• Calatafimi Segesta
    Completato e in funzione il revamping delle pompe di sollevamento e dei pozzi di Calatafimi Segesta
    In funzione anche tutte le pompe delle stazioni di ponte Patti e Tre Croci
    Redazione31 Ottobre 2025 - Cronaca
  • pompe di sollevamento ponte patti Cronaca

    Calatafimi Segesta – L’emergenza idrica ha permesso alla città di Calatafimi Segesta di ottenere circa 200 mila euro dalla Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile e con il coordinamento della cabina di regia del direttore Salvo Cocina, per il revamping dei 5 pozzi in contrada San Giovanni e le pompe di ponte Patti, oltre al ripristino del pozzo Tre Croci e il revamping di tutte le pompe di sollevamento della stazione di rilancio presso la scuola F. Vivona.

    La messa in funzione di tutte le pompe di rilancio permetterà una migliore fruizione e distribuzione della risorsa idrica a un minore costo energetico a beneficio del servizio idrico, inoltre tutte le stazioni di sollevamento saranno dotate di pompe di backup (riserva) in caso di problematiche tecniche.

    La città di Calatafimi Segesta ha un’autonomia idrica di circa l’80% del suo fabbisogno dipendendo sempre meno dal sistema idrico sovracomunale di Sicilacque.

     





  • Trapani
    Dissalatore di Trapani: al via la fase di test durerà una ventina di giorni
    Al momento niente benefici per i comuni si dovà attendere 15/20 giorni
    Redazione5 Ottobre 2025 - Economia
  • WhatsApp Image 2025 09 11 at 15.50.33 Economia

    Trapani – Parte l’iter ma al momento nessun beneficio per i comuni.  «Abbiamo acceso l’impianto, è una prima fase di prova del sistema di dissalazione. L’acqua nelle condotte arriverà tra il 15 e il 20 ottobre». A parlare è  Salvo Cocina, dirigente regionale della Protezione civile e commissario per l’emergenza idrica, che ha annunciato la conclusione dei lavori e l’avvio del dissalatore di Trapani. Si attendeva da mesi questo momento alla luce della crisi idrica che ancora una volta vede protagonista Trapani e il suo hnterland.

    L’impianto, realizzato all’interno della Riserva naturale delle Saline (il Wwf ha seguito da vicino i lavori e in fase di conferenze di servizio ha ottenuto delle prescrizioni per la prosecuzione dell’opera e ulteriori benefici a favore dell’area di grande valore storico e naturalistico), entra ora in fase di test tecnico per verificare il funzionamento dei moduli e degli impianti di osmosi inversa. Siciliacque, soggetto attuatore dell’intervento, affiancherà la Protezione civile nella valutazione della prima fase di attivazione.

    La notizia arriva in un momento critico visto che la città è alle prese con l’ennesimo blackout ai pozzi di Bresciana, che ha generato una nuova emergenza idrica e un acceso scontro tra il Comune e E-Distribuzione del gruppo Enel. In questo contesto, l’accensione del dissalatore potrebbe rappresentare una risposta concreta, seppur ancora parziale, alle difficoltà del territorio.

    Secondo il cronoprogramma stabilito dalla cabina di regia regionale, entro la fine di ottobre inizierà il trasferimento dell’acqua dissalata nelle condotte, con una portata iniziale di 25 litri al secondo, destinata a salire a 100 litri nelle tre settimane successive. Entro il 2026, la capacità dell’impianto dovrebbe raddoppiare, grazie al trasferimento del dissalatore mobile di Porto Empedocle, dove è previsto anche un ampliamento con un impianto più grande e performante. Mentre gli impianti di Gela e Porto Empedocle sono già operativi, quello agrigentino non ha ancora prodotto benefici tangibili. Trapani, invece, guarda ora con speranza al nuovo dissalatore, nella prospettiva di una gestione più stabile e autonoma delle risorse idriche.





