Attualità
Trapani – E’ rientrata e sono ripresi i turni ordinari di distribuzione idrica l’emergenza idrica nel trapanese. Come monitorato dal CCR, centro di coordinamento regionale del dipartimento della protezione civile, la situazione di emergenza idrica nel trapanese, iniziata lunedì, oggi, sabato 29 novembre è rientrata e sono ripresi i turni ordinari di distribuzione. La fase emergenziale può considerarsi conclusa.
Tutto questo è stato reso possibile, grazie all’intervento straordinario di decine di autobotti affluite nel trapanese per 6 giorni da tutta la Sicilia.
Arrivano quindi i ringraziamenti ai volontari che hanno condotto 15 autobotti del dipartimento regionale protezione civile, ai comuni siciliani che hanno fornito 15 autobotti, al Corpo dei Vigili del Fuoco e al Corpo Forestale con 3 autobotti ciascuno.
Sono state anche utilizzate autobotti piccole e grandi (fino a 30.000 lt) che hanno operato ciascuna per diversi giorni in una organizzazione definita dalla PC regionale e coordinati dai COC e dal CCR.
In totale sono stati fatti circa 600 carichi di autobotti, trasportati e immessi circa 5,5 milioni di lt e servite circa 4000 utenze. Eventuali richieste di autobotti pervenute ai COC continueranno a essere registrate e monitorate da remoto e i COC a potranno chiedere aiuto del Dipartimento della Protezione Civile.
Per lunedì è stato convocato un briefing con tutti i Comuni della provincia per una valutazione complessiva della situazione e per l’adozione delle decisioni consequenziali.
Emergenza determinatasi a causa della riduzione da 370 a 200 lt/sec dei prelievi dalla Garcia decisi definitivamente il 19 novembre dalla cabina di regia per allungare la vita utile del Garcia fino a tutto dicembre . Conseguente dimunizione dell’acqua dell’acquedotto Montescuro da 600 a 430 lt/sec. Tale riduzione è stata recuperata grazie ai lavori decisi dalla cabina di regia, realizzati da Sicilacque, riguardanti l’entrata in funzionamento pieno del dissalatore di Trapani, di un nuovo pozzo e della interconnessione, già realizzata dell’acquedotto Montescuro con l’acquedotto di Bresciana, con riparazioni di quest’ultimo. Sono in corso ulteriori interventi di messa in sicurezza, sempre decisi dalla cabina di regia regionale, consistenti nel pompaggio di acqua dall’invaso Arancio al Garcia fino a 200 lt/sec e nella realizzazione della condotta di collegamento dei pozzi Inici che apportera 40 lt/sec al trapanese .
Cronaca
Mazara del Vallo – Il maltempo da ieri sera ha colpito la provincia di Trapani a cominciare da Mazara dove una tromba d’aria ha provocato danni a edifici, attività commerciali e mezzi privati.
Nelle prime ore della mattinata le forti raffiche di vento poi nella zona di via Salemi hanno abbattuto un pannello pubblicitario stradale e vicino ad un supermercato è caduto un muro di cinta di un giardino. I conci di tufo sono finiti sopra 2 vetture parcheggiate. Il vento ha anche scardinato la porta d’ingresso di un supermercato. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Mazara del Vallo.
Intanto rimane l’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile. Dalle prime ore di oggi, venerdì 21 novembre, sono previste precipitazioni, anche sotto forma di rovesci o temporali, soprattutto sui settori tirrenici. Possibili rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e raffiche di vento che potrebbero causare ulteriori criticità.
Attualità
Trapani – Allerta meteo gialla per domani sulla Sicilia occidentale. L’avviso è stato diffuso dal dipartimento regionale di Protezione civile regionale, guidato da Salvo Cocina.
L’allerta riguarda la provincia di Trapani e la parte più occidentale della provincia di Palermo, compreso il capoluogo. Previsti “rovesci o temporali” nella parte occidentale dell’Isola. Le temperature massime saranno in lieve aumento.
Con ordinanza di oggi pubblicata all’albo pretorio il sindaco di Trapani nell’organizzare in generale il Centro Operativo Comunale, ha diramato in forma di “preallarme” le misure a protezione degli eventi metereologici attesi tra la tarda serata di oggi e domani.
