• Palermo
    Muore dopo essere stato investito da una motrice un ciclista di 55 anni
    Le indagini sono della polizia municipale
    Redazione6 Febbraio 2026 - Cronaca
  • Ambulanza 2 TpOggi Cronaca

    Palermo – Era in sella ad una bici quando è stato investito da una motrice in via Francesco Crispi. La vittima Antonino Incorvaia, di 55 anni, è stato soccorso dai sanitari del 118 che hanno provato invano a rianimarlo ma invano. Le indagini sono condotte dalla polizia municipale.

    Si allunga la lista di morti e feriti in città. Appena una settimana fa un giovane di 16 anni in sella a uno scooter si era scontrato con un’automobile, il 28 gennaio un cittadino ghanese è rimasto ferito dopo essere stato travolto da un’auto dei carabinieri mentre pedalava in via Libertà all’altezza di via Siracusa. Il 3 novembre un uomo di 77 anni, Giuseppe Gargano, è morto dopo essersi scontrato con uno scooter elettrico, guidato da un giovane, all’incrocio tra via Gaetano Daita e via Archimede.





  • Erice
    Maltempo: SP20 invasa da alghe e detriti
    Maltese ricorda quanto accaduto su questa arteria
    Redazione29 Gennaio 2026 - Attualità
  • Attualità

    Erice – Hanno avuto non pochi problemi gli automobilisti che stamane hanno dovuto attraversare per raggiungere il capoluogo, la SP 20 nella zona di Pizzolungo. Detriti e alghe infatti erano ben visibili sull’asfalta e questo soprattutto al Km 6. Pare comunque che siano stati presi provvedimenti e a breve l’arteria ritornerà ad essere tranquillamente fruibile.

    Sulla vicenda interviene il consigliere comunale di Fronte Comune, Vincenzo Maltese che fa un passo indietro rispetto alla vicenda di stamane 29 gennaio e si rivolge all’amministrazione Toscano, annunciando la presentazione di una interrogazione.

    Ecco la nota di Maltese

    “Era il 2021 quando dall’amministrazione Toscano veniva comunicato l’arrivo dalla Regione di € 230.000 per la messa in sicurezza del tratto di strada Km 6 della SP20 che collega Pizzolungo con Trapani. Ma ad oggi, a parte l’asfalto e il riempimento della parte costiera che il mare stava erodendo, non si è visto nulla. Le alghe e i detriti portati dal mare stamane hanno reso la strada quasi impraticabile se non fosse stato per l’immediato intervento di spazzamento da parte degli enti di protezione civile preposti. Sul posto anche i vigili del fuoco.
    Tutto questo ha dell’incredibile.
    Ricordiamo come qualche anno fa un tir abbia sbandato andando di traverso, per fortuna senza causare incidenti più gravi.  Oggi possiamo dire che il problema non si sia risolto, semmai è stato riparato il danno dell’erosione di parte della strada…ma i problemi di sempre , ossia l’invasione dellle alghe e del mare, la pericolosità e la mancata sicurezza stradale per i cittadini nei giorni di forte mareggiate e maestrale, sono rimasti e sono quelli di sempre.
    Stamane- conclude Maltese – presenterò una interrogazione urgente alla Sindaca di Erice”.





  • Trapani
    Il sovrappasso di Villa Rosina
    Dopo anni di attesa, cominceranno i lavori nelle prime settimane del 2026
    Redazione28 Dicembre 2025 - Attualità
  • villa rosina 2 Attualità

    Trapani – Dopo anni di attesa, cominceranno i lavori nelle prime settimane del 2026. Patti (Pd): “un obiettivo raggiunto” “Il sovrappasso di Villa Rosina: una battaglia di civiltà che presto diventerà realtà”. Lo dice il consigliere comunale Marzia Patti (Pd).

    Finalmente, dopo anni di impegno, una grande ed importante opera pubblica.

    “Da anni, infatti, mi batto con determinazione per la realizzazione di un sovrappasso pedonale che colleghi via Villa Rosina con il quartiere di Villa Rosina, con un obiettivo chiaro: mettere fine a un annoso e grave problema di sicurezza, non solo stradale, che da troppo tempo mette a rischio cittadini ed intere famiglie. Quella che prima era una proposta, una richiesta dei cittadini, oggi diventa finalmente un percorso concreto grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale ed, in particolare, alla disponibilità e all’attenzione prima dell’assessore, oggi onorevole, Dario Safina, e poi dell’attuale assessore all’Urbanistica Giuseppe Pellegrino, che sin da subito hanno accolto e sostenuto la mia proposta, condividendo la necessità di intervenire per porre finalmente rimedio ad una criticità storica”.

