani, presidente del Consiglio di amministrazione della Compagnia di navigazione, Liberty Lines. A darne notizia il suo legale, l’avvocato Marco Siragusa.
La decisione dei giudici (Di Maida, Gagliano, Trizzino) – la prima della serie che riguarda l’analogo procedimento che coinvolge i vertici della Liberty Lines S.p.A. – ha ribaltato le ipotesi investigative, inizialmente accolte dal GIP Massimo Corleo, “evidenziando la carenza di gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati di truffa e attentato alla sicurezza dei trasporti e la non configurabilità per il contestato reato di frode in pubbliche forniture”.
“In particolare – sottolinea l’avvocato Marco Siracusa – i giudici hanno chiarito che il delitto di frode nelle pubbliche forniture, previsto dall’articolo 356 del Codice penale, non è giuridicamente configurabile nel caso di una concessione di pubblico servizio, come quella che riguarda la Liberty Lines.
Quanto all’ipotesi di una flotta ritenuta “fatiscente”, il Riesame ha valorizzato i dati statistici prodotti dalla difesa, definiti inequivocabili. Negli anni 2021 e 2022 la società ha garantito 27.747 corse regolari, a fronte di sole 55 avarie, con un’incidenza pari allo 0,21 per cento sul totale del servizio. È stato inoltre accertato che tutte le unità navali erano regolarmente munite dei certificati di classe rilasciati dal RINA e sottoposte ai controlli periodici obbligatori, risultando idonee alla navigazione.
Cronaca
Trapani – Oggi 28 gennaio, il Tribunale del riesame di Palermo si è pronunciato sui residui ricorsi presentati dal collegio difensivo, disponendo l’immediato reintegro di tutti i direttori della società. Lo rende noto la compagnia di navigazione Liberty Lines. «Il provvedimento – spiega la società – segue le recenti decisioni dell’autorità giudiziaria che hanno definitivamente rimosso ogni misura cautelare e interdittiva nei confronti della Compagnia e dei suoi vertici».
Il 20 dicembre 2025 il Riesame di Palermo ha annullato le misure cautelari personali disposte in via d’urgenza dal Gip di Trapani il precedente 3 dicembre. Il 22 il Riesame di Trapani ha disposto il dissequestro dell’intera compagnia, revocando il provvedimento emanato dalla Procura di Trapani il 20 novembre. Il 13 gennaio il Riesame di Palermo ha cancellato le prime due misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani e oggi ha revocato le ultime misure interdittive richieste dalla Procura di Trapani.
«La Compagnia – si legge in una nota – ribadisce la propria fiducia nell’operato della Magistratura, pur rimarcando come le misure adottate in via preliminare si siano rivelate sproporzionate rispetto ai fatti contestati”. Poi evidenzia; “che le presunte irregolarità contestate – che Liberty Lines non riconosce come tali – avrebbero riguardato appena lo 0,22% delle corse effettuate negli anni 2021 e 2022. Alcune di queste anomalie, in ipotesi, potrebbero essere ricondotte ad avarie tecniche, prontamente risolte senza incidenti, danni o conseguenze operative. In nessun caso è stata compromessa la sicurezza dei passeggeri o degli equipaggi». Infine conclude: «Le indagini proseguono, ma è ormai evidente che la compagnia è stata vittima di misure eccessivamente severe che hanno prodotto effetti nocivi ancora tutti da quantificare. Nonostante ciò, Liberty Lines ha continuato ad andare avanti, seguitando a garantire un servizio di collegamento marittimo di eccellenza, sostenuto da una flotta all’avanguardia, dalla professionalità dei propri equipaggi e dipendenti nel pieno e rigoroso rispetto dei più elevati standard di sicurezza e qualità».
Cronaca
Trapani – Il tribunale di Palermo – sezione per il riesame dei provvedimenti restrittivi della libertà personale e dei sequestri – ha annullato l’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Trapani, giudice Massimo Corleo, che riguardava il divieto temporaneo di esercitare uffici direttivi di imprese o persone giuridiche, nei confronti di Alessandro Forino, presidente del CdA di Liberty Lines e Anna Alba, funzionaria della medesima compagnia di navigazione trapanese, assistiti entrambi dall’avvocato Marco Siragusa.
Si tratta di due delle sette persone cinvolte nell’operazione eseguita dalla guardia di finanza, e che ha colpito la compagnia di navigazione Liberty Lines. La decisione del collegio composto dal presidente, giudice Simona di Maida, a latere i giudici Luisa Trizzino e Francesco Gallegra è arrivata ieri mattina, nel corso della prima delle udienze fissate dal Tribunale del Riesame di Palermo e relative ai ricorsi presentati dai legali dei sette indagati.
La misura interdittiva riguarda anche Gennaro Cotella, Gianluca Morace, Marco Dalla Vecchia, Giancarlo Licari e Nunzio Formica, tutti con incarici dirigenziali ed amministrativi. A dicembre il riesame aveva annullato le misure cautelari dei divieti di dimora a Trapani e Milazzo, per mancanza dei gravi indizi.
Il prossimo 28 gennaio si discuterà la posizione di Giancarlo Licari, comandante d’armamento Liberty Lines, assistito dagli avvocati, Vito e Salvatore Galluffo e saranno discussi anche i rimanenti appelli degli avvocati Filippo Dinacci e Luca Romano per Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo flotta Liberty Lines e Gianluca Morace, direttore generale e degli avvocati Renato Canonico e Fabrizio Formica, rispettivamente, per Carlo Cotella, amministratore delegato e, Nunzio Formica dirigente operativo flotta. Le decisioni dell’appello non saranno immediate con ogni probabilità si sapranno a febbraio.
Il tribunale del riesame di Trapani aveva già disposto il dissequestro del complesso aziendale e di tutte le azioni della Liberty Lines.
Cronaca
Trapani – Annullate dal tribunale del Riesame di Palermo a cui erano stati presentati i ricorsi dei legali degli indagati coinvolti nella maxi inchiesta che ha investito nelle scorse settimane la compagnia di navigazione Liberty Lines, le misure coercitive disposte a suo tempo dal Gip del Tribunale di Trapani, giudice Massimo Corleo.
Il provvedimento riguardava al momento: Alessandro Forino, presidente del CdA; Gennaro Cotella, dirigente operativo; Giancarlo Licari, comandante d’armamento; Anna Alba, funzionaria Liberty Lines; Gianluca Morace, direttore generale; Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo. Le posizioni dei sei indagati erano state al centro di due udienze davanti al tribunale di Palermo, che si sono tenute rispettivamente mercoledì e giovedì di questa settimana. Il prossimo 22 dicembre invece il Riesame dovrà esaminare la posizione del settimo indagato, Nunzio Formica, responsabile operativo, coinvolto nelle intercettazioni sulle avarie. E in quella data si dovrebbe conoscere anche la decisione dei giudici nei suoi confronti.
Le misure riguardavano il divieto di dimora nei comuni di Trapani e Milazzo e il divieto temporaneo di esercitare ruoli direttivi in imprese o persone giuridiche. La strategia difensiva dei legali si è concretizzata nella presentazione di una corposa documentazione che ha dimostrato che gli elementi raccolti non erano sufficienti a sostenere la gravità indiziaria della misura cautelare disposta nei confronti dei loro assistiti.