• Messina
    Messina. In manette corriere della droga trasportava 4 chili di hashish
    L'operazione della Guardiadi Finanza
    Redazione15 Gennaio 2026 - Cronaca
  • corriere finanza Cronaca

    Messina – Trasportava quattro chili di hashish all’interno della sua autovettura fermata appena dopo essere sbarcato dalla osta calabra. In manette è finito un corriere e la droga è stata sequestrata. È il bilancio di un’operazione condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Messina, con il supporto dei colleghi di Reggio Calabria, nell’ambito dei controlli sui passeggeri e sui veicoli in transito sullo Stretto.

    La droga nascosta nell’auto

    I militari del Gruppo di Messina hanno fermato l’autovettura appena sbarcata dalla costa calabra alla cui guida c’era un uomo già noto alle forze dell’ordine. L’uomo era apparso fin da subito particolarmente agitato. Decisivo l’intervento dell’unità cinofila: il cane antidroga Lord ha segnalato la presenza di stupefacente nascosto nell’intercapedine tra il tettuccio e il rivestimento interno dell’auto. All’interno sono stati trovati 40 panetti di hashish, da 50 grammi ciascuno, per un peso complessivo di circa due chili.

    Perquisizione a Melito di Porto Salvo

    I finanzieri hanno esteso i controlli all’abitazione del fermato, nel Reggino, con l’intervento della Compagnia di Melito di Porto Salvo. Alla fine della perquisizione sono stati rinvenuti altri due chili di hashish, confezionati con lo stesso logo dei panetti sequestrati a Messina, raffigurante la bandiera spagnola. La vendita al dettaglio della droga avrebbe fruttato circa 40mila euro.





  • Palermo
    Trasportava droga, arrestato dalla finanza di Termini Imerese
    L'uomo era stato fermato ad un controllo lungo lo svincolo di Buonfornello
    Redazione31 Ottobre 2025 - Cronaca
  • guardia di finanza palermo droga Cronaca

    Palermo – I finanzieri del gruppo di Termini Imerese nel corso di un controllo lungo lo svincolo autostradale di Buonfornello hanno scoperto all’interno di un’auto – circa 550 grammi di stupefacenti, tra hashish e marijuana. L’uomo alla guida del veicolo, un palermitano è stato posto ai domiciliari.

    L’attività è stata svolta con il supporto delle unità cinofile. L’auto stava viaggiando in direzione Palermo. All’interno, i cani antidroga Mindy e Metì hanno segnalato la possibile presenza di stupefacenti.

    L’accurata perquisizione ha consentito di trovare, nascosti in un’intercapedine, circa 500 grammi di hashish e 50 grammi di marijuana, confezionate in involucri di plastica e pronte per essere immessi sul mercato, con un guadagno illecito stimato di diverse migliaia di euro.

     





  • Trapani
    Droga: business sempre in aumento nel trapanese
    In città e in provincia in continuo aumento la richiesta di "robba"
    Laura Spanò29 Ottobre 2025 - Cronaca
  • Sequestro hashish Polizia Guardia di Finanza 696x406 1 Cronaca

    Trapani – L’ultimo maxi sequestro di droga in mare nel corso di una operazione congiunta di polizia e guardia finanza di Trapani, conferma ancora una volta come la droga viaggi su rotte commerciali, le cosiddette “autostrade del mare” piene di navi che trasportano tonnellate di hashish. Spesso accade che per sfuggire agli interventi delle forze dell’ordine dotati di apparecchiature sofisticate, mutuando la tecnica usata dai trafficanti di immigrati, trasbordi parte del carico su pescherecci o natanti di media dimensione, che raggiungono, le coste siciliane, in questo caso trapanesi dove già esiste un contatto e una base pronta a immettere sul mercato la merce con grandi guadagni.

    L’ingente quantitativo di hashish sottratto alla malavita organizzata, 160 chili recuperati nella prima parte dell’operazione nelle acque territoriali, a largo della costra marsalese, e 670 chili a poche miglia dal limite esterno delle acque territoriali tunisine, dove i finanzieri hanno abbordato il peschereccio prendendone il controllo, rappresenta il più grosso quantitativo di stupefacente mai sequestrato in provincia di Trapani dalle forze dell’ordine.