Particolare attenzione è rivolta ai residenti e alle attività commerciali e pubbliche nel territorio ricadente nel Rione Cappuccinelli, Via Cap. Sieli e nei pressi del passaggio a livello di Via Marsala, Via Virgilio, Piazza Martiri d’Ungheria, Via Marconi, Via Salvatore Lonero, Via Marino Torre, Via Vespri, Via dei Mille, Via G.B. Fardella, Via Archi, Via Convento San Francesco di Paola e tutte le altre aree urbane già in precedenza colpite da eventi di allagamento.
* non spostarsi, durante i fenomeni temporaleschi, dai luoghi e dalle zone ritenute più sicure o comunque limitare gli spostamenti, in particolare con veicoli privati, a quelli strettamente necessari ed evitare di percorrere strade potenzialmente soggette a frane o allagamenti;
• mettere in salvo per tempo tutti i beni collocati in locali soggetti ad allagamento e porre al sicuro la propria automobile evitando la sosta nelle zone più a rischio;
• non sostare su passerelle e ponti o nei pressi degli argini dei torrenti e dei corpi idrici in genere, ovvero in aree prossime a precedenti movimenti franosi;
• evitare di attraversare a piedi o con automezzi gli alvei dei corsi d’acqua;
* evitare di occupare la carreggiata di strade che devono essere lasciate libere per il passaggio di eventuali soccorsi;
• disattivare l’erogazione del gas e dell’elettricità nel caso di abbandono dell’abitazione per rischio allagamento;
• non soggiornare nel corso dell’evento in locali a piano strada o sottostanti il piano strada ed in particolare evitare di utilizzarli per trascorrere la notte nelle aree ove è noto il rischio di allagamento/alluvione, soprattutto nei siti precedentemente vulnerati;
• predisporre paratie a protezione dei locali a piano strada, chiudere le porte di cantine e seminterrati e salvaguardare i beni mobili collocati in locali a rischio allagamento;
* adottare ogni misura di autoprotezione che, in riferimento alle singole circostanze, risulti comunque utile alla tutela dell’incolumità delle persone ed alla salvaguardia dei beni;
• prestare attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità attraverso, radio, tv, social network e tutte le altre fonti di informazioni;
• informarsi, presso l’amministrazione, sui rischi di natura idrogeologica del territorio in cui si abita;
* all’esterno, non sostare sui ponti o lungo gli argini o le rive di un corso d’acqua in piena;
* all’esterno, non sostare in aree soggette ad esondazioni o allagamento anche in ambito urbano;
* in casa, non tentare di arginare la massa d’acqua ma spostarsi ai piani superiori;
* allontanarsi dalla località in caso si avvertano rumori sospetti riconducibili all’edificio (scricchiolii, tonfi) o in caso ci si accorga dell’apertura di lesioni nell’edificio;
* allontanarsi dalla località in caso ci si accorga dell’apertura di fratture nel terreno o nel caso si avvertano rimbombi o rumori insoliti nel territorio circostante (specialmente durante e dopo eventi piovosi particolarmente intensi o molto prolungati);
* non sostare al di sotto di una pendice rocciosa non adeguatamente protetta (sempre) o argillosa (durante e dopo un evento piovoso);
* allontanarsi dalle spiagge, dalle coste, dai moli; • non sostare, non curiosare in aree dove vi è stata una frana o un’alluvione: possono esserci rischi residui e si intralcia l’operazione dei tecnici e dei soccorritori.
Precise direttive sono state stabilite per la Polizia Locale, associazioni di volontariato e protezione civili, uffici tecnici e ditte private per far fronte ad eventuali emergenze
Cronaca
Aggiornamento 00.30 – Brucia la riserva di Monte Cofano e la Riserva dello Zingaro. Evacuate decine di persone per precauzione dalla frazione di Frassino (Custonaci), già colpita domenica scorsa da un altro incendio. La Prefettura da ieri sta coordinando tutte le attività di spegnimento in corso. Un centinaio gli uomini della Forestale, altrettanti i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile, che lavorano per avere ragione del fuoco. A dare manforte ieri due elicotteri un Falco della Forestale e dell’Areonautica militare e poi anche un canadair. In azione anche le forze dell’ordine, carabinieri, polizia, vigili urbani a presidiare le frazioni e le strade. Presente anche l’Asp e la Croce rossa, oltre a varie associazioni.
