Basket
Roma – La FIP comunica che, in data odierna – 9 Gennaio 2026 – il Tribunale federale, ai sensi degli artt. 59, lettera b e 61 del Regolamento dí Giustizia, ha sanzionato il club Trapani Shark con 2 punti di penalizzazione per l’anno sportivo in corso e il presidente del club, sig. Valerio Antonini, con due anni di inibizione per irregolarità amministrative all’atto dell’iscrizione al campionato 2025/26.
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Trapani – La vicenda della Shark, in campo in Bulgaria per i play in della Champions di basket contro l’Hapoel Holon di fatto senza giocatori, è finita sulle pagine anche della stampa internazionale: e la parola che ricorre di più è “vergogna”.
Il match durato meno di 7 minuti e finito con la sconfitta dei siciliani, che già erano stati puniti con il ko a tavolino per non essersi presentati nel match di campionato contro la Virtus, fa discutere.
Parla di “gara surreale” il Mundo Deportivo, la definisce “partita della vergogna” l’altro spagnolo Marca, che sottolinea come la squadra italiana si sia “presentata con cinque giocatori e quattro si sono autoespulsi”.
Intanto la squadra è stata formalmente eliminata dalla Champions, come comunicato in una nota: “Ai sensi dell’articolo 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l’intera serie. L’Hapoel Netanel Holon si qualifica per il Round of 16 della Basketball Champions League”.
La società però rilancia, anche per bocca del presidente Valerio Antonini che ha voluto chiarire “le ragioni che hanno determinato le scelte operate in queste ore, in un contesto di accanimento sportivo istituzionale dei presidenti della FIP e della Lega che ha compromesso non solo la nostra società, ma l’equità stessa del movimento basket italiano”. “La presenza in Champions – si legge nel comunicato – è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600.000 euro. La FIP e la Lega Basket Serie A sono gli unici responsabili di questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre richieste motivate di rinvio e perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come “gli ultimi dei Mohicani”, resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva”. ANSA
Attualità
Trapani – di Rino Giacalone – Le crisi editoriali fanno parte della storia dell’informazione e non solo a Trapani. Si è scioperato non solo per mancate retribuzioni, ma anche quando le linee editoriali non sono state condivise dai Cdr e dalle redazioni. E quando questo è accaduto in tv, in radio, sulla carta stampata, su quella on line, è sempre accaduto che la voce di protesta e rivendicazione dei giornalisti quando c’è stata, è stata resa pubblica.
A Trapani invece questo non succede, non è successo adesso che una redazione, quella dell’emittente Telesud, testata storica della “Sicilia Occidentale”, non solo quindi della città o della provincia di Trapani, ha deciso di fermarsi per la produzione giornalistica di oggi e mantenere lo stato di agitazione, sostenuta dal sindacato dei giornalisti aderente alla FNSI. Questo, dicono, fino a quando non saranno corrisposti le mensilità arretrate, e soprattutto chiarito l’intendimento dell’editore che ha annunciato di non voler rinnovare contratti di lavoro, sciogliere società e farne una nuova.
Nel tg di sabato scorso lo speaker ha aperto il notiziario leggendo il comunicato della redazione, poi il tg è proseguito. Come da regola il Tg è stato riproposto sul sito web della tv e sui canali social. Per poco tempo però. L’editore, Valerio Antonini, patron dello sport cittadino e anche della testata Telesud, è entrato a gamba tesa e preteso che tutto quello che era stato pubblicato fosse rimosso. Da ogni parte. Rimprovero pubblico, dal suo profilo social, per il direttore responsabile Nicola Baldarotta, “per aver permesso l’utilizzo dei canali aziendali”.
Non è quindi solo una questione sindacale, adesso siamo dinanzi ad un comportamento che calpesta l’articolo 21 della Costituzione. Aver tolto quel comunicato dalla tv, dal sito, dai social, significa avere impedito il diritto di parola, sancito dalla Costituzione, a quella redazione. Come accade altrove avrebbe potuto pubblicare la sua nota, la replica dell’editore, in calce, chiedere che l’informazione nel tg venisse integrata con le sue dichiarazioni.
Ma non si è calpestato solo l’articolo 21, come spiega Vito Orlando, segretario provinciale di Assostampa Trapani, c’è un comportamento antisindacale: “L’editore – osserva Orlando – ha proditoriamente fatto togliere dal webmaster il comunicato della redazione dal sito e da YouTube, in violazione dell’articolo 28 della Legge 300/1970 “Statuto dei lavoratori”, incorrendo nel cosiddetto “comportamento antisindacale” sanzionabile dal giudice del lavoro.