    La droga quella trasbordata sul gommone partito da Marsala, ben 160 chili immessa sul mercato avrebbe fruttato parecchi soldi, andando ad ingrossare le casse delle organizzazioni dedite alla detenzione e spaccio.

    La presenza di così grossi quantitativi di stupefacente confermano anche che la domanda è aumentata vertiginosamente e questo nonostante le forze dell’ordine hanno inferto durissimi colpi alle organizzazioni del territorio. Ormai non passa giorno che non ci sia un arresto o un sequestro di droga in provincia di Trapani.

    A Trapani abbiamo visto che in molti dei blitz antidroga portati a termine dalle forze dell’ordine, dietro il business dello smercio di droga ci sono interi nuclei familiari più o meno allargati, ognuno con un specifico compito, ma tutti orientati a far fruttare il “guadagno”, non si sgarra. I controlli all’interno di queste “gang” sono maniacali. Capo e organizzatore un uomo solitamente, ma il ruolo delle donne si fa sempre più di spicco in queste organizzazioni.

    In molte dei blitz sono rimaste coinvolte donne, alcune delle quali già arrestate per lo stesso reato. Famiglie che non si fanno scrupolo di servirsi di figli minorenni per confezionare la merce o spacciarla. Una scuola a cui nessuno a quanto sembra, si vuole o si può esimere. Ecco da cosa dipende la “rigenerazione” di questi sodalizi, il padre viene arrestato, il figlio si incarica di proseguire, con l’aiuto della madre, degli zii, dei fratelli, cugini. E infine attorno ci sta quell’immenso esercito di piccoli spacciatori, occhi e orecchie del quartiere, spesso quasi invisibili, che gli permettono di continuare a portare avanti l’attività illegale di famiglia.





  • Trapani
    Maxi sequestro di hashish di Polizia e Guardia di Finanza a largo delle coste trapanesi
    Sequestrati 670 chili di droga. L'attività è stata svolta nello spechio di mare antistante Marsala
    Redazione28 Ottobre 2025 - Cronaca
  • polizia finanza droga Cronaca

    Trapani – La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Trapani hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 5 tunisini, gravemente indiziati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di stupefacente.

    La cronaca

    La notte del 20 ottobre scorso, nell’ambito di servizi congiunti della Polizia di Stato e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, finalizzati al contrasto del traffico di migranti e di stupefacenti condotto lungo il litorale della provincia trapanese, anche attraverso il monitoraggio delle imbarcazioni che dalla costa si dirigono verso le acque internazionali, personale della Squadra Mobile di Trapani e della SISCO di Palermo, coordinato dal Servizio centrale operativo, ha rilevato la presenza di un gommone dotato di un potente motore fuori bordo, nello specchio di acque antistanti alla città di Marsala (TP).

    Raggiunte le acque internazionali, l’imbarcazione è stata poi battuta ai raidar degli assetti disposti dal Reparto operativo aeronavale delle Fiamme gialle di Palermo, preallertati dagli Uffici investigativi della Polizia di Stato.

    In quel frangente, i finanzieri hanno documentato l’incontro tra il natante e un peschereccio battente bandiera tunisina e constatato il trasbordo, dal peschereccio al gommone, di alcuni colli di colore azzurro di grosse dimensioni. Cessato il trasbordo, il gommone citato ha fatto rientro verso le coste marsalesi, verosimilmente ignaro del costante monitoraggio delle Fiamme gialle aeronavali; giunto in acque territoriali, è stato bloccato, dopo un concitato inseguimento ad alta velocità.

    Durante la fuga, il conducente è stato osservato mentre tentava di disfarsi di alcuni dei colli trasportati, gettandoli in mare; i colli sono stati prontamente recuperati dai finanzieri, che ne hanno accertato il contenuto, vale a dire panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 160 chili.
    In costante coordinamento con gli Uffici investigativi della Polizia di Stato, i finanzieri hanno poi proceduto a bloccare, in acque internazionali, il peschereccio prima menzionato, in forza della Convenzione internazionale di Montegobay.

