Trapani
Approvato ddl Enti Locali – dichiarazioni Ciminnisi
Ciminnisi: «Abbiamo fatto la storia, indietro non si torna. Sento l’orgoglio di questo momento».
Attualità
Trapani – «Abbiamo aperto una porta nella storia della Sicilia. E questa porta non si richiude». È il commento della deputata regionale trapanese del Movimento 5 Stelle Sicilia, Cristina Cimminisi, dopo l’approvazione da parte dell’ARS del disegno di legge sugli enti locali che introduce la rappresentanza di genere nelle giunte comunali fissandola alla quota del 40%.
«Dopo oltre due anni di iter travagliato, l’ARS con il voto di questo pomeriggio, finalmente, ha allineato la Sicilia alla resto del Paese e alla normativa nazionale. Un testo – racconta l’on. Ciminnisi – falcidiato dal voto segreto, che ha visto cadere norme importanti e che non risolve i problemi strutturali dei Comuni siciliani: dagli organici alla carenza di servizi, fino alle difficoltà finanziarie. Eppure, dentro questo quadro, c’è un punto fermo: la parità non è negoziabile».
«Non è stata una passeggiata – commenta ancora Ciminnisi –. È stata una battaglia vera, portata avanti con le mie colleghe deputate. Dentro e fuori dall’Aula, tra resistenze e tentativi di rallentare un cambiamento che qualcuno considerava scomodo. Oggi, però, la Sicilia non è più l’ultima Regione su questo fronte. Le donne al governo delle città non sono una concessione, non sono un riempitivo, non sono un’eccezione. Sono parte della guida dei nostri Comuni: per diritto, per competenza, per giustizia».
«Da donna, prima ancora che da deputata – conclude Ciminnisi –, sento l’orgoglio di questo momento».
Caltanissetta
Niscemi, altre famiglie evacuate mentre il fronte della frana si allunga
Il dissesto era noto: area classificata a rischio molto elevato
Cronaca
Niscemi (Caltanissetta) – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è a Niscemi per un sopralluogo dopo la frana che domenica scorsa ha investito il paese. Il Governatore farà il punto della situazione assieme al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile Fabio Ciciliano e al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina.
La protezione civile ha intanto ribadito che al momento sono inagibili due vie di accesso su quattro. Isolate le campagne circostanti, si lavora per raggiungere 15 cavalli senza cibo. Oltre 1.500 le persone sfollate e molte di loro non potranno più rientrare nelle loro abitazioni, le “case entro 50-70 metri andranno giù”.
Un problema già conosciuto
Il rischio di dissesto idrogeologico della zona di Niscemi era già noto da tempo ai geologi anche a seguito di altri episodi nel recente passato, ma del comune siciliano – come del 50% del territorio nazionale – non esiste una carta geologica alla scala 1:50.000, ovvero una cartografia geologica moderna. Ad affermarlo è la Società Geologica Italiana, attraverso il suo presidente Rodolfo Carosi e il docente di Geologia Strutturale e Rischi Geologici presso l’Università di Catania, Carmelo Monaco. “L’area era già stata considerata a pericolosità P4 (molto elevata) e parte delle strade e delle abitazioni presenti sul coronamento era stato etichettato a rischio R3-R4 (elevato-molto elevato)”.
Lo scivolamento del piastrone arenaceo-sabbioso

E’ un fenomeno di dimensioni enormi, difficilmente contenibile, che ha riattivato in parte una frana già esistente avvenuta il 12 ottobre del 1997), estendendosi ulteriormente verso nord. Il fenomeno è dovuto allo scivolamento verso valle delle argille sottostanti il piastrone arenaceo-sabbioso su cui è costruito l’abitato di Niscemi.

Roma – Articolato da parte del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera un dispositivo operativo per fronteggiare le criticità meteomarine che hanno colpito Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo determinata ciclone “Harry”, che nelle ultime ore ha interessato vaste aree del Sud Italia.
Come si è sviluppata l’attività di controllo
In stretto coordinamento con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e le Prefetture territorialmente competenti, sono stati impiegati oltre 100 mezzi tra unità navali, terrestri e aeree e più di 450 donne e uomini della Guardia Costiera, che hanno operato senza soluzione di continuità per la salvaguardia della vita umana, la sicurezza della navigazione ed il presidio delle infrastrutture portuali e marittime.
