• Palermo
    La protezione civile lancia l’allerta meteo in Sicilia
    L'invito e le raccomandazioni a sindaci
    Redazione18 Gennaio 2026 - Cronaca
  • meteo allerta Cronaca

    Palermo – A partire da oggi 18 gennaio, una intensa perturbazione di origine extratropicale interesserà la Sardegna e la Sicilia, determinando condizioni di maltempo diffuso e persistente. Lo comunica la Protezione civile regionale.  Fenomeni previsti ed effetti al suolo in Sicilia ed evoluzione. Si prevedono precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti, con conseguenti rilevanti criticità idrogeologiche (allagamenti, frane, esondazioni). Forti piogge in particolare sull’area Etnea, sui Peloritani e nelle aree costiere, con nevicate sui rilievi oltre 1500 m. Venti forti o di burrasca dai quadranti meridionali, in particolare Scirocco e Levante. Mareggiate intense lungo le coste esposte, sui settori meridionali e orientali della Sicilia, con moto ondoso molto elevato sullo Jonio.

    Dalla mattinata di domani lunedì 19 gennaio e fino a tutto martedì 20 gennaio, si prevede una ulteriore intensificazione dei fenomeni su gran parte della Sicilia e delle isole minori, con condizioni particolarmente avverse sulle aree orientali (previste, sulla costa ionica, raffiche fino a oltre 100 km/h, onde fino a 6-7 metri, piogge intense su Etna e Peloritani).

    Raccomandazioni

    In attesa dell’emissione degli Avvisi regionali di protezione civile e in vista di una probabile dichiarazione di Livelli di Allerta-Fasi operative più gravosi (Arancione – Preallarme e Rosso – Allarme), la protezione civile sta procedendo a un allertamento preventivo di tutte le componenti del sistema regionale di protezione civile e, in particolare delle strutture operative, al fine di consentire un’adeguata preparazione per il possibile verificarsi di severi eventi idrogeologici avversi.

    L’invito rivolto ai Sindaci, nella qualità di autorità locale di protezione civile, è quello di attuare, avvalendosi delle strutture comunali, del volontariato e di tutte quelle di competenza, tutto quanto previsto nei propri Piani Comunali di Protezione Civile e, in particolare, a:
    – Verificare preventivamente con la Polizia Locale e il Volontariato, formato e dotato di idonei DPI, e monitorare i seguenti elementi:
    – Nodi a rischio idrogeologico e intersezioni tra rete stradale e idrografica (interferenze idrauliche); passaggi a guado su corsi d’acqua;
    – Aree soggette a rischio di frana, esondazione o allagamento (anche i sottopassi), anche in ambito urbano;
    – Aree esposte a rischio mareggiate e forte vento

    – Porre particolare attenzione a tutto quanto esposto a venti come: cartelloni, insegne, alberature, pali, tettoie leggere, etc.; nonché a tutte le situazioni di rischio residuo sul territorio in particolare in presenza di ostruzioni in torrenti o corsi d’acqua o di viabilità in forte pendenza.
    Tutto questo anche per poter tempestivamente presidiare i siti e interdire il passaggio e la fruizione in caso di pericoli imminenti per la popolazione.
    – Ad allertare la struttura comunale e il volontariato ai fini di eventualmente attivazione e disporne il supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione.
    – Verificare disponibilità ed efficienza di mezzi ed attrezzature, anche in dotazione al volontariato, in particolare mezzi fuoristrada e alti da terra, bobcat, idrovore, spazzaneve (valutare lo spargimento di sale sulle strade più a rischio seguendo le indicazioni previste dal Piano neve);
    – Informare la popolazione che si trova nelle aree a rischio, anche a secondo degli scenari che si svilupperanno;
    – Monitorare le condizioni meteo locali al fine di adeguare la propria risposta operativa.
    Prepararsi
    – Ad attivare la struttura comunale di protezione civile e il Centro Operativo Comunale – COC (anche in modalità ristretta convocando tutte le Funzioni di Supporto ritenute necessarie e assicurandone la reperibilità di tutti i componenti) comunicandolo alla SORIS, alla Prefettura ed alla Città Metropolitana o al Libero consorzio, ai Comandi dei vigili del fuoco e Corpo Forestale.
    – Ad attivare il volontariato di protezione civile e disporne il supporto alle strutture comunali per il presidio dei punti a rischio e per l’assistenza alla popolazione;
    – I Presidi Territoriali operativi sui punti a rischio per il monitoraggio a vista dell’evoluzione dell’evento e per verificare gli effetti dei fenomeni sul territorio. I Presidi costituiti da uomini e mezzi comunali sono attivati in coordinamento operativo con le strutture delle ex Province regionali, delle Autorità di bacino, del Corpo Forestale Regionale e del Volontariato di protezione civile. Gli Enti e le Amministrazioni, ciascuno per la propria competenza, si faranno parte diligente nel contribuire alle attività di presidio del territorio al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse umane e materiali;
    – Mantenere i contatti informativi, comunicando che sono in atto eventi rilevanti, con sale operative regionali – SORIS (Dirig. Locali e NOPI del DRPC), VVF, Prefetture, 118, Sindaci dei comuni vicini, Città Metropolitana o al Libero consorzio e Strutture Operative presenti sul territorio.
    – Valutare, in rapporto all’evoluzione degli eventi meteo e alle caratteristiche del territorio, di sospendere ferie e permessi al personale operativo e/o preposto alle manutenzioni delle reti stradali, idriche, fognarie e dei servizi in genere;
    – Valutare -interdizione di viabilità e di aree e manufatti a rischio, -sospensione delle attività scolastiche e di altre che comportano rischi diretti o indiretti per la popolazione;