    Anche in questa occasione, il motopesca ha tentato una spericolata fuga, durante la quale ha abbandonato, gettandoli a mare, 11 colli contenenti oltre 600 chili di hashish; la fuga è terminata a poche miglia dal limite esterno delle acque territoriali tunisine, quando i finanzieri hanno abbordato il peschereccio prendendone il controllo.

    L’intera operazione, condotta in sinergia tra la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, si è conclusa con il sequestro di oltre 670 chili di hashish. Si tratta del più consistente sequestro di hashish operato nelle acque trapanesi negli ultimi decenni.

    Sia il conducente del natante partito dalle coste marsalesi sia i quattro membri dell’equipaggio del peschereccio, tutti di nazionalità tunisina, sono stati sottoposti al fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha inoltre disposto il sequestro preventivo dei due natanti coinvolti nel trasporto dell’ingente quantitativo di hashish.

    Il provvedimento restrittivo è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Trapani, che ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere per quattro dei cinque tunisini; un quinto tunisino, membro dell’equipaggio del peschereccio, è stato scarcerato e collocato presso il Centro di Permanenza e Rimpatri di Milo (TP), in attesa di ulteriori determinazioni dell’AG competente.
    Si rappresenta che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

     





  • Palermo
    Scoperta a Bolognetta piantagione di marijuana dalla guardia di Finanza
    La struttura era alimentata con un allaccio abusivo alla rete elettrice. Denunciato un uomo, percepiva il reddito di inclusione
    Redazione7 Agosto 2025 - Cronaca
  • guardia di finanza bolognetta2 Cronaca

    Bolognetta (Palermo) – Scoperta e sequestrata in n magazzino di Bolognetta dai finanzieri del comando provinciale di Palermo una piantagione con oltre 900 piante di marijuana, peso complessivo oltre 82 chilogrammi. Erano all’interno di un impianto di coltivazione indoor.

    I militari del 2° Nucleo operativo Metropolitano e della compagnia di Bagheria hanno individuato un casolare diroccato, chiuso dall’esterno, dal quale proveniva un forte odore di marijuana. Al momento dell’accesso è stato identificato un uomo, incensurato, intento nella coltivazione e manutenzione di piante di marijuana che avevano già superato il metro di altezza.

    La piantagione era occultata all’interno di due distinti locali attrezzati mediante l’uso di lampade, climatizzatori e un impianto di areazione creato ad hoc per favorire una rigogliosa fioritura dell’illecita coltivazione. Ulteriori accertamenti hanno  consentito di rinvenire un sofisticato sistema di allaccio dei contatori elettrici abusivo, che ha fruttato al responsabile della coltivazione un prelievo illecito di energia quantificabile in circa € 225.000.





  • Palermo
    Sequestrati a Palermo 70 chili di hashish, arrestati 4 corrieri che arrivavano da Roma
    L'attività è stata eseguita dalla guardia di finanza del capoluogo
    Redazione17 Luglio 2025 - Cronaca
  • hashish palermo finanza Cronaca

    Palermo – I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 70 chilogrammi di hashish, occultata in un’autovettura sottoposta a controllo.

    Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio effettuati lungo le strade che conducono al capoluogo, una pattuglia del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, dopo aver fermato un veicolo, ha identificato le quattro persone che si trovavano a bordo (di cui 2 gravati da precedenti specifici).
    Non è passato inosservato il nervosismo mostrato fin da suibito dai quattro i quali hanno fornito dichiarazioni contrastanti circa la destinazione e i motivi del viaggio.

    A quel punto i militari hanno effettuato una più approfondita attività di perquisizione del mezzo, e all’interno di due trolley da viaggio e di un borsone, sono stati rinvenuti 11 involucri avvolti in buste di cellophane trasparente che contenevano 691 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di  70,668 chilogrammi.