Aggiornamento 23.00 – Anche la Diocesi di Trapani in apprensione per quanto sta accadendo nella zona percors dagli incendi. “Si aspetta che il vento cambi e sarà una notte infinita quella di oggi soprattutto nelle frazioni di Castelluzzo e Makari mentre brucia Cofano al termine di una giornata terribile che ha incenerito aree naturali di straordinaria bellezza con incendi da Inici a Buseto, da Napola a Fulgatore e Misiliscemi e in tutta la Sicilia.
Aggiornamento 21.30 – E’ stata ripristinata la viabilità in entrata e in uscita a San Vito Lo Capo e Custonaci interessati da grossi incendi. Intanto prosegue l’azione di spegnimento degli incendi dello Zingaro e soprattutto della Riserva di Monte Cofano, dove ancora in lontananza si vedono le lingue di fuoco avvolgere la Montagna. La situazione sembra essere peggiorata.
Aggiornamento 19.35 – Gli operai della forestale di Trapani al momento impegnati nello spegnimento degli incendi a Castelluzzo in queste ore hanno salvato un ultracentenario che poveretto si era perso e rischiava di morire ed un ragazzo che invece era uscito nonostante le fiamme, per mettere in salvo il suo bestiame.
Intanto il fuoco è entrato nella riserva dello Zingaro, dove al momento finalmente sta operando un canadair vista anche la zona impervia e il fatto che tutti gli uomini e i mezzi a disposizione stanno operando nella zona tra Custonaci e Castelluzzo. Fiamme purtroppo anche nella riserva di Monte Cofano. A lavoro da stamane un elicottero “Falco” della forestale che sta aiutando dal cielo il lavoro di quanti sono a terra. Il forte vento di scirocco purtroppo sta creando notevoli problemi a quanti stanno operando nelle zone percorse dalle fiamme.
Aggiornamento 18.49 – Dalla Protezione civile ci fanno sapere che c’è Fuoco da per tutto da Custonaci, a Frassino dietro Monte Cofano, ancora a Biro, Castelluzzo verso lo Zingaro. Il vento di scirocco e le alte temperature che ancora non accennano a diminuire stanno creando problemi a chi è impegnato nello spegnimento.
Aggiornamento 16.56 – Criticità a Castelluzzo e Purgatorio. Le case sono attorniate dalle fiamme, pare si tratti di un vero e proprio inferno. Il sindaco di San Vito Lo Capo, Francesco La Sala ha invitato tutti i cittadini a rimanere nelle proprie case per non creare intralci nella zona di Castelluzzo dove la situazione è critica. Su Castelluzzo e Purgatorio stanno operando al momento diverse squadre di volontari, forestali e vigili del fuoco.
Trapani – Ha raggiunto e in qualche zona dell’hinterland trapanese ha superato i 40°C la temperatura.
Il caldo intenso e il vento di scirocco stanno mettendo a dura prova il lavoro di uomini della forestale, vigili del fuoco e volontari della protezione civile di molte associazioni come SoS Valderice che da stamane sono alle prese con una serie di incendi che stanno interessando le zone tra San Vito Lo Capo, Castelluzzo, Biro, Custonaci, Buseto Palizzolo, Valderice, Napola e Tangi. Al momento ci sono criticità nella zona di Castelluzzo dove insiste anche la frazione e tante abitazioni.
Uomini che da stamane stanno lavorando instancabilmente, un incendio dopo l’altro e con l’aiuto solo di un elicottero che da stamane non si è mai fermato con molteplici getti d’acqua nelle zone più impervie, dove praticamente non si può raggiungere.
Tutti i canadaier a disposizione della Sicilia al momento sono utilizzati in altre zone dove insistono altri incendi. Il fuoco infatti non sta risparmiando nessuna provincia siciliana, da Palermo a Catania. Colpite, Partinico, San Giuseppe Jato, Pioppo, Caltagirone, Niscemi, ma tanti sono i focolai.
La giornata ancora è lunga e non si prevede certamente una diminuzione al momento delle temperature.