Lo stato di agitazione e una giornata di sciopero, programmata per oggi 15 dicembre, sono stati proclamati dalla redazione dei giornalisti dell’emittente Telesud dopo avere ricevuto lo scorso 10 dicembre una nota a firma di Ignazio Grimaldi, direttore generale dell’azienda di proprietà dell’imprenditore Valerio Antonini. “Purtroppo la mancanza di ricavi, così come l’impossibilità di ottenere gli auspicabili finanziamenti agevolati in favore delle emittenti locali, ha generato una crisi totale di liquidità, tant’è che, sino ad ora, si è reso necessario, il ricorso a consistenti finanziamenti da parte del socio, per far fronte alle spese correnti”, scrive l’azienda, che si impegna a pagare gli stipendi di ottobre entro la vigilia di Natale ma annuncia che i contratti a termine in scadenza a fine anno non saranno rinnovati.
La redazione ha risposto con una nota firmata da tutti i giornalisti, dopo una riunione svoltasi nella sede di Assostampa Trapani, presieduta dal segretario provinciale del sindacato dei giornalisti Vito Orlando e, che ha visto la partecipazione, in video collegamento del segretario regionale Giuseppe Rizzuto. Sabato si è annunciata quindi l’astensione dal lavoro per oggi, ribadita anche a seguito di una riunione tenutasi ieri, dopo avere appreso dall’editore Antonini (fa un video che non risparmia gratuite contumelie nei confronti del sindacato) ha intanto proceduto al pagamento di una mensilità arretrata.
Le due note della redazione potrete vederle in coda a questo nostro articolo. In sintesi la posizione dell’editore “non è ritenuta soddisfacente né risolutiva rispetto alla grave situazione in atto, anzi si tratta di una prospettiva che lascia i lavoratori in una condizione di totale incertezza economica e personale, tanto più grave in prossimità delle festività natalizie”, scrivono in una nota inviata all’azienda. “Le difficoltà economiche dell’editore non possono e non devono ricadere esclusivamente sui lavoratori, che continuano a garantire quotidianamente informazione, professionalità e presenza, nonostante mesi di sacrifici, ritardi e silenzi – si legge nel comunicato della redazione – La disponibilità dimostrata finora non può trasformarsi nell’accettazione di condizioni che ledono la dignità professionale e la stabilità delle famiglie coinvolte. Si ribadisce la necessità di un piano chiaro sul futuro dell’emittente e sui livelli occupazionali e l’avvio di un confronto reale e trasparente con i lavoratori”.
“Il sindacato unitario dei giornalisti siciliani – dichiara il segretario provinciale Vito Orlando – continua a seguire da vicino l’evoluzione della vicenda, esperirà tutte le iniziative sindacali del caso, ed é pronto a difendere i diritti dei lavoratori di Telesud in tutte le sedi”. Ma Orlando sottolinea come il percorso annunciato dall’editore non è legittimo: “Restiamo vigili – dice – sulle ventilate ipotesi della nascita di una nuova ‘good company’, previa cessazione dell’attuale azienda editoriale, percorso già dichiarato illegittimo dalla giurisprudenza del diritto del lavoro”.
Sulla vicenda è anche intervenuto l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Di recente l’ordine ha svolto audizioni sullo stato dell’informazione in provincia di Trapani, e aveva raccolto dai giornalisti di Telesud la rappresentazione di una situazione ben diversa da quella ora dichiarata. Ma l’Ordine non per questo sottovaluta il momento: “Si esprime – si legge in un comunicato – preoccupazione per le sorti delle giornaliste e dei giornalisti di Telesud. Fuori dal digitale terrestre (per scelta dell’editore ndr), con i colleghi indietro di mensilità e tredicesima del 2024, Telesud è stata oggetto, assieme ad altre testate giornalistiche, di un’attività dell’Ordine finalizzata a comprendere lo stato di salute dell’informazione trapanese. Nonostante le rassicurazioni ricevute dalle giornaliste e dai giornalisti di Telesud, oggi si deve prendere atto di una situazione estremamente delicata e dagli sviluppi per nulla chiari. L’Ordine dei giornalisti di Sicilia porterà avanti l’attività avviata nelle scorse settimane, mantenendo alta l’attenzione e sostenendo i colleghi e le colleghe, che hanno proclamato uno sciopero per la giornata di domani, in tutte le iniziative che intenderanno adottare a difesa dei loro posti di lavoro”.