    I Sindaci vengono invitati anche a portare a conoscenza della popolazione con mezzi idonei le seguenti principali raccomandazioni:
    – Prestare la massima attenzione agli avvisi meteo e di protezione civile delle autorità
    competenti;
    – Limitare la sosta e il transito nelle aree a rischio e, comunque, gli spostamenti interferenti non necessari;
    – Evitare la sosta, il transito e le attività nelle aree costiere esposte, nei moli, spiagge e scogliere;
    – Mettere in sicurezza, beni, materiali, attrezzature, mezzi e imbarcazioni nelle zone a rischio;

    – Adottare comportamenti di attenzione, precauzione e autoprotezione nelle aree soggette a rischio idrogeologico e lungo i litorali esposti.

    Le attivazioni delle fasi operative, del COC e dei Presidi dovranno essere comunicate alla SORIS anche utilizzando la piattaforma GECoS, viene chiesto inoltre, di riscontrare la ricezione del presente Comunicato straordinario alla SORIS con comunicazione dei nominativi e recapiti di -Responsabile Comunale di protezione civile -Comandante Polizia Locale nonché -presidenti delle OOdV preallertate o attivate. Le Organizzazioni di Volontariato (OOdV) sono preallerte fin d’ora e invitate a verificare tempestivamente la funzionalità e l’efficienza dei propri mezzi, a prendere i contatti con il Comune e ad agire in coordinamento con il DRPC (Dirigenti provinciali e NOPI) riferendosi al Sindaco quale autorità locale di protezione civile. Sono sospese congedi e permessi al personale del Dipartimento regionale della protezione civile, salvo motivati e limitati casi.

    Restano ferme, per quanto di competenza, le principali attività di ciascuna struttura componente del sistema di protezione civile come sinteticamente indicate nell’Avviso regionale di protezione civile per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico: a) attuare le FASI OPERATIVE contemplate nei propri documenti e piani di protezione civile e di emergenza in relazione ai LIVELLI di ALLERTA dichiarati e secondo quanto previsto nella Direttiva Presidenziale allegata al DPRS n. 626/GAB del 30/10/2014; b) nel caso di Avviso di condimeteo avverse, valutare idoneamente le attività da svolgere e i provvedimenti da adottare, in relazione ai rischi dovuti a forti venti, mareggiate ed altri fenomeni indicati nell’Avviso; c) verificare costantemente l’organizzazione e la capacità di attivazione del proprio sistema di gestione allerte ed emergenze; d) dare tempestiva diffusione dell’Avviso alle proprie strutture; e) informare costantemente le sale operative sull’evoluzione della situazione.
    Infine, si richiama integralmente la Circolare n.1/2025 – prot. 39326/S04-CFDIdro/DRPC Sicilia del 04.09.2025 recante Attività di prevenzione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Si raccomanda di attuare le azioni minime di prevenzione ivi descritte, adottare le strategie di comunicazione e di informazione alla popolazione nel caso di significativi eventi che interessino il territorio comunale e attivare tutte le altre necessarie misure di mitigazione dei rischi previste nei propri Piani di protezione civile per la prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico e nei documenti regionali e nazionali.