Nel corso dell’emergenza sono stati effettuati numerosi interventi operati dai Comandi territoriali della Guardia Costiera, oltre ad una costante attività di pattugliamento finalizzato al monitoraggio dei porti e del litorale, alla verifica delle condizioni di sicurezza degli scali e all’accertamento dei danni provocati dalle mareggiate.
Numerosi gli interventi
Particolare attenzione è stata rivolta a garantire la sicurezza della vita umana in mare e della navigazione, con interventi per il rinforzo degli ormeggi, la riorganizzazione degli accosti e, nei casi più critici, la messa in sicurezza di imbarcazioni alla deriva o in difficoltà. In tale ambito si segnala l’intervento della Capitaneria di porto di Catania, che ha tratto in salvo un uomo ed il figlio minore, rimasti alla deriva a bordo di una imbarcazione a vela.
L’attività ha riguardato anche la prevenzione ambientale, con il monitoraggio di eventuali fenomeni di inquinamento marino e del rischio di esondazione dei corsi d’acqua. Per garantire l’incolumità pubblica, in diverse aree demaniali particolarmente esposte, sono state anche adottate misure di interdizione.
Fondamentale il coordinamento
Fondamentale il rafforzamento del coordinamento, garantito delle Sale Operative attive H24, per il monitoraggio dell’evoluzione meteo e la gestione delle emergenze. Importante il contributo della componente aerea: gli elicotteri della Base Aeromobili di Catania hanno svolto missioni di pattugliamento e ricognizione, fornendo un quadro costantemente aggiornato delle aree costiere maggiormente colpite.
Maltempo a Marsala. Stimati danni per oltre 1 milione e mezzo di euro
Palermo – Maltempo in Sicilia, prima stima danni di 740 milioni di euro. Lo ha detto il presidente della Regione Schifani dopo la riunione di giunta. Da una prima ricognizione fatta dalla Protezione civile regionale, i danni provocati dal ciclone Harry in Sicilia ammontano al momento a 740 milioni di euro.
A darne notizia il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, incontrando i giornalisti a conclusione della giunta straordinaria che ha deliberato lo stato di calamità e un primo stanziamento di 70 milioni di euro, 50 milioni subito disponibili e gli altri 20 milioni attingendo ai fondi globali con un’apposita norma che sarà proposta all’Assemblea regionale siciliana.
Situazione a Marsala
Con una nota indirizzata alla Protezione civile regionale, il Comune di Marsala ha comunicato la stima dei danni causati dagli eventi meteorologici avversi dei giorni scorsi, sulla scorta della ricognizione effettuata dal Centro Operativo Comunale (COC), come richiesto dal Dipartimento di protezione civile regionale che, di concerto con la Prefettura di Trapani, ha coordinato gli interventi in provincia.
Al riguardo, ammonta a oltre 1 milione e mezzo di euro la stima dei danni subiti nel territorio di Marsala a seguito del maltempo del 19 e 20 gennaio. La relazione del COC elenca i danni a infrastrutture stradali, attività commerciali e produttive (soprattutto serricoltura) e impianti di pubblica illuminazione. Quantificati anche i danni subiti dal verde pubblico, per il crollo della torre faro nell’area portuale e l’erosione della zona costiera, nonché i danni subiti dal cantiere “Waterfront 2” (Lungomare Florio).
Il sindaco Massimo Grillo: “Il monitoraggio del territorio, sin dalle prime previsioni meteo, ha consentito di attuare interventi precauzionali e sorvegliare i siti con maggiori criticità – vedi il fiume Sossio – al fine di limitare i danni a persone e cose. È il risultato di un lavoro di squadra che ha visto impegnati dirigenti, funzionari e operai comunali, nonché forze del volontariato. A tutti loro il mio grazie e quella della Città. Rivolgo altresì l’augurio di un pronto ritorno alla normalità ai comuni di Petrosino, Mazara, Castelvetrano e San Vito Lo Capo che – più di tutti – hanno subito le conseguenze disastrose dell’uragano Harry”.
Palermo – Il sistema di Protezione Civile Regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni Comunali, continua il monitoraggio costante del territorio siciliano, colpito da una violenta ondata di maltempo con precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d’intensità eccezionale.