    Come annunciato dall’assessore Pellegrino, da domani, 29 dicembre, partiranno i lavori di potatura, concordati con la ZES e con l’Amministrazione. Con l’inizio del nuovo anno ci sarà un’importante intensificazione degli interventi: rotatorie, nuova viabilità e, soprattutto, il sovrappasso pedonale a Villa Rosina.

    “È la dimostrazione che l’impegno costante, l’ascolto del territorio e la collaborazione istituzionale possono trasformare una battaglia di civiltà in un risultato concreto per la sicurezza e la qualità della vita della nostra comunità”.





  • Palermo
    Termini Imerese. Processo, tragedia sulla A20 Messina-Palermo
    Codacons unica associazione ammessa parte civile
    Redazione19 Dicembre 2025 - Cronaca
  • Tribunale generico TpOggi 1 Cronaca

    Termini Imerese (Palermo) – Davanti al Gup del Tribunale di Termini Imerese, dott. Gregorio Balsamo, si è celebrata l’udienza preliminare del procedimento penale per omicidio stradale relativo alla morte del dottor Francesco Vincenzo Maniaci, il giovane medico deceduto a seguito della caduta della branca sinistra di un albero di pino, collocato sul lato destro della carreggiata dell’autostrada A20 Messina-Palermo.

    Il procedimento vede sette imputati, tra dirigenti, responsabili e direttori, chiamati a rispondere ciascuno in relazione al proprio incarico e alle proprie competenze all’interno del Consorzio per le Autostrade Siciliane, con riferimento alle attività di gestione e manutenzione dell’infrastruttura autostradale.

    Nel corso dell’udienza, la prima questione affrontata dal Giudice ha riguardato l’ammissione delle costituzioni di parte civile. Il Gup ha ammesso la partecipazione al processo dei familiari della vittima e del Codacons Sicilia, rappresentato dall’avvocato Marcello Drago, dirigente dell’Ufficio Legale Regionale del Codacons, che risulta l’unica associazione ammessa come parte civile nel procedimento.

    L’udienza è poi proseguita con le istanze delle parti civili finalizzate alla chiamata in causa dei responsabili civili, individuati in diverse società operanti nel settore della manutenzione autostradale. Il Giudice ha accolto tali richieste, disponendo il rinvio dell’udienza al 12 febbraio prossimo al fine di consentire la “vocatio in ius” dei responsabili civili, che andranno così a integrare il contraddittorio processuale.

    “L’ammissione del Codacons come unica associazione parte civile – dichiara il prof.  Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale  Codacons – rappresenta un riconoscimento del ruolo dell’associazione nella tutela dell’interesse collettivo alla sicurezza delle infrastrutture e dei diritti degli utenti della strada. È doveroso accertare se la morte di un giovane medico possa essere riconducibile a carenze nella manutenzione e nella gestione della rete autostradale”.

    Il Codacons seguirà con attenzione tutte le fasi del procedimento giudiziario, affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità e siano evitate tragedie analoghe sulle autostrade siciliane.





  • Alcamo
    Sicilia, Anas: ultimati i lavori, riapre la bretella di Alcamo est
    Ora si attende la fine dei lavori della "seconda Canna" della Galleria di Segesta
    Redazione12 Novembre 2025 - Attualità
  • Svincolo autostradale Alcamo Est Attualità

    Alcamo – Anas ha ultimato i lavori lungo la strada statale 732 “Bretella di Alcamo Est”.

    I lavori erano inziati poco più di un mese fa ed hanno riguardato il rifacimento dei giunti di dilatazione e delle testate di soletta.
    L’utenza torna così a poter usufruire pienamente di questo cruciale punto di accesso alla città di Alcamo, comune densamente popolato della provincia di Trapani.
    Prosegue l’impegno di Anas in Sicilia finalizzato ad innalzare i livelli di sicurezza delle proprie autostrade e strade statali a tutela degli utenti.