  • Pantelleria
    Incendio nella notte a Pantelleria, lambite alcune abitazioni
    Evacuate alcune abitazioni per precauzione
    Redazione28 Agosto 2025 - Cronaca
  • incendio pantelleria san marco ok Cronaca

    Pantelleria  – Un incendio di grosse dimensioni ha colpito ieri notte l’isola di Pantelleria. Il rogo scoppiato attorno a mezzanotte, alimentato dal forte vento di scirocco e dalle alte temperature, ha interressato  la zona nord dell’isola, tra San Marco e San Nicola.

    Le fiamme sono avanzate velocemente tra campi incolti e macchia mediterranea, procedendo verso la zona urbana e lambendo diverse abitazioni e, per motivi di sicurezza, alcune sono state evacuate.

    A causa del buio, le operazioni di spegnimento sono state condotte solo a terra ma, grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, carabinieri forestali, il rogo è stato domato nel giro di un’ora, evitando danni maggiori.

     

     





  • Palermo
    In Sicilia termometro sopra i 35 gradi con punte di 38
    A Francofonte registrati 38,5 gradi
    Redazione21 Luglio 2025 - Cronaca
  • WhatsApp Image 2025 07 21 at 13.20.51 Cronaca

    Palermo – Temperature sopra i 30 gradi in tutte le province siciliane col termometro sopra i 35 gradi soprattutto nella parte Sud orientale.
    Il servizio informativo agrometeorologico siciliano, alle 9.26, registra una temperatura di 38,5 gradi a Francofonte nel Siracusano, 38,2 a Paternò (Catania), 38 gradi a Motta Sant’Anastasia (Catania).
    A Catania la temperatura è di circa 33 gradi mentre vicino alla base aerea di Sigonella sulla Sp 104 vengono registrati 38.9 gradi. A Palermo ci sono 32 gradi ma l’umidità fa percepire una temperatura più alta; a Partinico (Palermo) vengono registrati 37,2 gradi. Le temperature sono in aumento.

    Spento l’incendio a Custonaci

    Intanto è stato spento stamane grazie all’intervento di un canadaier l’incendio scoppiato nella tarda serata di ieri a Custonaci, tra Purgatorio/Castelluzzo e contrada di Frassino. Difficili le operazioni di spegnimento e l’impossibilità ad operare dei mezzi aerei. Ad alimentare le fiamme il vento di scirocco che ha allargato in men che non si dica il fronte del fuoco che per tutta la notte ha illuminato la cittadina e le frazioni vicine. Ad un certo punto si è temuto il peggio per gli abitanti di Frassino. Solo stamane si è avuta ragione delle fiamme grazie all’intervento di un canadaier venuto a dare manforte a forestali, pompieri e volontari di varie associazioni che per tutta la notte hanno lavorato in condizioni estreme per spegnere il fuoco e contenere i danni.

    Il sindaco Fabrizio Fonte ha ringraziato quanti hanno evitato una tragedia garantendo la sicurezza agli abitanti di Frassino.

    L’altro incendio su Giancuzzi versante nord di Erice. L’intervento di Forestali, vigili del fuoco e volontari della protezione civile ha limitato i danni.

    Intanto a causa delle alte temperature previste per le prossime ore, la protezione civile regionale ha diramato un avviso rosso per rischio incendi in quattro province: Caltanissetta, Catania, Enna e Messina. L’allerta è il massimo livello previsto impone massima attenzione a cittadini e autorità locali. Le temperature massime sono previste in generale aumento, con valori da elevati a molto elevati.





  • Trapani
    Vento di scirocco flagella Trapani: ingenti i danni
    Crolli, incendi e oltre 30 interventi dei vigili del fuoco in provincia
    Redazione14 Aprile 2025 - Cronaca
  • lampione Cronaca

    Trapani – Le violente raffiche di scirocco che stanno sferzando la provincia di Trapani hanno già causato danni significativi. Dalla caduta di lampioni ai semafori piegati fino agli incendi, l’ondata di maltempo sta mettendo a dura prova il territorio. Le autorità invitano alla massima prudenza mentre il vento continua a soffiare con forza.

    Emergenza vento in provincia: semafori e lampioni abbattuti

    Pericolo sulla SS115: semaforo crolla sulla carreggiata

    Nella zona di Guarrato, lungo la strada statale 115, un semaforo è stato divelto dal vento e si è abbattuto sulla carreggiata. L’impianto, piegandosi su se stesso, è finito al centro della strada: fortunatamente non si registrano danni a veicoli o persone.