Ecco i documenti
Documento 1
Documento 2
Politica
Trapani – di Rino Giacalone – Il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo stamattina ci aveva provato. Ma senza successo. Riunendo i capi gruppo dell’intero consesso civico, facendo rilevare l’annunciata assenza della dirigenza comunale in occasione della seduta straordinaria, prevista per domani pomeriggio, chiesta dalla minoranza, per discutere della convenzione tra Comune e società cestistica trapanese per l’uso dell’impianto sportivo di piazzale Ilio, Pala Daidone, tra i firmatari il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia Nicola Lamia e il consigliere del movimento Futuro, Tore Fileccia, ha proposto il rinvio della riunione d’aula. Ma i proponenti hanno respinto l’invito del presidente Mazzeo, “assenze annunciate a voce e non giustificate per iscritto le interpretiamo come un’ ingiustificata azione dilatoria” ha commentato il consigliere Lamia.
E questo nonostante un precedente rinvio, chiesto dalla stessa minoranza, per la seduta in un primo momento programmata per la scorsa settimana. La conferenza dei capigruppo di stamattina si è così conclusa con un nulla di fatto. Proposta di rinvio respinta dalla minoranza.
Nella tarda serata è arrivato nelle redazioni un documento sottoscritto dai capi gruppo della maggioranza che annunciano che diserteranno la seduta, per ragioni legate anche al Regolamento e allo Statuto comunale, a proposito di divisione di competenze tra Giunta e Consiglio comunale, e ritenendo indispesabile la presenza in aula dei dirigenti e funzionari comunali, che come ruolo hanno anche quello di garanzia negli atti, qualsiasi atto, in esame.
Ritenendo, infine, la discussione proposta, allo stato, fuori dalle competenze consiliari. Proponendo un rinvio di una settimana, considerato, hanno evidenziato e ribadito, le annunciate assenze degli organi apicali di Palazzo D’Alì, segretario generale e dirigente ufficio tecnico, Panepinto e Amenta, e inoltre a giorni dovrebbe maturare la decisione della Giunta sulla validità o meno della convenzione, alla luce di un parere legale apposta chiesto. Situazione, hanno sottolineato, che non interrompe, ne oggi ne domani, l’utilizzo dell’impianto per la stagione sportiva in corso.
L’assenza dei consiglieri della maggioranza risulterà d’impiccio per la validità della seduta. Con i soli voti dei dieci consiglieri dell’opposizione sarà impossibile giungere al quorum previsto per riconoscere la straordinarietà della riunione consiliare.
Domani pomeriggio quindi niente seduta a Palazzo Cavarretta, mentre le opposizioni e il presidente degli Shark, Valerio Antonini, hanno dato appuntamento alla cittadinanza sotto la sede del Consiglio comunale. Una azione di protesta per il rinvio della trattazione del tema parecchio delicato e che da mesi vede una netta contrapposizione tra il patron Antonini e l’amministrazione comunale di Trapani.
Nel documento diffuso dalla maggioranza, come dicevamo, viene però ribadito che nulla sta mettendo in pregiudizio l’utilizzo del Pala Daidone da parte della società cestistica. Assicurazione che anche l’amministrazione comunale ha più volte confermato e messo per iscritto. “Questa maggioranza e l’amministrazione comunale – sottoscrivono i consiglieri di maggioranza Peralta, Carpinteri, Parisi, Guaiana, Poma e Patti – affermano e continuano ad affermare la volontà politica di mantenere i colori granata a Trapani e disputare le partite al Pala Daidone”.
La seduta straordinaria per come proposta dalla minoranza viene letta, al momento, dalla maggioranza come una interferenza con l’azione della Giunta, un intervento a gamba tesa a danno delle competenze dell’amministrazione comunale. Ciò non di meno la maggioranza riconosce la necessità di dibattere del tema, riconoscendolo di vitale importanza, ma solo quando gli atti saranno definiti, hanno detto i consiglieri firmatari del documento, anche con l’acquisizione del parare legale chiesto dalla Giunta a due avvocati specialisti nel campo societario. Da qui si è rimarcata la richiesta di rinvio della sseduta alla prossima settimana.
COMUNICATO STAMPA
GRUPPI DI MAGGIORANZA AL COMUNE DI TRAPANI
Visto lo statuto comunale ed in particolare l’art.11 competenze del Consiglio;
Ritenuto che un consigliere comunale non può interferire direttamente negli atti di gestione, che sono di competenza della giunta e del sindaco, ma ha il diritto di accesso agli atti per controllare e informarsi sull’operato amministrativo.
Considerato che questo diritto permette al consigliere di esercitare il suo mandato di controllo, ma non di sostituirsi agli organi esecutivi.
Considerato che le richieste di accesso non devono essere eccessive, sproporzionate o ostruzionistiche e deve mantenere il segreto su informazioni sensibili.