    Ora si attende la fine dei lavori della “seconda Canna” della Galleria di Segesta.Per l’apertura della seconda canna della galleria di Segesta direzione Alcamo, bisognerà attendere dicembre 2025, almeno così è stato ribadito a suo tempo da Anas. I giorni previsti per il termine dei lavori in principio erano 700, dunque 23 mesi, e il termine previsto era dicembre 2023, poi “a causa di alcuni fattori tecnico/esecutivi non previsti manifestatisi durante l’esecuzione delle attività, i tempi di ultimazione sono slittati a Dicembre 2025”.

    .





  • Palermo
    Da sabato 15 obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali
    In vigore sui tratti delle autostrade e strade statali a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio
    Redazione11 Novembre 2025 - Attualità
  • gomme con catene Attualità

    Palermo – Anas ricorda che a partire dal 15 novembre sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali su alcuni tratti delle autostrade e strade statali della Sicilia maggiormente esposti al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

    Nel dettaglio, l’obbligo valido dal 15 novembre 2025 al 15 marzo 2026 riguarda:
    Inoltre, l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali sarà in vigore sui seguenti tratti di strade statali a partire dal 15 novembre e fino al 15 aprile 2026:
    L’obbligo è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale ed ha validità anche al di fuori dei periodi indicati, in caso di condizioni meteorologiche caratterizzate da precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.
    Anas infine  raccomanda la stretta osservanza dell’obbligo di utilizzo delle dotazioni invernali dove previsto.




  • Marsala
    Lavori di messa in sicurezza dello Scorrimento Veloce di Marsala
    Da lunedì, variazioni alla circolazione veicolare
    Redazione18 Ottobre 2025 - Attualità
  • SV Marsala Attualità

    Marsala – Attuare misure di sicurezza e realizzare lavori di adeguamento alle norme antincendio. Sono questi gli interventi programmati dall’Amministrazione Grillo sullo Scorrimento Veloce, l’arteria che dall’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala giunge fino all’Aeroporto “Vincenzo Florio”.

    Un’arteria particolarmente transitata tutto l’anno.

    Non è stato possibile rinviare i lavori (come richiesto anche in sede di Consiglio comunale) visto che la loro urgenza è emersa dopo un’approfondita verifica da parte del Settore Lavori Pubblici, e su specifiche relazioni dei Vigili del Fuoco.

    Gli interventi saranno eseguiti dall’Impresa incaricata DIBIGA che ha richiesto di disporre variazioni alla circolazione veicolare sullo stesso scorrimento veloce.

    Contestualmente, saranno eseguiti lavori di manutenzione del verde pubblico (scerbature incluse), mettendo in sicurezza alberature instabili posti sui costoni laterali, per prevenire rischi alla pubblica incolumità.

    Il Comando della Polizia Municipale ha emanato una Ordinanza che, a decorrere da lunedì prossimo 20 ottobre – e fino al termine dei lavori, presumibilmente 20 dicembre – dispone:

    1. La chiusura totale al traffico veicolare della Galleria “Santi Filippo e Giacomo” dello S.V., nel tratto compreso tra lo svincolo di c.da Bosco e quello all’altezza della Stazione di Servizio carburanti.
    2. L’istituzione del senso unico di marcia nel tratto dello S.V. compreso tra l’ingresso dalla SS. 188 Marsala – Salemi e la Galleria “Santi Filippo e Giacomo”, con direzione di marcia Aeroporto Birgi (e ciò, fino al completamento dei citati lavori per il verde pubblico).
    3. Il divieto di transito ai veicoli aventi massa complessiva superiore ai 12 Tonnellate nel suddetto tratto a senso unico di marcia.
    4. La chiusura dello svincolo all’altezza della Stazione di Servizio carburanti in uscita e confluente sullo S.V. ;
    5. L’istituzione dell’uscita obbligatoria sullo svincolo di c.da Bosco per i veicoli con direzione Ospedale Marsala e conseguente immissione sulla SS. 115;
    6. L’obbligo di proseguire in direzione Aeroporto per i veicoli che, dalla SS. 115 – c.da Bosco, si immettono sullo svincolo in entrata nello S.V.

    L’Impresa esecutrice dei lavori ha l’obbligo di collocare la relativa segnaletica stradale, sia di preavviso che direzionale.

    Riguardo allo Scorrimento Veloce sono in corso interlocuzioni con la Regione, a seguito delle quali gli Uffici tecnici del comune di Marsala stanno trasmettendo la documentazione richiesta per proseguire l’iter di consegna all’Anas dello scorrimento veloce.





