Attualità
Trapani – In occasione del “Giorno del ricordo”, si è svolta, nel salone di rappresentanza della Prefettura, la manifestazione celebrativa della ricorrenza in ricordo delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale al termine della Seconda Guerra Mondiale.
La cerimonia è stata scandita da intermezzi musicali a cura del M° Carlo Fierens, docente di Chitarra del
Conservatorio di musica di Stato Antonio Scontrino, di Trapani.
Nel corso dell’incontro si sono susseguiti, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Ufficio XI – Ambito territoriale di Trapani, il Comune di Trapani e l’Associazione CO.TU.LE.VI. ODV, l’intervento del Presidente del Polo Territoriale Universitario di Trapani, prof. Giorgio Scichilone, la riflessione “Le foibe tra storia e memoria” a cura del prof. Salvatore Muscolino, ordinario di Filosofia politica presso la facoltà di Scienze politiche e relazioni internazionali dell’Università degli studi di Palermo e l’intervento dello storico Sergio Girgenti.
Erano presenti le massime autorità civili e religiose, il Presidente del Tribunale di Trapani, e una folta rappresentanza di studenti delle scuole d’istruzione secondaria della provincia di Trapani. Gli elaborati realizzati dagli studenti in occasione dell’incontro saranno pubblicati sul sito della Prefettura.
Cronaca
Trapani – Il tribunale di Trapani, giudice Roberta Nodari ha assolto con la formula “il fatto non sussiste” Antonio Manca, all’epoca dei fatti legale rappresentante della Cooperativa Badia Grande. La sentenza è stata emessa ieri. Manca, difeso dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Donatella Buscaino, era imputato per i reati di frode in pubbliche forniture, falso e truffa, in relazione al periodo compreso tra il 2017 e il 2019.
Ieri il tribunale di Trapani ha accolto la tesi difensiva -“riconoscendo – si legge in una nota dei legali Lo Re e Buscaino – che i servizi resi dalla cooperativa in favore degli ospiti del CAS di Valderice venivano resi in conformità della convenzione stipulata con la prefettura di Trapani il 28 aprile 2017 e rinegoziata nel settembre 2019. È stato dimostrato come la cooperativa ha sempre operato in stretta collaborazione con la prefettura del capoluogo superando costantemente i relativi controlli ispettivi sulla regolarità delle prestazioni eseguite, garantendo una totale e completa trasparenza dei servizi appaltati, come è stato dimostrato nel corso del dibattimento”. Le motivazioni della sentenza saranno rese note fra 90 giorni.
L’indagine fu condotta dalla guardia di finanza e riguardava la convenzione tra la cooperativa Badia Grande e la Prefettura per il Cas (centro di prima accoglienza) di Valderice. Manca, fu rinviato a giudizio nell’estate del 2022 e a causa di questa indagine, la cooperativa Badia Grande venne esclusa dalla gara per la gestione e l’accoglienza dei migranti nel Cpr di contrada Milo a Trapani. Al momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara d’appalto, Manca aveva omesso l’avviso di conclusione delle indagini ricevuto già nel luglio del 2021. Ieri la definitiva assoluzione. A ottobre scorso un’altra vittoria per la cooperativa Badia Grande, il Tribunale di Palermo ha condannato la prefettura di Trapani al pagamento di 1.251.553,01 euro. Il corrispettivo maturato nel biennio 2020-2021 per la gestione dei centri CPR di Trapani Milo e CAS di Villa Sant’Andrea (poi trasformato in Centro Quarantena durante il COVID-19).
Cronaca
Pantelleria – Nella tarda serata di venerdì 19 dicembre, si è concluso un trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un velivolo Gulfstream G650 del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare. Il volo ha permesso il trasferimento immediato dall’isola di Pantelleria a Palermo di un uomo, in imminente pericolo di vita.
La missione di soccorso è stata attivata su richiesta della Prefettura di Trapani. Il paziente, precedentemente ricoverato presso l’Ospedale Bernardo Nagar di Pantelleria, necessitava di cure specialistiche urgenti che sono state assicurate attraverso il trasferimento presso l’Ospedale Civico di Palermo.