Dal centro operativo avanzato istituito presso la sede regionale del Dipartimento di San Giovanni la Punta, il direttore generale Salvo Cocina, coordina gli interventi e informa il presidente Renato Schifani di eventuali gravi emergenze. Il numero degli evacuati in provincia di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 persone.

Su tutto il territorio regionale sono attive squadre di volontari e tecnici per la rimozione di alberature, rami e detriti.

PROVINCIA DI MESSINA:
* Santa Teresa di Riva: Situazione di grave criticità sul lungomare, tratto Barracca. A causa della violenta mareggiata, si è verificato un nuovo crollo della sede stradale (già oggetto di danni nel gennaio 2025). Una voragine ha coinvolto un’autovettura con un’automobilista a bordo, che ha messo a rischio la propria vita violando le interdizioni; la persona é stata prontamente soccorsa e trasportato in ospedale. Il Comune ha rinnovato l’appello alla massima prudenza e al rispetto dei divieti.
* Furci Siculo: La forza delle onde ha investito il lungomare, staccando e trascinando le panchine e gli arredi urbani. Sono in corso verifiche sulla stabilità dei muretti paraonde.
* Capizzi: Segnalata la caduta di massi sulla strada comunale Riviera. Registrati anche danni a un impianto sportivo (campo di padel). L’area è in fase di messa in sicurezza.
* Ponte di Merì (SS 113 – Torrente Mela): Portate idriche raddoppiate nelle ultime ore. La situazione resta monitorata e, al momento, sotto controllo sia a monte che a valle.
* Francavilla di Sicilia: Corsi d’acqua in piena sotto osservazione preventiva; viabilità attualmente regolare.
– distacchi intermittenti di energia elettrica diffusi in varie zone del messinese
PROVINCIA DI CATANIA

Numerose criticità relative a tettoie, alberi caduti e pali divelti in diversi comuni.
* Paternò: sorveglianza sugli argini fluviali in corrispondenza di Ponte Barca e Ponte Pietralunga. Si registra un intensificarsi delle raffiche di vento.
* Catania e Paternò: Assistenza alla Popolazione: al Comune di Catania e a Paternò allestiti dei dormitori per le persone senza fissa dimora.
PROVINCIA DI ENNA
* Enna Città: Intervento concluso con i vigili del fuoco e una squadra di volontari della protezione civile alle 00:30 in via Sebastiano Arena (zona Parrocchia San Francesco di Paola) per la messa in sicurezza di una ringhiera divelta dal vento che minacciava la sede stradale.
PROVINCIA DI SIRACUSA
* Pachino e Marzamemi. Raffiche di vento molto forti e mareggiate hanno reso necessaria l’interdizione dell’area portuale. Si segnalano tabelle stradali divelte ma, al momento, la rete elettrica non presenta interruzioni.
PROVINCIA DI RAGUSA
* SS 115 (Comiso-Ragusa): Segnalato il crollo di un muro a secco che ha parzialmente invaso la carreggiata. Squadre tecniche al lavoro per la rimozione dei detriti e la valutazione della stabilità del terreno limitrofo.
La Protezione Civile Regionale raccomanda ai cittadini di:
1. Limitare gli spostamenti solo a casi di effettiva necessità.
2. Non sostare in prossimità di litorali, moli o aree soggette a erosione costiera.
3. Prestare massima attenzione alla guida, specialmente nei tratti esposti a venti laterali e in prossimità di corsi d’acqua.
Dipartimento Regionale della Protezione Civile – Sicilia, Aggiornamento situazione eventi meteo e idrogeologici – 20 gennaio 2026 ore 13.20
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Sicilia comunica il quadro degli interventi in corso sul territorio regionale registrate dalla SOUR a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Nizza di Sicilia (ME)
È caduta una linea elettrica in Via Umberto I, in prossimità del Municipio.
L’area è stata immediatamente transennata per motivi di sicurezza. La Sala Operativa regionale ha allertato il gestore della rete elettrica, che provvederà all’intervento di ripristino con una propria squadra tecnica. Volontari mantengono il presidio in attesa della risoluzione della criticità.
Aragona (AG)
In Via Vitello si è verificata la caduta di alberi a causa delle condizioni meteo.