Considerato altresì che la richiesta di consiglio comunale formulata dai consiglieri di minoranza tende a dibattere una convenzione,ad oggi oggetto di richieste di modifica in alcuni articoli da parte dell’organo di gestione del Comune di Trapani, su cui si è acceso, da mesi, un dibattito popolare in città ed anche fuori dai confini regionali, con accuse e controaccuse tra i soggetti apicali della convenzione e su cui non sono bastati gli interventi anche della Prefettura e dei legali all’uopo interpellati in via extragiudiziale.
Ritenuto pertanto l’oggetto della discussione di vitale importanza per la Città e per lo sport in generale tanto amato dai concittadini;
Preso atto che questa maggioranza e l’amministrazione comunale ha affermato e continua ad affermare la volontà politica di mantenere i colori granata a Trapani e disputare le partite al Pala Daidone (detto PalaShark);
Considerato che il consiglio Comunale fissato per il 22 ottobre è stato già oggetto di rinvio su richiesta della minoranza consiliare;
Preso atto che l’amministrazione comunale ha richiesto un parere legale sulla vicenda di cui ancora si attende l’esito, ritenuto di fondamentale importanza per appurare elementi giuridici consoni ad un dibattito serio,leale,neutrale e trasparente per tutta la città che attende di conoscere la verità dei fatti;
Considerato che il parere legale è in fase d rilascio e che il posticipo della seduta di pochi giorni non è da intendersi come rifiuto al dialogo tra le parti politiche ma invece, è segno di alta responsabilità politica di cui ogni consigliere comunale ha il dovere di mantenere salda nell’espletamento del proprio mandato consiliare;
Preso atto che domani 22 ottobre non può garantirsi la presenza del Dirigente dell’Ufficio Tecnico,del Segretario comunale e del Sindaco per motivazioni di cui non è competenza del consigliere sapere la causa;
Considerato che i soggetti testè citati sono fonte di garanzia per esercitare il diritto di controllo degli atti amministrativi da parte del consigliere comunale e che pertanto in assenza di loro si svilisce il ruolo dello stesso ed il confronto politico risulterebbe monco di dati certi anche per la mancanza del parere legale richiesto dall’amministrazione;
visto che ad oggi nessuna determinazione è stata assunta dagli organi di gestione del Comne di Trapani e che,invece, siamo di fronte ad atti endoprocedimentali,con l’evidenza di processi amministrativi non conclusi ai sensi della legge 241/90 e s.m.e i.
Appurata la non competenza del consigliere comunale su atti di gestione ancorchè non conclusi;
Ritenuto attendere almeno 8 giorni per celebrare una seduta di consiglio nel pieno della conoscenza degli argomenti da discutere sotto il profilo politico;
Reiterata la volontà dei sottoscritti di voler adempiere al proprio dovere con senso di responsabilità nell’interesse pubblico;
DICHIARANO
di non presenziare alla seduta di consiglio comunale indetta per domani e richiedere il rinvio di almeno 7 giorni per le motivazioni sopra esposte
Calcio
Trapani – I primi stamane a dare la notizia sono stati i colleghi di Telesveva canale 18 “kragl subito in campo con il Trapani? Il regolamento di Serie C dice sì: la rescissione prima del 31 marzo permette un nuovo tesseramento. I siciliani in queste ore lavorano per consentire al tedesco di essere subito a disposizione”. Questo quanto scritto sul loro sito con l’annuncio che l’attaccante tedesco stamane aveva risolto il proprio contratto con la Fidelis Andria.
Ecco l’altro post che riguardava ancora il calciatore tedesco: “Finisce l’avventura di @ollikragl con la maglia della Fidelis Andria: il tedesco ha rescisso. Torna a Trapani dove sarà dirigente per tre mesi, in attesa di firmare da calciatore per la prossima stagione”.
«Entro stasera conto di dare un annuncio importante. Io non mollo». Così il presidente Valerio Antonini aveva scritto in contemporanea su X questa mattina.
Calcio
Erice – C’è fermento negli uffici di via Giuseppe Cesarò, sede della società granata. Sarebbero infatti in fase avanzata le trattative con un club del centro Italia, per la cessione del bomber argentino Facundo Lescano, capocannoniere dell’intera Serie C.
A lavoro in queste ore il presidente Valerio Antonini, il direttore sportivo Giuseppe Pavone e il tecnico Ezio Capuano.
Antonini, nelle scorse settimane aveva detto chiaramente di non avere intenzione di fare a meno di Lescano, aprendo a una possibile cessione solo per una cifra milionaria.
Come dice quel vecchio proverbio popolare “Se son rose fioriranno”. Vediamo come finirà.