L’aereo è decollato dall’aeroporto di Pantelleria alle 21:20. Durante l’intero tragitto, il paziente è stato assistito da un’equipe medica specializzata. Il velivolo è atterrato a Palermo poco dopo le 22, dopo circa un’ora di volo. Una volta giunti a destinazione, l’uomo è stato immediatamente trasferito in ambulanza presso la struttura ospedaliera di destinazione.
L’intervento è stato coordinato dalla Sala Situazioni di Vertice del Comando della Squadra Aerea, la sala operativa dell’Aeronautica Militare che ha tra i propri compiti anche quello di disporre e gestire questo tipo di missioni a favore della popolazione.
Il volo, così come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato.
Gli equipaggi e i velivoli da trasporto dell’Aeronautica Militare sono pronti giorno e notte, 365 giorni all’anno, per intervenire in tempi brevissimi per trasporti sanitari di urgenza. Questi voli sono fondamentali per garantire il rapido trasferimento di pazienti in condizioni critiche, organi o equipe mediche verso centri di specializzazione su tutto il territorio nazionale. Il servizio è svolto quotidianamente dal 31° Stormo di Ciampino, dal 14° Stormo di Pratica di Mare e dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa, i cui assetti operativi sono costantemente a disposizione dei cittadini per garantire un soccorso tempestivo e professionale in ogni circostanza.
Cronaca
Trapani – Un giovane della provincia di Trapani ha vinto la sua battaglia legale contro la Prefettura, ottenendo il diritto di sostituire il cognome del padre con quello della madre. Il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R. Sicilia – Palermo), con sentenza del 16 ottobre 2025, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo che la Prefettura ha fatto marcia indietro, ma ha anche inflitto una dura condanna al pagamento delle spese processuali all'amministrazione.
La vicenda ha inizio nell’ottobre 2021, quando il giovane inoltra l’istanza per la modifica del cognome. La risposta, tuttavia, arriva solo nell’aprile 2023, con un decreto di rigetto da parte della Prefettura di Trapani, che motivava la decisione sottolineando il “carattere eccezionale” del cambiamento, ammesso solo in presenza di “situazioni oggettivamente rilevanti e solide motivazioni”.
Il trapanese, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, non si è arreso e ha presentato ricorso al T.A.R. I legali hanno ribaltato la tesi dell’amministrazione, richiamando l’art. 89 del D.P.R. 396/2000 e un’ampia giurisprudenza. La loro linea difensiva era chiara: l’istanza di cambio cognome può essere sostenuta anche da “intenti soggettivi ed atipici, purché meritevoli di tutela” e non contrastanti con il pubblico interesse. Hanno inoltre sottolineato come il cognome sia un “importante diritto della personalità” e che la discrezionalità della Pubblica Amministrazione debba circoscriversi solo a ragioni puntuali di pubblico interesse che giustifichino il sacrificio del desiderio privato.
Di fronte al ricorso, la Prefettura di Trapani ha scelto la via dell’autotutela: ha revocato il precedente decreto di rigetto e ha accolto l’istanza. Il giovane ha così finalmente potuto adottare il cognome materno.
La pronuncia del T.A.R. Sicilia ha preso atto della revoca in autotutela, dichiarando la cessazione della materia del contendere, ma ha sanzionato l’atteggiamento iniziale dell’ente: la Prefettura è stata condannata al pagamento delle spese processuali, a suggello di una vittoria non solo per il ricorrente, ma per il principio del diritto all’identità personale.
Attualità
Trapani – di Rino Giacalone – L’esclusiva è di questa testata. Abbiamo avuto la possibilità di leggere i verbali di tre riunioni del tavolo tecnico, insediatosi per affrontare dapprima la questione “impianto di condizionamento” all’interno del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone”, conosciuto dai più come “Pala Shark” e poi concentratosi sull’applicazione della convenzione, leggasi oneri a carico della società affidataria, e su come aggiornarla rispetto alla modifica dell’assetto societario. Modifica da Ssd a Srl necessaria per la partecipazione al campionato professionistico della LBA.