  • Trapani
    Emergenza idrica nel trapanese, ieri riunione della cabina di regia
    L'appello ai cittadini a non sprecare l'acqua
    Laura Spanò8 Luglio 2025 - Attualità
  • acqua rubinetto Attualità

    Trapani – “Emergenza idrica in alcuni comuni del trapanese”. È stato questo il punto all’ordine del giorno della riunione della cabina di regia di ieri pomeriggio, presieduta dal direttore della Protezione civile Regionale Salvo Cocina. All’incontro erano presenti anche l’assessore regionale all’energia Colianni, il Prefetto di Trapani Daniela Lupo, i sindaci del Belice, i rappresentanti dei consorzi di bonifica, l’autorità di Bacino e ATI Trapani.

    Le necessità dell’Ati

    Nel corso della riunione il presidente dell’Ati Trapani, Francesco Gruppuso ha ribadito la necessità che Sicilacque fornisca in modo puntuale i quantitativi stabiliti in quanto gli stessi garantirebbero una distribuzione adeguata all’utenza. Viste le criticità dei giorni scorsi dovuti a guasti tecnici contingenti, è stato chiesto a Sicilacque di migliorare la comunicazione dei disservizi ai sindaci per dar modo a questi ultimi di far sapere ai cittadini eventuali problemi.

    Il presidente Gruppuso ha inoltre evidenziato “l’esigenza prudenziale di preservare i quantitativi di acqua dell’invaso Garcia prioritariamente a uso umano e solo in via secondaria per uso animale e agricolo”. Poi l’appello all’Ars del presidente Gruppuso, ed ai deputati trapanesi in particolare, “per prevedere ulteriori ed immediati fondi in finanziaria regionale per alimentare i capitoli della protezione civile e finanziare i progetti già approvati in linea tecnica dalla cabina di regia che attendono i decreti”. In provincia di Trapani sono in attesa di decreto i pozzi dei comuni di Campobello di Mazara, Vita e Castelvetrano oltre al denitrificatore di Petrosino.

    La risposta di Sicilacque

    Da parte sua Sicilacque, ha fornito garanzie sulla distribuzione futura in accordo alla ripartizione concordata con ATI , anche grazie a nuovi pozzi che si stanno inserendo in condotta, come i pozzi Inici e area di Castelvetrano, oltre alla realizzazione del dissalatore di Trapani tra fine agosto e inizio settembre.

    L’appello del presidente Gruppuso

    Poi l’appello rivolto ai cittadini della provincia compresi i turisti: “l’acqua è un bene prezioso e non è infinita e va preservata con le buone abitudini. Evitiamo lo spreco nell’abuso dei minuti in doccia, nell’irrigazione di orti urbani e belle piccole errate abitudini quotidiane. Dobbiamo essere tutti corresponsabili dell’uso parsimonioso dell’acqua per superare senza grossi problemi anche questa estate 2025”.





  • Palermo
    Funerali di Papa Francesco. A Roma anche la Protezione civile siciliana
    I funerali del Santo Padre si svolgeranno sabato 26 Aprile
    Redazione24 Aprile 2025 - Attualità
  • papa francesco 1 Attualità

    Palermo – La Protezione civile della Regione Siciliana, in collaborazione con il coordinamento tra le Regioni e con il dipartimento nazionale di Protezione civile, su indicazione del governatore Renato Schifani, darà il proprio contributo alle iniziative di assistenza e accoglienza alle centinaia di migliaia di pellegrini che si recheranno a Roma in occasione dei funerali di papa Francesco, in programma sabato prossimo.

    Il dirigente generale Salvo Cocina ha infatti disposto l’invio di una colonna mobile di 12 mezzi con 43 volontari, coordinati da tre funzionari regionali. I volontari provenienti dalle varie zone della Sicilia si raduneranno stasera a Messina e giungeranno nella prima mattina a Roma, dove saranno alloggiati nel campo allestito a Centocelle.

    Le squadre della Protezione civile siciliana forniranno supporto ai pellegrini fino a domenica 27 aprile. Lavoreranno fianco a fianco con i colleghi delle altre Regioni per garantire un’accoglienza ordinata e un’assistenza efficace a tutti coloro che giungeranno nella Capitale.





