Attualità
Trapani – Le proteste dei pendolari, dei cittadini e anche del Comitato Pendolari Siciliani per i gravi disservizi registrati lungo la linea Trapani–Castelvetrano–Piraineto hanno spinto il Codacons a intervenire con fermezza, chiedendo trasparenza, responsabilità e l’applicazione delle sanzioni previste dal contratto di servizio in caso di inadempienze da parte dei gestori.
Da settimane numerose segnalazioni denunciano guasti ripetuti, soppressioni improvvise e ritardi cronici, in particolare nei tratti di Marausa, Mozia-Birgi e Petrosino-Strasatti, con pendolari costretti a ricorrere a corse sostitutive e tempi di percorrenza insostenibili.
Una situazione che, secondo il Codacons, viola il diritto alla mobilità dei cittadini sancito dall’articolo 16 della Costituzione e dal Regolamento (CE) n. 1371/2007 sui diritti e gli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario.
Il Codacons chiede alla Regione Siciliana, e in particolare al Dipartimento Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, di rendere pubblici gli esiti delle verifiche condotte su Trenitalia e su Rete Ferroviaria Italiana (RFI), e di chiarire se siano state applicate le penalità previste dal Contratto di Servizio 2024–2033 e dall’Accordo di Programma Quadro Regione–RFI.
Tali strumenti, finanziati con fondi pubblici, prevedono specifici indicatori di performance (KPI) e un sistema di penalità automatiche in caso di mancato rispetto degli standard qualitativi e quantitativi di servizio.
Nelle prossime settimane il Codacons organizzerà un vertice con il Comitato Pendolari Siciliani, l’Associazione Utenti del Trasporto Ferroviario e le principali organizzazioni a tutela dei consumatori e degli utenti, per definire una strategia comune di intervento e tutela.
L’iniziativa sarà presieduta da Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons, con l’obiettivo di coordinare azioni congiunte e proporre un piano di riforma e monitoraggio del trasporto ferroviario in Sicilia.
“Se la Regione non esercita pienamente il proprio potere di vigilanza e controllo, i disservizi finiscono per tradursi in un danno economico e sociale per l’intera collettività — sottolinea il Codacons —. In base al principio di trasparenza amministrativa (art. 1 della legge 241/1990) i cittadini hanno diritto a conoscere i risultati dei controlli e a sapere se Trenitalia e RFI abbiano adempiuto agli obblighi assunti.”
Il Codacons ha inoltre chiesto alla Regione di predisporre un piano straordinario di monitoraggio della qualità del servizio ferroviario e di rendere pubblici i report relativi a ritardi, cancellazioni e manutenzioni effettuate, nell’interesse dei pendolari e dell’intera collettività siciliana.
Per segnalazioni relative a ritardi, soppressioni o disservizi ferroviari, i cittadini possono contattare il Codacons all’indirizzo sportellocodacons@gmail.com o tramite WhatsApp al numero 3715201706.
(Foto copertina – FF.SS)
Cronaca
Palermo – Gli agenti della Polizia Ferroviaria di Palermo, hanno bloccato due minori trovati in possesso di cavi telefonici poco prima asportati dalla sede ferrata della stazione di Palermo Brancaccio, di una sega ad arco probabilmente utilizzata per il taglio dei cavi, cui veniva posto in sequestro.
Sul probabile furto di cavi, la Sala Operativa Compartimentale era stata allertata da personale di FS Security.
Gli agenti, giunti sul luogo dell’evento, su indicazione del personale di FS Security, hanno individuato e bloccato i due minori.
I poliziotti, inoltre, nelle immediate vicinanze hanno rinvenuto altri cavi della stessa tipologia di pertinenza di ferrovie, per un totale di 300 metri circa, che unitamente ai primi sono stati recuperati per la successiva riconsegna a personale di RFI S.p.A..
I minori, al termine degli adempimenti di rito, sono stati affidati ai rispettivi genitori.
Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Economia
Roma – Da Salvini, Giorgetti, Ciucci, presidenti Regioni, Rfi, Anas Firmato al Mit, l’accordo di programma per il Ponte sullo Stretto. Lo annuncia una nota del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’accordo è stato sottoscritto dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’amministratore delegato della Stretto di Messina Pietro Ciucci, l’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi e l’amministratore delegato di Anas Claudio Gemme. Presente alla firma il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli.
«Questo accordo rappresenta un ulteriore passo concreto verso la realizzazione di un’opera attesa da decenni, strategica per l’integrazione infrastrutturale del Mezzogiorno e per il futuro della Sicilia. Il Ponte sullo Stretto non è solo un simbolo ma è anche una sfida che stiamo vincendo, con determinazione e visione. La Regione è pienamente impegnata, anche attraverso le opere di connessione, affinché questo progetto diventi realtà entro i tempi previsti».