    Lo stupefacente, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato al dettaglio ricavi per oltre 500 mila euro.

    I corrieri, tutti di origine romana, sono stati condotti presso la Casa Circondariale “A. Lorusso – Pagliarelli” di Palermo, a disposizione della Procura della Repubblica, che ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la custodia in carcere.

    L’attività testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, primaria fonte di finanziamento per criminalità organizzata.
    Si evidenzia, infine, che in attesa di giudizio definitivo, trova applicazione, per tutti gli indagati, il principio della presunzione di innocenza.





  • Catania
    Catania. La guardia di finanza sequestra dodici chili di “skunk”
    Valore commerciale 150 mila euro
    Redazione29 Giugno 2025 - Cronaca
  • Droga Gdf 2 Cronaca

    Catania – Scoperta e sequestrata dai finanzieri del comando provinciale di Catania nel corso di due diverse operazioni tra loro collegate, 12 chili di marijuana del tipo skunk. Si tratta di un tipo  di cannabis che ha un principio attivo molto più elevato rispetto alla canapa indiana tradizionale e che si caratterizza per l’odore molto pungente. Da qui il suo nome inglese, per l’appunto “skunk”, che vuol dire “puzzola”.

    Nel dettaglio, i militari del I gruppo e della compagnia Fontanarossa di Catania, a seguito di attività investigativa e analisi di rischio nell’ambito delle spedizioni con corrieri provenienti dall’estero, hanno individuato due “consegne”.

    L’operazione

    Nel corso di una prima perquisizione è stato rinvenuto un plico, del peso complessivo di circa 26 chilogrammi, contenente uno scaldabagno all’interno del quale era nascosta la sostanza vegetale di colore verdastro la quale, sottoposta ad analisi tramite narcotest, è risultata essere marijuana-skunk peso 6,8 chili. I militari non essendo ancora giunta la seconda spedizione, hanno attivato un dispositivo di sorveglianza e controllo finalizzato per monitorare l’arrivo del secondo plico che giungeva effettivamente nella mattinata del 19.

    Parallelamente, i finanzieri hanno proceduto ad una seconda attività di perquisizione che consentiva di scoprire ulteriore sostanza stupefacente della stessa qualità, skunk, per un peso complessivo di 5,2 chili occultati all’interno di un analogo scaldabagno. Lo stupefacente 12 chilogrammi, sottoposto a sequestro e destinato a rifornire le locali piazze di spaccio, avrebbe avuto un valore di mercato di circa 150 mila euro. 

     





  • Campobello di Mazara
    Sequestrati dalla guardia di finanza 3 chili e mezzo di droga, in manette un pusher
    L'atività è stata svolta a Campobello di Mazara
    Redazione5 Giugno 2025 - Cronaca
  • Guardia di Finanza nuova caserma Mazara Cronaca

    Campobello di Mazara – Era in possesso di quasi tre chili e mezzo di “hashish” nascosta in una scatola di cartone. I finanzieri del comando provinciale di Trapani nell’ambito di una attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti  hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino extracomunitario

    In particolare, i finanzieri della Tenenza di Mazara del Vallo, durante un servizio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei traffici illeciti, hanno notato un soggetto aggirarsi per le vie di Campobello di Mazara con una scatola di cartone sottobraccio che, accortosi di essere osservato dai militari, manifestava chiari segni di inquietudine, cercando di dileguarsi tra i passanti.

    Immediatamente raggiunto dalla pattuglia, il fuggitivo è stato fermato e sottoposto a un meticoloso controllo che ha permesso il rinvenimento, all’interno della citata scatola di cartone, di un ulteriore involucro, ben sigillato e isolato con schiuma poliuretanica, contenente trentaquattro panetti di sostanza resinosa dalle esalazioni assimilabili alla cannabis, risultata essere, dai preliminari esami con test speditivi, sostanza stupefacente del tipo “hashish”.

    I militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato la sostanza stupefacente e arrestato lo spacciatore, deferendolo alla Procura della Repubblica di Marsala.