Qui il primo punto. Al tavolo i rappresentanti della società guidata dal patron Valerio Antonini non hanno nascosto tale modifica. Altro punto: al tavolo tecnico erano state definite, possiamo dire in maniera condivisa tra le parti, Comune e Società degli Shark, le vie da percorrere per non compromettere l’iscrizione al campionato di basket di serie A.
La riunione del 3 giugno si è aperta sulla questione impianto di condizionamento, reclamato dalla società. C’è da chiarire chi lo deve collocare, o il proprietario, ossia il Comune, o la società che lo gestisce. E proprio dopo che il sindaco Tranchida ha espresso il pensiero dell’amministrazione, il presidente Antonini nell’evidenziare l’esistenza di pretese del Comune sui consumi idrici ed elettrici, sottolinea l’esistenza di documentabili spese sostenute per sistemare l’impianto sportivo, ed in questo frangente comunica che la società da Ssd è diventata una Srl, trasformazione necessaria per iscriversi al campionato.
Il sindaco rileva che a seguito di questa modifica societaria la convenzione risulta priva dei riferimenti giuridici e che quindi l’incontro deve servire a individuare soluzioni. Il legale degli Shark, avv. Schifani suggerisce una ipotesi che tenga conto più degli utili ma delle perdite, insomma il lucro non c’è, di tenere conto come le entrate siano state investite nell’impianto, ammodernato con fondi dell’imprenditore quando ancora il campionato (quello di esordio degli Shark in A2, non era cominciato), insomma riconoscere un canone da compensare con le migliorie apportate.
A questo punto su proposta del segretario generale del Comune Panepinto si decide di fare insediare un tavolo tecnico (la riunione era stata indetta dall’amministrazione comunale) per analizzare gli aspetti giuridici sulla questione “convenzione”, l’ipotesi dichiarata “tenere in vita la convenzione stipulata nel 2023”. Il tavolo tecnico si insedia subito, dalla riunione vanno via il sindaco Tranchida e il patron Antonini. Primo atto del tavolo tecnico la proposta della Trapani Shark di fare subentrare al concessionario Trapani Shark Ssd la Trapani For Future Ssd entrambe facenti capo alla stessa compagine sociale della Sport Invest srl. Sempre la Trapani Shark suggerisce anche l’ipotesi di un nuovo bando aprendolo alle società di lucro e prevedendo in caso di affidamento ad altra società diversa dagli Shark, il pagamento delle migliorie apportate.
I tecnici del Comune ne convengono. Sull’impianto di aria condizionata, l’ing. Amenta per il Comune dice che c’è l’ipotesi di installare un impianto di ricambio aria, meno oneroso rispetto a quello di condizionamento. La riunione a questo punto termina. Nessun muro contro muro, e soprattutto la trasformazione societaria non resta nascosta.
Il 10 giugno nuova riunione, del solo tavolo tecnico. L’avv. Schifani per gli Shark presenta tre ipotesi per risolvere il tema “convenzione”. Rifare un bando che preveda tutela per la società che in atto gestisce il Pala Daidone, riconoscendo che si tratterebbe di una procedura lunga.: altra proposta, mantenere viva l’attuale convenzione dove si riconosca con un “addendum” come la modifica dell’assetto societario scaturisce solo da obblighi nei confronti della Lega Basket, per l’iscrizione al campionato, e nella stessa aggiiunta si imputi in capo alla società l’obbligo ad investire totalmente nell’impianto gli eventuali utili: terza ipotesi messa in campo, quella di fare subentrare nella gestione la Trapani For Future Ssd che risulta operante già nel sociale (ha avuto in gestione dal Comune di Erice un impianto calcistico) e che comunque fa capo alla stessa compagine sociale.
L’avv. Schifani ritiene praticabile più delle alte due, proprio quest’ultima. Anche perché potrebbe essere avanzata in maniera autonoma dalla Trapani Shark. L’ing. Amenta interviene chiedendo i dati tecnici e contabili sugli interventi e le spoese sostenute all’interno della struttura sportiva di piazzale Ilio. I rappresentanti dello Shark assicurano che questi dati verranno forniti in modo dettagliato. Riunione a questo punto conclusa.