  • Palermo
    Estate in sicurezza, la polizia al fianco dei cittadini in viaggio
    A lavoro, Polfer, volanti, aeromobili e reparto volo, reparto navale
    Redazione13 Agosto 2025 - Cronaca
  • polizia palermo Cronaca

    Palermo – Nell’ambito della grande mobilità estiva, che vede milioni di italiani muoversi su tutto il territorio nazionale per ricongiungersi con i propri affetti lontani o per raggiungere i luoghi di vacanza, la Polizia di Stato, con l’impegno delle donne e degli uomini delle sue Specialità, è vicina ad ogni viaggiatore.

    A lavoro tutte le varie componenti della polizia di Stato

    La Polizia Stradale sulle arterie di grande viabilità, la Polizia Ferroviaria nelle stazioni e sui treni e il Reparto Volo dall’alto sono impegnati ogni giorno per assicurare la massima sicurezza negli spostamenti.

    Lungo le strade e autostrade, la Polizia Stradale è presente con presidi di vigilanza e dispositivi di controllo mirati a contrastare le condotte di guida più a rischio per l’incolumità, promuovendo la prudenza e la responsabilità.

    Nelle stazioni ferroviarie, dove arrivi e partenze si intrecciano, gli operatori della Polizia Ferroviaria sono impegnati nelle attività di prevenzione e controllo, garantendo una presenza rassicurante su chi ha scelto di viaggiare in treno.

    E dall’alto, gli aeromobili e gli elicotteri del Reparto Volo vigilano sulla mobilità stradale e ferroviaria, monitorando i viaggiatori in movimento e scorgendo situazioni di rischio ed emergenza.

    Realizzato uno spot

    Per raccontare questo impegno quotidiano e il legame profondo con la comunità, è stato realizzato uno spot, che raccoglie immagini autentiche e di prossimità: scene che ritraggono gli operatori delle Specialità della Polizia di Stato mentre aiutano, ascoltano, accompagnano.

    In ogni scenario, che sia sotto il sole dell’autostrada, fra i binari affollati o in volo silenzioso, si racconta un’unica storia: quella di una presenza vicina e pronta ad #essercisempre.






  • Calatafimi Segesta
    Galleria Segesta. Anas conferma dicembre 2025 come prossima apertura della 2 canna
    I lavori iniziati nel 2022 si dovevano chiudere a dicembre 2023
    Laura Spanò11 Luglio 2025 - Attualità
  • GalleriaSegesta Attualità

    Calatafimi Segesta – In tanti ci hanno chiesto in queste settimane notizie circa la fine dei lavori della seconda canna della galleria di Segesta. Abbiamo richiamato l’Anas per avere contezza della definitiva apertura al traffico della seconda canna della galleria. Ancora una volta ci hanno confermato che per l’apertura della seconda canna della galleria di Segesta direzione Trapani- Alcamo al km 7+040 bisognerà attendere dicembre 2025.

    L’inizio e termine dei lavori dei lavori

    I giorni previsti per il termine dei lavori in principio erano 700, dunque 23 mesi, e il termine previsto era dicembre 2023. Poi questi slittarono a marzo 2024. Ancora una volta Anas ci ha confermata come data ultima per la riapertura al transito vecolare, il prossimo dicembre 2025.

    I lavori della canna direzione Alcamo – importo di circa 18 milioni di euro, aggiudicato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese Steelconcrete Consorzio Stabile, che ha designato per l’esecuzione dei lavori le imprese consorziate Cos.it. srl e Unirock srl., sono iniziati il 18 gennaio 2022, con la posa della segnaletica per il rifacimento e la sua riqualificazione.

    I lavori che interessano la Galleria di Segesta

    I lavori hanno interessato il rinforzo delle parti strutturali interne alla galleria, la realizzazione, secondo le normative attualmente vigenti, di tutti gli impianti tecnologici (antincendio, illuminazione, videosorveglianza, ventilazione, SOS) a salvaguardia della sicurezza degli utenti stradali.

    Un intervento così radicale, che esprime l’intento di dare una nuova e lunga vita di esercizio all’opera, non può prescindere dal rispetto di severi criteri di progettazione.

    In particolare, sono state operate scelte che garantissero: sicurezza degli operatori e degli utenti; semplicità ed economia di manutenzione; qualità e robustezza per sostenere condizioni di esercizio gravose; affidabilità e durabilità dei materiali; risparmio energetico e totale rispetto normativo.