  • Castelvetrano
    Diga Trinità, Schifani: «Ministero sospende il fuori esercizio»
    Si può continuare ad invasare acqua
    Redazione10 Marzo 2025 - Attualità
  • Diga Trinita Castelvetrano Attualità

    Castelvetrano – «Il Mit ci ha appena informati che, preso atto degli esiti positivi di prima fase delle valutazioni, delle analisi e delle verifiche geotecniche e strutturali effettuate dalla Regione, ha sospeso il provvedimento di messa fuori esercizio della Diga Trinità di Castelvetrano». Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dopo aver ricevuto la comunicazione del Ministero delle Infrastrutture che lo scorso 14 gennaio aveva deciso la chiusura dell’invaso. Nell’attesa che vengano completate le attività di verifica e calcolo, nonché le ulteriori verifiche di sicurezza dei cunicoli di ispezione e di drenaggio, quindi il livello dell’acqua all’interno della diga potrà raggiungere di nuovo quota 62 metri, per un totale di 2 milioni e 500 mila metri cubi.

    Il Governatore Schifani

    «Un provvedimento – aggiunge Schifani – per cui ci siamo impegnati molto, grazie anche al lavoro del commissario ad acta Salvo Cocina, che avrà immediate ricadute positive sugli oltre seimila ettari di territori che si riforniscono dall’invaso. La nostra attenzione resterà alta fino alla definitiva soluzione di questa vicenda».

    Il commissario ad acta Cocina

    «Un risultato importante – conclude Cocina – che abbiamo ottenuto grazie al buon lavoro di squadra svolto con i tecnici del dipartimento Acqua e rifiuti, l’Autorità di bacino, l’ingegnere Salvatore Miliziano, perito della Regione, e il suo staff, che hanno lavorato incessantemente nelle ultime tre settimane».

    Parole chiave SEO: Castelvetrano, Diga Trinità, Regione Siciliana, Renato Schifani, Ministero Infrastrutture, sicurezza diga, Salvo Cocina, invaso Castelvetrano, emergenza idrica, agricoltura Sicilia

    Metadescrizione: Il MIT sospende la chiusura della Diga Trinità di Castelvetrano. Il livello dell’acqua tornerà a 62 metri, beneficiando oltre 6.000 ettari di territorio.

    Frase chiave: Diga Trinità Castelvetrano sicurezza





  • Mazara del Vallo
    Diga Trinità, rafforzata la vigilanza per i livelli del fiume Delia
    Attivato il Centro operativo comunale di Protezione Civile
    Redazione8 Febbraio 2025 - Cronaca
  • Delia Mazara Cronaca

    Mazara del Vallo -Il sindaco Salvatore Quinci ha riattivato il C.O.C. (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile ). L’obiettivo è assicurare la vigilanza rinforzata in corrispondenza degli argini del fiume Delia a seguito dei rischi a valle legati allo sversamento delle acque per la riduzione dei livelli idrici della diga Trinità ed alla contestuale allerta meteo diramata dal Dipartimento di Protezione Civile. L’abbassamento pilotato per motivi di sicurezza dei livelli della diga Trinità comporta il deflusso delle acque direttamente nel fiume Delia.

    Il provvedimento fa seguito alla riunione operativa ed alla nota prefettizia con cui si allertano gli Enti per l’attuazione del documento di Protezione Civile “Pericolo Diga”. Riunione cui ha partecipato l’assessore comunale all’Ambiente Giampaolo Caruso che d’intesa con il Sindaco ed i responsabili della Protezione civile cittadina ha richiesto l’attivazione del Coc.

     

    In particolare anche con l’ausilio delle associazioni del territorio che in questa fase sono Giva, Guardie ai Fuochi, Guardie Ambientali Trinacria, Cpas e Associazione Vigili del Fuoco in Congedo, gli argini del fiume Delia ed il livello delle acque sono monitorati con passaggi giornalieri e notturni fino a cessata emergenza. Dal monitoraggio effettuato al momento il livello delle acque del fiume risulta entro i limiti.