Altra riunione del tavolo tecnico il 17 giugno. La riunione si apre ancora con la richiesta da parte del Comune delle rendicontazioni richieste, su gestione e ammodernamento del Palazzetto. Gi Shark assicurano che entro fine giugno i conti verranno presentati. Poi si torna a parlare della convenzione, l’avv. Schifani insiste di mantenerla viva facendo subentrare la Trapani For Future Ssd. L’ing. Maiorana, per gli Shark, evidenzia che comunque prima della modifica dell’assetto societario, la Ssd ha effettuato tutti quegli investimenti previsti dalla convenzione nell’arco dei 30 anni previsti per l’affidamento. L’investimento è stato realizzato nell’arco di mesi e non dei 30 anni. I rappresentanti del Comune fanno mettere a verbale che ci si potrà tornare a vedere dopo che i documenti tecnici e contabili siano stati consegnati da parte della società.
L’ultima riunione quella di ieri. Dopo due mesi, forse troppi. Di mezzo frattanto c’è stato altro, non vogliamo pensare che l’avvenuto incrinarsi di rapporti personali, l’acuirsi di contrasti politici, la nascita del movimento “Futuro”, abbiano esercitato influenza. Le persone in campo, e ci riferiamo a tutte le parti, sono troppo serie per commettere questi falli antisportivi. Ma sarà facile appurare anche questi aspetti. La riunione di ieri, piuttosto interlocutoria, tanto che le parti avevano deciso di rivedersi il 19 agosto. I tecnici del Comune frattanto hanno ricevuto i dati tecnici e contabili richiesti, ma avrebbero evidenziato che a loro parere non sono del tutto completi. Per quanto riguarda il pagamento dei consumi elettrici e idrici contestati negli importi dalla Shark, pare vi sia disponibilità dal Comune intanto di accettare dalla società il pagamento dei consumi effettivi accertati dalla stessa società, in attesa di verificare quello che è accaduto (conteggiati i consumi di terzi).
Ma sappiamo bene quello che è venuto fuori, e tutte le polemiche infuocate. E assieme a queste le preoccupazioni degli sportivi. Erano circolate anche notizie su fantomatici atti deliberativi imminenti, nella sostanza nuovo bando, ma si è trattato di voce infondata e di quelle che fanno danno, creano confusione e caos inutile. A far questo ci sono degli specialisti.
Le novità di oggi. Intanto come anche da noi auspicato un primo passo è stato fatto dall’amministrazione comunale. In tarda mattinata è stata diffusa una nota: “La giunta comunale presieduta dal Sindaco Giacomo Tranchida, in seduta informale riunita oggi insieme con i rappresentanti della maggioranza nonché con il presidente del Consiglio Comunale, politicamente ribadisce con convinzione che i colori della maglia granata hanno diritto di cittadinanza sportiva all’interno del Pala Daidone. L’auspicio che il tavolo tecnico, aggiornato al 19/8, possa meglio definire le procedure giuridico-amministrative che, nel rispetto delle norme, possano, anche in maniera transattiva, addivenire a soluzioni atte ad assicurare alla squadra granata la permanenza nel suo naturale olimpo, sostenuta dal calore e dalla passione del pubblico trapanese. Invitiamo a non fare scelte affrettate, a moderare i toni, smorzare le polemiche ed a non alimentare tensioni che non fanno altro che turbare l’opinione pubblica ed alimentare ansie tra i tifosi e gli abbonati”.
Nelle stesse ore è arrivata una convocazione in prefettura. Invitati per il 21 agosto il sindaco, patron Antonini e vertici forze dell’ordine. Il prefetto Lupo ha deciso di chiedere lumi su quanto accade. E anche questa è una buona cosa.
Attualità
Trapani – Si è tenuta oggi – 5 Maggio 2025 – presso la Prefettura di Trapani con la collaborazione dell’associazione aazionale ufficiali di stato civile e dell’anagrafe (ANUSCA) l’undicesima edizione del corso di formazione per presidenti di seggio, scrutatori ed ufficiali elettorali, per la prima volta allargata
anche agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ruggero D’ALTAVILLA” di Mazara del Vallo, nell’ottica di una possibile ed eventuale assunzione delle future funzioni di presidente,
segretario e scrutatore.