    Trapani, lampione crolla davanti alla Prefettura

    Sempre a causa del vento, un lampione ornamentale si è schiantato al suolo davanti al Palazzo del Governo, nella piazzetta antistante la Prefettura. La struttura si è abbattuta sulle siepi senza colpire nessuno. La foto di copertina documenta proprio questo episodio.

    Decine di interventi e danni in tutta la provincia

    I vigili del fuoco del comando provinciale hanno già effettuato 37 interventi tra Trapani, Erice, Marsala e Mazara. Le situazioni di pericolo segnalate includono:

    Le squadre di soccorso sono operative senza sosta per mettere in sicurezza le aree colpite.

    Incendio a Custonaci alimentato dal vento

    Il vento di scirocco ha anche contribuito ad alimentare un incendio nella zona del Frassino, nel territorio di Custonaci. Le fiamme sono divampate nel pomeriggio e il rogo è stato domato solo intorno alle 3:30 della notte, grazie al lavoro incessante delle squadre antincendio.

    Allerta meteo: vento forte fino a sera

    Le previsioni indicano che il vento di scirocco continuerà a soffiare con intensità fino alla serata di oggi. Le autorità invitano la popolazione a prestare la massima attenzione, evitare spostamenti non necessari e segnalare immediatamente eventuali situazioni di pericolo al numero unico per le emergenze.

    Il maltempo non accenna a placarsi e la provincia di Trapani continua a fare i conti con le conseguenze del vento. In attesa del miglioramento previsto per domani, è fondamentale rimanere informati e agire con responsabilità.






  • Scirocco in Sicilia: raffiche fino a 90 km/h
    Allerta meteo nel weekend: vento, mare agitato e temperature in salita
    Redazione11 Aprile 2025 - Attualità
  • scirocco sicilia2 Attualità

    Scirocco in Sicilia: raffiche fino a 90 km/h

    Secondo quanto riportato da iLMeteo.it, forti venti di Scirocco investiranno la Sicilia a partire da domenica 13 aprile, con raffiche fino a 90 km/h e un marcato aumento delle temperature. Un ciclone mediterraneo in arrivo dal Nord Europa provocherà condizioni meteo avverse, con mari agitati e rischio di disagi su tutta l’Isola.

    Il ciclone mediterraneo colpirà la Sicilia

    Venti impetuosi da Sud-Est

    L’ingresso di un flusso d’aria fredda nel Mediterraneo darà origine a una depressione che richiamerà forti correnti di Scirocco, calde e umide. Le zone più esposte in Sicilia saranno la costa meridionale e orientale, da Trapani a Siracusa.

    Fonte: iLMeteo.itRaffiche previste fino a 90 km/h già dalla giornata di domenica 13 aprile.

    Onde alte fino a 4 metri

    Il Canale di Sicilia sarà particolarmente colpito, con onde previste fino a 4 metri e condizioni marine pericolose per la navigazione. Le autorità portuali raccomandano la massima cautela, in particolare nei tratti tra Licata, Gela, Pozzallo e Marina di Ragusa.

    Scirocco e maltempo: le temperature schizzano in alto

    Clima caldo ma instabile

    Nonostante il vento, le temperature subiranno un netto rialzo: previste massime fino a 30°C in alcune zone dell’entroterra siciliano, con punte significative anche lungo le coste. Un clima da inizio estate che, però, sarà accompagnato da instabilità diffusa.

    Rischi anche al Nord Italia

    La tempesta di Scirocco alimenterà piogge e nubifragi al Nord, in particolare su Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. Possibili allagamenti e disagi nella prossima settimana, che si preannuncia molto movimentata dal punto di vista meteorologico.

    Cosa fare: consigli per affrontare il vento di Scirocco

    Il vento di Scirocco in arrivo sulla Sicilia, con raffiche fino a 90 km/h, è un fenomeno da non sottovalutare. Come segnalato da iLMeteo.it, tra domenica e l’inizio della settimana successiva ci attendono giorni di maltempo, mare agitato e temperature elevate. La prudenza è d’obbligo per affrontare al meglio questa nuova ondata di instabilità.