Attualità
Trapani – Torna operativo, finalmente, il collegamento ferroviario Trapani-Marsala. Tutto questo grazie al completamento degli interventi di aggiornamento tecnologico. “Un traguardo che si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento del trasporto su ferro nella Sicilia occidentale” – fanno sapere dalla Regione.
Una riapertura che ormai i cittadini della provincia di Trapani attendevano da anni e la cui chiusura ha provocato disagi in quanti utilizzavano proprio quella tratta.
«Si aggiunge un altro tassello – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò – all’ammodernamento della rete ferroviaria, anche grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I cantieri conclusi riconsegnano ai cittadini una tratta importante. Altri interventi sono in corso per offrire infrastrutture moderne, interconnesse con l’aeroporto e con Palermo».
Aricò, poi, ha fatto sapere che il Governo regionale, guidato da Renato Schifani, sta continuando a monitorare da vicino gli investimenti di Rete ferroviaria italiana e del Gruppo FS.
«Insieme al governo nazionale – ha aggiunto – stiamo lavorando per dotare l’Isola di ferrovie finalmente al passo con i tempi».
“Apprendo con piacere, dalla nota dell’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, la notizia del ripristino del collegamento ferroviario tra Marsala e Trapani, una tratta strategica per la mobilità nella Sicilia occidentale che torna finalmente a disposizione dei cittadini, dopo anni di interruzione. È un segnale concreto che testimonia come gli investimenti, quando ben indirizzati, possano produrre risultati tangibili e migliorare la vita quotidiana delle persone.
La riattivazione di questa linea non riguarda solo il trasporto: è un tassello fondamentale per un progetto più ampio di sviluppo infrastrutturale che punta a rendere la nostra provincia più interconnessa, sostenibile e attrattiva, anche in chiave turistica ed economica.
Il programma di interventi portato avanti da RFI e dal Gruppo FS, con il sostegno del governo nazionale e regionale, dimostra che la volontà politica e la capacità di programmazione possono davvero fare la differenza. La tratta Trapani–Marsala si inserisce infatti in una visione più ampia che guarda all’integrazione con l’aeroporto di Birgi e con il capoluogo regionale, in una logica di mobilità moderna ed efficiente.
Come Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, continuerò a seguire da vicino l’evoluzione degli interventi in corso, sostenendo ogni iniziativa utile a completare il rilancio del trasporto ferroviario nella nostra provincia. Abbiamo bisogno di infrastrutture al passo con i tempi, all’altezza delle esigenze dei cittadini e delle potenzialità del nostro territorio”.
Ci auguriamo che presto venga resa fruibile anche la tratta ferroviaria principale – Palermo-Trapani Via Milo e viceversa, chiusa dal 2013. Attualmente il tempo di percorrenza sulla tratta Piraineto-Trapani è pari a 2 ore e mezza (via Castelvetrano). Una vergogna se si guarda al sistema ferroviario del resto d’Italia.
Cronaca
Palermo – Sorpreso a rubare all’interno di una palazzina di proprietà F.S. ubicata nella stazione di Palermo centrale. Finisce in manette un 37enne di Termini Imerese. L’arresto è stato eseguito dagli agenti della Polizia Ferroviaria di Palermo.
Dopo una telefonata giunta alla Sala Operativa della Polfer, circa la presenza di una persona sospetta che si era introdotta furtivamente presso la palazzina dove ha sede la sala comando controllo dei treni regionali, i poliziotti, si sono recati sul posto, ed hanno appurato che degli operai avevano fermato un uomo con circa 20 chili di materiale ferroso, consistente in centinaia di perni e pendini per montaggio di strutture di controsoffitto e per segnalamento ferroviario, sostenendo di averlo sorpreso a rubare il materiale appartenente alla ditta che stava eseguendo lavori per conto di RFI.
L’uomo è stato preso in custodia dagli agenti della Polfer che lo hanno arrestato, mentre il materiale metallico oggetto di furto è stato restituito, nell’immediatezza, alla stessa ditta.
L’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato presso le camere di sicurezza della Questura di Palermo. Il giudice ha convalidato l’arresto e gli ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Termini Imerese, con obbligo di permanenza domiciliare nelle fasce orarie
serali e notturne.
“Giova precisare che la responsabilità penale delle condotte elencate sarà definita solo dopo l’emissione di eventuali sentenze passate in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza”.