Notizia in aggiornamento
Attualità
Trapani – Si è svolto presso l’aula magna del Comando Vigili del Fuoco di Trapani un seminario di approfondimento sulla sicurezza integrata nelle operazioni di spegnimento di incendi boschivi, di vegetazione, di interfaccia urbano-rurale, al quale hanno partecipato 9 unità dei vigili del fuoco del Comando di Trapani, 13 unita vigili del fuoco del comando di Palermo e 8 unità della direzione regionale Sicilia, oltre ad una nutrita rappresentanza di personale dell’ispettorato ripartimentale delle Foreste di Trapani e della protezione civile di Trapani.
Il seminario è stato tenuto dal dirigente superiore Filippo Micillo, in servizio presso la direzione centrale per l’emergenza, il soccorso tecnico e l’A.I.B. del dipartimento dei vigili del fuoco. Presente il comandante Antonino Galfo e il dirigente dell’ispettorato foreste Francesco Trapani, funzionari tecnici che partecipano alla S.O.U.P.
Il seminario s’inserisce a pieno titolo nella volontà di rafforzare ulteriormente la sinergia tra gli enti preposti alla lotta agli incendi boschivi con un dispositivo complessivo interforze pronto ad entrare in campo nella oramai imminente Campagna AIB 2025.
La visita istituzionale al comando vigili del fuoco di Trapani da parte del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino, visita finalizzata anche all’inaugurazione del nuovo Polo DOS-VVF, ed il seminario di approfondimento sulla sicurezza integrata nelle operazioni di spegnimento di incendi boschivi, di vegetazione, di interfaccia urbano-rurale, rivestono un’importanza strategica per l’attività di soccorso nella lotta attiva contro gli incendi boschivi.
Attualità
Trapani – Misure di prevenzione degli incendi e verifica della funzionalità del sistema volto a fronteggiarli. È stato questo l’argomento al centro dell’incontro in prefettura presieduto dal Viceprefetto Vicario, Maria Baratta. La riunione è servita a concordare con gli enti coinvolti le linee di attuazione del dispositivo provinciale di intervento che coinvolge in primis i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, il Corpo Forestale e le Amministrazioni Comunali.
In particolare, le Amministrazioni Comunali, sensibilizzate al riguardo, procederanno ad emanare le ordinanze per i territori di competenza, provvederanno a levare, in caso di mancato rispetto, le conseguenti sanzioni, monitorando l’operato dei privati, con specifica attenzione alle attività sensibili. Provvederanno all’aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione civile, ricorrendo anche a quelli di carattere speditivo, cureranno l’aggiornamento del Catasto incendi e disporranno, qualora necessario, limitatamente alle aree e ai periodi a rischio, l’intensificazione dei dispositivi di controllo del territorio da parte della Polizia locale.
Ai gestori delle infrastrutture è stata ribadita l’importanza di provvedere alla pulizia dei siti strategici di rispettiva competenza, con particolare attenzione alle aree di interfaccia quali ospedali, scuole, zone di raccolta dei rifiuti, nonché di assicurare una tempestiva informazione su problemi di viabilità e mobilità connessi ad eventuali incendi boschivi interessanti aree limitrofe alle reti di rispettiva competenza.
Nel corso dell’incontro, sono state condivise le informazioni in merito ai mezzi e alle risorse nella disponibilità di ogni ente, anche con riguardo alla presenza di sistemi di videosorveglianza attivi nel territorio provinciale, alle autobotti e alle vasche di prelievo dell’acqua per lo spegnimento degli incendi. Al termine della riunione, è stata sottolineata l’importanza di mantenere i flussi informativi tra tutti gli enti a vario titolo coinvolti, la necessità di garantire la partecipazione alle sale operative a livello locale e provinciale e l’esigenza di promuovere iniziative di protezione dei siti di peculiare interesse paesaggistico, archeologico e culturale, riservando particolare cura a quelli caratterizzati da significativi flussi turistici.
Alla riunione erano presenti il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il Dirigente del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, nonché i rappresentanti dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, delle Amministrazioni comunali, delle Forze dell’ordine, dell’Esercito, dell’Aeronautica, del SAR, dei Parchi, delle Riserve, delle Aree protette presenti sul territorio provinciale e del volontariato.