  • Caldo africano in arrivo su Sud e Sicilia
    Scirocco e temperature estive: Sicilia oltre i 27°C
    Redazione23 Marzo 2025 - Attualità
  • sole caldo Attualità

    Ondata di caldo africano in Sicilia: attesi picchi estivi

    La primavera si presenta con un volto decisamente caldo al Sud e in Sicilia. Una nuova ondata di caldo africano in Sicilia è in arrivo, portando con sé temperature quasi estive e venti caldi di Scirocco (Fonte ilMeteo.it). Mentre il Centro-Nord resta ancorato a un clima più instabile, il Meridione si prepara a un’improvvisa impennata dei termometri. Un fenomeno che, anche se previsto a marzo, sorprende per l’intensità e la rapidità con cui si manifesterà.

    immagine dal sito il meteo.it

    ilMeteo.it Sud sotto l’alito caldo africano

    Nelle prossime ore, l’Italia sarà attraversata da masse d’aria calda in risalita dal Nord Africa. Questo afflusso, alimentato da un vortice ciclonico sul Mediterraneo, colpirà in particolare il Sud e la Sicilia, portando con sé una fase di caldo anomalo per il periodo.

    Già tra domenica 23 e lunedì 24 marzo, le temperature massime nelle aree meridionali supereranno i 27-28°C, soprattutto nelle zone interne e orientali della Sicilia. Qui, il clima si farà decisamente estivo, sospinto dallo Scirocco, che renderà l’aria più secca e calda.

    Contrasti climatici tra Nord e Sud

    Il quadro meteo nazionale resterà diviso: al Centro-Nord il cielo si manterrà nuvoloso e instabile, con temperature tipicamente primaverili. Le massime difficilmente supereranno i 18-20°C, complice la presenza di nubi e piogge sparse.

    Al contrario, il Sud godrà ancora di cieli più aperti e un clima più stabile, seppur con segnali di cambiamento a metà settimana. Infatti, a partire da martedì 25 marzo, è previsto un peggioramento anche sulle regioni meridionali, che porterà una leggera diminuzione delle temperature, pur mantenendosi su valori superiori alla media stagionale.

    Sicilia al centro del caldo precoce

    La Sicilia sarà l’epicentro di questo anticipo d’estate. Città come Trapani, Catania, Siracusa, Agrigento e persino Palermo potrebbero registrare temperature da record per marzo, toccando punte intorno ai 28°C. Un’anomalia termica che conferma il trend degli ultimi anni: primavere sempre più calde e anticipate, spesso interrotte da fasi di maltempo improvviso.

    Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

    Secondo le previsioni, la fase più intensa dell’ondata di caldo si concluderà entro mercoledì 26 marzo, lasciando spazio a un lieve calo termico, ma sempre con temperature miti e superiori alla media. Resta dunque il consiglio di prestare attenzione ai repentini sbalzi climatici, che possono influenzare la salute, soprattutto tra anziani e bambini.

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  • Caldo estivo in arrivo: temperature record al Sud e sulle Isole
    Ondata di caldo anomalo: il Sud e le Isole Maggiori si infuocano
    Redazione20 Marzo 2025 - Attualità
  • aumento temperatura Attualità

    Un’improvvisa impennata delle temperature sta per investire l’Italia, con valori che toccheranno picchi da piena estate in alcune regioni. L’ondata di caldo anomalo, causata da una vasta circolazione ciclonica nei pressi della Penisola Iberica, porterà un deciso aumento termico soprattutto al Sud e sulle Isole Maggiori.

    Temperature in forte aumento da giovedì 20 marzo

    A partire da giovedì 20 marzo, il rinforzo dei venti di Scirocco contribuirà a spingere le temperature verso livelli estivi. La stabilità atmosferica, favorita dall’alta pressione di origine africana, garantirà cieli sereni e un clima decisamente caldo su Sicilia e Sardegna, con un incremento termico che si protrarrà per tutto il fine settimana.

    Fiammata estiva tra domenica 23 e lunedì 24 marzo

    Le previsioni indicano che tra domenica 23 e lunedì 24 marzo si registreranno temperature fino a 28-29°C in diverse aree della Sicilia, specialmente lungo il versante tirrenico, e in Sardegna. Anche il resto del Sud Italia vivrà un rialzo termico significativo, con valori ben al di sopra delle medie stagionali.

    Nord Italia tra caldo e maltempo

    Mentre il Centro-Sud sarà sotto l’effetto dell’ondata di calore, il Nord Italia sperimenterà condizioni meteo diverse. Qui, l’arrivo di una perturbazione porterà piogge e temporali, mantenendo le temperature più in linea con le medie stagionali.

    Un anticipo d’estate: quanto durerà il caldo?

    Gli esperti meteo suggeriscono che questa ondata di caldo potrebbe durare diversi giorni, con possibili nuovi picchi termici anche nella settimana successiva. Tuttavia, non si esclude un successivo cambio di scenario con l’arrivo di perturbazioni atlantiche che potrebbero riportare le temperature su valori più consoni alla primavera.Fonte il meteo.it







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