    L’orientamento fornito da tali indicazioni, unito alle conoscenze acquisite con il progresso tecnico, ha portato alla naturale sostituzione delle armature metalliche non strutturali del rivestimento della calotta con un sistema di rete e connettori realizzato con fibra di vetro alkaline resistant, pretensionata e impregnata con resina termoindurente di tipo vinilestere-epossidico.

    L’Anas, va ricordato, ha aderito prima dell’inizio dei lavori al protocollo d’intesa con la Prefettura per garantire il rispetto della legalità nei cantieri. Le opere sono andate avanti senza troppi intoppi almeno così sembrava meglio di com’era andata per quelli effettuati nella prima canna direzione Trapani andati a rilento, con tanti stop, inchieste della procura antimafia – una ispezione della Dia.

    Tutto questo aveva comportato un enorme dilatarsi dei tempi e i lavori si conclusero il 30 maggio 2018, dopo 47 mesi, il tempo previsto, invece, era di due anni.

    Fino ad oggi continua ad essere utilizzata come via di transito la canna già ristrutturata con il doppio senso di marcia, con tutti i problemi che questo può comportare in chi l’attraversa e la paura di possibili incidenti.





  • Italia
    Alcolock obbligatorio per chi guida ubriaco: il decreto
    Il nuovo decreto firmato da Salvini impone l’installazione dell’alcolock agli automobilisti recidivi: ecco cosa cambia, per chi e da quando.
    Redazione2 Luglio 2025 - Attualità
  • alcolock obbligatorio guida ubriaco Attualità

    Salvini firma il decreto. E adesso?

    Chi beve non guida. O, se lo fa, da oggi il motore resta spento.

    Roma – È ufficiale: Matteo Salvini ha firmato il decreto attuativo che rende operativo l’obbligo di installare l’alcolock per chi è già stato pizzicato alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. Una soglia che non lascia spazio a dubbi: sei ubriaco, stai mettendo a rischio la tua vita e quella degli altri.

    Cos’è l’alcolock e come funziona

    Immaginate questo: salite in macchina, infilate la chiave (o premete il pulsante di accensione, per i più tecnologici), ma prima che il motore si avvii, dovete soffiare in un boccaglio. Se l’alito è pulito, si parte. Se c’è alcol nel sangue? L’auto non si muove. Letteralmente.

    Il sistema si basa su sensori elettrochimici di precisione. Registra tutto: orario, data, risultati del test. E no, non si può imbrogliare. I modelli più avanzati riconoscono se a soffiare è davvero un essere umano (quindi niente “passaggi di bocca” ad amici sobri) e rilevano manomissioni.

    La manutenzione è obbligatoria, periodica, e il dispositivo può essere controllato dalle autorità. Insomma: se ci provi a fare il furbo, è molto probabile che ti beccano.

    Quando entra in vigore?

    In realtà, il nuovo Codice della Strada è già attivo dal 14 dicembre 2024. Questo decreto ne sblocca una delle novità più attese e controverse: l’alcolock diventa realtà.

    A chi si applica?

    Solo ai recidivi, per ora. Niente obbligo per chi ha avuto un singolo episodio sotto soglia, né per neopatentati o professionisti della guida. Ma attenzione: il Governo non esclude di estendere l’obbligo anche ad altre categorie in futuro.

    Le officine autorizzate avranno istruzioni precise su come installare e revisionare il dispositivo.

    Salvini: “Non puoi tornare a guidare come se nulla fosse”

    «Chi ha messo a rischio la propria vita e quella degli altri – ha detto il ministro – non può tornare a guidare senza controlli. La sicurezza stradale viene prima di tutto».

    Parole dure, ma coerenti con la linea adottata: tolleranza zero verso chi trasforma l’auto in un’arma per leggerezza o irresponsabilità.

    L’Italia segue l’Europa (per una volta)

    In Francia, Belgio, Svezia, Finlandia e nei Paesi Bassi, l’alcolock è già una realtà da anni. E i risultati? Calo degli incidenti legati all’alcol. Meno morti. Più coscienza.

    Con questa misura, anche l’Italia prova a mettersi in carreggiata. Tardi, forse. Ma meglio tardi che mai.

    Il monito è chiaro: se hai alzato troppo il gomito e ti hanno già fermato una volta, non basta pentirsi. D’ora in poi ci sarà una macchina a ricordarti, ogni volta che provi a guidare, che le regole esistono per salvare vite. Anche la tua.





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