Il corso aperto dai saluti del viceprefetto vicario, è stato tenuto dal presidente di ANUSCA ed esperto in materia elettorale Sergio Santi, e si è svolto in collegamento da remoto con la partecipazione di oltre 300 partecipanti tra presidenti degli uffici elettorali di sezione, segretari, scrutatori e ufficiali elettorali impegnati nella gestione delle prossime consultazioni referendarie dell’8-9 giugno 2025.
Evidenziati i compiti e le funzioni dei componenti del seggio elettorale e affrontate le tematiche relative alla partecipazione democratica e alle forme organizzative in materia elettorale.
“Tale attività – si legge in una nota della Prefettura – si inserisce nell’ambito delle iniziative utili a promuovere percorsi di cittadinanza attiva volte a dare attuazione a livello locale all’Accordo Quadro siglato il 30 aprile scorso tra il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero dell’Università e della Ricerca e la Conferenza dei rettori delle Università”.
La registrazione del corso sarà fruibile da domani sul sito della Prefettura.
Cronaca
Trapani – Il Tar di Palermo ha accolto il ricorso di un imprenditore agricolo di Salemi, ed ha annullato l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Trapani. L’ente dovrà ora riesaminare la propria decisione entro 45 giorni.
L’imprenditore L.V., titolare di una ditta agricola con terreni nel comune di Vita, aveva subito il blocco dei contributi Agea, ovvero i finanziamenti pubblici destinati agli agricoltori nell’ambito dell’Unione Europea. La sospensione era avvenuta a seguito di un provvedimento prefettizio che il Tar aveva già annullato una prima volta. Tuttavia la Prefettura aveva emesso una nuova interdittiva portando un’ulteriore sospensione degli aiuti economici.
Assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, l’imprenditore salemitano ha contestato la decisione sostenendo che la Prefettura aveva riproposto il provvedimento senza considerare le sue osservazioni, violando così il diritto alla partecipazione al procedimento amministrativo.
Il Tar, con un’ordinanza dello scorso 15 gennaio, ha riconosciuto la fondatezza delle argomentazioni presentate dai due legali dell’imprenditore Rubino e Valenza ed ha stabilito che la Prefettura dovrà riesaminare la propria decisione, valutando anche misure meno restrittive per l’imprenditore. Il contenzioso, però, non è ancora chiuso: la prossima udienza è fissata per il 10 giugno 2025.
Attualità
Trapani – In seguito al provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche con cui è stata disposta “la messa fuori esercizio” dell’invaso di Trinità, il responsabile della sicurezza della diga Trinità ha diramato un’allerta di “pericolo per rischio diga” conseguente alla presenza di un livello idrico divenuto superiore a quello autorizzato.
Presso la Prefettura di Trapani da due giorni si susseguono riunioni quotidiane con i Comuni di Castelvetrano, Mazara del Vallo, le Forze dell’ordine, il Dipartimento regionale di protezione civile ed i competenti uffici tecnici dell’Amministrazione regionale, per acquisire aggiornati elementi sulla sicurezza dell’invaso e sulle misure da attivare per la tutela del territorio a valle.
In relazione al livello di allerta, d’intesa con il Dipartimento regionale di protezione civile – sottolineano dalla Prefettura – è stato attivato il Piano di protezione civile della diga con monitoraggio costante degli
attraversamenti fluviali a valle dell’invaso, attualmente in fase di graduale svuotamento con un
rilascio di circa 1,5 m3/s, che – come riferito in riunione dal Dipartimento Regionale delle aque e
dei rifiuti – non comporterebbe allo stato criticità per il territorio a valle. Tutti gli organi interessati sono stati pertanto invitati a monitorare e verificare tempestivamente l’efficacia e l’efficienza delle misure di competenza, a tutela della pubblica e privata incolumità.
“La situazione – fanno sapere dalla Prefettura – è costantemente seguita con la collaborazione delle Amministrazioni comunali, Provinciali, delle Forze dell’ordine, delle Polizie Municipali e dei volontari di protezione civile e delle componenti tecniche regionali.