    I risultati conseguiti nel recente intervento, culminato con l’esecuzione del sequestro dello stupefacente e l’arresto del pusher, sono la risultante della significativa intensificazione del controllo economico del territorio da parte della Guardia di finanza, sempre in prima linea nel corrispondere alle istanze di sicurezza della cittadinanza attraverso la prevenzione e repressione del crimine economico-finanziario, dello spaccio di sostanze stupefacenti e di ogni genere di traffico illecito.

    L’attività si colloca nell’ambito della fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni
    probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.





  • Catania
    Droga, tre arresti e sequestrati 7 kg stupefacenti a Catania
    Operazioni della Guardia di Finanza contro traffico stupefacenti
    Redazione28 Maggio 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 05 28 at 11.37.03 Cronaca

    Catania  – I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nel corso di distinti interventi di controllo del territorio, hanno arrestato tre persone per detenzione di sostanza stupefacente e sequestrato complessivamente circa 7 chili di droga.

    Nel primo caso, a bordo di un’autovettura, fermata nei pressi del casello autostradale di Catania-San Gregorio, è stato scoperto un “panetto” di cocaina del peso di 1 chilogrammi.

    Nel secondo caso è stato fermato e controllato un taxi di linea il cui passeggero è risultato trasportare, all’interno di una valigia, 3 kg di marijuana e circa mezzo chilo di cocaina.

    Inoltre, è stata eseguita una perquisizione in un’abitazione di Nicolosi (Catania) dove era stato notato un via vai continuo di persone, che ha portato al sequestro di circa un chilo e mezzo di marijuana e un chilogrammo di hashish, già suddivisi in dosi e pronti alla vendita al dettaglio.

    La droga avrebbe fruttato sul mercato al dettaglio proventi illeciti per oltre 300mila euro.

    Il Tribunale etneo, su richiesta della locale Procura, ha convalidato i sequestri e gli arresti.





  • Catania
    Catania. In manette corriere della droga trapanese
    Ancora una volta riportava l'effige del peperoncino
    Redazione19 Maggio 2025 - Cronaca
  • coca catania gdf Cronaca

    Catania – Fermato ed arrestato dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania un trapanese, con due chili di cocaina. La droga si trovava all’interno di una automobile.

    In particolare i finanzieri  del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto ai traffici illeciti, realizzati nei luoghi di maggior traffico del capoluogo etneo, hanno sottoposto a controllo un veicolo condotto dall’uomo originario della provincia di Trapani.

    L’intuito delle fiamme gialle

    L’attenzione delle fiamme gialle è stata attirata dall’andatura anomala dell’auto, caratterizzata da cambi repentini di traiettoria e sorpassi azzardati. Una volta intimato l’alt, il guidatore è apparso da subito nervoso tanto da convincere i finanzieri etnei ad effettuare una perquisizione di iniziativa dell’interessato e del mezzo. Le attività di ricerca hanno avuto esito positivo, grazie al rinvenimento di 2 panetti del peso complessivo di circa 2,1 kg, che riportavano l’effige di un peperoncino (nelle scorse settimane a Trapani era stata sequestrata cocaina con la medesima effige ndr)  contenenti una sostanza biancastra che, da analisi tramite narcotest, è risultata essere cocaina.

    Alla luce delle evidenze emerse, i militari delle Fiamme Gialle, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino alla condanna definitiva, hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa della sostanza stupefacente, nonché all’arresto, in flagranza di reato, del conducente, per il reato di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti.

    Quanto avrebbe fruttato

    La droga, qualora messa in commercio al dettaglio, avrebbe fruttato proventi illeciti per circa mezzo milione di euro.

    La decisione del Gip

    Il Gip presso il Tribunale etneo, su richiesta della Procura, ha convalidato il sequestro e l’arresto dell’uomo che è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza.

    L’attività investigativa si colloca nel più ampio quadro della costante azione posta in essere dal Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania volta al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze
    stupefacenti e a tutela, in particolar modo, dei soggetti più vulnerabili della popolazione.







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