In supporto alle operazioni dei Vigili del Fuoco è stata attivata un’Organizzazione di Volontariato
Niscemi (CL)
Permane una grave situazione di dissesto idrogeologico legata alla frana di argilla che interessa la Strada Provinciale 12 e il versante occidentale dell’abitato, per un’estensione di circa 3 km lineari.
Sono coinvolte abitazioni civili e risultano persone evacuate. Il Comune risulta isolato sul versante ovest.
Sul posto operano la Protezione Civile comunale, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e un funzionario della Provincia. La situazione è costantemente monitorata.
Vicari (PA)
In località Portella delle Serre, lungo Via G. D’Annunzio, è stato segnalato un palo di telecomunicazioni in condizioni di instabilità.
È stata richiesta assistenza per la delimitazione dell’area di pericolo. Il palo resta in attesa di intervento tecnico di ripristino da parte dell’ente competente.
Valverde (CT)
In Via Maugeri si sono registrati allagamenti a seguito di pioggia intensa.
È stata attivata la Croce Rossa Italiana – Comitato di Acireale, con quattro volontari, un mezzo e un’idrovora, per le operazioni di drenaggio e assistenza alla popolazione.
Aidone (EN)
Sulla Strada Provinciale 17, nei pressi del centro abitato, la caduta di un albero ha causato il blocco della circolazione stradale.
Menfi (AG)
Nel territorio comunale si sono verificati episodi di caduta di alberi e rami.
Su richiesta del Sindaco, è stata attivata un’Organizzazione di Volontariato per le operazioni di rimozione e messa in sicurezza.
Sambuca di Sicilia (AG)
Durante la notte si è registrata la caduta di diversi alberi.
È stata attivata un’Organizzazione di Volontariato con un mezzo e quattro volontari, impegnata sia nella rimozione degli alberi sia nel monitoraggio continuo del territorio comunale.
Corleone (PA)
Lungo la Strada Statale 118, in due distinti punti, si è verificata la caduta di grossi alberi che ha determinato l’interruzione della circolazione in entrambi i sensi di marcia.
Personale ANAS è presente sul posto. È stato richiesto il supporto del volontariato di protezione civile per le operazioni di rimozione e il ripristino della viabilità.

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile continua a monitorare l’evoluzione degli eventi in coordinamento con i Comuni, le strutture operative e le organizzazioni di volontariato, assicurando il massimo impegno per la tutela della popolazione e del territorio.
Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) – A 33 anni dall’omicidio mafioso del giornalista Beppe Alfano, qual è lo stato delle cose? Oggi giorno dell’anniversario alle 18, al parco “Maggiore La Rosa” di Barcellona Pozzo di Gotto, si terrà l’iniziativa pubblica “Mafia, corruzione e affari. Dall’omicidio Alfano ad oggi: quali sfide per la buona politica”, promossa dal Partito democratico.
“Con questa iniziativa, vogliamo lanciare un segnale politico forte e chiaro. In un tempo in cui mafia e affari cambiano pelle ma non smettono di condizionare la vita democratica, abbiamo il dovere di costruire spazi pubblici di confronto e di verità. Questa iniziativa nasce per ribadire che il Partito Democratico sta dalla parte della legalità senza ambiguità e intende rafforzare una cultura politica capace di opporsi ai sistemi di potere opachi che hanno fatto troppi danni alla nostra terra”. Così Armando Hyerace, segretario provinciale del Partito democratico messinese.
L”incontro si propone come “momento di confronto che intende rimettere al centro il ruolo della politica come strumento di legalità, trasparenza e difesa dell’interesse pubblico, partendo dalla memoria dell’omicidio Alfano fino alle sfide più attuali che attraversano la Sicilia”.
All’iniziativa prenderanno parte Antonello Cracolici, presidente della Commissione parlamentare antimafia all’Assemblea regionale siciliana, ma anche amministratori, parlamentari, rappresentanti istituzionali del Pd, “in un dibattito che vuole parlare al territorio e alle nuove generazioni, rilanciando una visione di buona politica fondata su responsabilità, coerenza e coraggio”.
Presente anche Sonia Alfano, già europarlamentare e figlia del giornalista Beppe Alfano.
Fonte tempostretto.it