     

    Diga Trinità, Schifani commissaria il Dar: l’emergenza affidata alla Protezione civile

    Sarà la Protezione civile regionale a gestire a gestire l’emergenza della diga Trinità di Castelvetrano. Lo ha deciso il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, con un decreto d’urgenza, già pubblicato ieri, che affida al dirigente generale del Dipartimento, Salvo Cocina, pieni poteri per superare una situazione di stallo che si protrae da mesi.

    Una nomina che si è resa necessaria in seguito al provvedimento del Mit dello scorso 14 gennaio che sollecitava lo svuotamento dell’invaso ubicato in provincia di Trapani  per ragioni di sicurezza e in cui venivano evidenziate una serie di inadempienze da parte del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, tra queste il ritardo nell’emanazione dell'”avviso di pericolo”, l’assenza di comunicazione alla Presidenza della Regione della situazione critica e la grave carenza di interlocuzione con gli uffici ministeriali nonostante le sollecitazioni ufficiali.

    Di fronte a questa paralisi amministrativa, il presidente Schifani ha dovuto assumere l’iniziativa in prima persona organizzando un incontro urgente, il 29 gennaio scorso, con il Mit nel corso del quale era stata concordata la nomina da parte del dipartimento Acqua e rifiuti di un consulente per gli accertamenti propedeutici a risolvere le criticità strutturali della diga. Ma il Dar non ha mai dato seguito a questa disposizione. Da qui la decisione di affidare tutto alla Protezione civile a cominciare dalla nomina dell’esperto.





  • Italia
    Diga Trinità, Schifani in riunione al Mit
    Gli interventi della Regione per la sicurezza dell’invaso
    Redazione29 Gennaio 2025 - Politica
  • schifani Politica

    Roma – Si è appena conclusa al ministero delle Infrastrutture, a Roma, una riunione sulla diga Trinità di Castelvetrano. All’incontro, al quale era presente il presidente della Regione Renato Schifani, accompagnato dal capo della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, hanno partecipato la coordinatrice della Struttura tecnica di missione del Mit Elisabetta Pellegrini e il direttore generale per le Dighe Angelica Catalano.

    In piena sintonia di collaborazione istituzionale, si è delineato il percorso amministrativo che la Regione seguirà di concerto con il Ministero per superare le criticità attuali a tutela delle produzioni del territorio e per programmare successivi interventi per la normale funzionalità dell’invaso.

    In particolare, con immediatezza, la Regione procederà a dare incarico a un consulente specializzato per un approfondimento sulle condizioni strutturali del corpo diga e dell’invaso nel suo complesso, nonché per una rivalutazione delle verifiche statiche e sismiche atte a garantire la sicurezza dell’infrastruttura con il minimo quantitativo di acqua senza rischio per la popolazione e, infine, per individuare gli interventi più urgenti da attuare. Questa fase dovrebbe essere completata entro un mese.

    Un secondo step, con tempi e risorse finanziarie maggiori, riguarderà il progetto complessivo di messa in sicurezza totale della diga.







  • Ricerca articoli

    Stai cercando un articolo passato?

    Puoi filtrare per data, autore o titolo.

    Cerca articoli →
  • Altre Notizie di Politica
    FOTO POMA
    Rino Giacalone
    giunta stabile valderice
    Redazione
    ass Genco
    Redazione
    giuramento pres provincia tp
    Redazione
    regione siciliana Aula ARS
    Rino Giacalone
    DarioSafina
    Redazione
    WhatsApp Image 2026 01 07 at 09.04.26
    Rino Giacalone
    quinci presidente
    Redazione
    consiglio comunale
    Rino Giacalone
    consiglio comunale
    Rino Giacalone
    WhatsApp Image 2025 12 31 at 19.17.41(1)
    Rino Giacalone
    genco 3 n
    Rino Giacalone